(Fuor d’ironia, questo blog è sinceramente solidale con Autistici/Inventati, un collettivo in cui ci sono senz’altro persone meravigliose che fanno cose egregie. Purtroppo non sono quelle con cui ho avuto a che fare io. Segue ironia).

Solidale con Suca

“Senti, tu che hai un blog di classifica”.
“Che classifica?”
“Voglio dire che ti leggono in tanti”.
“Tanti chi?”
“Potresti aiutarci a far girare questa notizia, che sui media ufficiali non passa”.
“Che notizia?”
“Beh, in breve, c’è un giudice che è riuscito a farsi clonare un server norvegese di Autistici con una rogatoria internazionale”.
“Eeeeeh?”
“Massì, hai presente Autistici Inventati, il collettivo di mediattivisti…”
“Autistici. Autistici. Mi dice qualcosa”.
“Dai, sono quelli che si battono per l’anonimato on line, che è una causa che hai sposato anche tu”.
“Aspetta, aspetta, con chi mi sarei sposato, io?”
“Eddai, gli autistici. Quelli della piattaforma noblogs”.
“Noblogs. Noblogs”.
“E insomma, molti collaborano anche a indymedia”.
“Aaaaaaaaaaaaaaaaah, indymedia! Noblogs! Gli autistici!”
“Collettivo autistici/inventati”.
“Ma certo che me li ricordo, gli autistici! Come potrei dimenticarmeli. In realtà io ci penso tutti i giorni un pochettino, agli autistici… anche in quelle giornate, hai presente, che torni a casa stanco”.
“Eh, come no”.
“Però io almeno un minutino per pensare agli autistici lo trovo sempre… magari mi sto lavando i denti, o appaiando i calzini… e intanto penso agli autistici”.
“Bene, quindi immagino vorrai essere solidale, con…”
“Con gli autistici, gli inventati, con noblogs, con indymedia, con tutti. Assolutamente. Ci mancherebbe”.
“E ne parlerai sul tuo…”

“Lasciami pensare. Sono quelli che non regalano le mail a chiunque le chieda, no? Hanno una certa, come dire, discrezionalità. Cioè, se gli stai simpatico puoi essere @autistici.org. Altrimenti no”.
“Vabbe’, ma è un modo per…”
“…per evitare i malintenzionati, eh, certo. Quindi insomma stiamo parlando di quelli che quest’estate, sul loro sito molto ben indicizzato su google, lasciarono scritto che io ero un pedofilo, sono quelli, no?”
“Ma, no, non sono loro, cioè…”
“Sì, non proprio loro, però… sono quelli che quando me ne accorsi, dopo qualche giorno, chiesi che togliessero quella cosa dal loro sito, perché era palesemente diffamatoria, insomma un’infamia bella e buona, e loro non mi risposero per un po’, no?”
“Comunque era estate, erano stanchi”.
“No no, fammi pensare… erano quelli che, quando finalmente risposero, mi dissero più o meno macheccazzo vuoi, ahò. Sissì mi ricordo, quello che mi scrisse così era proprio un @autistici.org. Hai detto che gli hanno clonato il server?”
“Sì, è una vergogna”.
“Son d’accordo, è una vergogna. Ma fammi pensare… sono quelli che quando cercai di spiegare che di mestiere insegno nelle scuole, lavoro coi minori, e che quindi un’infamia del genere poteva rovinarmi la reputazione e in pratica la vita… sono quelli che mi risposero che ci tenevo alla reputazione perché ero un piccolo borghese di merda; sono loro quindi”.
“Sì, però, non è che se uno tra tanti ti risponde male allora tu…”
“Aspetta, aspetta. Sono quelli che quando gli chiesi di rispettare la loro policy, che in nero su bianco diceva che andavano rimossi tutti i contenuti palesemente diffamatori, mi risposero che la policy non diceva così, e che poi come facevano loro a sapere se io ero un pedofilo o no, toccava a me dimostrarlo, sono loro, sì?”
“Va bene, a Roma probabilmente qualcuno ha sbroccato, però….”
“Senti, posso farti una domanda?”
“Dimmi”.
“Tu sei un pedofilo?”
“Ma che razza di… no, ovviamente”.
“Me lo puoi dimostrare?”
“Che io non sono un pedofilo?”
“Esatto. Perché io quest’estate mi sono posto il problema, cioè: come faccio a dimostrare a questi simpatici mediattivisti che io non sono quello che pensano loro? Mi faccio sequestrare un pc pieno di foto di donne adulte? No, giusto per sapere come regolarsi la prossima volta”.
“Senti, ho capito. Quelli di indy Roma ti hanno fatto un torto, però qui c’è in ballo qualcosa di più, la libertà di…”
“Ma scusa, eh, sono sempre gli stessi che quando dall’unità gli dissero di mandargli una diffida, mi risposero “suca”, sono loro”.
“Ma lo sai, alcuni son ragazzi, cosa vuoi…”
“Eh, certo, io gli scrivo: cari ragazzi, state violando due articoli due del codice penale, guardate che è un problema sia per me che per il giornale, e loro come ti rispondono? Suca. Cioè, mi stai chiedendo di essere solidale con mister Suca”.
“Ma no, autistici non è mister Suca, è molto di più…”
“Sono quelli che per tre righe di diffida hanno scritto su tutti i nodi di indymedia che io li minacciavo, cioè se non mi sbaglio Leonardo minaccia indymedia è diventato il tormentone dell’estate mediattivistica, no? Perché gli avevo mandato tre righe di diffida”.
“Ma è una strategia difensiva, la usi anche tu in fondo…”
“Ma infatti funzionò benissimo, perché sul loro sito c’era scritto che ero un pedofilo, amico di pedofili, che i pedofili vanno ammazzati, che io abitavo nel tal luogo e di mestiere facevo la tal cosa… e su tutti gli altri siti c’era scritto che io stavo minacciando loro”.
“Era estate, eravamo tutti stanchi…”
“Ma infatti, mi ricordo bene che stavo andando in vacanza ma dovevo spiegare ai miei famigliari che forse sarebbe venuto qualche mitomane sotto casa mia ma non c’era da preoccuparsi, era solo che qualcuno era impazzito su internet. Mi ricordo bene, io e le mie ansietà piccoloborghesi. Ma insomma adesso gli hanno fatto una rogatoria internazionale”.
“Sì”.
“Ecco, infatti, io mi ricordo che quest’estate, al culmine di tutta ‘sta storia, la loro linea era più o meno: denunciaci pure, tanto poi ti tocca andare di rogatoria internazionale, pappappero. Cioè, forse il pappappero l’ho aggiunto io”.
“Forse”.
“Anche se lo trovo appropriato. Dunque hanno trovato un magistrato che l’ha fatta, la rogatoria. E per conto di chi?”
“Iannone”.
“Iannone! Ma mi ricordo anche di lui! Iannone! Perché mi davano dello Iannone, i mediattivisti, dicevano che ero come Iannone”.
“Probabilmente non intendevano nel senso…”
“Cioè, Iannone li aveva querelati o non so cosa perché gli avevano dato del fascista, no? Ecco, per loro era la stessa cosa: dare del pedofilo a un insegnante di scuola media e dare del fascista a Iannone di Casapound per loro era l’identica cosa. Cioè loro rivendicavano il diritto a dare del fascista a Iannone e del pedofilo a me. E mi stai chiedendo solidarietà per loro”.
“Senti, lo so, è successa una cosa che ti ha fatto incazzare”.
“Nooo… Incazzato io? Ma quando mai”.
“Però devi capire che questi sono i classici scazzi on line, quelle cose che capitano solo su internet, perché se tu li vedessi di persona capiresti…”
“Ma infatti è successa anche questa cosa, cioè a un certo punto io mi sono detto forse è meglio che togliamo questo diaframma digitale e ci guardiamo in faccia, così ho preso il treno e ci sono andato, a vederli”.
“Ci sei andato?”
“A una riunione di indyroma. Mi son detto, mal che vada ci scrivo un pezzo. Volevo solo spiegare il mio punto di vista, perché finché continuano a pensare che sono un borghese e non si accorgono che sono un essere umano come loro… Purtroppo quelli con cui mi ero scazzato non c’erano, avevano altri impegni, credo che giocasse la Roma o qualcosa del genere. ”.
“E gli altri?”
“Mi sono stati ad ascoltare, e hanno detto che ci avrebbero pensato”.
“E poi cos’è successo”.
“Niente”.
“Come niente”.
“Son tornato a casa col trenino degli eroi e ho aspettato una settimana, niente. Allora gli ho scritto: ciao, vi ricordate quel vecchio problema? Che si fa? Volete proprio lasciare scritto che sono un pedofilo? Non è tanto bello. Sia nei confronti della vostra stessa policy, sia nei confronti del codice penale”.
“E a quel punto?”
“E a quel punto quelli che non si erano presentati alla riunione si sono incazzati: ma come, un pericoloso accusatore di indymedia si permette di entrare a una nostra assemblea? Beh, sì, era un incontro pubblico, ho bussato e sono entrato”.
“È che magari hanno paura degli infiltrati”.
“Fanno bene, infatti io sono entrato e mi sono presentato subito. Anche col cognome. Un classico, no? tutti gli agenti digos fanno così: ciao, mi chiamo nome e cognome. Comunque è ricominciato il carosello di articoli Leonardo contro indymedia, la lobby pedofila contro il mediattivismo, eccetera eccetera. Ho buttato via quaranta euro e un pomeriggio a Roma per sentirmi dare dello iannone”.
“E poi com’è andata a finire?”
“Non è mica finita”.
“No?”
“No, io ho chiesto a google di togliere le pagine infamanti, e alcune le ha tolte. Bisogna che gli riscriva… però davvero, cioè, chi me lo fa fare di mettermi contro un gruppo organizzato con server all’estero che può spargere merda a 360° senza temere niente e nessuno? Cioè mi chiamo leonardo, mica roberto saviano. Quindi capisci che io ci penso a loro. Un pochino tutti i giorni. Magari mi sto allacciando le scarpe, e penso agli autistici. Credo che si meritino la mia solidarietà”.
“Eh?”
“Hai capito bene, sono solidale con gli inventati, gli autistici, sono veramente addolorato che vi abbiano clonato il server, maledetto Iannone, non so se sia fascista o no ma sono sicuro che è una persona cattiva! Cattivo Iannone! Pensi che si possa dire?”
“Ma penso di sì, è una valutazione soggettiva”.
“Bene, perché se io scrivo qui qualcosa di anche solo vagamente infamante, un PM può benissimo sequestrarmi il blog in forma cautelare… mentre quelli di noblogs, grazie ai loro server norvegesi possono dare del pedofilo a tutti i maestrini d’Italia senza temere rogne legali, e quindi secondo te da che parte dovrei stare? Cattivo Iannone! Solidarietà ad autistici! Nessuno tocchi la libertà degli autistici! Chi tocca i server degli autistici muore!”
“Senti, lascia stare, forse è meglio che non…”
“Ma dove vai, aspetta. Ce l’hai un attimo? Vieni di là, per favore”.
“In cucina?”
“Pensavo di affettarmi un po’ di culo per gli autistici, secondo te preferiscono fette sottili o un po’ più consistenti?”
“Ma no, lascia perdere”.
“Come lascia perdere, scusa, guarda qui che bel culo! Tocca! È bello o no?”
“Beh, sodo è sodo”.
“Vedi? Guarda che se rifiuti mi offendi”.
“Uff”.

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93 risposte

  1. ghghghgh… questo si chiama togliersi macigni dai mocassini.
    🙂 fai benissimo.
    clà

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  2. ma ti piacciono ancora i bambini?

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  3. Cavolo.
    Ai tempi bazzicavo “quelli di” Inventati. Era ganzo. Erano gli unici che ti davano uno spazio web gratis senza pubblicità (tipo al posto di Tripod e Geocities). C'ho pure ancora la mail (la tengo appesa in camera dove prima c'era il poster di Matrix).
    Adesso leggo leonardo.
    Sono proprio diventato un piccolo borghese.

    Solidarietà a tutti.

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  4. Non lo sapevo questo fatto che ti piacciono i bambini Leonà. Che lo devo venire a sapere da quelli di Indymedia.

    (Grande pezzo!)

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  5. Prima o poi tocca a tutti sucare nella vita. Sucando si impara. Cmq solidale

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  6. Potrei raccontarti di come sono stato sbattuto fuori da un concerto in cui avrei dovuto suonare perché secondo loro la mia giacchetta di jeans era merchandise di casa pound. Non c'è stato verso di farli ragionare e che ero transitato per le realtà occupate (a sinistra s'intende) di mezza europa senza colpo ferire per loro non fu un argomento convincente.
    Beata gioventù.

    Emilio

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  7. Il fascismo antifascista dei quattro cazzari di indymedia è ancora peggio del fascismo fascista di casapound… Li ricordavo male dai tempi del G8, li ritrovo ancora peggio in questi giorni.
    Grande Leo.
    Andrea

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  8. Gli Indymedioti ragionano come il ministro Romani, secondo il quale chi ha l'elettricità 'ragionevolmente' avrà la TV, oppure deve dimostrare di non averla: chi lavora coi bambini 'ragionevolmente' sarà pedofilo, oppure deve dimostrare di non esserlo.
    Però gli Indymedioti si sa come sono.
    O meglio, mi fa piacere che anche Leo se ne sia accorto (e mi dispiace ovviamente per le circostanze in cui, massima solidarietà umana, etc.), ma un tempo non la pensava così:

    http://leonardo.blogspot.com/2003/03/risposta-leonardo-non-che-per-non.html

    “Io difendo Indymedia perché fa open publishing, e l’open publishing è internet, allo stato puro. E io adoro internet, adoro l’open publishing, adoro essere qui nella parte dello sfigato qualunque a discutere pubblicamente con un giornalista di fama nazionale, grazie a internet. E pazienza se il prezzo da pagare per la mia libertà di parola è il dilagare di forum rissosi e trucidi.”

    Salvo ricredersi quando si diventa vittima dei contenuti trucidi, così come Fini si è ricreduto su Berlusconi quando è diventato vittima del metodo Boffo.
    Solo che Fini ci ha messo una quindicina d'anni, Leo effettivamente meno.

    tibi

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  9. (è arrivato l'arrotino)

    Guarda che in questo caso non sono cambiato io, sono cambiati gli admin di indymedia, che nel 2003 erano persone ragionevoli e corrette che rispettavano la loro policy (quel pezzo parlava di questo, ed è ancora più o meno sottoscrivibile).

    Nello stesso periodo, peraltro, tu mi accusavi con molta nonchalance di fomentare l'odio antisemita e il terrorismo islamico, cioè in pratica di concorso esterno in banda armata: e ovviamente dovevo essere io a dimostrare che non era vero.

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  10. Beh, sono combattuto. Solidarietà al compagno leonardo, ma solidarietà anche ai coraggiosi anonimi di Indymedia, i quali dopotutto con la loro denuncia hanno sortito l'effetto sperato.
    Sì, perchè da quando han pubblicato quel pezzo, da quel che mi risulta, Leonardo non ha molestato alcun minorenne.
    Quale migliore conferma della fondatezza e doverosità delle accuse?

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  11. il problema di indimedia è lo stesso di ciatrulett.

    bella idea, potenzialità sconfinate, il tutto lasciato in mano, per assunto senza filtro, ad una umanità mediocre.

    fossimo tutti bellissimi, lo sarebbero anche indimedia e ciatrulett [bellissimi dentro, dico].

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  12. bravo [c]*, ciatrulett scritto così mi piace proprio, sembra un insulto dialettale. 🙂

    andì a caghér ti e cla ciatrulett ad tò surèla!

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  13. Non capisco che cosa c'entri autistici/inventati con sta diffamazione. Indymedia roma, leggo, sei andato ad un loro incontro. Peccato che indymedia roma e indymedia in generale non c'entri niente con A/I. Forse tutto questo livore andrebbe indirizzato altrove. Forse stai confondendo INDYMEDIA e A/I che sono progetti diversi senza alcun tipo di LEGAME.
    E quindi, avendo tu toppato nel tuo raccontino, potresti essere tacciato di diffamazione. E ti assicuro che blogspot probabilmente non ha a cuore la tua privacy più di altri progetti indipendenti (vedi noblogs.org).

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  14. Leo: “sono cambiati gli admin di indymedia”.
    Non credo: già allora, tu non mettevi in questione che pubblicassero merda, ma… ma la merda è internet, la merda è libertà, giù le mani dalla merda!
    Adesso che la merda è arrivata addosso a te, tiri fuori gli avvocati (e fai anche bene, ci mancherebbe).
    Che tu abbia cambiato idea lo conferma il fatto che, a quanto dici, a un certo punto ti hanno proposto, giusto perché sono buoni e giusto perché sei tu, di pubblicare un commento in cui smentisci lo smerdatore, e che non se ne parli più; che era quello che proponevi tu allora ai critici di Indy: invece di lamentarvi della merda e d'invocare la censura, combattetela con contenuti validi.
    A me dicesti proprio: 'Non criticare Indymedia, diventa Indymedia.' Che non era una cazzat azen era una cazzata e basta, allora come adesso.

    tibi

    PS: io (e non ero il solo) criticavo le idee che avevi pubblicamente espresso, mica ti attribuivo fatti che non avevi commesso. Scrivevi storielle odiose su Israele così come oggi scrivi storielle odiose sul Veneto (e non mi pare di essere il solo a pensarlo), ma non credo che tu venga a scavare sotto gli argini per farli crollare: non sei una nutria né ti chiedo di dimostrarlo.

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  15. Non capisco che cosa c'entri autistici/inventati con sta diffamazione. Indymedia roma, leggo, sei andato ad un loro incontro. Peccato che indymedia roma e indymedia in generale non c'entri niente con A/I. Forse tutto questo livore andrebbe indirizzato altrove. Forse stai confondendo INDYMEDIA e A/I che sono progetti diversi senza alcun tipo di LEGAME.
    E quindi, avendo tu toppato nel tuo raccontino, potresti essere tacciato di diffamazione. E ti assicuro che blogspot probabilmente non ha a cuore la tua privacy più di altri progetti indipendenti (vedi noblogs.org).

    "Mi piace"

  16. Non capisco che cosa c'entri autistici/inventati con sta diffamazione. Indymedia roma, leggo, sei andato ad un loro incontro. Peccato che indymedia roma e indymedia in generale non c'entri niente con A/I. Forse tutto questo livore andrebbe indirizzato altrove. Forse stai confondendo INDYMEDIA e A/I che sono progetti diversi senza alcun tipo di LEGAME.
    E quindi, avendo tu toppato nel tuo raccontino, potresti essere tacciato di diffamazione. E ti assicuro che blogspot probabilmente non ha a cuore la tua privacy più di altri progetti indipendenti (vedi noblogs.org).

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  17. Non capisco che cosa c'entri autistici/inventati con sta diffamazione. Indymedia roma, leggo, sei andato ad un loro incontro. Peccato che indymedia roma e indymedia in generale non c'entri niente con A/I. Forse tutto questo livore andrebbe indirizzato altrove. Forse stai confondendo INDYMEDIA e A/I che sono progetti diversi senza alcun tipo di LEGAME.
    E quindi, avendo tu toppato nel tuo raccontino, potresti essere tacciato di diffamazione. E ti assicuro che blogspot probabilmente non ha a cuore la tua privacy più di altri progetti indipendenti (vedi noblogs.org).

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  18. Non capisco che cosa c'entri autistici/inventati con sta diffamazione. Indymedia roma, leggo, sei andato ad un loro incontro. Peccato che indymedia roma e indymedia in generale non c'entri niente con A/I. Forse tutto questo livore andrebbe indirizzato altrove. Forse stai confondendo INDYMEDIA e A/I che sono progetti diversi senza alcun tipo di LEGAME.
    E quindi, avendo tu toppato nel tuo raccontino, potresti essere tacciato di diffamazione. E ti assicuro che blogspot probabilmente non ha a cuore la tua privacy più di altri progetti indipendenti (vedi noblogs.org).

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  19. hai capito ? Non capisco che cosa c'entri autistici/inventati con sta diffamazione. Indymedia roma, leggo, sei andato ad un loro incontro. Peccato che indymedia roma e indymedia in generale non c'entri niente con A/I. Forse tutto questo livore andrebbe indirizzato altrove. Forse stai confondendo INDYMEDIA e A/I che sono progetti diversi senza alcun tipo di LEGAME.
    E quindi, avendo tu toppato nel tuo raccontino, potresti essere tacciato di diffamazione. E ti assicuro che blogspot probabilmente non ha a cuore la tua privacy più di altri progetti indipendenti (vedi noblogs.org).

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  20. Anonimo, quale parte non capisci di “Sissì mi ricordo, quello che mi scrisse così era proprio un @autistici.org” ?

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  21. giacomoL ma capisci che TUTTI POSSONO AVERE UNA MAIL @autistici.org ?

    vai sul sito e te la fai

    COSA C'ENTRA AUTISTICI CON INDYMEDIA ?

    e' come se ti scrive uno da gmail, iscritto ad indymedia e dai la colpa di tutto a gmail, perche' sei un coglione e ti ci vuole la patente del computer per navigare

    ma smettetela e ripigliatevi va'

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  22. oppure se ho la mail @poste.it lavoro per le poste, NO SPIEGAMELO PER FAVORE, perche' mi SFUGGE il RAGIONAMENTO DA BLOGGER DECEREBRATO che hai il coraggio di sostenere

    si URLO, COSI' MAGARI QUALCUNO ASCOLTA

    A VOI INTERNET VE LO DOVREBBERO CENSURARE, ALTRO CHE

    KOREA DEL NORD, ANDATE LA'

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  23. Mh, quindi i tuoi problemi non sono con quella frase, ma piuttosto con lo screenshot e il “Sono quelli che non regalano le mail a chiunque le chieda, no? Hanno una certa, come dire, discrezionalità. Cioè, se gli stai simpatico puoi essere @autistici.org. Altrimenti no”.

    Io ho bazzicato per un certo periodo i vari autistici / indymedia, in una delle mie vite precedenti. Alcune sono persone serie, altre assomigliano molto alla descrizione che ne fa Leonardo.

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  24. mah, io ce l'ho con l'idiozia di leonardo che gli rompono il giochino e allora si diverte a fare i dialoghi immaginari confondendo autistici con indymedia.

    cosa c'entra autistici con indymedia ?

    cosa c'entra una casella di posta (ti assicuro che vengono assegnate praticamente a chiunque la richieda) con una litigata in un'assemblea di indymedia ?

    ah tra parentesi sono 10 anni che bazzico autistici (e non indymedia) e a te non t'ho mai visto.

    pure tu fai di tutta l'erba un fascio “i vari autistici / indymedia”

    SONO DUE COSE DIVERSE
    ciao, buona serata

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  25. Povero Leonardo, adesso hai anche gli spambot contro!

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  26. “E io a te non t'ho mai visto”. Immagino, voi volete stare anonimi ma volete il controllo di tutte le caselle e spazi che gentilmente elargite solo a chi vi gira e con le (s)regole che vanno a voi.
    E si è visto cosa ne fate di questi spazi.
    Sbatti pure la porta quando esci.
    A

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  27. Beh, e' curioso che il commento qua sopra lo abbia scritto Anonimo…

    Guarda, non ci sono problemi, puoi chiamarmi subito allo 06 68891229, altro che Anonimo

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  28. Leonardo sei un grande!

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  29. “TUTTI POSSONO AVERE UNA MAIL @autistici.org ?”

    Io non ce l'ho fatta, è da settimane che l'ho chiesta… magari è perché non mi hanno “mai visto”.

    Credo che sia chiaro in tutto il pezzo che Indy roma e autistici sono due cose diverse.

    Il problema è che ci sono persone molto scorrette che usano l'anonimato offerto da autistici per fare cose molto scorrette.

    Non è un vostro problema? Eh, lo so. E' un problema mio.

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  30. boh e che mail avresti richiesto scusa ? e quando ? no che a sto punto sono curioso

    e anonimo

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  31. Non devi essere curioso, devi rispettare la privacy di chiunque.

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  32. se te lo chiedo e' perche' magari ho accesso alle richieste di servizi, e magari si puo' capire di piu' su sto 'incidente'

    fai come ti pare, vivi la tua paranoia come credi, ciao (si, sbatto la porta)

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  33. Se me lo chiedi è perché vuoi fare un'indagine su di me, e questa cosa non mi piace affatto.
    Di sicuro quando ho fatto la richiesta non ho dato i miei dati corretti, ti pare? Magari dopo qualche settimana non ricordo nemmeno che indirizzo avevo chiesto. Magari me lo ricordo e non te lo voglio dire, perché non so chi sei e non mi fido di te. Peraltro sei un anonimo, non so come contattarti (sei lo stesso del numero di telefono? non si capisce), e quindi l'unica sarebbe scrivertelo qui davanti a tutti. Se ci pensi un attimo penso che tu ti possa rendere conto di quanto sia demenziale chiedermi cose del genere in questa situazione.

    Se non te ne rendi conto, fai parte del problema.

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  34. Leonardo sei un grande!

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  35. Ahahahhaha patetico Leonardo…!
    Ha ragione tibi, finché la merda non ti ha sfiorato ti andava tutto bene. Ma datti una calmata, questo paese ha la memoria corta e tempo sei mesi potrai rifarti quella verginità che ti farà abbandonare il lavoro di insegnante che tanto disprezzi per altri lidi. Sarà il giornalismo o per caso la politica…?

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  36. Il numero dei carabinieri di Roma? Sei un genio, mi inchino! Sia che sia vero, sia che sia falso.
    A

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  37. Caro Leonardo, toglimi una curiosità, da vecchio marinaio della rete quale sei, perché lo fai di riprendere questa storia? Non credi che sia un danno per te alimentare questa discussione?
    E poi non capisco, ora che posizione hai sui contenuti pubblicati su internet? Loro hanno esagerato (“lurida faccia da pedofilo” è esagerare) ma sul voler evitare il “precedente Tondelli” hanno delle ragioni. No?

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  38. “il lavoro di insegnante che tanto disprezzi”.
    Ma non ce la fai proprio a dire una cosa sola vera, eh? Poi non lamentarti se non ti crede mai nessuno.

    Io su questa storia non voglio sembrare reticente, perché i reticenti sembrano sempre un po' colpevoli, e io non sono colpevole di nulla. Mi è stato fatto un torto da persone prepotenti che si nascondono dietro l'anonimato.

    Loro non hanno semplicemente esagerato: hanno usato indymedia, che è un progetto di condivisione mondiale dell'informazione, per mandare letterine anonime. E' una cosa contraria alla loro stessa policy, e lo era già nel 2003.

    Nel mentre che si rifiutavano di togliere un'infamata per non “creare un precedente”, stavano togliendo altre cose che a loro non piacevano, e che evidentemente non creavano precedenti.

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  39. Leo: “E' una cosa contraria alla loro stessa policy, e lo era già nel 2003.”

    Eccerto, solo che già nel 2003, nel 2001 e su-su fino direi al '77, questa gente riconosce un'unica policy che non è quella che il più alfabetizzato di loro mette nero su bianco tanto per darsi un tono, ma si riassume in: facciamo un po' come cazzo pare e piace a noi, e chi non è d'accordo è un infame fascista.
    (Era l'accusa principale che vedo ti muovevano in un thread dedicato alla vicenda: l'infame piccoloborghese vuol chiamare gli sbirri! nemmeno un fascista lo farebbe! io non lo farei nemmeno con un fascista! Perfetta etica mafiosa, tra l'altro.)
    Solo che, quando ci facevi politica e movimento, con questa gente, tu la difendevi: scrivere “RAI, Radio Televisione Israeliana” (aka: fuori l'ebreo Mieli dalla RAI), che sarà mai? Sì certo non è carino nei confronti di Mieli, ma volete mettere quello che scrivono i fascisti (mettiamocelo: chi scrive certe cose è un fascista, infatti, che porti il fez o meno), ma volete mettere la ricchezza informativa di Indy, ma allora ditelo che è perché Indy è scomoda.
    Ma infatti, dare dell'ebreo a Mieli mica violava la sua privacy, tanto lo sanno tutti che gli ebr- ehm, i filoisraeliani controllano i media, e comunque è un giornalista, lavora al Corriere, ha le spalle larghe e gli avvocati, no?
    In teoria, li difenderesti anche adesso che, in pratica, non puoi perché stavolta l'olio di ricino (virtuale) lo vogliono far ingoiare a te, e tu lì che mah, son solo compagni che sbagliano, l'Ideale rimane giusto…
    Rischi di sembrare uno di quegli intellettuali russi che appoggiarono entusiasticamente la rivoluzione, massacri compresi perché sì, ci sarà stato qualche eccesso, ma bisognava pur ripulire la nazione dagli elementi piccoloborghesi, salvo ricredersi quando i piccoloborghesi son diventati loro, ma continuando a gridare 'viva la Rivoluzione!' mentre li portavano al patibolo.

    tibi

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  40. non è stato qualcuno di Indymedia a infamarti usando indymedia, così come non è stato nessuno di Autistici a risponderti usando una mal di autistici

    sappiamo tutti che l'attacco arriva dal fronte degli antipedofili militanti, così come sappiamo tutti che il rozzo fascista filoisraeliano che ti tormenta da tempo passava le sue giornate a fare spam di robaccia su Indymedia per poi denunciare quanto fosse brutta indymedia

    comunque, se ci metti un cerino, la benzina per dare fuoco a questi omuncoli calunniosi io ce l'ho sempre, basta fare un fischio

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  41. scusami leonardo il numero di telefono che ti ho dato e' sbagliato, questo e' quello giusto

    06-68803990

    firmato l'anonimo

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  42. Leonardo sei un grande!

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  43. Per l'Anonimo Genio che prima ha postato un numero di telefono dicendo “Avanti chiamami!” (ed era il numero dei carabinieri di Roma!):
    due son le cose, o sei davvero un carabiniere oppure ora, mettendo numeri di persone a caso, ma vere, stai titillando il penale. Datti una calmata.
    A

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  44. il numero riportato e' un numero pubblico. bastava cercarlo su google.
    se tu chiami numeri a caso che trovi su internet al massimo ricadi tu nel penale per manifesta idiozia, o e' penale l'atto fecondativo che ti ha generato.

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  45. Ehiehiehi, ci vogliamo dare una calmata?

    Senti, Anonimo postatore di numeri: ok, non hai fatto nulla di così penale, però se dovevi mandare un messaggio, io non l'ho capito.

    Cioè, la prima cosa che mi viene in mente è “dai denunciami”, che non è tanto carina.
    Perché io non ho mai denunciato nessuno e niente, e vorrei continuare così per tutta la mia vita; e in particolare inventati/autistici, che non mi ha fatto proprio niente (salvo concedere servizi gratuiti a pericolosi imbecilli, cosa sulla quale vorrei stimolare un dibattito, senza avvocati ma anche senza numeri telefonici cripitici).

    (Oppure il messaggio era: “la tua fetta di culo dalla ai carabinieri”? No, non è roba per loro).

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  46. Stiamo rosicando eh? Anche se sei un Genio non hai il monopolio su Gogol. E millantare numeri di utenze telefoniche precise (interessante: prima carabinieri poi “esuli” dalmati…) non è uno scherzo, specie se stai lanciando messaggini criptati. Decriptami questa, va.
    Ciao Leonardo.
    A

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  47. Ciao Leonardo, io non c'entro un tubo con queste (vecchia?) storia ma lasciati dire che avevi ragione nel 2003, è una bettola del far west. Non a caso sulla parete del bagno ci scrivono numeri a caso per far scherzi agli amici e come dicevi tu fanno tutti spallucce. Tutto ciò ha perfino un suo fascino, per chi non ci è coinvolto personalmente (cioè per me, immagino che di fascino per te ne abbia molto meno).
    Ma la cosa che mi interessa di più è: a questo punto che cosa ne pensi tu dei contenuti su internet? L'anonimato totale deve o non deve venir concesso?

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  48. Anche questa è una bella bega,per esempio sul face,tanti pensano che mettendo una fotografia di un volto ,ci sia poi la controprova che si stia scrivendo a quel volto,in realtà,tanti usano volti di altri,confondendo essere e apparire,le persone si riconoscono dal contenuto,in quello che scrivono,con o senza foto,su questa disputa non metto becco.
    credo che a volte sia meglio troncare,le discussioni che degenerano,e resto convintissima di una cosa,che sul web si viene giudicati,ma per fortuna non siamo in un palazzo di giustizia.
    Amen
    Amelie
    ciao a tutti.

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  49. Cosa penso io? che stavo meglio da anonimo.
    Nel momento in cui non posso più esserlo – rimanendo un pesce piccolo – sono particolarmente vulnerabile, e mi devo difendere come posso. Scrivere cose del genere fa parte di questo.

    Un'altra parola per l'arrotino: la tua cattiva fede non è una novità, ma è sempre ributtante.
    Basta leggere il pezzo che tu hai linkato: dice il contrario di quello che vuoi far credere. Il pezzo faceva notare che i messaggi antisemiti su Mieli erano stati rimossi, come prevedeva la policy; anche se qualcuno (un troll, come te) continuava a postarli in tempo reale.

    Ma tu lo sai benissimo; ciononostante vuoi approfittarne per tirar fuori la tiritera dell'antisemitismo. Nel frattempo là fuori continua a esserci un fottio di forum antisemiti, nazisti e deliranti, che non hanno mai attirato il tuo interesse. Ma credi che non si veda quanto è pretestuoso il modo che le persone come te hanno di tirar fuori l'antisemitismo? Sempre solo contro i loro avversari? Sempre solo alla cazzo, il più delle volte quando non c'entra niente?

    Se qui vogliamo tirar fuori le cazzate che in dieci anni abbiamo scritto, il primo che deve delle scuse a qualcuno sei tu: il primo che ha scritto cose falsissime e per molti anni non le ha smentite sei tu: e considerato che il tuo cognome lo conosco benissimo, e non ho mai nemmeno accarezzato l'idea di denunciarti, oltre alle scuse mi merito un ringraziamento, per la coerenza con la quale dal 2003 a oggi mostro l'altra guancia ai peggiori che ci sono in giro.

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