Attenzione: a causa di un flame epico, non tutti i commenti sono visibili in questa pagina. Per leggere gli ultimi bisogna cliccare sulla scritta “carica altro…” che compare sotto il modulo dei commenti (non è molto visibile, lo so). Alcuni dei primi commenti sono per il momento non disponibili, ma spero di riuscire a ripristinarli. Scusate il diagio.

E l’antisemitometro s’impenna
Un altro esempio, preso dal sito di un giornalista che a queste cose ci tiene moltissimo. Michele Dau è il vicesegretario generale del Consiglio Nazionale dell´Economia e del Lavoro. Qualche mese fa, leggendo la Guida del Touring su Israele, incoccia in questa definizione: nello Yad Vashem di Gerusalemme sarebbe «narrata la storia della Shoah dal punto di vista degli ebrei».

«Visitando la straordinaria, e unica al mondo, ricostruzione storica, mi sono domandato il significato di quell’affermazione – denuncia nella missiva inviata a Renzo Gattegna, presidente dell´Ucei – e la mia indignazione è cresciuta, senza poter trovare una giustificazione accettabile di quella sottolineatura. Cosa si intenderebbe evidenziare? Forse che vi sarebbero altri punti di vista sulla Shoah?»

In effetti, se uno scrive “dal punto di vista”, sembra voler lasciare intendere che ne siano consentiti altri. Peccato che ciò sia, a quanto pare, antisemita:

«E quali sarebbero gli altri punti di vista in qualche modo accettabili? Forse quelli dei movimenti dei neonazisti che si sono affacciati in Europa? O forse si intende lasciare aperta la strada alle interpretazioni negazioniste che vorrebbero se non cancellare del tutto i fatti, quanto meno limitarli a quantità minima senza una vera decisione dei nazisti […] Comunque si voglia leggere quella frase è davvero lesiva della dignità della sofferenza atroce di milioni di persone».

Non so se è chiaro: l’espressione “punto di vista degli ebrei” è qui dichiarata lesiva della dignità della sofferenza atroce. Come se sulla Shoah fosse consentito avere più punti di vista. No. È lesivo il solo affermarlo. Se io scrivo “il punto di vista”, ammetto che possano essercene più di uno; se ammetto che ce ne sia più di uno, lascio implicitamente intendere che anche i negazionisti ne abbiano uno accettabile: se io consento ai negazionisti di averne uno accettabile, evidentemente sono i miei amici, e quindi io sono un antisemita. Non fa una grinza. Non resta che rassegnarsi: la Shoah non è un fenomeno come gli altri, suscettibile di osservazioni differenti da differenti punti di vista. Non si può avere differenti punti di vista sulla Shoah. Non si può nemmeno avere “il” punto di vista degli ebrei, perché anche l’uso dell’articolo determinativo non può escludere che ce ne possano essere altri, e il solo pensiero è psicoreato. La Shoah, per farla breve, non si può più osservare: va messa in un’Arca e nascosta con le tendine, e chi le solleva probabilmente resterà fulminato, ma se lo meritava, brutto antisemita.

Antisemiti moderni: l’odiosa caricatura di W. Allen, by Stuart Hample

Siamo nel 2012, Bin Laden è morto e la guerra in Iraq è finita. Prima che riparta lì nei pressi, ce la facciamo a metterci d’accordo su una definizione ragionevole di antisemitismo? Secondo me non è così difficile. È antisemita chi odia gli ebrei. Chi ritiene che siano coinvolti in un complotto mondiale per qualsivoglia fine. Il mondo ne è pieno (di antisemiti) e a dire il vero non è che facciano molto per dissimulare il loro antisemitismo. Chi nega la Shoah di solito è un antisemita. Chi la rivendica è sicuramente un antisemita. Fascisti e nazisti sono quasi sempre antisemiti. Non c’è bisogno di processare le loro intenzioni per accorgersene, di solito non te lo mandano a dire. Non c’è bisogno di sottolineare certe ambiguità nelle loro guide turistiche, né di misurare l’ampiezza e l’inclinazione del naso nelle loro vignette.

Antisemiti moderni: il ributtante abuso di luoghi comuni nel Fagin di Will Eisner,
la AntiDefamation League è stata informata?

Sostenere che Vauro sia antisemita, ribadire che lo sia perché ha disegnato il naso di Fiamma Nirenstein in un certo modo, è al di là dei confini seppure sfumati del ridicolo. Cioè, io posso anche capire che un fatto eccezionale come la Shoah vada preso con le molle, e che persino l’espressione “punto di vista” possa destare l’allarme di chi si allarma un po’ per professione. Ma il volto (tutt’altro che sgradevole) di Fiamma Nirenstein non è un fatto altrettanto eccezionale. Non più del volto di Maometto, che come il suo pretendiamo raffigurabile: e se il disegno è una caricatura, il naso potrebbe anche risultare un po’ più grosso del normale, senza scomodare il nazismo per questo. Sì, è vero, anche i nazisti facevano le caricature. E i cartoni animati. E Hitler era vegetariano. E non tutti i vegetariani sono nazisti; Biancaneve e i Sette Nani non è un film nazista anche se faceva piangere il fuehrer; e il problema che abbiamo col nazismo non è la passione per le caricature, comune a dire il vero con tantissime culture; bensì la assai più censurabile tendenza a sterminare interi popoli e minoranze in nome di concetti in cui non crediamo come la purezza etnica eccetera. Se poi la Nirenstein ritiene di poterci dire che le vignette di Vauro fanno parte di un progetto più vasto, che parte dal disegno di un naso e arriva di nuovo ai forni e ai camini, si merita semplicemente che le si rida in faccia, quella faccia dal naso non piccolo.

E che dire di questo, cioè, ebrei=ratti, una vergogna,
roba da degenerati, ciò si dovrebbe bruciare nelle piazze.

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227 risposte

  1. Buongiorno! beh.. sembra quasi strano dover scrivere considerazioni ovvie.. evidentemente non sono più ovvie, non lo sono mai state, non sono ovvie per tutti ecc.ecc. Sull'argomento Shoah e punti di vista ho letto recentemente questo articolo http://www.megachip.info/rubriche/3/7599.html#.TyPcC0aPliU.facebook nel quale si riflette su di un libro uscito negli USA, scritto da un'ebrea con la penna un tantino avvelenata nei confronti dei suoi colleghi di memoria .. Dato che al tuo post davvero nulla si può aggiungere né togliere, mi permetto giusto uno spunto in più.
    Stefania

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  2. sul naso di fiamma nirenstein sono del tutto d'accordo. sulla guida del touring ho sinceramente qualche dubbio, e io stesso sono sobbalzato sulla sedia quando ho letto la frase in questione all'inizio del tuo post.
    la questione non è – credo – che l'affermazione in sé sia antisemita, o parte di un progetto piú vasto ecc. la questione è – credo – che da un paio di decenni le nostre difese immunitarie culturali contro alcuni argomenti (la shoah, ma in italia anche l'analisi del fascismo, o il razzismo) si sono abbassate. quello di cui si ha paura – credo – è la banalizzazione e la conseguente assuefazione a certi argomenti, immagini ecc. se tu a scuola vedi un tredicenne con la svastica o il fascio disegnato sullo zainetto, non ti fa incazzare *proprio* perché ovviamente non sa quasi niente di quello che c'è dietro a quei simboli?
    ovviamente il ragazzino non vuole restaurare il terzo reich, però è comunque pericoloso – credo – che si assista inerti alla reintroduzione di certi simboli e formule, di un certo immaginario direi, nella vita comune.

    my two cents.

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  3. ma “dal punto di vista degli ebrei” non può significare semplicemente dal punto di vista di chi ha vissuto la Shoah dall'”interno”, sulla propria pelle, come vittime? (e non come osservatore esterno del fenomeno)

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  4. Mi sembri però un po' ipersensibile agli ipersensibili, Leonardo… Danno fastidio anche a me quelli che strumentalizzano la Shoah, ma spesso secondo me questi riflessi scattano in persone che sono affezionate all'idea confortante dell'esistenza del male assoluto (lo stesso meccanismo per cui nei film il cattivo viene raffigurato come cattivo totale), in questo caso incarnato nella Shoah, per i quali è inaccettabile anche solo l'ipotesi che cada un goccia di grigio nel nero più assoluto. In fin dei conti sono come gli amanti delle teorie del complotto o gli antiamericani viscerali (più in generale, i credenti convinti in qualsiasi religione): li muove più il bisogno di inquadrare esattamente il male che un preciso disegno politico. Quest'atteggiamento è indubbiamente pericoloso quando il bersaglio è circoscritto (presunti pedofili, ebrei, musulmani), ma qui rimaniamo nel campo dell'indignazione a gratis per farsi belli.

    Ciao, Elvetico.

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  5. Al lupo Al lupo! Il naso! Il naso!
    E fu così che, mentre perdevano tempo a misurare i nasi nelle vignette, si ritrovarono al governo con Ciarrapico e un tizio che diceva che la dittatura delle leggi razziali fu una democrazia minore.

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  6. Quoto in pieno Leonardo. Sulla cosa non è possibile nessuna considerazione. E' un “non argomento”. Stop. Personalmente non ho niente da dire, nè da pensare.

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  7. Il nostro Leonardo è ipersensibile al tema, da quando hanno attaccato la sua sodale, altra docente antisemita milanese. Coda di paglia opportunistica 😉

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  8. Invece che insistere nel muro contro muro sull'antisemitismo, al quale è difficile aggiungere o togliere altri mattoni, visto che tutto e il contrario di tutto è già stato detto dal punto di vista degli argomenti, credo che sarebbe più interessante, problematico e produttivo allargare il discorso al nazionalismo in senso generale, all'interno del quale rientra anche questo tema. Questioni come: il nazionalismo è legittimo, auspicabile, può essere imposto con la violenza, chi decide quale lingua si insegna a scuola, eccetera, mi sembrano ancora da risolvere non solamente in Israele.

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  9. Oh che bello ti sei rimesso a scrivere sul blog, che è la cosa più divertente (di certo almeno, delle cose sul Post o l'Unità)
    🙂
    Andea

    P.S.: baideuei, post arguto assai

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  10. Ti dirò, non mi convincono i termini della polemica.
    Penso che visto l'orrore dell'occupazione dei territori e delle infami condizioni cui i palestinesi sono costretti non ci sia nessun bisogno di chiamare in causa la Shoah per criticare Israele, eppure in tanti non riescono proprio a farne a meno, spesso strumentalizzando a loro volta la questione palestinese al loro antisemitismo (penso alle organizzazioni di estrema destra storicamente filo-palestinesi, più che a certe derive del mondo “antagonista” che comunque ci cascano ormai con una certa frequenza).
    Quanto alla frase della guida del Touring (oh, e comunque chi se ne frega del Touring) anche a me fa sobbalzare. Penso a una guida (magari tedesca) di Roma in cui il museo di via Tasso espone “la Resistenza dal punto di vista degli italiani”, o “le fosse Ardeatine dal punto di vista dei romani”. E' il discrimine che trovo improprio (e abbastanza offensivo) non è che nella Shoah c'è chi stava dentro e chi stava fuori, secondo me il concetto di Shoah, e più in generale quello di memoria, è proprio quello di una ricostruzione di un'universalità umana a partire dalla condivisione del dolore (anche se così suona un tantino retorico…)

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  11. Avatar DrBrunvand@hotmail.com
    DrBrunvand@hotmail.com

    Commento di Tomma : Post di Leonardo = Star Trek Next Generation : Stargate Atlantis

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  12. E' più che legittima l'interpretazione “dal punto di vista delle vittime” (ma perché non scrivere direttamente così..) – certo.. suona male. O non se lo sono posto, o non hanno almeno un buon correttore di bozze che abbia sollevato il problema.

    Per il resto, temo che struemntalizzazioni e ipersensibilità ce le terremo per lungo tempo – mi chiedo solo se sia una particolarità italiana (dopo vent'anni di berlusconismo e la riduzione di tutto ad opinioni, con una presunta equivalenza delle opinioni) o sia più o meno così in tutto il mondo.

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  13. Consiglio a tutti, sopratutto a Monica
    che dovrebbe smettere di porre domande in malafede,
    di leggersi questo articolo che credo
    riesca a fare piazza pulita di una lunga serie
    di mistificazioni su questi temi.
    Sopratutto nella prima parte,
    che è anche quella con cui sono più d'accordo,
    vengono ricordate due o tre cose sacrosante

    http://finimondo.org/node/660

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  14. @john blacksad
    il link che citi rimanda a un articolo che mette sullo stesso piano il numero tatuato sulla pelle ai prigionieri con il numero di codice fiscale

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  15. Una definizione accettata di antisemitismo esiste, cmq. La si trova qua. http://www.european-forum-on-antisemitism.org/working-definition-of-antisemitism/italiano-italian/
    E' stata elaborata da una istituzione dell'Unione Europea. E si', la vignetta di Vauro
    a) e' diretta ad un individuo ebreo;
    b) intende colpire lo Stato di Israele;
    c) e' una insinuazione mendace, disumanizzante, demonizzante e stereotipata
    d) accusare una cittadina ebrea di essere più leale a Israele che agli interessi della sua nazione.
    e) traccia paragoni tra la presente politica d'Israele e quelle dei nazisti.
    Ovviamente, sei libero di rigettare la definizione elaborata dalla UE. E di cercartene una alternativa, che ti permetta di gettare fango su una parlamentare italiana.

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  16. Anonimo (non ti mangio, puoi anche trovarti un nick), alla luce di quel che scrivi la vignetta di Hample è antisemita perché (a) è diretta a un individuo ebreo (Woody Allen). Mi par di capire che non si possa più disegnare vignette sugli ebrei.

    Quanto al (b), Vauro ha disegnato milioni di vignette critiche nei confronti dello Stato di Israele, il che secondo te equivale ad antisemitismo, ma questa no: la presenza della bandierina di Israele sulla Nirenstein intende porre il problema “ma si può difendere Israele e stare coi fascisti del PdL”, però questa cosa né tu né Caldarola l'avete ancora capita, il che è un po' imbarazzante.

    Riguardo al c) Eisner e Spiegelman sono ben più disumanizzanti (i topi!) demonizzanti e stereotipati, credo che bisognerebbe fare qualcosa.

    d) Questo nella vignetta non c'è proprio, ce lo leggi tu (coda di paglia?) Addirittura Vauro ritiene che la Nirenstein sarebbe più leale nei confronti di Israele se non sostenesse il PdL.

    e) No, ma non c'è niente da fare. Non c'è nessun paragone tra Israele e il fascio. C'è la bandierina di Israele vicino a quella del fascio perché la Nirenstein si è candidata coi fasci… no, vabbe', se non hai capito fin qui non credo di farcela io adesso.

    Allora, vedi, il problema non è tanto scrivere delle definizioni di antisemitismo: il problema è che la gente non legge, o legge male, sia le definizioni che le vignette. Mi preoccupo di più per queste ultime, perché almeno leggere le figure dovrebbe essere alla portata di tutti.

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  17. Leonardo, guarda che non sono io a sostenere che chi intende colpire lo Stato di Israele e' antisemita. Sta nella definizione di cui sopra. Se poi intendi gettare alle ortiche quel che viene dalla Unione Europea, padronissimo; in Italia siete in tanti. E no, Spiegelman non e' disumanizzante, disumanizzanti erano i lager.
    Vauro invece e' disumanizzante, si' e accusa la Nirenstein di essere piu' fedele ad Israele che all'Italia, e di aver scelto il partito in cui stare in base alla convenienza per Israele.
    Ripeto il problema e' la definizione dell'Unione Europea, se non ti va (e si vede benissimo che non ti va) fabbricatene pure un'altra. Che nemmeno sei originale.

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  18. “Sta nella definizione di cui sopra”.
    Dove?

    Nel documento che mi hai lincato, e che hai letto abbastanza superficialmente, non si afferma che “chi intende colpire lo Stato di Israele è antisemita”.

    Una cosa che c'è scritta, invece, è: “le critiche rivolte a Israele che sono simili a quelle mosse a qualsiasi altro paese non possono essere considerate antisemite”. Vedi? basta saper leggere.

    “Spiegelman non e' disumanizzante, disumanizzanti erano i lager”.
    Potrei risponderti: Vauro non è antisemita, antisemita è chi si candida coi fascisti.

    “accusa la Nirenstein di essere piu' fedele ad Israele che all'Italia, e di aver scelto il partito in cui stare in base alla convenienza per Israele.”

    Ribadisco: è l'esatto opposto. Vauro considera sionismo e fascismo incompatibili, non si capacita di come possano stare insieme, e disegna un Frankenstein, che è appunto un insieme non-vivo di cose che non possono stare bene assieme. Però sarà la trentesima volta che provano a spiegarti una battuta, diventa imbarazzante.

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  19. Insomma, Vauro e' un esperto di sionismo, al punto che ha il diritto di pontificare su con chi i sionisti si devono alleare e con chi no; e ha pubblicato molte vignette contro lo Stato di Israele. Ed e' anche un maestrino che con la penna rossa cerca di bacchettare la allieva Nirenstein perche' va in giro con le cattive compagnie. Disegnandola con il nasone perche' quella e' una critica che fa anche ad altri Paesi.
    Oh, non mi ero mai accorto di quanto fosse divertente Vauro, veh.

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  20. Non è in discussione quanto Vauro sia divertente o esperto di sionismo, ma quanto sia antisemita. Ti basta vedere come disegna i nasi di solito per verificare che quello della Nirenstein è molto inferiore alla media.

    Poi sarà anche un maestrino, ma hai contato le volte in cui la Nirenstein in seguito si è dovuta dissociare pubblicamente dalle uscite di Ciarrapico? Non poteva pensarci prima?

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  21. Sei tu che poco sopra affermi che Vauro considera sionismo e fascismo incompatibili. Noi ci si puo' solo inchinare a cotanta sapienza. Evidentemente scaturiscono dal suo antifascismo anche le vignette con il Gesu' palestinese e gli israeliani che lo mettono in croce. E' roba che gira nei bassifondi del cattolicesimo lefebvriano, ma il Vauro antifascista porta sulle pagine del manifesto. Le vie dell'antifascismo sono infinite. Come quelle del Signore: ognuno c'ha i dogmi che preferisce, e sui dogmi non si discute. Amen.

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  22. Ma quali dogmi? Stiamo discutendo.

    Non sono io “che affermo”: è Vauro che lo fa. La vignetta è abbastanza chiara, davvero.

    Il fatto che tu stia passando ad altre vignette lo prendo come una ritirata strategica: la vignetta in questione non era antisemita secondo la definizione UE (non secondo un dogma) ma altre forse sì.

    A questo punto però dovresti segnalarmi quali, perché su google images ho trovato tantissimi Cristi di Vauro (lo ha disegnato centinaia di volte), ma nessuno crocefisso dagli israeliani. Addirittura qui c'è uno studio sulle vignette italiane disegnate al tempo dell'assedio alla basilica di Betlemme, dove mostra come Forattini e Giannelli peschino molto più allegramente nel topos del deicidio, rispetto a Vauro: loro lo possono fare, scrivono sulla stampa di destra e nessuno si preoccupa (così come nessuno si preoccupa degli antisemiti veri alla Ciarrapico).

    C'è da dire che siamo in Italia, Cristo fa parte della nostra cultura e della nostra iconografia, abbiamo cominciato a riderci su da qualche secolo e ne siamo abbastanza fieri: si chiama laicità. Non ti va bene?

    Toglimi una curiosità: sulle vignette di Maometto che ne pensi? Perché anche in quel caso c'è una minoranza che non vuole assolutamente che si facciano.

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  23. Non hai il tono di uno che discute, Leonardo. Prendi come un assoluto che Vauro abbia le idee chiare sul sionismo; il che magari e' vero, ma sono idee che corrispondono abbastanza bene alla definzione dell'UE di antisemitismo . P. es. mi pare che questa vignetta accusi Israele, o gli ebrei di esagerare l'Olocausto – http://tinyurl.com/8xsfv3n e questa ricicli la leggenda dello strapotere della lobby ebraica in USA (potere che se si vuole la pace, va da se', va ridimensionato): http://tinyurl.com/6vv94gb Ma ovviamente, fin dal tuo post, la definizione della UE non ti convince e te ne sei creata una su misura. A me invece va benissimo quella definzione, io non credo alla onniscienza di Vauro sulla politica mediorientale, rilevo che scorrendo il tuo blog e' difficile farsi una idea positiva degli ebrei (particolarmente di quelli che non chiedono umilmente ospitalita' ma vogliono essere cittadini di un proprio Stato) e trovo che Vauro abbia disegnato una caricatura antisemita. Certo, per educare i lettori sulla incompatibilita' tra fascismo e sionismo. Messaggio recepito, no? Non sei contento? La sapienza di Vauro e' stata riconosciuta persino dai giudici!
    Io non ritengo che le vignette di Forattini siano inoffensive, quello e' un viaggio che ti sei fatto tu, ed ugualmente non ritengo che sia un crimine disegnare vignette su Maometto o Mose', o il Padreterno: sono tuoi tentativi di cambiare discorso. Come pure la manfrina sulla laicita', che in Italia mi sembra un poco latitare. Pero' l'Italia ha regalato al mondo la parola ghetto, chissa' se sai cosa significa. Magari potresti chiedere a Vauro. Oh, a proposito: ecco qua il topos antisemita degli ebrei che martirizzano i cristiani – chiudendoli nei ghetti http://tinyurl.com/6qxqxqo E questo invece e' un attacco alla legittimita' dello Stato ebraico http://tinyurl.com/872sgxf Se invece vuoi erudirti sulle compatibilita' del sionismo ( e se conosci l'inglese) ci sarebbe anche questa vicenda interessante. http://en.wikipedia.org/wiki/Soviet_Anti-Zionism Chissa' se Vauro ci ha mai pensato, edotto come e' in materia di compatibilita'.

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  24. “Ma ovviamente, fin dal tuo post, la definizione della UE non ti convince e te ne sei creata una su misura.”
    – Ovviamente è il contrario: te l'ho spiegato quattro volte; è inutile che insisti, cambia tattica.

    “Prendi come un assoluto che Vauro abbia le idee chiare sul sionismo”
    – No.

    “P. es. mi pare che questa vignetta accusi Israele, o gli ebrei di esagerare l'Olocausto – http://tinyurl.com/8xsfv3n
    – Mi sembra proprio il contrario, è una vignetta che mostra tre cartelli che puntano nella stessa direzione. Il fatto che uno dei tre sia più grande lo leggo come un segno di riconoscimento di quale sia delle tre la tragedia più grande.

    “e questa ricicli la leggenda dello strapotere della lobby ebraica in USA (potere che se si vuole la pace, va da se', va ridimensionato): http://tinyurl.com/6vv94gb
    – Cioè, non si può alludere in una vignetta al ruolo degli americani nel sostenere l'occupazione israeliana senza che qualcuno lo interpreti come riciclaggio della leggenda della lobby ebraica? In pratica non si possono più disegnare né israeliani né americani perché altrimenti qualcuno pesta i piedi e grida antisemitismo?

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  25. “io non credo alla onniscienza di Vauro sulla politica mediorientale”
    – Neanch'io, ma in Italia è lecito esprimere opinioni anche in caso di mancata onniscienza.

    “rilevo che scorrendo il tuo blog e' difficile farsi una idea positiva degli ebrei”
    – È anche difficile farsi un'idea positiva del Paraguay, embè? Si può essere anche antisemiti per omissione, se uno non scrive ogni tanto un pezzo in cui diffonde idee positive sugli ebrei incorre nello psicoreato? Ma le recensioni positive dei film di Allen non contano?

    “trovo che Vauro abbia disegnato una caricatura antisemita.”
    – Non è che sperassi di farti cambiare opinione. Però la tua opinione resta una qualsiasi opinione, anch'io ne ho una ed è l'opposto della tua. Non è che la UE possa ritenere vincolanti le opinioni di chiunque (altrimenti, appunto, non si potrebbero fare vignette di Maometto).

    “Io non ritengo che le vignette di Forattini siano inoffensive, quello e' un viaggio che ti sei fatto tu”
    – Quand'è che me lo sarei fatto? Non ho idea di quel che tu pensi su Forattini. Capisco che secondo le tue opinioni in Italia non si potrebbero semplicemente disegnare vignette sulla Palestina. Il punto è che la nostra libertà non finisce dove comincia la tua suscettibilità.

    “ugualmente non ritengo che sia un crimine disegnare vignette su Maometto o Mose', o il Padreterno”.
    – E allora non lamentarti se qualcuno fa vignette su Gesù.

    “Pero' l'Italia ha regalato al mondo la parola ghetto, chissa' se sai cosa significa”.
    – Ehi ehi ehi, non è che stai usando uno stereotipo dell'Ottocento per criticare gli italiani? Guarda che questo è anti-italianismo, e mi offende profondamente nel mio… no, scherzo, non mi sento particolarmente colpevole per ghetti chiusi 150 anni fa. Non ero ancora nato, come disse quello.

    “Oh, a proposito: ecco qua il topos antisemita degli ebrei che martirizzano i cristiani – chiudendoli nei ghetti http://tinyurl.com/6qxqxqo
    Quello non è un topos antisemita, è un muro alto diversi mesi che sta tra Israele e i Territori, e per molti tratti passa attraverso i Territori. Risulta che Betlemme è dall'altra parte. Quindi è così: non si può fare una vignetta con Gesù Bambino perché se no si offendono gli ebrei?

    “E questo invece e' un attacco alla legittimita' dello Stato ebraico http://tinyurl.com/872sgxf
    – Quella è una legittima critica allo Stato ebraico, che avrebbe potuto essere legittimo anche rubando un po' meno terra ai palestinesi. Non è che qualsiasi critica alle politiche di Israele possa essere considerata critica della legittimità di Israele e quindi antisemitismo. Capisco che ti piacerebbe, purtroppo nel mondo vero non è così.

    – Infine, il link sull'antisionismo sovietico non so francamente che senso abbia nella discussione. L'unica ipotesi che mi sento di fare è che secondo te la Nirenstein è stata costretta ad allearsi coi fascisti nostalgici di chi ha massacrato il suo popolo perché altrimenti in Italia avrebbero vinto gli stalinisti. Mi sembra una notevole balordaggine, ma forse ho capito male.

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  26. Faccio una premessa in due punti
    Punto primo: hai la fastidiosa tendenza a trasformare le mie osservazioni in prescrizioni. Se io dico che la tale vignetta e' per me XYZ non sto dicendo che bisogna proibire tutte le vignette XYZ. Rilassati, non esiste alcuna lobby ebraica che sta attentando alla liberta' di espressione o di religione, non esiste alcun attacco sionista alla sinistra, anzi i giudici hanno pure riconosciuto il diritto di Vauro di pubblicare vignette non poi cosi' differenti da quelle che si trovavano sulla stampa clericale o fascista negli anni Quaranta [per inciso: ho scritto anni Quaranta, non centocinquanta anni fa, ma di questo dopo]. Gli ebrei non minacciano nessuno, anzi, il numero di ebrei che vivono in Italia e' sempre piu' basso e l'eta' media sempre piu' vecchia, perche' i giovani se ne vanno a vivere in Israele [nonostante la splendida laicita' italiana, di cui pero' non vuoi piu' parlare].
    Eppero' -e questo e' il secondo punto- ben difficilmente Leonardo si chiede perche', ben difficilmente fa una telefonata alla sinagoga della sua citta': “pronto, sono un giornalista, ho un blog e sono interessato alla vostra opinione”. Si acontenta di rilevare che c'e' stato un attentato, piu' o meno come un temporale, poi passa e questi tornano a vivere la solita esistenza di previlegiati che attentano alla liberta' di espressione. In breve: il punto di vista ebraico ti interessa poco, e prendi come completamente valido quel che viene dai palestinesi. Che nei tuoi post, come nelle vignette di Vauro sono le eterne vittime, mentre gli israeliani gli eterni aggressori, fino da sessanta anni fa. Non ti interessa il punto di vista ebraico, o israeliano, in quello che e' anche un conflitto di narrative; prendi per oro colato quello di parte palestinese.
    Ora, l'idea che la liberta' sia sotto attacco perche' ci sono degli ebrei permalosi e anche cinici che intendono proibire qualsiasi cosa loro arbitrariamente decidono sia antisemitismo, e' una cazzata siderale. E' probabile che piaccia molto ai tuoi lettori, come a tutti quelli che tengono un blog. Ma e' falsa: potresti anche smettere di alluderci ogni due righe.
    Certo, gli ebrei dovrebbero avere il diritto di decidere cosa sia antisemitismo, e le donne di decidere chi sia uno supratore, e i Rom chi sia un razzista contro i Rom, senza ricevere lezioni di buona condotta da chi non conosce nulla della loro condizione o della loro storia, ma anzi spaccia per vere narrative, diciamo un filino in contraddizione con la loro. Ma questa e' un'altra questione.
    E dopo la premessa, passo a risponderti punto per punto. Nel prossimo post.

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  27. Ultimo punto, che e' il famoso ghetto.
    Tanto per cominciare il tuo scherzo sullo stereotipo anti-italiano e' loffio. Fai il verso a quelle che tu ti immagini siano le reazioni di parte ebraica. Ti immagini un italiani vs ebrei che e' offensivo per la logica e la storia. Dentro il popolo italiano ci sono anche degli ebrei e che nel Risorgimento hanno avuto un ruolo non marginale. Distinguere tra italiani ebrei e non ebrei, e' una stronzata razzista, avvenuta non molto tempo fa. Credevi di essere divertente?
    Ma parliamo della parola ghetto. E del fatto che oprgogliosamente proclami di non sentirti colpevole, cosa che nessuno vuol farti sentire, peraltro. Ma e' divertente questa tua fantasia che (da parte ebraica? sionista? lobbysta?) ti si voglia far sentire colpevole – combacia con la tua abitudine di attribuire ad altri quel che ti inventi.
    Dunque 150 anni fa gli italiani sono improvvisamente diventati piu' buoni, il pregiudizio antisemita e' scomparso di colpo, si sono aperte le porte dei ghetti, e da allora siamo tutti fratelli, a patto che si militi tutti insieme nella parte antifascista. Che comprende il ministro Antonio Pesenti, partigiano, resistente, comunista, che nel 1946, a forni ancora caldi, sosteneva che bisognava smetterla di assicurare previlegi agli ebrei.
    In breve, il fatto che i ghetti non esistono piu' non significa che non ci sia gente che ne ha nostalgia, ed infatti negli anni Quaranta ne hanno costruiti ancora, certo con un intento un pelino piu' radicale. Ma da parte cattolica si continuava ad auspicare una “segregazione amichevole”, anche da parte di quegli stessi settori (Fanfani e De Rosa, per esempio) che sarebbero poi passati armi e bagagli nel campo terzomondista. A continuare contro Israele e il sionismo quella guerra iniziata quando erano giovani contro gli ebrei; e, gia' all'epoca, contro il sionismo.
    Ti devi sentire colpevole per questo? No. Ma nemmeno puoi sostenere di non avere quel genere di pregiudizi di marca cattocomunista. Vedi ad esempio come leggi la vignetta sulle famose “terre rubate” che i cattivi cosmopoliti e capitalisti venuti da fuori ruberebbero ai nativi legati alle loro ancestrali e millenarie tradizioni, ti ho gia' risposto.
    Tu ritieni che sia vera al 100% la narrativa palestinese, che basicamente sostiene che il mondo non ha bisogno di uno Stato ebraico, e ti accontenti di ripeterne i mantra, come se fossero appunto dogmi religiosi che nessuno puo' mettere in discussione; e nemmeno ti interessa prendere in considerazione che possano esistere punti di vista esattamente legittimi come il tuo.
    Magari con persino piu' ragioni. Sai, capita di cambiare idea, quando si imparano cose nuove. E si abbandonano sia i pregiudizi, sia la fantasia di essere sotto attacco. Ma certo e' piu' utile ripetere quei pregiudizi ed aggiungerci quelle fantasie vittimiste, in cui chissa' quanta gente si puo' identificare. Sai come si alza il numero dei lettori.

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  28. Per qualche ragione non vedo il mio commento in cui rispondevo agli altri punti. Vedo di riassumere qui.
    Hai scritto che Vauro ritiene sionismo e fascismo incompatibili. La storia dell'antisemitismo [possiamo chiamarlo cosi'?] sovietico dovrebbe dire che c'e' qualche altro -ismo ugualmente incompatibile. E che se e' difficile (per te) capire come mai la Nirenstein si candida con il PDL, e' ugualmente difficile, per un numero molto alto di persone, scoprire dove sarebbero i vantaggi di una militanza in un altro -ismo. Dove si ricicla la leggenda degli agenti della Lobby ebraica transnazionale presente in ogni sinagoga, si scrive che l'ebraismo e' una religione sciovinista e razzista, e che la circoncisione e' una pratica barbara destinata ad instillare un senso di superiorita' (credi che queste cazzate le abbia scritte Paolo? sono e restano cazzate antisemite). E dove si utilizzano stereotipi antisemiti per attaccare Israele o parlamentari ebrei.
    Pero' succede che se un ebreo non si schiera con quella parte politica, quella erede della gloriosa tradizione sovietica, viene accusato di essere un traditore, di lavorare al soldo di Berlusconi e chissa' cosa altro. Non una sola volta che il suo punto di vista venga preso in considerazione. Perche' il punto di vista ebraico, o israeliano, in quello che e' anche un conflitto di narrative, non ti interessa affatto, nemmeno ti accorgi che la barriera di separazione ha fermato gli attentati suicidi. Mi avevi chiesto dove Vauro gioca con topoi cattolici ed antisemiti, ti ho fornito un esempio. E tu non ti accorgi di stereotipi antisemiti di marca cattolica nemmeno quando ce li hai sotto il naso. Eppure nel sito che mi hai consigliato se ne parlava diffusamente.
    Hai tirato fuori la storia di Forattini, cui nessuno contesterebbe l'antisemitismo “perche' e' di destra e quindi va bene”, ed e' una cazzata, perche' non conosci le mie posizioni su Forattini. O te le stai inventando, o stai cercando di cambiare discorso. Non stai in ogni caso facendo una bella figura.
    La vignetta sulla Giornata della memoria, con il paragone tra una guerra (Guantanamo, Abu Ghraib) e lo sterminio, e' una cazzata siderale. Perche' non esisteva alcuna guerra degli ebrei contro la Germania, mentre una guerra contro gli USA esiste. Forse Vauro potrebbe smetterla di sminuire la Shoah cercando paragoni ad minchiam. Oppure per imparare che bisogna essere piu' buoni e meno razzisti c'e' bisogno della Giornata della Memoria, e in altro modo non lo si puo' imparare?
    Nella vignetta sulla lobby ebraica c'e' anche una mazzetta di banconote. Riapri il link e cerca di scoprire dove sta.

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  29. “Se io dico che la tale vignetta e' per me XYZ non sto dicendo che bisogna proibire tutte le vignette XYZ.”

    Ti sto dicendo che la tale vignetta non è XYZ: che lo XYZ sta nella tua testa, lo trovi appena vedi un naso grosso o un Gesù bambino. Ci vuoi riconoscere il diritto di essere XYZ? Grazie, né io né Vauro siamo XYZ né riteniamo di volerlo essere. Ciarrapico è XYZ, sta nello stesso partito di Fiamma Nirenstein, il che è ributtante.

    “il diritto di Vauro di pubblicare vignette non poi cosi' differenti da quelle che si trovavano sulla stampa clericale o fascista negli anni Quaranta”

    – Di nuovo: no. Al massimo i giudici non hanno riconosciuto a Caldarola (la sentenza riguarda lui, non Vauro) il diritto di dare dell'antisemita a capocchia, esattamente come stai facendo tu. E comunque, se avessi letto il mio post sapresti che a me dispiace che sia andata così, secondo me Vauro non doveva denunciarlo.

    “i giovani se ne vanno a vivere in Israele [nonostante la splendida laicita' italiana, di cui pero' non vuoi piu' parlare]”

    – Fatico molto a immaginare che se ne vadano a causa di Vauro, o di qualche atto di discriminazione subito negli ultimi quarant'anni. Comunque io non sono “un giornalista”, sono uno che ha un blog e quando c'è stato l'attentato a Modena è andato a vedere cos'è successo

    “il punto di vista ebraico ti interessa poco, e prendi come completamente valido quel che viene dai palestinesi.”

    Il punto di vista “ebraico” non so cos'è, potresti laicizzare la discussione e parlare di punto di vista israeliano, o sionista? Sono uno tra i miliardi di persone nel mondo che ritiene che Israele stia occupando militarmente i territori occupati – si chiamano così anche nelle guide turistiche, pensa un po': la lonely planet è antisemita. Non è un punto di vista palestinese, è un punto di vista condiviso in tutto il mondo perché è abbastanza ragionevole: la ragionevolezza non mi sembra una dote prettamente palestinese, da quel poco che li conosco.

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  30. “Ora, l'idea che la liberta' sia sotto attacco perche' ci sono degli ebrei permalosi e anche cinici che intendono proibire qualsiasi cosa loro arbitrariamente decidono sia antisemitismo, e' una cazzata siderale.”

    – Non è che scrivendo “cazzata siderale” mi convincerai. Sai come potresti convincermi? Smettendo di recitare la parte del permaloso.

    “Certo, gli ebrei dovrebbero avere il diritto di decidere cosa sia antisemitismo, e le donne di decidere chi sia uno supratore, e i Rom chi sia un razzista contro i Rom”…

    – … i musulmani hanno diritto di decidere che una vignetta su Maometto li offende… Suona bene, ma appena lo metti in pratica finisce la società: ogni minoranza avrebbe diritto di 'decidere' come estendere la sua suscettibilità? E se un mancino si sente offeso dalla guida a a destra? Gli diamo il diritto di guidare a sinistra? Chiunque gli finisca addosso era anti-mancino? No. Lo decide la collettività cosa sia antisemita, cosa sia antistupro, cosa sia antirom.

    “Distinguere tra italiani ebrei e non ebrei, e' una stronzata razzista, avvenuta non molto tempo fa. Credevi di essere divertente?”

    – Sarei curioso di sapere dov'è che ho fatto questa distinzione. Mi sembri viziato, in tutto quello che leggi, dalla necessità di trovare a tutti i costi perfidi antisemiti, il che ti impedisce di capire una vignetta semplice, figurati una mossa retorica durante una discussione.

    “Ti devi sentire colpevole per questo? No. Ma…”

    – Segue circonlocuzione di parole per dire che mi devo sentire colpevole perché i cattolici erano antisemiti i comunisti antisemiti Vauro antisemita anch'io antisemita. Non mi sento colpevole: in Italia ci saranno stati antisemiti anche tra democristiani e comunisti, ma io no e Vauro nemmeno. Invece sai chi è chiaramente antisemita? Ciarrapico. La Mussolini. Alemanno e i Casa Pound boys. Quelli sono antisemiti e la Nirenstein ci lavora assieme. Il che fa schifo.

    “Vedi ad esempio come leggi la vignetta sulle famose “terre rubate””.
    – Ammettiamo, per amor di discussione, che l'occupazione militare dei Territori non sia concretamente un furto di terre: quella che tu chiami “narrativa palestinese” non è di matrice antisemita europea: è la narrativa di gente che è stata espropriata dalle proprie terre. Magari è una narrativa sbagliata, secondo il tuo punto di vista informatissimo di sicuro lo è: ma non è antisemita. Lo so che ci vuoi vedere l'antisemitismo di Hitler e dei protocolli, ma non funziona.

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  31. “Ma certo e' piu' utile ripetere quei pregiudizi ed aggiungerci quelle fantasie vittimiste, in cui chissa' quanta gente si puo' identificare. Sai come si alza il numero dei lettori.”.

    – Le tette alzano il numero dei lettori. I lunghi dibattiti sull'antisemitismo dimezzano il numero dei lettori. Fidati che lo so.

    – “se e' difficile (per te) capire come mai la Nirenstein si candida con il PDL, e' ugualmente difficile, per un numero molto alto di persone, scoprire dove sarebbero i vantaggi di una militanza in un altro -ismo”

    Ma quale -ismo, lo stalinismo? Cioè secondo te c'è un partito comunista antisemita in Italia? Ebbene, non c'è.

    “Pero' succede che se un ebreo non si schiera con quella parte politica, quella erede della gloriosa tradizione sovietica”…

    – scusa, mi è partita Fischia il vento in sottofondo. Ma arrivi dagli anni Cinquanta? Ma l'hai più letto un giornale? Potresti, si imparano nuove cose.

    “…viene accusato di essere un traditore, di lavorare al soldo di Berlusconi e chissa' cosa altro”.

    – Succede che in Italia ci sia gente che lavora al soldo di Berlusconi. È un'accusa antisemita? Hai mai pensato che la Nirenstein possa essere antipatica non perché ebrea ma perché berlusconiana? Perché l'antiberlusconismo è una cosa che tira da matti, qui da noi, e Vauro ci ha fatto centomila vignette.

    “nemmeno ti accorgi che la barriera di separazione ha fermato gli attentati suicidi.”

    – Secondo te non me ne sono accorto? Mi leggi da dieci anni per dedurre che non me ne sono accorto? lo so cos'ha fatto la barriera di separazione. Il problema è che lo ha fatto prendendosi un altro po' di terra dei palestinesi, anche se dirlo ti suona antisemita. Io se faccio un cancello che delimiti la mia proprietà, devo farlo per legge all'interno della mia proprietà. Gli israeliani hanno altre priorità, diciamo.

    “Mi avevi chiesto dove Vauro gioca con topoi cattolici ed antisemiti, ti ho fornito un esempio.”

    – L'esempio era sballato, ti ho spiegato il perché.

    “Hai tirato fuori la storia di Forattini, cui nessuno contesterebbe l'antisemitismo “perche' e' di destra e quindi va bene”, ed e' una cazzata, perche' non conosci le mie posizioni su Forattini.”

    – Quindi, se ho capito bene, ho fatto male a scrivere “nessuno” perché uno c'è e sei tu. Ma tu, perdonami, sei un anonimo nei commenti di un blog, se non sei proprio “nessuno” non sei neanche qualcuno in particolare.

    “La vignetta sulla Giornata della memoria, con il paragone tra una guerra (Guantanamo, Abu Ghraib) e lo sterminio, e' una cazzata siderale. Perche' non esisteva alcuna guerra degli ebrei contro la Germania, mentre una guerra contro gli USA esiste.”

    Sì, ripeto, “cazzata siderale” non è l'arma fine di mondo che trasfonde senso nelle tue affermazioni. Mettiamo pure sia una cazzata: non è antisemita.

    “Forse Vauro potrebbe smetterla di sminuire la Shoah cercando paragoni ad minchiam.”

    – Sì, forse sì. Ma l'antisemitismo è un'altra cosa, mortalmente seria.

    “Nella vignetta sulla lobby ebraica c'e' anche una mazzetta di banconote.”

    – Ah, quindi Presidente USA + banconote = lobby ebraica? Tra l'altro tu ci leggi una mano che prende, io ci leggo una mano che dà (e gli USA finanziano Israele, si può dire): ma quale che ne sia la lettura, datti pace: l'antisemitismo è un'altra cosa.

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  32. I giudici non hanno riconosciuto l'immensa sapienza di Vauro in materia di ppolitica mediorientale, o di compatibilita' tra sionismo e chissa' cosa (tu sembri convinto che Vauro sia una fonte affidabile, non si capisce in base a cosa). Hanno solo riconosciuto, ad essere generosi, il diritto di Vauro di disegnare dei nasoni sporpositati e a metterci sopra un cognome che finisce con -stein, accompagnato dalla diade Stella di David – fascio littorio. Siccome questo diritto esiste, non si capisce per quali ragioni strepiti di tentativi di mettere a tacere non si capisce bene chi.
    La Nirenstein e' padronissima, in quanto cittadina italiana, di stare nel partito che piu' le garba, senza che qualcuno tiri fuori la sua religione di appartenenza per trarne le solite conclusioni in termini di dove gli ebrei dovrebbero militare. Io non ce la ho affatto simpatica, ma certo il partito di Fini (e non ho simpatico nemmeno lui) ha fatto dei progressi che a sinistra ancora non si vedono. Fini riconosce il diritto di Israele ad esistere come Stato ebraico mentre a sinistra ci sono quelli che sognano che lo Stato ebraico sparisca, o che si riduca a porzioni di terra strategicamente indifendibili.
    Che sono posizioni che risalgono alla Guerra Fredda, al periodo in cui sionismo veniva dichiarato razzismo e calunnie anntisemite si trovavano generosamente a sinistra; la destra aveva semplicemente paura di parlarne. Magari per te pure quelle sono opinioni legittime, solo perche' condivise da quei milioni di persone che non riescono a ricordarsi chi ha attaccato chi nel 1948, e chi voleva buttare a mare chi e quanto sia evanescente la definizione di “palestinese”, ma da' diritto a ricevere aiuti da una specifica agenzia ONU, cosa che tutti gli altri profughi, di tutti i conflitti del mondo, non possono nemmeno sognarsi. Per inciso erano milioni di persone a non muoversi quando i forni erano accesi, questo non rende automaticamente dignitosa, o giusta, la posizione di chi (Stalin, p. es.) ha consegnato una milionata di persone ai tedeschi. Rafforza solo la posizione, ebraica e sionista, secondo cui se gli ebrei non si difendono da soli, sono destinati a crepare tutti, dal momento che il mondo non si muove certo per loro. E il loro punto di vista non interessa a nessuno.

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  33. Da questa tua risposta si vede che non ti interessa il punto di vista ebraico. E sottolineo ebraico, perche' tu non hai nessuna autorita' per tracciare una linea di divisione tra ebraico ed israeliani, e soprattutto perche' senza lo Stato di Israele e' diciamo alquanto improbabile che ci sarebbero ancora ebrei vivi in circolazione. Ci sono circa sei milioni di argomentazioni sostegno di questa ipotesi, e a ricordare questo serve la Giornata della Memoria, per imparare che bisogna essere piu' buoni ci sono tutti gli altri giorni dell'anno. Oh, la tua profonda allergia al punto di vista ebraico si vede anche dal fatto che ignori cosa sia successo al povero Stefano Tache' [cittadino italiano, colpevole di essere ebreo], e il destino, diciamo fortunato, incontrato dai suoi assassini palestinesi, in una Italia scandalosamente filo-araba. Fai una ricerchina, suvvia.

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  34. Interessante il tuo punto di vista sul rapporto tra maggioranze e minoranze. Diciamo che allora i palestinesi non dovrebbero offendersi se qualcuno in Israele li considera tutti complici del terrorismo e fa le vignette con ampio impiego di svastiche e baffi a spazzola. Mica pretenderai che la satira tenga conto della sensibilita' di tutte le minoranze! O c'e' qualcosa che non ti torna in questo ragionamento?
    E ovviamente via con la sagra della attribuzione libera di tue fantasie. Esempio macroscopico quello della barriera di separazione: chissa' per quali losche e sporche ragioni Israele si mangia la terra dei palestinesi. Sara' che l'ebraismo, come si diceva durante la Guerra Fredda, e' davvero razzista e sciovinista? E su scala minore, via con le attribuzioni al sottoscritto. Io non ho scritto nulla su Forattini e tu hai gia' deciso che per me Forattini e' innocente perche' e' di destra; oppure non parlavi delle mie opinioni e stavi solo cercando di cambiare discorso? E adesso ti inventi la mia ricerca del tue antisemitismo. Invece di rispondere nel merito e spiegare ai lettori perche' il punto di vista ebraico, o israeliano, non ti interessa e da dove sorge questa tua frenesia del distinguere.
    Guarda che nessuno vuole farti sentire colpevole (e ridagli con il processo alle intenzioni); e' che i pregiudizi sono sempre inconsci e i tuoi pregiudizi di marca cattocomunista, contro ebrei ed israeliani, sono grossi come macigni: vedi il tuo terrore di venire zittito. Tanto quanto quelli di Vauro e del suo allegro impiego di topoi religiosi. C'e' antisemitismo a destra? Si'. Ci sono ebrei che, del tutto legittimamente, sperano di riuscire a cambiare quel genere di ambiente, puntando (e' politica, eh) al vantaggio di una alleanza con Israele e lavorando anche con miti e topoi di vario tipo, primo fra tutti quello dell'ebreo nuovo, forte ed indipendente che il sionismo ha creato e che ha rimpiazzato il nevrotico sinistroide della Diaspora. Una operazione che mi personalmente un po' ridere, ma non ci trovo nulla di disgustoso o di criminale. Non potendo gli ebrei della Diaspora contare su dei numeri politicamente rilevanti (certo non in Italia) provano a combattere l'antisemitismo in altro modo. Fa ridere che tu, o Vauro, vogliate scomunicarli nel nome della fedelta' all'antifascismo e alla Resistenza. Perche', come ti ho indicato prima, aderire dopo sessanta anni ai valori dell'antifascismo e della Resistenza non significa automaticamente consapevolezza di quanto sia esteso il pregiudizio antisemita in Italia. E nemmeno tenere in considerazione il punto di vista ebraico. O pensi che quel conflitto si possa risolvere semplicemente dichiarando che una sola delle parti ha ragione e l'altra deve subire la conseguenza di essere nel torto?
    Ma anche su quello palestinese sei messo male; hai idea di quanti soldi l'ANP riceve dagli USA, in un modo o nell'altro? Tu no; e manco Vauro, che infatti non vi accenna. Lo stereotipo dell'ebreo assetato di sangue palestinese e di denaro USA fa evidentemente aumentare i lettori. O li rafforza nella loro opinione di essere dalla parte giusta, di aderire alla narrativa giusta, e chi se ne frega di quel che sta al di la' del confine del … come si dice? ghetto?

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  35. “Hanno solo riconosciuto, ad essere generosi, il diritto di Vauro di…”
    – Hai letto male, hai capito male. La sentenza non riguarda Vauro ma Caldarola. Dare dell'antisemita a capocchia è sbagliato, fettene una ragione.

    “La Nirenstein e' padronissima, in quanto cittadina italiana, di stare nel partito che piu' le garba”
    – Siamo padronissimi di ridere di lei e disegnarla con nasi non piccoli.

    “senza che qualcuno tiri fuori la sua religione di appartenenza”
    – È lei a tirarla fuori continuamente, voglio dire, il suo filoisraelismo mi sembra orgogliosamente rivendicato.

    “il partito di Fini (e non ho simpatico nemmeno lui) ha fatto dei progressi che a sinistra ancora non si vedono.”
    – Sai quella cosa che è da un po' che non leggi i giornali? Fini ha già fondato altri due partiti nel frattempo. Non si parlava di lui, ma di Ciarrapico, Mussolini, Alemanno… non fare il gioco delle tre carte.

    “a sinistra ci sono quelli che sognano che lo Stato ebraico sparisca, o che si riduca a porzioni di terra strategicamente indifendibili.”
    – Guarda, l'unico Stato che qui nessuno vede è lo Stato Palestinese. Ci sono quelli che lo sognano, e sognarlo non è antisemita, rassegnati.

    “solo perche' condivise da quei milioni di persone che non riescono a ricordarsi chi ha attaccato chi nel 1948”
    – Com'è andata nel 1948 secondo me lo ha spiegato bene Morris. Scusami se ritengo l'opinione di uno storico israeliano più interessante della tua, che sei un anonimo su un blog.

    “quanto sia evanescente la definizione di “palestinese””.
    – Questi sono gli stereotipi antipalestinesi, sai.

    “questo non rende automaticamente dignitosa, o giusta, la posizione di chi (Stalin, p. es.)”
    – Senti, non ho capito com'è che da un po' di tempo in qua tu stai attaccando Stalin su questo blog. Non è il blog di Stalin, che tra parentesi è morto, e anche il 99% degli stalinisti italiani tra i quali per fortuna non ci sono io. Stiamo parlando di un disegnatore italiano che fa la Nirenstein col naso appena un po' accentuato e lei si mette a gridare all'antisemita e tu ti metti a parlare di Stalin. Siete un po' ridicoli, valuta tu quanti punti antisemitismo valga quest'affermazione.

    “E sottolineo ebraico, perche' tu non hai nessuna autorita' per tracciare una linea di divisione tra ebraico ed israeliani”
    – quindi non posso parlare male degli israeliani, perché farlo equivale a parlare male degli ebrei = antisemitismo. Sì. è un bel trucchetto, peccato che non ci caschi più nessuno. Io critico gli israeliani per quello che fanno: il fatto che siano di religione ebrea od origine ebrea mi è abbastanza irrilevante.

    “soprattutto perche' senza lo Stato di Israele e' diciamo alquanto improbabile che ci sarebbero ancora ebrei vivi in circolazione”
    – È un punto di vista. Non è il mio.

    “Ci sono circa sei milioni di argomentazioni sostegno di questa ipotesi”
    – Strumentalizzare la Shoah per giustificare Israele – e in generale qualsiasi atto arbitrario o criminale Israele abbia fatto dal '48 in poi – non ti fa onore.

    “cosa sia successo al povero Stefano Tachè”
    – Men che meno ti fa onore strumentalizzare i morti. questa idea per cui se uno non parla di un assassinio senz'altro è d'accordo con gli assassini di un ebreo e con l'istruttoria nei confronti dei colpevoli è un filo inquisitoria, non trovi?

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  36. “allora i palestinesi non dovrebbero offendersi se qualcuno in Israele li considera tutti complici del terrorismo e fa le vignette con ampio impiego di svastiche e baffi a spazzola.”
    – Non so se si offendano, ma non mi sembra che la loro suscettibilità faccia molta notizia. Forse hanno altre priorità.

    “chissa' per quali losche e sporche ragioni Israele si mangia la terra dei palestinesi.”
    – Per questioni strategiche, è abbastanza evidente. Accaparramento di risorse (sorgenti), alture, eccetera. Niente di particolarmente misterioso.

    “Sara' che l'ebraismo, come si diceva durante la Guerra Fredda, e' davvero razzista e sciovinista?”
    – Ancora: sarebbe meglio non parlare di ebraismo, che è una cosa che non sta soltanto necessariamente in Israele.

    “tu hai gia' deciso che per me Forattini e' innocente perche' e' di destra”
    – Hai letto male, hai capito male: non l'ho mai scritto.

    “spiegare ai lettori perche' il punto di vista ebraico, o israeliano, non ti interessa”.
    – Ma no, in realtà mi interessa. Però va a sempre a finire come con te, mi danno dello stalinista, del costruttore di ghetti, collaborazionista tedesco, e mi annoio. Ma il problema non è mica l'ebraismo: è la politica di Israele.

    “Guarda che nessuno vuole farti sentire colpevole (e ridagli con il processo alle intenzioni); e' che i pregiudizi sono sempre inconsci e i tuoi pregiudizi di marca cattocomunista”
    – Se non mi vuoi far sentire colpevole, lascia pur stare il mio inconscio che è proprio al di là della tua capacità di indagine. Fai fatica a leggere una vignetta, figurati se sei in grado di destreggiarti con l'inconscio di uno di cui hai letto due o tre paginette.

    “C'e' antisemitismo a destra? Si'. Ci sono ebrei che, del tutto legittimamente, sperano di riuscire a cambiare quel genere di ambiente”
    – E sono ridicoli, e noi ridiamo di loro. Semplice.

    “miti e topoi di vario tipo, primo fra tutti quello dell'ebreo nuovo, forte ed indipendente che il sionismo ha creato”
    – Adesso mi è partita Giovinezza, Giovinezza. Guarda, se gli ebrei diventano fascisti, a me dispiace: perché il problema, appunto, non sono gli ebrei: sono i fascisti.

    “Fa ridere che tu, o Vauro, vogliate scomunicarli”
    – Sì. Mi alleghi il post in cui li ho scomunicati? Perché me lo sono perso, ma magari te ne sei fatto una copia.

    “O pensi che quel conflitto si possa risolvere semplicemente dichiarando che una sola delle parti ha ragione e l'altra deve subire la conseguenza di essere nel torto?”
    – Mai pensato. Sempre scritto che hanno entrambi torto e ragione: altrimenti sarebbe molto più facile. nel frattempo c'è chi mi dà dello stalinista, del nazista, dell'antisemita, eccetera.

    “hai idea di quanti soldi l'ANP riceve dagli USA, in un modo o nell'altro?”
    – La butto lì: meno che Israele?

    “Lo stereotipo dell'ebreo assetato di sangue palestinese…”
    – E ridagli. Quello non è uno stereotipo. È Sharon. Non è assetato di sangue. Ha consentito per molti anni l'insediamento nei territori.

    “O li rafforza nella loro opinione di essere dalla parte giusta, di aderire alla narrativa giusta”
    – Capirai, come se lo facesse soltanto Vauro. Anche tu sei convinto di aderire alla narrativa giusta: in Italia c'era Stalin che ha insegnato a comunisti e democristiani a odiare gli ebrei e per questo tifano tutti Palestina. Questa è più o meno la tua narrativa. Devo dire che mi interessa? Mboh. Voglio ben sperare che non sia la narrativa di un qualsiasi ebreo o israeliano che queste questioni le abbia studiate appena un po' più seriamente.

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  37. Noto che hai fatto cadere il tema dell'antisemitismo di sinistra; addirittura chiamavi “antisionista” la propaganda staliniana sulla lobby internazionale, la religione sciovinista e la sete di sangue. Temi che adesso stanno a sinistra (anche nei disegni di Vauro, per dire) e che quando stanno a destra non hai paura di chiamare con antisemita. Facciamo che chiarisci questo punto? Esiste, o no, un antisemitismo di sinistra?

    E soprattutto: negare agli ebrei i loro diritti nazionali, come popolo, e' antisemitismo oppure no? Oppure tu, che non sei ebreo, credi di avere il diritto di decidere se gli ebrei si devono sentire religione o popolo? Nel caso la cosa ti sfuggisse, il diritto degli ebrei ad uno Stato e' stato riconosciuto dalla Societa' delle Nazioni prima, e dall'ONU poi, e costantemente messo in questione, invece, dai palestinesi stessi, che non fanno mistero di voler smantellare Israele e sostutuirlo con uno Stato in cui gli ebrei sono minoranza (primo passo di un massacro) Sono curioso di sapere tu dove stai.

    Perche' forse non e' una cosa che hai scritto tu, ma certo una cosa che sta nella vignetta di Vauro: la accusa di tradimento indirizzata alla Nirenstein. La presunzione che un ebreo debba per forza militare nel partito che si dichiara piu' antifascista di tutti. E se non lo fa e' un agente segreto al soldo di Israele, dei neocon o delle forze del male. Ci possono invece essere decisamente ottime ragioni che portano un ebreo a ritenere che la sinistra, con i suoi flirt con gli islamisti e l'occhio di riguardo per i palestinesi, sia una minaccia molto maggiore per la sicurezza della sua comunita'. E i dati, tra parentesi, danno qualche ragione a questi ebrei. Eccoteli qua http://tinyurl.com/84p32zg

    Stefano Tache' non lo hanno ucciso i fascisti. I fascisti sono dei codardi che si tengono lontani dalle sinagoghe. I compagni palestinesi ci vanno con il mitra, ed aprono il fuoco.

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  38. Quanto agli stereotipi antipalestinesi, credo dovresti documentarti un po' di piu'. Evidentemente non hai mai sentito parlare della UNRWA e della frequenza con cui cambia la loro definizione di “palestinese” (= titolato a ricevere aiuti e autorizzato a sognare il massacro … ooops, il ritorno).

    E veniamo alle strumentalizzazioni; hai scritto che da quaranta anni in qua gli ebrei italiani vivono al sicuro, ti ho fatto presente il nome di Stefano Tache' e l'irreperibilita' dei suoi assassini in una Italia filo-araba (messi al sicuro in pieno centro di Roma….). Stacce, Hai scritto una cazzata, capita.

    E, a proposito, possiamo considerare quel barbaro omicidio un atto di terrorismo antisemita oppure e' solo antisionismo, oppure e' un eroico momento verso la costruzione di un futuro a due popoli – due Stati?

    Sembra ti irriti enormemente (saranno ragioni religiose) l'esistenza di uno Stato ebraico e che consideri quella esistenza un torto che va corretto. So benissimo che ci sono ebrei anche fuori da Israele, ci sono palestinesi anche fuori dalla Palestina, dobbiamo accettarlo come argomento per dire che non c'e' alcun bisogno di uno Stato palestinese? Per altro, Israele ha assorbito profughi da ogni parte del mondo, i campi profughi palestinesi sono nella famosa area A, sotto pieno controllo della ANP e nessuno ha ancora pensato a smantellarli; per dire quali sono le priorita' della leadership palestinese. E se la loro priorita' e' ancora quella di fare la guerra ad Israele, come sembra proprio che sia, non vedo perche' Israele non dovrebbe cautelarsi dal punto di vista strategico. Oppure te ne auguri la distruzione?

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  39. “gli ebrei dovrebbero avere il diritto di decidere cosa sia antisemitismo”
    quindi non conta più la definizione della UE? 1-0 per Leonardo.

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  40. “e' ugualmente difficile, per un numero molto alto di persone, scoprire dove sarebbero i vantaggi di una militanza in un altro -ismo”
    non l'ha ordinato il dottore di candidarsi al parlamento, eh. Se lo fai, fa parte del gioco DELLA DEMOCRAZIA (non so se hai presente cos'è, visto che persino su concetti ben definiti come antisemitismo hai definizioni cangianti di ora in ora) essere criticata per la scelta dello schieramento in cui lo fai.

    “viene accusato di essere un traditore, di lavorare al soldo di Berlusconi”
    un parlamentare del PDL viene eletto PROPRIO per sostenere Berlusconi, o è antisemitismo sostenere l'ovvio?

    “O te le stai inventando, o stai cercando di cambiare discorso. Non stai in ogni caso facendo una bella figura. “
    disse quello che cambia definizione di antisemitismo a seconda di come gli gira, perchè alla fine vuol sostenere che l'antisemitismo è quello che ha deciso lui, e chi lo nega è antisemita.

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  41. “i giudici non hanno riconosciuto a Caldarola (la sentenza riguarda lui, non Vauro) il diritto di dare dell'antisemita a capocchia”
    non è proprio così. I giudici hanno riconosciuto che inventarsi che Vauro avrebbe scritto “sporca ebrea” è diffamazione, visto che Vauro non l'ha mai fatto. Al 99% se Caldarola avesse “solo” accusato Vauro di essere antisemita, non sarebbe stato condannato, ma siccome è stato così fesso da attribuirgli una frase che non ha mai scritto, la condanna era automatica.

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  42. “Mi leggi da dieci anni per dedurre che non me ne sono accorto?”
    da dieci anni no, ma da 8 sì. Forse l'avrai già riconosciuto, ma l'anonimo cui rispondi è quel signore che ti mandò affanculo sul suo blog dopo che con la massima calma rispondesti punto su punto alla tua pretesa di darti dell'antisemita. E visto che non riesce a dimostrarlo nemmeno in casa sua, prevedendo una figura di palta anche qui non ci mette nemmeno il nome. E per quel poco che lo conosco, ti deve aver messo sulla lista nera dei perfidi antisemiti cui rompere le scatole dal post sui Parazzi.

    Anonimo2 che pensa di conoscere Anonimo che abbaia all'antisemitismo

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  43. “Hanno solo riconosciuto…il diritto di Vauro di disegnare dei nasoni sporpositati. “
    nemmeno. Hanno semplicemente riconosciuto che non si può accusare qualcuno di aver scritto “sporca ebrea”, se non l'ha mai fatto. Tutto qui.

    Fini riconosce il diritto di Israele ad esistere come Stato ebraico mentre a sinistra ci sono quelli che sognano che lo Stato ebraico sparisca”

    Fini è il segretario di un partito (lo era quando è andato in Israele), quali segretari di partiti di sinistra parlano di sparizione di Israele? I paragoni si fanno tra simili, non tra un segretario e gente che nel proprio partito non conta nulla.

    “o che si riduca a porzioni di terra strategicamente indifendibili.”
    i confini del '67 sono indifendibili? La storia ci dice l'esatto opposto.

    “Che sono posizioni che risalgono alla Guerra Fredda, al periodo in cui sionismo veniva dichiarato razzismo “
    non dai perfidi stalinisti, ma dall'ONU, eh. E in quell'epoca lo stato sionista aiutava lo stato sudafricano, che razzista lo era al 100%, a evitare le sanzioni e a farsi la sua atomica. Per cui basterebbe già quel sostegno infame a considerare legittimamente razzisti i leader israeliani, se non contro i palestinesi, sicuramente contro i neri.

    “(Stalin, p. es.) ha consegnato una milionata di persone ai tedeschi”
    Stalin ha consegnato un milione di ebrei ai tedeschi? Fonte?

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  44. scusi, signor “anonimo”, prima di accusare gente con un nome e cognome di non interessarsi del punto di vista ebraico, potrebbe declinare ai lettori i titoli che la autorizzano a parlare in nome degli ebrei, visto che si è conferito questa autorità? Quanto all'Italia scandalosamente filoaraba, ci può ricordare, signor anonimo, come venne ucciso il signor Wail Zuaiter?

    Anonimo 2

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  45. “Facciamo che chiarisci questo punto? Esiste, o no, un antisemitismo di sinistra?”
    – Sono stato chiaro tante volte… E va bene, allora: antisemitismo di sinistra secondo me è una contraddizione in termini: come dire che triangolo quadrato. Detto questo, se Vattimo si mette a fare battutine sui protocolli, sta facendo dell'antisemitismo, punto. Il fatto è che gran parte della sinistra (non tutta) tra Israele e Palestina ha abbracciato la causa di quest'ultima. I motivi sono abbastanza spiegabili senza bisogno di scomodare l'antisemitismo storico, che proviene da tutt'altre matrici.

    “la religione sciovinista e la sete di sangue. Temi che adesso stanno a sinistra (anche nei disegni di Vauro, per dire)”
    – cos'è, un rito sciamanico per cui se ripeti cinque volte la stessa cazzata dovrebbe diventare vera? Sete di sangue nei disegni di Vauro? Eddai.

    “E soprattutto: negare agli ebrei i loro diritti nazionali, come popolo, e' antisemitismo oppure no?”
    – forse sì, boh, però io sostenevo quelli che volevano i confini del '67 e alla fine sono finito nel mucchio antisemita pure io. Io non l'ho mai negato agli ebrei il diritto di avere una nazione, ma mi sembra di capire che per non fare la figura di antisemita lo debba negare ai palestinesi.

    “Nel caso la cosa ti sfuggisse, il diritto degli ebrei ad uno Stato e' stato riconosciuto dalla Societa' delle Nazioni prima, e dall'ONU poi”
    – No, non mi sfugge, ma diciamo che i confini della Società delle Nazioni e dell'Onu poi chi li ha più visti. È un po' il discorso del muro di prima, eh.

    “dai palestinesi stessi, che non fanno mistero di voler smantellare Israele e sostutuirlo con uno Stato in cui gli ebrei sono minoranza (primo passo di un massacro)”
    – Sì, perché ovviamente “i palestinesi” sono un blocco unico e vogliono tutti smantellare Israele. Come se non ci fossero tanti partiti, addirittura una guerra civile sotterranea tra Hamas e Anp eccetera eccetera, no, arrivi tu con la narrazione del perfido palestinese smantellatore di Stati e se non me la bevo sono antisemita. Qui per ora l'unico stato smantellato è lo Stato di Palestina.

    “La presunzione che un ebreo debba per forza militare nel partito che si dichiara piu' antifascista di tutti.”
    – questa sarà la ventinovesima accusa a capocchia che fai, senza basarti su nulla, interpretando come più ti fa comodo. io non ho la pretesa che un ebreo militi di qua o di là. Se non vuole militare nel partito-più-antifascista-di-tutti, che tra parentesi non ho neanche idea di quale sia, di non militare in quello che paga l'affitto a Casa Pound e trova uno scranno da parlamentare a Ciarrapico, che sono cose che fanno schifo, da' retta a un gentile.

    – Il rapporto che mi linki me lo studierò. Non credo che arrivi a conclusioni diverse da quelle note: in Italia i crimini antisemiti li commettono gli amici della Nirenstein e gli integralisti islamici. Se poi mi vuoi dire che c'è un partito di sinistra in Italia che flirta con gli islamici… ah no, lo hai già scritto. Ecco, non è vero.

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  46. “Quanto agli stereotipi antipalestinesi, credo dovresti documentarti un po' di piu'”
    – Ok, nel frattempo smettila di usarli: evita di usare “palestinesi” come un blocco compatto, evita di suggerire che vogliano tutti lo smantellamento di Israele visto che è platealmente smentito da trent'anni di trattative: smetti di prendermi per un novellino, è da dieci anni che si discute di queste cose su questo blog.

    “Sembra ti irriti enormemente (saranno ragioni religiose) l'esistenza di uno Stato ebraico”.
    – Sembra da che? Da nulla. Sembra che tu non abbia letto, non abbia capito: non sorprende, non sei in grado di affrontare una vignetta, il codice linguistico è molto più complesso. “Ragioni religiose”? Ma perché non ragioni estetiche, ragioni lossodromiche, ragioni pimpinella? Lo so che vorresti grattare finché non trovi il cattolico antisemita, ma io non sono antisemita e anche come cattolico lascio parecchio a desiderare.

    “che consideri quella esistenza un torto che va corretto.”
    – Perché non provi a uscire dalla narrazione religiosa e apologetica e non affronti il problema laicamente? Il torto che va corretto non è la nascita dello Stato di Israele. Al massimo è la non-nascita dello Stato di Palestina, al massimo.

    “non vedo perche' Israele non dovrebbe cautelarsi dal punto di vista strategico.”
    – Ma anch'io, infatti mica discuto le scelte strategiche. discuto la politica dell'occupazione militare, che è un altro discorso. Comunque se accetti che Israele faccia strategia, devi accettare che ne faccia anche la controparte.

    “Oppure te ne auguri la distruzione?”
    – Io mi auguro che facciano la pace. Sarei curioso di capire cosa si augura la leadership israeliana, nel medio-lungo periodo: se pensano che possano semplicemente continuare così.

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  47. “Facciamo che chiarisci questo punto?”
    Mi scusi, signor Inquisitor Bellarmino della Sgurgola, ma qualcuno le ha mai fatto credere che può intervenire a vanvera nei blog della gente a insultare e a pretendere risposte DA ANONIMO? Spiacente, ma non funziona così, in rete. Se le hanno dato una pessima educazione se la prenda coi suoi genitori, non con chi ha la pazienza di non gettare le sue accuse anonime nel rusco come meritano.

    “la accusa di tradimento indirizzata alla Nirenstein”
    se uno è fascista, non tradisce un bel niente se si allea coi fascisti. Solo che merita di essere preso per il culo quando parla di antisemitismo.

    “Stefano Tache' non lo hanno ucciso i fascisti”
    nemmeno i comunisti, se per questo, anche se lei, anonimo Bellarmino, è convinto del contrario.

    Anonimo 2

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  48. Su “amici della Nirenstein” ho un po' esagerato. Diciamo la destra estrema, da CasaPound in giù.

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  49. “palestinese” (= titolato a ricevere aiuti e autorizzato a sognare il massacro … ooops, il ritorno)”

    uh, che bella battuta grondante un razzismo antipalestinese degno di Borghezio. Sarà mica leghista il nostro Bellarmino anonimo?

    “ti ho fatto presente il nome di Stefano Tache' e l'irreperibilita' dei suoi assassini in una Italia filo-araba (messi al sicuro in pieno centro di Roma….). “

    mentre gli assassini di Zuaiter stanno marcendo da 30 anni a Regina Coeli, giusto? Sbagliare capita, di essere in malafede come lei, no.

    “possiamo considerare quel barbaro omicidio un atto di terrorismo antisemita”
    quanto è terrorismo l'omicidio impunito di Zuaiter.

    “ci sono palestinesi anche fuori dalla Palestina, dobbiamo accettarlo come argomento per dire che non c'e' alcun bisogno di uno Stato palestinese?”
    Lei è a favore dello stato palestinese?

    Anonimo 2

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  50. Hai provato a rispondere al posto di Leonardo e ti e' andata male. La sua risposta era piu' articolata di quella che hai prodotto tu. Non e' molto difficile, peraltro.

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