Un altro autolesionista alla guida del PD

Ci voleva forse Matteo Renzi per farci capire che un accordo con Berlusconi sul sistema elettorale non è affatto difficile: basta dargli tutto quello che vuole. Quando presentò il suo accordo “prendere-o-lasciare” alla direzione del PD, chi si ostinava a vedere il bicchiere mezzo pieno notò che almeno non erano previste le candidature multiple – almeno quelle. Almeno non avremmo rivisto i notabili dei partiti in cima ai listini di tutti i collegi, pronti a lasciare il posto ai perfetti sconosciuti in coda. Ognuno può avere un’idea diversa su dove passi il confine tra decenza e indecenza, ma almeno c’è consenso sul fatto che le candidature multiple stiano al di sotto della linea. Meno male.

Un paio di giorni dopo il NCD – la filiale di Berlusconi presso il governo – ha presentato un emendamento che reinseriva le candidature multiple. Quando Alessandro Gilioli, giornalista dell’Espresso, ha provato a chiederne conto a Renzi su twitter, ne ha ricevuto una risposta davvero interessante. La domanda era: ti impegni a evitare le candidature multiple? La risposta eccola qui.

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Insomma, sì, può darsi che lo stiano fregando: è una possibilità, lui non ci si immola; quello che può fare è garantire che lui, cmq, non li fregherà MAI. Se la coalizione di centrodestra riuscirà in questo modo a produrre liste più appetibili agli elettori, pazienza: Matteo Renzi non potrebbe mai abbassarsi a un trucchetto simile.

Questa forma malintesa di fair play, (continua sull’Unita.it, H1t#216) per cui lasci che il tuo interlocutore ti boicotti la legge elettorale e non approfitti nemmeno dei trucchi che lui si sta permettendo, è una delle cose meno nuove di Matteo Renzi: un atteggiamento che prima di lui fu di Veltroni e persino di D’Alema. L’antiberlusconismo “agonistico” di chi ritiene che per quanto disonesto, per quanto infido, per quanto pregiudicato, Silvio Berlusconi vada battuto sul campo: non importa se il campo è in discesa per lui e in salita per noi. È un atteggiamento che fin qui non ha pagato, ma Renzi ritiene di avere delle cartucce che i suoi predecessori non avevano, e magari le ha davvero. Io spero che le abbia.

Cito un vecchio pezzoEsiste un antiberlusconismo agonistico, non mi viene in mente un altro aggettivo con cui definirlo: è l’antiberlusconismo di quelli che B. lo vogliono “battere alle elezioni”: sottointeso, ad armi pari. In realtà si sottointende un’enormità, perché B. non usa armi legali: ha a disposizione un patrimonio immenso, accumulato con metodi discutibili, come per esempio la corruzione (possiamo dirlo ormai, ci sono le sentenze). Dispone di una corazzata mediatica un po’ ammaccata ma ancora senza rivali per potenza di fuoco in Italia, e lo si è visto in campagna elettorale: B. non è riuscito a vincere, ma riesce ancora ad evitare che vinca qualcun altro. Cosa significa “batterlo alle elezioni”? Con che risorse, visto che lui ne ha di enormi? Con che televisioni? Non si sa, non si è mai capito. Gli antiberlusconiani agonistici sono di solito tipi sportivi, pronti a gettare il cuore oltre all’ostacolo: prima o poi, lasciano intendere, gli italiani tiferanno per loro, ammireranno la loro sportività, il fair play del galletto che sfida la faina al giro dell’aia. Finora son tutti finiti male (Occhetto, Rutelli, Veltroni), però magari questa volta chissà.
In questi giorni Renzi ci ha spiegato che questo sistema non lo vogliono soltanto lui e Berlusconi, ma anche i due milioni di elettori delle primarie: in realtà erano un po’ meno di due milioni, e c’è anche quel milione scarso che non votò per lui, ma questi son dettagli. È difficile immaginare che gli elettori di Renzi in dicembre avessero in mente una situazione del genere, con Berlusconi in grado di tagliarsi il sistema elettorale a seconda delle sue esigenze (norme salva-Lega incluse).Molti, senz’altro, votarono Renzi perché si fidavano di lui. Molti probabilmente si fidano ancora. Tanti altri speravano in un uomo nuovo, lontano dagli atteggiamenti autolesionistici che avevano fin qui danneggiato il PD. Ecco, sull’autolesionismo la sensazione è che ci sia ancora molto da lavorare. http://leonardo.blogspot.com

93 Comments

  1. Punti di vista. Per me c'è una netta differenza tra “sostenitori naso-turati” e “minoranza del PD”. Se uno ha bisogno di turarsi il naso non è più “del PD”.

    Sai chi invece mi ricorda di più una “minoranza PD”? I renziani quando erano minoranza. Quando Renzi prese il 35% tutti si aspettavano scismi, correntismi, disastri, “naso-turatismi” ad oltranza.

    Invece niente. Il perfetto naso-turato ci avrebbe schiacciato un bel “Bersani è peggio di Berlusconi”. Ma niente. Proprio antidemocratici questi renziani.

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  2. Evidentemente Bersani non era peggio di Berlusconi.
    Inoltre i renziani dopo la sconfitta di Bersani sapevano benissimo di dover subentrare, e non avevano interesse a boicottare il governo Letta.
    E però se questa legge è una merda, è una merda: Bersani non l'avrebbe mai fatta, Renzi sì.

    Chi aveva dei grossi dubbi sulle capacità di Renzi di negoziare, li ha confermati: prima ha proposto un mazzo di tre opzioni diversissime (che è già un invito all'avversario a scegliere quella che più gli aggrada), poi ha esibito l'accordo con Berlusconi, per pura ripicca con quella parte del PD (elettori inclusi) che queste cose non le digerisce; poi ha presentato una cosa “prendere e lasciare” in direzione, con annessa scenata a Cuperlo. Poi ha ammesso che si potevano fare emendamenti. Poi ha chiesto al pd di ritirare gli emendamenti, da bravi. Poi si è accorto che invece Berlusconi non li ritirava e si è tutto arrabbiato: ma come, un Berlusconi che non rispetta i patti con Matteo Renzi, neanche fossero i patti con un pieddino qualunque. E così via.

    Io spero che vinca le elezioni (le alternative sono orribili), ma lo trovo abbastanza ridicolo. La penso così, non prendertela.

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  3. È il mio blog: non decidi tu su cosa si discute. Non è censura: puoi aprire il tuo blog e io non verrò a postare quel che mi pare. Sei un maleducato, e non hai necessariamente il diritto di parola in casa mia.

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  4. Leo, quanta nostalgia nelle tue parole per il tuo conterraneo:”è quest'acqua qua”
    Se Renzi continua così tempo tre mesi e ci diventi grillino con tanto di tze tze qui a “destra”.

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  5. > Chi aveva dei grossi dubbi sulle capacità di Renzi di negoziare, li ha confermati.
    Ma avuto dubbi sul fatto che Renzi non fosse un negoziatore. Mai stato. Nemmeno come sindaco di Firenze.

    > E però se questa legge è una merda, è una merda: Bersani non l'avrebbe mai fatta, Renzi sì.
    Mai avuto dubbi sul fatto che Bersani non l'avrebbe mai fatta. Bersani non avrebbe fatto niente.

    > Io spero che vinca le elezioni (le alternative sono orribili).
    Io spero che vinca le elezioni e basta.

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  6. Sono onorato che tu sia pronto a difendere il mio diritto fino alla morte: non credo di meritare tanto.
    Mi basterebbe che tu non mi disturbassi più – io non vengo nel tuo blog a postare i miei contenuti o dirottare le discussioni.

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  7. Mah, http://www.beppegrillo.it/google_cse.html?q=regime&x=-1008&y=-9

    Voi state pensando che l'unico difetto di Renzi sia la gente che non apprezza le straordinarie innovazioni di Renzi: e che una volta ridotti in minoranza (ovvero in silenzio), il popolo si scioglierà nell'amore per Renzi dimenticando le antiche ruggini antipolitiche.

    Purtroppo, se a Renzi capitasse di governare col 37%, alla maggioranza di quel popolo girerebbero le palle anche di molto, e l'antipolitica nasce anche così. La democrazia è un sistema in cui governa chi ha la maggioranza assoluta, non relativa. Non è una differenza da poco.

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  8. Ma che senso ha scannarsi sulla riforma elettorale se ancora non si sa in che modo verrà modificata la costituzione? Abolizione del senato, camera delle autonomie… Di fatto se passa la legge elettorale e poi cade il governo non cambierebbe niente a parte che si è fatta fuori Sel. Il vero scandalo è lo sbarramento dell'8% che non ha eguali al mondo.

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  9. Non mi linkare Grillo per favore. Grillo parla di regime come B. parla di toghe rosse. Siamo d'accordo che la forza di Grillo stia nell'antipolitica, ma l'antipolitica riguarda gente che non fa un cazzo e scalda le sedie in parlamento. Non riguarda “il regime”. Quella è fuffa retorica per scrivere qualcosa sul blog.

    Per quanto riguarda Renzi ho capito perfettamente cosa intendi. Ma la cosa è più complessa. Bisogna distinguere il voto dal consenso. Il voto è solamente una misura indiretta del consenso.

    Non è detto che se un candidato prende “solo” il 37% dei voti, vuol dire che ha esattamente il 63% del dissenso. Come non è vero che se io faccio l'inciucio tra due forze che hanno il 30% faccio automaticamente il 60% di consenso. Il fatto stesso di inciuciare diminuisce automaticamente il consenso. Ecco perchè hanno senso le democrazie con la maggioranza relativa.

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  10. Attenzione prima di dire che un qualcosa non ha eguali nel mondo: il mondo è grande e ad esempio in Turchia lo sbarramento è al 10% (1).
    A parte questa precisazione, a me uno sbarramento così alto non piace per nulla.
    Personalmente spero che alle prossime elezioni SEL faccia il pieno di voti di tutti i delusi del PD e che non venga “fatta fuori”, il problema è che con uno sbarramento alto è assai probabile che tali voti vengano dispersi.

    (1) http://en.wikipedia.org/wiki/Elections_in_Turkey

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  11. A me sembra che tu abbia perso completamente la tramontana, e non so se sia il trasporto per Renzi o cosa.
    Prova a immaginare l'ultima tua frase con “Berlusconi” al posto del candidato.
    A furia di chiamarlo “inciucio” l'avete presa per una cosa contro-natura: non lo è. Il governo di minoranza, viceversa, è una cosa che deve succedere solo in casi emergenziali.
    Il fatto che un governo formato da partiti diversi cali nei sondaggi è una mera curiosità: la maggioranza la fanno gli eletti senza vincolo di mandato.
    Sei succube di un'ideologia per cui l'origine di tutti i mali sarebbero le larghe intese (come se stessimo pagando anni di disastri combinati da governi di larghe intese), e quindi qualsiasi violenza alla democrazia “ha un senso”. Non è così. L'unico senso è che Renzi non riuscirebbe a governare venendo a patti con qualcuno, perché non ne è capace: o vince tutto o perde tutto. Preferirebbe perdere tutto che venire a patti con qualcuno. Purtroppo le conseguenze le pagheremmo tutti.

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  12. Vero. Cercando meglio ho trovato che anche il Liechtenstein ha l'8%. (siamo in buona compagnia). Allora aggiungo che il vero scandalo sono le candidature multiple su cui la consulta si era già pronunciata negativamente.

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  13. Il primo capoverso è proprio quello scatto inutile di cui la discussione, finora, proprio non aveva sentito la necessità.

    Curioso che l'accusa a Renzi sia di scendere a patti con Berlusconi, salvo poi inneggiare all'inciucio.

    Sulle larghe intese e su come valutarle direi che possiamo basarci sugli ultimi due governi: Monti qualcosa ha provato a fare ed è naufragato nei “vorrei ma non posso”. Letta non si è neanche avvicinato al “vorrei” e ha abolito l'IMU (richiesta di Berlusconi), ha combinato un casino con quattro o cinque ministri, ha rispedito una bambina in Kazakistan, voleva grattare soldi agli insegnanti, e altro ancora.
    Le larghe intese mostrano ad oggi un bilancio veramente luminoso.
    Auspicare larghe intese come fai significa ammettere prioritariamente che il PD non può ambire neanche ad essere maggioranza relativa. L'impressione è che non si voglia nemmeno tentare di vincere le elezioni, ma perderle abbastanza bene da poter, forse, mettere un po' i bastoni tra le ruote a Berlusconi e Grillo.

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  14. Che ti devo dire? Per me è il contrario. È l'inciucio che deve succedere solo in casi emergenziali. Perché? Perché la rapida perdita di consenso (che tu chiami “mera curiosità”) fa sì che i partiti facciano a gara a chi si sfila per primo. Questo rende il governo traballante e di corto respiro, sempre sull'orlo della crisi.

    Il perenne stato di inciucio corrisponde ad un perenne stato di incertezza politica. Questo ha effetti devastanti su vari aspetti, in primis sull'economia. Per esempio, sai dire in che direzione andranno le riforme economiche italiane da qui a un anno? No, perché vai a sapere quanti governi nasceranno e crolleranno di qui ad un anno.

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  15. Senz'altro questo il motivo per la crisi tedesca: l'incertezza dominante degli ultimi anni di grosse Koalition ha devastato il tessuto sociale.

    Se solo fossero stati così democratici da trovare un kavillo per dare tutto il potere ad Angela Merkel, allora sì.

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  16. Ah, scusa! E io mica avevo capito che stavamo parlando della Germania…mi imbarazza un po' ora aver citato i governi di larga intesa italiani, come se c'entrassero qualcosa.

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  17. Andiamoci piano con le analogie. Gli italiani sono italiani, i tedeschi son tedeschi. Guarda, io ho vissuto un periodo in Germania. Una volta uno mi disse che avevano grossi problemi a sensibilizzare l'opinione pubblica perché era considerato “maleducato” scendere in piazza a protestare: si calpestano le aiuole.

    Gli italiani sarebbero capaci di protestare se NON gliele fanno calpestare, le aiuole. Secondo me in Germania il consenso addirittura aumenta se fanno la grosse koalition. Ma l'Italia è tutto un altro paio di maniche, fidati.

    Basta, è tardi, son stanco. Mettiamola così, la pensiamo in modo differente. Per te l'antipolitica cresce se il governo si basa su maggioranza relativa, per me cresce con inefficienze e inciuci.

    Siccome ogni discussione che si rispetti su Internet finisce tirando in ballo Hitler, lo faccio io e la chiudiamo qui:

    Hitler.
    Fine.

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  18. Hitler nel '43 prese il 43% e dovette allearsi con un altro partito di destra che faceva l'8.

    Se non ci fosse stato quel partito, magari un'altra coalizione lo avrebbe messo all'opposizione (ci sarebbe stata la guerra civile, ma pazienza).

    Invece secondo i nuovi teorici della “maggioranza relativa” Hitler avrebbe dovuto fare il cancelliere e nominare soltanto ministri nazisti.

    L'hai voluta tu, eh.

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  19. Il fatto che in Turchia o in Liechtenstein abbiano uno sbarramento al 10 e all'8% non vuol necessariamente dire che sia una cosa positiva.
    Se è per questo a Bologna alle lauree hanno l'abitudine di cantare “dottore del buco del c.”, ma se uno lo fa ad una laurea a Pisa non è che ci faccia un'ottima figura 😉
    Tornando in argomento, questa legge ha tantissime cose che non mi vanno giù. Un altro esempio è il radicamento del parlamentare col territorio che l'ha eletto: il Porcellum coi suoi listoni l'aveva abolito… questa legge lo ripristina? Non lo so, ma non mi sembra.

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  20. Generalizzare è sempre una cosa sbagliata, ma una sensazione che ho avuto (e come me altre persone che hanno avuto rapporti con la Germania) è che fra italiani e tedeschi esista una differenza sostanziale nel rapporto con l'ordine costituito.

    L'italiano medio non si fida del governo, di qualunque colore esso sia. Se il governo propone X, l'italiano dice “condivido la logica che c'è dietro, ma sicuramente mi vorranno fregare in qualche modo” oppure “non condivido la logica che c'è dietro e a maggior ragione mi vorranno fregare”.
    Il tedesco medio invece si fida della struttura. Se il governo propone X allora il tedesco dice “condivido la logica che c'è dietro e ne sono contento” oppure “non condivido la logica che c'è dietro, ma sicuramente sapranno quello che fanno”.

    Non voglio tracciare giudizi su quale atteggiamento sia più sano: hanno entrambi pregi e difetti. Gli italiani sempre diffidenti della cosa pubblica (e quindi quando invii loro le precise istruzioni su come fare una certa cosa fanno sempre di testa loro) e i tedeschi che invece tendono ad affidarsi (e quindi rispettano pedissequamente le istruzioni, nel bene e nel male).

    Interesante però notare come nel caso di grandi intese il tedesco reagisca con “ottimo: prenderanno il meglio del pensiero di destra e di quello di sinistra e ne avremo vantaggio tutti” mentre l'italiano reagisca con “oh poveri noi, combineranno il peggio dei due schieramenti! E ovviamente ci fregheranno, questo va da sé”.
    Forse si tratta di uno di quei famosi esempi di profezie che si autoavverano, ma effettivamente le grandi intese in Italia non sembrano aver portato a molto (in compenso i governi in cui c'era solo B. hanno fatto danni e basta).

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  21. Con lo sbarramento così alto b. ha ottenuto il suo scopo
    Tutte le pecorelle smarrite torneranno all'ovile.
    La sinistra quando smetterà di lavorare per b.?

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  22. se metti il link al posto del permalink tra un po' clickando leggeremo un post antiabortista o qualche consiglio per vincere a poker, ma forse e' meglio cosi'.

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