La natura di B. (e la nostra)

Ma sul serio glielo lasciamo fare?

Tutto quello che è successo, un istante dopo che è successo, ci è parso inevitabile; e adesso con chi dovremmo prendercela? Con Berlusconi? Ma Berlusconi non poteva che comportarsi così, è la sua natura: come lo scorpione che non può non pizzicare la rana, B. doveva prima o poi affossare questo governo. Potremmo prendercela con Enrico Letta. Ma anche la rana in fondo non poteva che comportarsi così: la sua unica chance era imbarcare lo scorpione e convincersi che sarebbe andato tutto bene. Era il suo ruolo e, per quanto ridicolo, lo ha portato avanti con un certo stile. Letta avrebbe potuto fare più o meno di quello che ha fatto, e tutto questo sarebbe successo ugualmente: lo sapevamo. Magari ignoravamo la goccia che avrebbe sbilanciato i piattini in equilibrio così precario (la sentenza della Cassazione) – ma in coscienza come potevamo sperare che il governo durasse molto di più?

Era nato per cambiare legge elettorale e prendere tempo, in attesa che Berlusconi decadesse o Grillo si sgonfiasse. Grillo si è rigonfiato, Berlusconi sta per decadere, ma ha preso la legge elettorale in ostaggio – e anche questo tutto sommato era abbastanza prevedibile. Nel frattempo il PD avrebbe dovuto prepararsi alla campagna elettorale più difficile, e non è andata così. Lo dico da osservatore parziale, che ha sempre evitato di infilarsi nel coro di chi critica il PD sempre-e-comunque: stavolta possiamo prendercela soltanto con noi stessi. Sapevamo che Berlusconi poteva staccare la spina in qualsiasi momento, e abbiamo perso tempo in una battaglia precongressuale estenuante, alimentando sui quotidiani polemiche inutili, fino alla catastrofe dell’ultima caotica, incomprensibile assemblea del PD. Non potendoci aspettarci lealtà da Berlusconi, o ragionevolezza da Grillo, l’unica cosa che chiedevamo è che il PD reagisse alla batosta rispondendo almeno a un basico istinto di sopravvivenza: tanto più che il candidato ormai c’è, può essere più o meno simpatico ma c’è, e le stesse primarie sarebbero pleonastiche (il che non significa che non possa convenire celebrarle, anche soltanto come cerimonia: però nessun plebiscito ci ha mai fatto poi vincere le elezioni). Niente da fare, a quanto pare: bisognava litigare sulle primarie, sulle convenzioni che nessuno sa cosa siano, sul ruolo del segretario rispetto al ruolo del candidato… intanto domani comincia la campagna elettorale, e il congresso è convocato per dicembre. Berlusconi non ha più niente da perdere e potrebbe persino vincere.

E a questo punto ritorna la vecchia domanda: ma sul serio? Stiamo davvero lasciando che un evasore fiscale milionario si metta a sparare a zero sugli avversari politici attraverso canali televisivi che ha accumulato in plateale violazione delle leggi – finché non le ha lui stesso cambiate? Gli stiamo davvero lasciando la possibilità di raccontare altre bugie a quel quinto di italiani che lo ascolta ancora e che gli è sufficiente per dettare condizioni in parlamento? Che altro deve fare, ancora, Silvio Berlusconi, per convincerci della sua natura di nemico pubblico? Cosa trattiene le istituzioni dal trarre le estreme conseguenze di fatti altrettanto estremi? In Grecia il leader di un partito neonazista è in carcere con l’accusa gravissima di essere il mandante di un assassinio. Berlusconi non è un nazista e non è un violento; in compenso quelle contro di lui non sono semplici accuse: Berlusconi ha corrotto, Berlusconi ha rubato, a Berlusconi non si dovrebbe consentire la libertà di far cadere un governo o addirittura causare la fine di una legislatura. Se questo diritto glielo riconosce in qualche perverso modo la Costituzione, violiamola pure: lo facciamo tutti i giorni quando si tratta di torturare i detenuti comuni o non riconoscere il diritto d’asilo. Inutile prendersela con B., fin tanto che lo lasciamo libero di offenderci: ma perché lo lasciamo libero? Di cosa abbiamo paura? O anche questa disponibilità a lasciarci fottere così, anche questa rientra nella nostra “natura”? Trenta mesi fa, un professore osò scrivere su un quotidiano di sinistra che un’emergenza del genere andava risolta coi carabinieri.

Ciò cui io penso è invece una prova di forza che, con l’autorevolezza e le ragioni inconfutabili che promanano dalla difesa dei capisaldi irrinunciabili del sistema repubblicano, scenda dall’alto, instaura quello che io definirei un normale «stato d’emergenza», si avvale, più che di manifestanti generosi, dei Carabinieri e della Polizia di Stato congela le Camere, sospende tutte le immunità parlamentari, restituisce alla magistratura le sue possibilità e capacità di azione, stabilisce d’autorità nuove regole elettorali, rimuove, risolvendo per sempre il conflitto d’interessi, le cause di affermazione e di sopravvivenza della lobby affaristico-delinquenziale, e avvalendosi anche del prevedibile, anzi prevedibilissimo appoggio europeo, restituisce l’Italia alla sua più profonda vocazione democratica, facendo approdare il paese ad una grande, seria, onesta e, soprattutto, alla pari consultazione elettorale.
Insomma: la democrazia si salva, anche forzandone le regole. Le ultime occasioni per evitare che la storia si ripeta stanno rapidamente sfumando. 

Lo presero per matto – carabinieri e forze di polizia non godono di molto credito presso quel bacino di lettori. E tuttavia Asor Rosa aveva molto semplicemente ragione: contro i ladri non si mandano i generosi manifestanti; contro i ladri e i nemici della salute pubblica uno Stato, se vuole sopravvivere, si difende con la forza. Ma era già tardi, nell’aprile del 2011.

56 Comments

  1. per favore basta…basta con l'arma retorica (molto berlusconiana d'altro canto) del noi e loro…è il secondo governo che ci fate insieme e che costringete il paese a subire.prendetevi le vostre responsabilità con tutto quello che comporta. si, fiducia ad alfano compresa. muti, per favore. chi era un minimo accorto poteva aver gia capito nel 98 con il governo d'alema. basta anche con l'aria di chi la sa lunga o casca dal pero a seconda di come conviene. se ha sbagliato il gruppo dirigente, vieppiù gli elettori che lo hanno votato

    "Mi piace"

  2. sono abbastanza d'accordo con Bokassa.

    il PD ha scelto il governo di larghe intese. ok, non voglio nemmeno entrare nel merito del perchè di quella scelta. diciamo che c'erano dei motivi (non per me, ma ne posso capire la logica).
    se però, una volta insediato Letta il democristiano, ovvero indubbiamente una figura capace di tenere insieme le cose, si sono di colpo scordati cosa il PDL aveva fatto durante il governo Monti, allora sono “de coccio”.

    voglio dire, con Monti sono passate più cose gradite a Berlusconi che non al PD e l'abbiamo visto con la sua bella faccia di bronzo durante la campagna elettorale fingere di nemmeno essere stato parte di quel governo. l'ha pagato tutto il PD e lo sappiamo (a parte campagne elettorali sbagliate o meno).

    per quale motivo questa volta il PDL avrebbe dovuto essere più affidabile? per quale motivo il PD ancora e sempre gioca di rimessa, lasciando sempre la palla in mano agli altri? per governare? no, visto che ha fatto solo rinvii e sospensioni.
    per la sua sopravvivenza? no, perchè già l'accordo gli ha fatto perdere qualche carrettata di voti, (oltre ai i 101), quindi perchè non mettersi in cassaforte subito la legge elettorale? o la legge sull'omofobia fatta bene?
    perchè non rischia mai qualcosa? quante mosse stupide e pavide ancora dovrà fare per capire che è proprio questo essere perennemente timoroso a fargli perdere voti?
    ha perso perfino il mio. e pragmatica come sono, non era per niente facile. (i grillini all'ascolto non si emozionino, non voto M5S manco se mi drogano la mattina del voto)

    e nemmeno parlo dele sue questioni interne, perchè ne capisco poco e perchè quel poco che mi pare di capire è che pure all'interno si muovono allo stesso modo, come ubriachi.

    "Mi piace"

  3. Bisogna intendersi su cosa significhi fermarlo: ha rimediato una figuraccia ma è ancora in grado di perturbare la democrazia (ed è lui che sta violando la costituzione, non un'eventuale forza di sicurezza che gli impedisse di farlo).

    "Mi piace"

  4. Ma di preciso quale sarebbe la forza di sicurezza che vuole impedirgli di farlo? Di cosa parli, concretamente? Non sarebbe meglio, da un lato, ammettere che Asor Rosa ha detto una sciocchezza, e dall'altro smetterla di difendere l'indifendibile PD?

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...