La situazione è eccellente

L’Italia è il Paese in cui vivo; ci ho messo una famiglia e nessuno mi ha costretto. Quindi il pessimismo – che pure mi appartiene – più di tanto non me lo posso permettere. Perciò adesso uscirò su questo blog con la faccia più rilassata che riesco ad avere e dirò che è stata una grande giornata di democrazia, e che sotto a tanta confusione la situazione è eccellente. Tanti partitini del passato non li vedremo più, in compenso vedremo molte facce nuove e questo è comunque qualcosa. Può persino darsi che da un parlamento tanto strano esca fuori il nome di un buon presidente della repubblica; che due dei tre partiti che in questo momento stanno sostanzialmente pareggiando riescano a mettersi d’accordo almeno su una legge elettorale che penalizzi il terzo, il feudo di Silvio Berlusconi. Può darsi che dai rottami del PD, il partito per cui ho votato e che ha definitivamente fallito la sua missione, nasca qualcosa di nuovo e di migliore, o almeno di più interessante per gli italiani. Può darsi che poi si rivada a votare tra qualche mese e la situazione si chiarisca di molto.

Nel frattempo può anche darsi che i mercati decidano di non puntare sul default italiano che Grillo invocava in campagna elettorale; può darsi che lo spread non schizzi in su e che non ci forzi la mano in nessun senso. Può darsi che il caos italiano riesca dove non è riuscita la crisi greca, a richiamare l’attenzione dell’Europa su dove porta la politica del rigore, e a stimolare un cambio di rotta che ci farebbe poi dire che Grillo, ben al di là delle sue intenzioni, ha salvato l’Europa in un momento in cui cominciavano a vedersi le crepe. Tutti questi “può darsi” hanno credo l’1% di possibilità di verificarsi tutti assieme, e ciononostante ci voglio e ci devo credere, non ho altra scelta.

Dopodiché, ok, mi sono sbagliato. Ci siamo sbagliati in tanti. Prendete gli istituti demoscopici. Hanno sbagliato tutti. Si sbagliano sempre, a ogni tornata elettorale ci facciamo caso, e dopo un po’ torniamo a fidarci di loro perché non abbiamo scelta. Ma si sbagliano sempre e questo non scusa, ma spiega, gli errori commessi in campagna elettorale. Noi che discutiamo di politica trascorriamo mesi, anni, in una dimensione alternativa costruita da sondaggi che si autoalimentano e che, ogni volta che li vai a verificare, sbagliano sempre. Tante cose che ci siamo detti in questi anni, ad esempio “il PD avrebbe potuto andare alle elezioni nel 2010 e vincerle”; chi lo ha detto? I sondaggi. Magari era vero, magari no; Berlusconi storicamente è sempre sottostimato, sempre. Ci siamo convinti giorno per giorno, proiezione dopo proiezione, che il PD godesse del consenso di una fetta più importante dell’elettorato; magari era vero, ma appena siamo andati a verificare ci siamo accorti di no: ed è sempre così con le elezioni nazionali. Evidentemente il PD ha sbagliato strategia e tattica; facilissimo dirlo adesso; i sondaggi raccontavano cose un po’ diverse e non avevamo moltissima scelta: o credevamo a loro o tiravamo a indovinare, colpi alla cieca. Per la verità abbiamo anche fatto qualcosa di più di un sondaggio: le primarie. E non hanno funzionato, come si è visto: Bersani ha vinto le primarie del partito nel 2009, quelle di coalizione nel 2012, e nelle urne ci ha dato il risultato peggiore. Mi dispiace per lui e gli rinnovo la stima, ma le cose sono andate così.

A quelli che ora recrimineranno che con Renzi sarebbe andata in un modo diverso: può anche darsi, statisticamente era molto difficile fare peggio di quanto ha fatto Bersani. Ma soprattutto non c’è modo di avere una controprova, e si sa come funzionano le leggende in questi casi: i migliori imperatori sono sempre quelli che muoiono avvelenati prima dell’incoronazione, loro sì che avrebbero governato in modo retto e pio. Però chi sosteneva che Renzi avesse più possibilità di vincere si basava su dei sondaggi: sondaggi piuttosto falsati, peraltro, visto che calcolavano un milione di elettori in più. Io – basandomi su altri sondaggi, altrettanto fallaci probabilmente – pensavo che Renzi non fosse il candidato più adatto a vincere. Al di là delle spiacevolezze emerse verso la fine della campagna delle primarie, ritenevo che un candidato troppo centrista avrebbe fatto perdere voti a sinistra, in direzione di una cosa che ancora non c’era (Ingroia era in Guatemala), ma che ritenevo potesse essere decisiva per far perdere voti e seggi al PD+SEL. Ho sbagliato soprattutto in questo, perché dati alla mano, alla sinistra di SEL non esiste ormai più niente (anche SEL non esiste tantissimo). Probabilmente ho sopravvalutato la cerchia delle mie frequentazioni. Tutta la frangia che una volta contestava i DS da sinistra è confluita nel Movimento di Grillo e forse questa è una buona notizia, stasera ho deciso che lo è.

Per contro i renziani sostenevano la necessità di cercare voti al centro. Renzi sarebbe riuscito là dove nessun leader di centrosinistra era riuscito, a trovare pepite di consenso nello stagno dove pasturavano Casini e Fini. Nella loro narrativa (che è destinata a diventare la vulgata ufficiale, finché Renzi di nuovo verrà nella gloria), probabilmente Monti non si sarebbe candidato, persino Berlusconi avrebbe evitato di competere, e Renzi avrebbe vinto facile. Io credo che Berlusconi avrebbe partecipato comunque, avrebbe comprato Balotelli comunque e avrebbe spedito la busta “Restituzione dell’IMU” comunque, perché Berlusconi le elezioni non si può permettere di perderle, e infatti non le perde mai. Quanto a Monti, non lo so. Mi chiedo quanti voti siano travasati dal PD a Monti dopo la dipartita del senatore Ichino; secondo me pochissimi. E Ichino non era un semplice renziano: era il simbolo della proposta economica renziana, orgogliosamente rivendicato anche prima del secondo turno delle primarie.

Quindi no, in coscienza non credo che Renzi avrebbe preso più voti al centro. Più in generale, credo che nel cosiddetto “centro” abitino persone che un partito di centrosinistra non lo voteranno mai. Non avrebbero mai votato D’Alema e abbiamo provato Rutelli; non l’hanno votato e abbiamo provato Prodi; niente da fare e vai con Veltroni; ne abbiamo provati tantissimi e il risultato non cambia, anche se Renzi fosse stato il più simpatico non credo avesse molte chances contro Balotelli e la busta dell’IMU. Renzi sarebbe stato costretto a mettere la sua faccia, la cui gradevolezza non sto più a discutere, sul partito della sinistra responsabile. A questo punto secondo me sembra abbastanza chiaro che la gente non voglia la sinistra e non desideri la responsabilità: sta votando per chi promette di non pagare tasse e non onorare i debiti. Per contro Renzi in campagna era arrivato al punto di chiamarli in tedesco, i debiti. Tra lui e una busta di IMU restituita non credo che ci sarebbe stata gara, purtroppo.

Questo però non significa che Renzi non avrebbe potuto fare meglio di Bersani; forse la sua immagine più fresca avrebbe potuto contenere l’emorragia verso il Movimento 5 Stelle. Non lo so, e non credo che i sondaggi ci diranno mai come stanno le cose, perché l’unica cosa che ho capito è che nelle elezioni italiane i sondaggi sbagliano sempre (buffo, è un’osservazione statistica). Se qualche renziano qui sotto vuole recriminare ne ha il diritto, non è una cosa molto anglosassone ma stanotte vale tutto. Ripeto: l’unica volta che invece di limitarci a fare dei sondaggi abbiamo fatto una cosa più serie, le Primarie, Renzi le ha perse. Magari vincerà le prossime e in quel caso voterò per lui. Ma forse prima bisogna cambiare il meccanismo e anche il partito.

Nel frattempo il funerale della volpe è rimandato, ancora una volta. Che un terzo degli italiani abbiano eletto, nel 2013, un vecchio maniaco condannato in primo grado che li ha fregati per vent’anni, è una cosa che io non so neppure come spiegare a me stesso, figurarsi agli altri. Però voglio essere ottimista: vincendo e svergognandoci per l’ennesima volta, Berlusconi ci ha mostrato come si fa: si pesca nel proprio bacino di astensionisti, si vanno a prendere quelli che o votano per noi o non votano, gli si dà di nuovo un buon motivo per votare per noi, e così si vince. Forse noi non vinceremmo nemmeno così, perché alla fine – gira che ti gira – noi anche al massimo della forma siamo un terzo della popolazione italiana, non una metà. Però secondo me è così che si vincono le elezioni, in un Paese con l’astensione intorno al 20%; non cercando negli stagni di centro pepite che non esistono. Dopodiché fate voi, io mi sbaglio sempre.

Domani è un altro giorno. Dovremo cambiare tutti, per forza, e magari sarà la volta che cambiamo in meglio. Non è detto che vada a finire così, anzi statisticamente finisce sempre al contrario, però le statistiche, in Italia, non funzionano. E io abito qui. Buona notte, e crepi il lupo, soprattutto.

124 Comments

  1. Non ho votato affatto a questa tornata elettorale dadaista, dove il più serio era uno col vestito steampunk che millantava di aver partecipato allo Zecchino d'oro, e ora mi sto godendo un po' con i popcorn 'sti post di analisi, controanalisi, commenti e controcommenti, e le gare su a chi dar la colpa del (quasi) ritorno del satiro nano e della situazione ingovernabile di adesso, populisti, grillini, ingroiani e chissà chi altri (non mi sembra siano stati ancora citati gli astensionisti come me, mi sto un po' offendendo della mancanza di considerazione, eh?).
    Comunque i miei due cents di contributo di analisi politica qui li dò pure io, via: forse se il PD smettesse di aiutare Berlusconi qualche voto in più lo avrebbe rimediato, no? Vedi a piccolo esempio ed a futura memoria qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/13/enrico-letta-il-popolo-della-liberta-e-meglio-di-beppe-grillo/292738/

    Dink

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  2. L'idea mi sfiora eccome, anzi, direi che è il problema fndamentale del PD.
    Il programma del PD è sovrapponibile al 75% con quello del M5S, ieri sera Bersani propone a quelli del M5S di governare assieme partendo dalla legge anti-corruzione e misure a sostegno del lavoro e oggi Beppe Grillo rifiuta.
    Poi vado a vedere sul blog di Beppe Grillo e leggo nei commenti che la gente avrebbe voluto da Bersani proposte concrete: più concreto di così cosa vuoi?
    Spero che gli eletti del M5S siano veramente interessati a realizzare una legge anti-corruzione e misure a sostegno del lavoro e che collaborino.
    Altrimenti significa che il M5S è contrario ad una legge anti-corruzione e alle misure a sostegno del lavoro, ma non voglio credere questo, almeno non ancora.

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  3. Su questo sito nessuno è miliardario e per noi la bancarotta dell'Italia sarebbe un bel problema, per questo stiamo discutendo animatamente ciascuno col proprio punto di vista in quanto per noi NON È' indifferente quello che accadrà domani e vorremmo trovare una soluzione.
    Se ti stai godendo il caos, divertito da tutto questo pollaio, significa che per te che l'Italia faccia bancarotta o meno è del tutto indifferente: beato te che sei miliardario.

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  4. Cara pellegrina, ho scritto che con Berlusconi lo spread era sopra 500 perché con Berlusconi lo spread era sopra 500.
    Non ritengo però che tale valore elevato fosse dovuto alla semplice presenza fisica di Berlusconi, ma che fosse una conseguenza delle sue scelte politiche.

    Dici che nessuno si auspica Berlusconi al governo… io vedo che Bersani ha proposto al M5S di realizzare alcuni punti che al M5S stanno a cuore (ad esempio la legge sulla corruzione), Beppe Grillo ha appena rifiutato, spingendo per una crisi, nuove elezioni e… Berlusconi al governo.
    Io mi auguro che ci ripensi: non riesco a capire perché per un piccato punto d'orgoglio si decida di mandare tutto a monte e scegliere di ritornare a Berlusconi. Durante la campagna elettorale sono volati insulti da ambo le parti, adesso è tempo di metterci una pietra sopra e governare.

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  5. Si cavino pure tutti i sassolini che vogliono, dicano le peggio cose: siamo dei mentecatti? Ma si! Dei morti che camminano? Ma si! Dei caproni? Evviva noi caproni! Degli ectoplasmi a rotelle con perversioni sessuali concernenti la canna da zucchero con pancetta al toluene? Ma si, viva la pancetta al toluene!

    Poi quando ci saremo sfogati possiamo vedere la situazione: il presente parlamento può realizzare
    1) legge sul conflitto di interessi
    2) legge anti corruzione
    3) sostegno a scuola pubblica e ricerca
    A me interessa realizzare queste cose, il resto è sovrastruttura: Bersani ha già proposto al M5S di realiizzare qualcosa insieme, quindi insultiamoci pure, ma facciamo queste cose.
    Altrimenti si fanno solo regali a Berlusconi, che come si rivota vince.

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  6. In questo momento in parlamento ci sono i numeri per una legge sul conflitto di interessi, basta che PD e M5S la votino.
    Cosa aspettano? Bersani ha già teso la mano al M5S, bisogna che il M5S capisca che questa è una occasione storica da non sprecare.

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  7. Luigi Bruzzone scrive come se a lui dell'Italia non fregasse nulla: l'Italia va a rotoli? Chi se ne frega, tanto lui vive in Costa Rica: sono gli Italiani che si fanno del male, ma a lui non tange.

    Io però sono cittadino italiano e un fallimento del mio paese comporterebbe seri danni economici anche per me, per tale ragione vorrei che PD e M5S si mettessero SUBITO d'accordo per varare quei provvedimenti presenti nel programma di entrambi, dimenticandosi degli insulti che son volati da ambo le parti.

    Gli insulti li porta via il vento, la bancarotta no.

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  8. A me di Bersani o di Renzi non me ne frega nulla: a me interessa il fatto che in parlamento c'é una bella maggioranza (PD + M5S) che sarebbe in grado di varare una legge anti-corruzione ed una legge sul conflitto di interessi.
    Non mi interessa chi fisicamente è il presidente del consiglio, mi interessa che facciano 'ste leggi: i numeri ci sono, ogni altra discussione è perdita di tempo.

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  9. Tibi, gli sfottò sono arrivati in pieno sciame sismico e tu li stai prolungando adesso.

    Ma non ha nessuna importanza cosa io abbia scritto, visto che hai deciso di non capirlo, e ti stavo sulle palle da prima per storie che nemmeno mi ricordo (il distributore?) Per questioni mie, io il fiume lo passo una volta ogni due settimane; non ho mai fatto la gara a chi è più legale, tanto più che il mio paese è zona di camorra.

    Non ho “cannato” previsioni elettorali perché non le ho fatte; ma tu non leggi, non è per questo che sei qui.

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  10. Bruzzoni, si stava appunto notando l'inutilità di analisi del tipo “ho parlato con un sacco di gente”: sbagliano i sondaggisti che parlano con migliaia di persone.

    E poi avrebbe dovuto parlare con molti elettori del PD che avrebbero avuto molte difficoltà a votare una proposta che coincideva con la bozza Ichino. Tanto più che Renzi non avrebbe fatto nessun accordo con Vendola. Probabilmente Vendola da solo avrebbe recuperato un po' di voti che sono andati agli ingroiani, avrebbe superato lo sbarramento e tolto molti seggi al PD.

    Tutto questo per assicurarsi il voto di “delusi del Pdl” che, quando lei ha parlato con loro, non avevano ancora ricevuto, per esempio, la busta con la restituzione dell'Imu. La campagna di Berlusconi non era neppure agli inizi, si parlava di Alfano e di primarie. Quando è ridisceso in campo le cose sono cambiate di parecchio.

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  11. “gli sfottò sono arrivati in pieno sciame sismico “

    Uh? Per carità, non credo tu abbia il monopolio delle puttanate a sfondo etnico, tutto è possibile, ma io proprio non me li ricordo: qualche link?

    'e tu li stai prolungando adesso'

    A proposito di andare in giro a fare il poco intelligente: non sai distinguere un'affermazione da una negazione, sulla base di 'neanche a Radio Padania si è sentito nessuno dire' passi ad attribuirmi di aver detto quello che segue.
    Insomma, se scrivo 'nessuno ha mai fatto x', significa che io ho fatto x, a proposito di comprensione del testo.

    'Non ho “cannato” previsioni elettorali perché non le ho fatte'.

    No, ma infatti: non hai scritto qui sopra che hai sbagliato (un po' come tutti, questo lo dicevo anch'io con 'si cannano': 'la gente' canna, me compreso) perché hai creduto ai sondaggi che davano al PD un risultato migliore di quello reale.
    E non te la sei mai presa con quelli che votavano Ingroia togliendo al PD la possibilità di arrivare alla maggioranza assoluta e costringendolo così ad allearsi con Monti.
    Eh, magari gli mancassero solo i voti di Ingroia: e col Monti ineluttabile e imprescindibile (sempre secondo te) ago della bilancia, come la mettiamo?
    Ma del resto, non l'hai scritto tu, è stato lo stagista che ti tarocca i post a tua insaputa: dev'essere lo stesso che scriveva i curricula a Giannino.

    tibi

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  12. Tu sei qui che continui a recriminare di inondazioni, a tirar fuori lacrimevoli storie, a rinfacciare che coi capannoni quelli di radio padania non ci sarebbero andati giù pesante (avrebbero fatto meglio a farlo, così magari qualcuno si accorgeva di lavorare in capannoni identici).

    Io non ho fatto previsioni elettorali: guardavo i sondaggi che guardavano tutti. Alle primarie ho scelto Bersani perché mi piaceva di più e temevo che Renzi spaccasse il partito, ma non sono mai stato sicuro che vincesse perché mi ricordavo il '06.

    Me la sono “presa” con quelli che votavano Ingroia perché in realtà avrebbero votato Monti, o Berlusconi, e infatti hanno votato Berlusconi (o Grillo, che per ora vuole che Berlusconi governi).

    Monti ineluttabile e imprescindibile non l'ho scritto mai, di notte sogni delle cose che scrivo. Questo non è un sito di previsioni, non sono un retroscenista, è evidente da tutto quello che scrivo ma tu non leggi.

    Ci hai un dente avvelenato per problemi tuoi, che devi risolverti una volta per tutte, non so se ti rendi conto che ormai sono quasi dieci anni che intervieni a sproposito inventandoti cose e ripescandone altre vecchissime che non c'entrano nulla.

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  13. Qui l'unico che si è inventato 'sfottò', per giunta miei (se di notte ti sogni Radio Padania sono problemi tuoi), sei stato tu.
    Come al solito, misuri gli altri sul tuo metro.
    Sulle 'lacrimevoli storie' stendiamo una trapunta, ché un velo mi sa non basta: almeno io non ci ho scritto un libro (me le tiri fuori).

    tibi

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  14. @Leonardo: la maggioranza berlusconiana è stata stabile per anni, litigando certo ma senza mai rompere, fino a votare l'inverosimiglianza di certe parentele e al finimondo del 14 dicembre. Ma non faceva la riforma delle pensioni, o del diritto del lavoro (anche se lanciava il disegno Sacconi sull'abolizione del CCNL, una cosa, tra l'altro, che era già nel programma della P2). Non basta essere stabili, bisogna essere utili…
    @Claudio: Berlusconi non è nei miei desiderata.

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  15. @Pellegrina Credo che in questo momento tutte le persone che vogliono evitare un ritorno del Caimano dovrebbero mettere a parte gli insulti scambiati in campagna elettorale e vedere di scrivere una legge sul conflitto di interessi: i numeri per approvarla ci sono!

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  16. Ma e' anche vero che la parola “Patrimoniale” se la poteva risparmiare in fine campagna elettorale. In quel caso basta la parola a generare scompiglio. E' stata una pessima idea.

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  17. @Claudio: sbaglio oppure 'non ci ho scritto' non significa 'non ci ho fatto i soldi'?
    L'accusa che Leo mi rivolgeva (sempre per via del vecchio conto in lire) e che io gli rispedivo al mittente era di estetizzare il dolore altrui, non di lucrarci sopra (quella sarà la prossima, semmai).
    Poi chissà, il libro non l'ho letto (la vita è già abbastanza breve e non so se lui l'arte ce l'ha lunga abbastanza, diciamo che mi fido lo stesso), magari lui ci riesce, a parlare del dolore altrui senza essere lacrimevole.
    Io almeno non mi ci sono dilungato.

    tibi

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  18. Io sono di destra e questo è un blog fantastico, veramente, scrivi benissimo.
    Il discorso che farei io su Renzi è che secondo me sarebbe stato votato principalmente da gente di destra. Io credo che ci sia tantissima gente di destra in Italia che non aspetta altro che un PD più centrista, perchè a quelli come me non piace la sinistra “comunista” (ho messo le viroglette apposta) ma voterebbe molto volentieri una sorta di Berlusconi progressista.
    Io credo che chi è di destra sia molto più propenso a guardare cosa succede nel PD di quanto crediate, mentre invece la gente di sinistra non voterebbe MAI un candidato del PDL, manco se gli facesse lo stesso programma di Bersani.

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