Io, a differenza di altri, non ho master in economia. Non sono un esperto in niente e sinceramente mi dispiace. Come molti, come tutti, tiro a indovinare, scommetto sul futuro e non spero nemmeno di azzeccarci: spero che ci azzecchi uno più ottimista di me, non io. Comunque credo che l’Italia debba scegliere se stare in Europa (ammesso che ce la possa fare) o in quello che una volta si chiamava Terzo Mondo. Da quel che ho visto, da quel che so, l’Europa conviene a me, ai miei famigliari e ai miei amici.

Ma senz’altro c’è qualcuno a cui non conviene. Ogni volta che qualcuno vi ha parlato di svalutazione competitiva, spero che vi siate ricordati di chiedergli “competitiva con chi?” Per esempio con la Cina. Certo, possiamo tutti chiudere gli occhi e fare finta che siamo ancora negli anni Ottanta e che la Cina sia ancora un Paese agricolo che non compete con noi in nessun settore-chiave. Si stava così bene, perlomeno Grillo e Berlusconi erano al top della forma.

Può anche darsi che ce lo meritiamo. Di diventare un popolo più povero, più ignorante. Visto come abbiamo usato in questi anni le nostre ricchezze e la nostra cultura, non è escluso che la cosa abbia un senso. Io però conosco un sacco di gente che non se lo merita e questo è il motivo per cui voterò PD.

Ce ne sono anche altri, di motivi (stimo Bersani, come non ho stimato nessun altro leader del centrosinistra), ma non sono determinanti. Il PD non è ovviamente un partito perfetto, anzi ha tanti difetti di cui possiamo discutere e discuteremo – ma è l’unico (con SEL) che mi garantisca che il mio voto abbia un senso anche in Europa. Le beghe più locali non faccio finta di non vederle, ma mi sembra uno di quei momenti in cui bisogna dare un’occhiata anche a quel che succede sopra di noi. Credo che l’Unione Europea debba disincagliarsi dalla situazione in cui i governi ‘virtuosi’, e in particolare quello tedesco di Angela Merkel, l’hanno portata in questi ultimi due anni. Credo che il rigore sia diventato un’ideologia che può consentire a qualche partito liberale o conservatore di vincere le elezioni, ma che spaccherà l’Europa se non si è già spaccata. Credo che sia necessario opporre al fronte del rigore un fronte della crescita, e che questo spetti ai socialisti in Francia e ai Democratici in Italia. Credo sia la cosa più urgente, ancora più urgente del ricambio della classe politica che ossessiona gli italiani e in particolare gli elettori di Grillo.

Questi ultimi, poi, ci tengo a dirlo, non credo siano imbecilli. Non penso che darebbero le chiavi della loro macchina a un bambino, non credo che resterebbero sui seggiolini posteriori mentre quello ingrana la quarta. E tuttavia stanno per eleggere al Parlamento e al Senato della Repubblica decine di persone incompetenti proprio perché manifestamente incompetenti, con una leggerezza che io trovo un po’ eccessiva. Poi vedremo, e in tanti casi scopriremo che sono meglio i bambini dei macachi che avevano eletto la volta prima – ma io resto un po’ preoccupato.

Un’altra cosa urgente da fare è chiudere la pratica Berlusconi, che invece potrebbe perfino vincere. Esatto, sì, sto cercando di spaventarvi. Ma il 2006 me lo ricordo, anche allora i sondaggi dicevano una cosa e invece andò in un altro modo. Berlusconi può ancora vincere perché in fondo gli basta arrivare al 20% ed eliminare Monti, e magari ci riesce. Potrà dettare condizioni, influenzare la corsa al Quirinale; potrà persino cavalcare l’opposizione e diventare il nuovo leader dell’antipolitica, quello che Grillo non sarà più quando i suoi uomini cominceranno a deludere (e i suoi uomini cominceranno a deludere, vedi caso Parma: è umano, specie se si promettono rivoluzioni inverosimili). Berlusconi soprattutto continuerà a incarnare il Principio del Piacere: perché fare sacrifici? Perché pagare le tasse? Chiudete gli occhi, è ancora il 1983, siamo la quarta potenza industriale. Credo che abbia fatto molti danni e che possa farne ancora, e non dovremmo aspettare il panico da spread per ricordarcene.

Tutto qui, la mia non è un’analisi raffinata, del resto non sono un esperto in niente. Penso che l’Italia debba lottare per restare in Europa e l’Europa debba lottare per restare nel Mediterraneo. Credo che convenga a tutti, forse conviene al mondo intero. Il resto è al di là della mia portata, per fortuna ho un solo voto.

(PS: nella sua prima stesura questo pezzo presentava lo scenario in cui l’Italia svalutata sarebbe diventata concorrenziale rispetto ad altre mete di turismo sessuale più lontane da Germania e Paesi nordici. Ho cassato tutto quanto perché mi sembrava di essere il caporale in trincea: Se non esci e non voti Bersani il Crucco violenterà tua madre e tua figlia! Però, ecco, insomma, i vostri figli soprattutto preferirebbero mance in euro e non in lire, fidatevi).

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59 risposte

  1. Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo? La Baviera protesta ufficialmente perché non vuol pagare pochi miliardi ai fratelli di Berlino e degli altri Länder meno fortunati e tu pensi che l'elettorato tedesco voglia pagare venti volte tanto per gli italiani, greci, spagnoli, portoghesi? ma in che mondo vivi?

    Bersani e Napolitano sono andati a chiedere la benedizione della Merkel e lei gli ha detto: bravi, continuate così: Monti e austerità forever che i soldi della vostra austerità entrano nelle mie banche. Perché il debito pubblico italiano è aumentato nonostante l'austerità? perché paghiamo il fondo salva stati che dà i soldi ai portoghesi e i portoghesi ci pagano gli interessi (esosi) alle banche tedesche.

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  2. Quanto al tasso di riferimento, non puoi avere botte piena e moglie ubriaca. Quel che Bootle dice riguardo alla ridenominazione automatica (=senza il tuo consenso) dei contratti in “nuove lire” (cioe', se il tuo stipendio e' di 1000 euro, diventerebbe di 1000 “nuove lire”; se hai un “rosso” di 1.000 euro in banca, il tuo debito passerebbe a 1.000 “nuove lire”), la stessa cosa sara' applicata ai tassi di interesse. Dovrei controllare, ma credo che l'esatto opposto sia avvenuto il 1/1/1999, quando quando si e' passati da un tasso “nazionale” all'EURIBOR, senza che nessuno chiedesse il parere di chi aveva dei mutui in corso (http://en.wikipedia.org/wiki/Euribor sembra confermare quando dice che il PIBOR francese e' stato “assorbito” nell'EURIBOR).

    Invece, quanto alle fiammate inflattive, effettivamente sono stato troppo pessimista, perche' non ho pensato che solo una parte piuttosto piccola di quel che compriamo e' importato. Ad es. a fine 1992 (la svalutazione fu in autunno) le importazioni erano il 17% del PIL, per cui in approssimazione MDS la svalutazione ha colpito solo i prezzi del 17% delle merci.

    Il tuo stesso esempio del 1999 e' una dimostrazione di questo fatto: un litro di benzina senza piombo costava 0.886 euro a gennaio 1999, 1.018 euro a dicembre 1999 (da http://www.rivaluta.it/prezzi/prezzi-carburanti-1998-2008.htm ), con un aumento del 15% del prezzo alla pompa. L'nflazione media annua pero' fu molto piu' bassa : 1.7% (contro il 2.0% nel 1998 ed il 2.5% nel 2000 – da http://www.rivaluta.it/serie-inflazione-media.htm ): il fatto e' che per quanto il prezzo dei carburanti sia salito di parecchio, le importazioni di carburanti valgono solo l'1-2% del PIL.

    Infine c'e' da considerare l'effeto del fisco: per via delle accise (praticamente indipendenti dal prezzo del petrolio), quell'aumento del 15% del prezzo alla pompa corrispondeva ad un aumento del 41% del prezzo di produzione (percentuale molto vicina alla variazione del prodotto fra prezzo del petrolio in dollari e cambio dollaro/ECU).

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  3. Naturalmente concordo pienamente con le tue considerazione per quanto riguarda l'inflazione. Gli economisti seri infatti fanno questo tipo di considerazioni. E questo vi fa anche capire quanto siano in malafede gli economisti che continuano a seminare terrore per una presunta inflazione a due cifre…

    Per la ridenominazione dei mutui e il tasso di riferimento è chiaramente materia politica ed ovviamente il governo, nel momento in cui decide di uscire dall'euro, deve prendere delle misure d'accompagnamento coerenti.

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  4. Claudio su dai sei una persona intelligente. Puoi leggere tra le righe di un qualsiasi approfondimento oggettivo che il problema e' l'europa per come e' nata, il senso ed il bisogno di Europa sono realmente veri ma non in questa dittatoriale maniera. Uniamo i Popoli diamo loro la possibilita di eleggere la commissione eurupeo statalizziamo la bce sotto il controllo del parlamento europeo…… diamo l'uguaglianza fiscale ai vari stati, no che in italia si paghi il 72% di tasse ed in inghilterra o austria il 23%, seguiamo cosa dice la costituzione e cioe' che si rinuncia si a qualche forma di sovranita' nazionale solo ed esclusivamente a pari condizioni con altri stati interessati!!! Cribbio e' cosi bella la nostra costituzione e' cosi importante il nostro stato che non potremmo non essere perlomeno ascoltati in qualcosa… Non ne convieni?

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  5. E il modo migliore per essere ascoltati è senz'altro votare la lista compilata da un comico.

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  6. Leonardo, dopo aver letto tutto questo scambio il minimo che ti si può dire è che ti stai comportando da troll coi tuoi lettori. Non importa e non ti importa considerare gli argomenti: tu provochi, insulti, sfrutti la retorica e non rispondi, fino a ridurre gli altri al silenzio. Beh, che tu, blogger storico, lo faccia con tibi si può capire, ma con chi ha il solo torto di portare dati e ragionamenti (non necessariamente elettorali), magari sbagliati, ma in modo corretto, no.
    Quando poi scrivi “il blog è morto”, meglio sarebbe piuttosto pensare se certi cattivi stati di salute (la morte lasciamola alla prossima puntata) non nascano da atteggiamenti così, ormai diventati una costante.

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  7. Se i ragionamenti sono “vendiamo le macchine come negli anni Ottanta”, mi sembra che abbia detto tutto heather: delle cicale ci cale, ci cale, ci cale.

    Della formica, invece…

    Ma cos'è un “blogger storico”, uno che se ti allungano un paper in cui si propone la guerra economica franco-tedesca e ti dicono di tararlo sul caso italiano, se lo legge serenamente sorseggiando il te delle cinque?
    Io sono uno che scrive tante cose e che quando trova idee stupide e irresponsabili si mette a litigare, se questa è una definizione di blogger storico ok, sennò pazienza.

    Il tizio che ho ridotto al silenzio semplicemente se n'è andato senza rispondere alla domanda più sopra: si tratta di calare drasticamente la qualità della vita o no? Eh, direi proprio di sì. Vuoi continuare tu? A te sta bene rimettere le dogane? È interessante.

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  8. infatti pensa a che punto sta la serieta' della politica, se un comico si dimostra molto piu serio e affidabile (wall street journal e financial time) della politica italiana degli ultimi 30 anni perche' in italia la politica quella vera e' morta con la morte di ALDO MORO

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  9. Leonardo T per svalutare l'euro non basta essere in europa e far fronte europeo Ma come fai a non capire che la Bce e' un'istituto completamente privato cap non fa capo a nessuna commissione o parlamento europeo????.

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