Nec minimo puella naso

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E l’antisemitometro s’impenna
Un altro esempio, preso dal sito di un giornalista che a queste cose ci tiene moltissimo. Michele Dau è il vicesegretario generale del Consiglio Nazionale dell´Economia e del Lavoro. Qualche mese fa, leggendo la Guida del Touring su Israele, incoccia in questa definizione: nello Yad Vashem di Gerusalemme sarebbe «narrata la storia della Shoah dal punto di vista degli ebrei».

«Visitando la straordinaria, e unica al mondo, ricostruzione storica, mi sono domandato il significato di quell’affermazione – denuncia nella missiva inviata a Renzo Gattegna, presidente dell´Ucei – e la mia indignazione è cresciuta, senza poter trovare una giustificazione accettabile di quella sottolineatura. Cosa si intenderebbe evidenziare? Forse che vi sarebbero altri punti di vista sulla Shoah?»

In effetti, se uno scrive “dal punto di vista”, sembra voler lasciare intendere che ne siano consentiti altri. Peccato che ciò sia, a quanto pare, antisemita:

«E quali sarebbero gli altri punti di vista in qualche modo accettabili? Forse quelli dei movimenti dei neonazisti che si sono affacciati in Europa? O forse si intende lasciare aperta la strada alle interpretazioni negazioniste che vorrebbero se non cancellare del tutto i fatti, quanto meno limitarli a quantità minima senza una vera decisione dei nazisti […] Comunque si voglia leggere quella frase è davvero lesiva della dignità della sofferenza atroce di milioni di persone».

Non so se è chiaro: l’espressione “punto di vista degli ebrei” è qui dichiarata lesiva della dignità della sofferenza atroce. Come se sulla Shoah fosse consentito avere più punti di vista. No. È lesivo il solo affermarlo. Se io scrivo “il punto di vista”, ammetto che possano essercene più di uno; se ammetto che ce ne sia più di uno, lascio implicitamente intendere che anche i negazionisti ne abbiano uno accettabile: se io consento ai negazionisti di averne uno accettabile, evidentemente sono i miei amici, e quindi io sono un antisemita. Non fa una grinza. Non resta che rassegnarsi: la Shoah non è un fenomeno come gli altri, suscettibile di osservazioni differenti da differenti punti di vista. Non si può avere differenti punti di vista sulla Shoah. Non si può nemmeno avere “il” punto di vista degli ebrei, perché anche l’uso dell’articolo determinativo non può escludere che ce ne possano essere altri, e il solo pensiero è psicoreato. La Shoah, per farla breve, non si può più osservare: va messa in un’Arca e nascosta con le tendine, e chi le solleva probabilmente resterà fulminato, ma se lo meritava, brutto antisemita.

Antisemiti moderni: l’odiosa caricatura di W. Allen, by Stuart Hample

Siamo nel 2012, Bin Laden è morto e la guerra in Iraq è finita. Prima che riparta lì nei pressi, ce la facciamo a metterci d’accordo su una definizione ragionevole di antisemitismo? Secondo me non è così difficile. È antisemita chi odia gli ebrei. Chi ritiene che siano coinvolti in un complotto mondiale per qualsivoglia fine. Il mondo ne è pieno (di antisemiti) e a dire il vero non è che facciano molto per dissimulare il loro antisemitismo. Chi nega la Shoah di solito è un antisemita. Chi la rivendica è sicuramente un antisemita. Fascisti e nazisti sono quasi sempre antisemiti. Non c’è bisogno di processare le loro intenzioni per accorgersene, di solito non te lo mandano a dire. Non c’è bisogno di sottolineare certe ambiguità nelle loro guide turistiche, né di misurare l’ampiezza e l’inclinazione del naso nelle loro vignette.

Antisemiti moderni: il ributtante abuso di luoghi comuni nel Fagin di Will Eisner,
la AntiDefamation League è stata informata?

Sostenere che Vauro sia antisemita, ribadire che lo sia perché ha disegnato il naso di Fiamma Nirenstein in un certo modo, è al di là dei confini seppure sfumati del ridicolo. Cioè, io posso anche capire che un fatto eccezionale come la Shoah vada preso con le molle, e che persino l’espressione “punto di vista” possa destare l’allarme di chi si allarma un po’ per professione. Ma il volto (tutt’altro che sgradevole) di Fiamma Nirenstein non è un fatto altrettanto eccezionale. Non più del volto di Maometto, che come il suo pretendiamo raffigurabile: e se il disegno è una caricatura, il naso potrebbe anche risultare un po’ più grosso del normale, senza scomodare il nazismo per questo. Sì, è vero, anche i nazisti facevano le caricature. E i cartoni animati. E Hitler era vegetariano. E non tutti i vegetariani sono nazisti; Biancaneve e i Sette Nani non è un film nazista anche se faceva piangere il fuehrer; e il problema che abbiamo col nazismo non è la passione per le caricature, comune a dire il vero con tantissime culture; bensì la assai più censurabile tendenza a sterminare interi popoli e minoranze in nome di concetti in cui non crediamo come la purezza etnica eccetera. Se poi la Nirenstein ritiene di poterci dire che le vignette di Vauro fanno parte di un progetto più vasto, che parte dal disegno di un naso e arriva di nuovo ai forni e ai camini, si merita semplicemente che le si rida in faccia, quella faccia dal naso non piccolo.

E che dire di questo, cioè, ebrei=ratti, una vergogna,
roba da degenerati, ciò si dovrebbe bruciare nelle piazze.

227 Comments

  1. “Ti dicono che hai ucciso Gesu'. Vogliono vedere se hai il pisello tagliato.”

    – In realtà non c'è neanche molto da commentare. Se ti è andata davvero così, questo spiega quasi tutta la tua aggressività. In realtà siamo adulti anche nella misura in cui riusciamo a superare i traumi, e da questo punto di vista non sei veramente adulto, e io forse non avrei dovuto mettermi a giocare con un non-adulto.
    Cosa ti posso dire? Le mie esperienze nella scuole italiane sono molto diverse. Non ho avuto compagni ebrei alla scuola elementare, ma mai mi sarei neanche immaginato di chiedergli se avevano ucciso Gesù, né mai un prete mi raccontò la cosa in quel modo. Forse apparteniamo a generazioni diverse, sicuramente veniamo da regioni diverse. Nella mia non solo la maggior parte dei bambini non va più a messa, ma anche la maggior parte dei preti si guarda bene dal fare discorsi preconciliari.

    Se ti può consolare (ma non credo) una cosa del genere difficilmente succederebbe adesso che nelle classi di circoncisi ce ne sono sempre tre o quattro, e fidati che a scuola ci lavoro e di storie ne ho sentite di tutti i colori, ma accuse di carattere teologico mai.

    Però hai mai pensato che se facevano così non era tanto perché fossero cattolici, ma perché erano bambini, e i bambini hanno a volta istinti tribali? E a proposito del pisellino, sei sicuro che in realtà non fosse una ragazzina (o un ragazzino) che cercava solo una scusa per vedertelo? Magari gli/le piacevi. I diversi sono anche affascinanti.

    “usare la teoria dei limiti naturali di un territorio, per levare a persone il diritto di accedere all'unico posto in cui possono vivere, e' (come dire) una stronzata dal sapore criminale, ecco.”
    – Sembri il bambino che pesta i piedi. Non è una teoria che ti offende, è il principio di realtà. Io non posso farci niente, non sono quel tipo di entità che manda la manna dal cielo o le quaglie. Se lo fossi avrei già creato tre palestine e quindici israeli per tutte le evenienze.

    “Anche se non e' scritto da nessuna parte che l'Italia sia fondata sulla Resistenza, ci si aspetta che chi instaura relazioni diplomatiche con l'Italia non cerchi di collaborare con i fascisti.”
    – Eh, tante cose ci si aspettano, ma in Italia i fascisti sono pure andati al governo, con la collaborazione della Nirenstein, mi sa che i richiami alla Resistenza lasciano il tempo che trovano. Ma sai che in Italia è arrivata la tv a colori?

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  2. Quegli attentati sono attribuiti al Pflp che Wikipedia dice essere un'organizzazione socialista e nazionalista, quindi, sintetizzando molto, erano “sinistra autoritaria” molto vicina all'estrema destra. Non essendo mai stati al governo, è però difficile dire che cosa erano davvero politicamente. Erano militari. In quanto nazionalisti, non dubito che fossero anche antisemiti, è una cosa che ci sta dentro.

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  3. “Beh, il Vaticano continua a sostenere “uno stato speciale per Gerusalemme”, cioe' vuole levare la attuale sovranita' ebraica
    Voila' il link:”

    – Mamma mia, roba forte. Ma a parte i bollettini filoisraeliani leggi mai altre cose? Sull'”attuale sovranità ebraica” sei già stato bacchettato, io dal canto mio mi sento di tranquillizzarti, il Papa non possiede tutte queste corazzate, come diceva un signore che adesso non ricordo.

    “Per esempio, una persona cattolica…”
    – Ti riferisci a me? Hai capito che io non mi definisco tale? Sarebbe anche ora. Il fatto che tu ti definisca in base a un credo religioso lo rispetto, ma non ti autorizza a definire gli altri attribuendo loro credi religiosi a capocchia.

    “quando Israele ha iniziato a trattare con i palestinesi, il numero di attentati e' aumentato anziche' diminuire.”
    – Sarei curioso di sapere quando ha iniziato veramente. Comunque non è andata proprio così.

    “ti ho pure fornito una ricerca interessante sui crimini antisemiti in Europa tra 1968 e 2010”
    – io credo che tu sappia benissimo che non c'è nulla lì sopra. Ti ho chiesto qualcosa negli ultimi anni, e in quel rapporto non c'è un singolo atto ascrivibile a una matrice “di sinistra” negli ultimi vent'anni. ti ho chiesto qualcosa dopo il 1978 e tu m'hai trovato una cosa del 1982. Sai cosa diceva l'agnellino? Equidem natus non eram.

    Dobbiamo discutere di BR? A parte che di solito non mettevano bombe; che la rivendicazione è controversa ecc… ammettiamo per amor di discussione che siano state le BR. Sai benissimo che le BR consideravano Israele un avamposto dell'imperialismo americano: fine della discussione, senza bisogno di scomodare l'antisemitismo. Ma questo è solo un trabocchetto, cioè, io non posso mettermi qui a difendere le BR. Le BR erano una banda di matti che credeva di scatenare l'insurrezione comunista nell'Italia degli anni Settanta. La sinistra parlamentare li ha combattuti con tutte le forze che poteva mettere a disposizione. I sindacati hanno fatto lo sciopero generale contro il sequestro Moro. La sinistra le ha mandate a quel paese, le BR, e le BR si sono sbandate di conseguenza, tranne qualche residuo che si preoccupa più di fabbriche che del S.I.M. E comunque anche la sinistra che sconfisse le BR è cambiata da un pezzo, Berlinguer è morto, Pajetta è morto, gli altri non mi ricordo nemmeno come si chiamavano, giocavo coi lego sul tappeto. Tu sei come quegli italiani d'Argentina che sono convinti che qui da noi si beva ancora la gazzosa con la biglia di vetro, e le pecore attraversino la strada.

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  4. “si parla del sistema carcerario israeliano (quando ci ho lavorato io aveva dei tassi di recidivia tra i piu' bassi del mondo” […] stai insinuando qualcosa sul mio operato?”
    – Volevo solo spiegarti perché non condivido il tuo entusiasmo per il sistema carcerario israeliano. Poi probabilmente è tutto un complotto del magazine antisemita Time che sceglie come fonte la nota ONG antisemita B'tselem. Cioè, tra Time e te di chi mi dovrei fidare? Tu hai senz'altro un punto di vista più sereno e super partes.

    “Esempio di cosa, di vignette che ti ho detto che non ci sono?”
    – Diciamo che ti sei spiegato male, via (succede)

    “Tipo l'aureola del Gesu' (ucciso dagli ebrei si sa)”
    – Il trauma infantile che ritorna. Senti, provo a spiegarti in breve perché “Gesù” per un cattolico postconciliare non fa venire in mente “ucciso dagli ebrei”. Per prima cosa c'è come minimo un concorso di colpe coi Romani: e poi i cattolici non si lamentano che Gesù è stato ucciso, è lui che ha voluto essere ucciso, è lui che manda Giuda al Sinedrio. Il punto non è chi abbia ucciso Gesù, lo hanno ucciso gli uomini che non hanno capito il suo messaggio, ovvero tutti noi, più o meno io me la sono sempre sentita raccontare così. Ma comunque doveva morire sulla croce per espiare tutti i peccati, e quindi ebrei o non ebrei qualcuno ad accusarlo davanti a Ponzio Pilato ci doveva andare. Tra l'altro era ebreo anche lui. Se pensi che il mistero della morte di Gesù si risolva in una lagna sui perfidi ebrei hai proprio un'idea distorta, comprensibile visto i tuoi choc infantili, ma comunque la dovresti correggere. Poi ti possono comunque stare sul cazzo i cattolici per miliardi di motivi e ti capisco, ma non pensare che ce l'abbiano con te perché sei andato a denunciare Gesù. Non garantisco sui lefebvriani.

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  5. “Anche in Israele i giudici non sono scelti in base al credo religioso, come cavolo ti sei fatto l'idea del contrario?”
    – 57 (cominciavo a preoccuparmi). Non parlavo di Israele, rispondevo a te che lamentavi il fatto che in Italia non ci siano giudici semiti a decidere in materia di antisemitismo.

    “Una politica migratoria indipendente dalla religione, non significa “fare entrare tutti quelli che lo chiedono”. Mi sembra chiaro.”
    – Ah. E quindi cosa significa?

    “uno che si mette a farloccare persino di sostenibilita' ecologica. Pensa che cretino.”
    – Che simpatico, hai sostituito “farneticare”. Non funzia. A proposito di lapsus, “cretino” is the new “fregola”. Non innervosirti e spiegami come risolvi il problema: tutti hanno diritto di convertirsi all'ebraismo (giusto) e tutti i convertiti hanno il diritto a venire da voi. E dall'ebraismo a quanto mi dici non si può uscire, solo entrare. C'è qualche startup che sta brevettando una proiezione di Israele nella quinta dimensione? Beh, in tal caso sarebbe un segreto e non me lo diresti comunque.

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  6. “i coloni sono tutti fanatici militari, o riconosci di aver scritto una cazzata?”

    – Mamma mia che paralogismi fiacchi hai stasera. Ho scritto “colonie di fanatici armati”: dovevo soggiungere “…e bambini innocenti?” La presenza di bambini mi impedisce di considerare i loro genitori dei fanatici? Prova ad applicare la stessa logica ad Hamas nella Striscia.

    “Perche' in quel caso hai proprio dimostrato di non essere capace di vedere persone, ma di vedere solo simboli?”
    – Quando esattamente? Quando ho visto le immagini dei coloni che rovesciavano acido sui tuoi soldati? Senz'altro è colpa mia, avevo dei simboli davanti e non ho saputi vedere la nobiltà e il coraggio di quegli indomiti coltivatori.

    “le pagine di propaganda clericale sull'ebreo simbolo delle malvagita' del mondo moderno.”
    – Qual è la più recente che mi riesci a linkare?

    “Suvvia, guarda la realta' per quella che e': quelli sono bambini, non “scudi umani” e quelli che li hanno scannati sono dei criminali.”
    – Qui c'è proprio una tua difficoltà linguistica. Quando ho scritto “barbarie”, secondo te a cosa mi riferivo? Perché non fai mai il minimo sforzo di capire? In italiano “scudi umani” non è un'offesa; si riferisce alla barbara usanza di piazzare innocenti negli obiettivi militari. Gli israeliani rimproverano spesso i palestinesi di questa cosa.

    “Prima di avere questo famoso supporto USA, Israele ne aveva almeno altrettanto dalla Francia (parlo degli anni Cinquanta, eh). O dalla Germania”
    – ti stai trollando da solo. Uno ti dice: guarda che Israele resiste anche grazie agli americani. Tu rispondi: non solo, abbiamo preso soldi anche da altri.

    “Come si evita il rischio che gli olim (=immigrati grazie alla legge del ritorno) non portino via il lavoro a nessuno? Semplice: ricevono dei soldi per un certo periodo. “
    – ti giuro che non ho capito. E quando uno finisce quel certo periodo e trova un lavoro, non ci sarà un posto di lavoro in meno? O nella quinta dimensione si possono creare posti di lavoro per tutti. Se c'è un boom dell'occupazione tanto meglio, ma non può mica durar per sempre.

    “Ma no, nel mondo arabo, chissa' perche', si pensa che non possa succedere che un numero consisistente di adulti vada fuori di testa e si inventi che la causa dei loro problemi sono gli ebrei e passi poi a scannarne il piu' possibile.”
    – Potrebbe anche succedere: ma se nello stesso periodo vivono in un regime di occupazione militare che ne limita i diritti e rende loro problematica la vita, c'è bisogno di immaginare che soffrano di una psicosi collettiva? Sai cosa diceva Occam? Entia non sunt multiplicanda.

    cioè questa cosa che tu pensi che 60 anni di contrapposizione armata non c'entrino nulla, e che i palestinesi ce l'abbiano con te perché subiscono la propaganda antisemita nazista, sarebbe comica se tu non fossi una persona vera.

    “pensando a monsignor Buuuum Capucci e al suo passaporto vaticano, di battute posso farne ancora di piu' divertenti”
    – Ti prego no, il tuo umorismo in particolare è un'offesa al tuo popolo. Quindi Capucci secondo te stava organizzando una crociata, diciamo.

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  7. “fino al punto di non ritenere una cosa grave i missili kassam”
    – Se li paragono alla reazione israeliana… 13 a 1300, sbaglio?

    “Magari e' persino convinto che sia obbligatorio trattare con Hamas, gente ch eogni giorno urla che vuole cacciare gli ebrei (non gli israeliani, eh) dal sacro suolo di Palestina.”
    – se hai letto sai che non ho simpatie per Hamas. Ma so che la loro posizione è un po' più complessa.

    “Gli arabi, guarda un po' che tocca ripeterlo, hanno perso una guerra. Il fatto che non firmino la loro sconfitta, non li trasforma in vincitori, non da' loro il diritto di dettare condizioni di pace. E' semplice logica.”
    – No, non è logica, è uno dei paralogismi con cui passi le nottate. Finché non firmano la pace, c'è una guerra. Finché c'è una guerra, non l'hanno ancora persa. Capito? Non avete ancora vinto abbastanza.

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  8. Ricapitolando:

    1. Non hai spiegato da quali passi di questo blog derivi lo stalinismo del suo autore. A questo punto vogliamo dire che ci hai rinunciato?

    2. Non hai spiegato da quali passi di questo blog derivi un'avversione all'ebraismo di matrice cattolica. Anche lì, nessun passo avanti.

    3. Ti avevo anche chiesto di enumerarmi i crimini commessi negli ultimi anni in Italia da antisemiti di sinistra. Il solo fatto che tu sia andato a pescare le BR testimonia che non hai trovato nulla: l'antisemitismo di sinistra è quella strana cosa che secondo la Fallaci o Citati o te alligna ovunque da vent'anni, però stranamente non produce nessun fatto grave.

    4. come ho scritto più sopra, vorrei che mi chiarissi alcune cose sulla tua concezione di ebraismo (sottolineo la tua, non quella condivisa dalla maggioranza degli israeliani, che sospetto più sensata): che tipo di “provvedimenti” dovrebbe prendere il governo israeliano se in seguito a un'ondata migratoria non si trovasse più posto?

    Mi piacerebbe che tu non andassi alla deriva come al solito, e che rispondessi a queste 4 questioni. Per favore non ribadire per la centesima volta cose già assodate, tipo che secondo te non si può fare la pace se prima il nemico non si arrende. Se mi punge l'urgenza di leggermi un'accusa di stalinismo alla cazzo, posso leggere quelle vecchie, tanto è la stessa roba.

    Mi dispiace per quei bambini che ti hanno fatto star male con la scusa del teocidio e del pisellino. Se l'avessi saputo sarei stato un po' meno offensivo e sprezzante. Anche tu potresti esserlo, ne guadagneresti in autorevolezza.

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  9. Jack, la pagina deve aver raggiunto il massimo di commenti visualizzabili, per cui se commenti potresti non trovare più il tuo intervento: non è stato cancellato, ma bisogna caricarlo in un altro modo. Puoi cliccare la scritta “Carica altro” sotto la form dei commenti (non è molto visibile).

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  10. a) Io ho scritto: “ricordare a un convertito ecc. ecc.” Non ho mica scritto che il convertito non puo' ricordare la sua origine. Se vuole farlo, padronissimo. Ma tu ci vuoi cercare il bsipensiero. Chissa' se e' per pregiudizio. Forse semplice mancanza di comprensione.

    b) per esempio -come e' successo per un certo periodo- introdurre una soglia di tempo (immigrano con la Legge del Ritorno solo quelli convertiti da almeno dieci anni); o dare precedenza a famiglie con bambini. Roba cosi'.

    c) hai dimostrato di non conoscere la proposta, che pure c'e' stata, di facilitare la conversione all'ebraismo dei palestinesi. Ti ho scritto che ci sono palestinesi che si convertono (e non lo sapevi) e che rischiano la morte. E tu fai dello spirito. [“Che razza di ingrati, eh. “]. Credi di essere divertente?

    d) Avevi fatto una ipotesi: la conversione effettuata per avere dei vantaggi. Naturalmente non sapevi che la letteratura rabbinica prevede questa ipotesi da qualche secolo, che in se' non c'e' nulla di male. E forse non contempli l'ipotesi che possa una forma di spiritualita' non centrata su fioretti e sacrifici e rinunce che sarebbero prova di serieta'. Comunque ti ho dato una mia opinione, non si vede perche' dovresti ironizzare sulla fiducia. Peraltro e' in qualche modo caratteristico del tuo stile che ci si sia imbarcati in una discussione sulle conversioni all'ebraismo e tu nemmeno voglia sapere come funziona. Diciamo che rivela qualcuno dei tuoi pregiudizi, primo fra tutti quello di non avere affatto bisogno di sentire una voce ebraica in materia. Anche quando si parla di ebraismo. O di Israele.

    e) ti ripeto per la ennesima volta che secondo la stragrande maggioranza delle autorita' rabbiniche (e qui bisognerebbe entrare in una serie di spiegazioni, che sospetto siano troppo difficile per te, sulle differenze tra ebraismo e Chiesa cattolica) la condizione di ebreo non si perde. Che le sinagoghe sono sorvegliate e gli atti di vandalismo che tu hai segnalato si chiamano dissacrazione di sinagoghe e gli autori sono per solito musulmani, a volte cattolici. Ma chissa', forse tu ci trovi qualcosa di divertente. Modi per escludere persone Y da un gruppo X si trovano, e credo che se ne occupino i sociologi (se qualcuno fa la cazzata che hai descritto, credo che in Italia esista il codice penale). La scomunica di tipo cattolico non rientra tra i modi che usano gli ebrei. Perche' (notiziona!) gli ebrei non i sono cattolici. Lo sai che hanno anche una morale sessuale differente?

    Jack

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  11. Nota: Avevi scritto, con il solito fare spocchiosetto “da cosa si riconosce un bambino cattolico?” Io ho fatto un lungo elenco di esperienze con i coetanei cattolici. In massima parte sono positive, e ho pure scritto che, visto che eravamo una ventina, essere ebrei non e' mai stato un problema. Tu sei andato a isolare la frase sul pisellino e ci stai costruendo un film dell'orrore.
    Se queste sono le competenze di psicologia di un insegnante nella scuola dell'obbligo in Italia, capisco i miei coetanei che se ne vanno per fare educare i figli altrove: anche se forse la ragione non sta solo nel fatto che essere ebrei diventa piu' difficile.

    Sei molto, molto affezionato alla teoria dei limiti del territorio. Ed e' buffo, perche' si sta parlando di un Paese noto per la capacita' di far fiorire il deserto, e produrre impianti di desalinizzazione venduti in tutto il mondo. Selah (vuol dire: Amen). Non ci si puo' fare nulla, e' una tua fissazione. Si vede che non riesci a trovare altre ragioni per introdurre l'ipotesi -a cui sei davvero affezionato- secondo cui l'immigrazione ebraica si deve fermare. E in tutta la conversazione non hai ancora speso una parola sulla pretesa dei palestinesi di fare rientrare tutti quelli che si dichiarano discendenti di profughi. A questo punto resta solo da notare che il “blocco dell'immigrazione” era una richiesta utile a far finire la gente nei forni crematori, negli anni Quaranta. E chissa', magari tu la avresti trovata ragionevole.

    A me frega nulla della Nirenstein, e tanto per cambiare e' un altro tuo tentativo di cambiare discorso. Ti dico che nessun Paese X instaurerebbe relazioni diplomatiche con un Paese Y che si pone l'obiettivo di cancellare X dalla carta geografica. Sostituisci X con l'aggettivo che ti pare. Io ci vedo bene “ebraico”. E trovo ragionevole -a quanto pare, come tutti i miei concittadini- che il Paese Y riconosca la caratteristica X, se proprio vuole le relazioni con X. Tutto questo funzionerebbe anche se ci fosse un governo di sinistra in Italia, i fascisti non c'entrano nulla.

    Jack

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  12. Insomma, prendi nota che il Vaticano ha ancora qualche problema con la sovranita' ebraica. Io ritengo che quelli che hanno problemi con la sovranita' ebraica siano influenzati da un pregiudizio religioso (che per esempio impedisce di considerare che Gerusalemme Ovest e' israeliana dal 1948). Ci sia o meno possibilita' di trasformare questo pregiudizio in un progetto realizzabile, ed in una realta' sul terreno, e' ovviamente una altra faccenda. Gli skinheads non hanno molte possibilita' di riaprire i forni crematori, ma non mi sembra una grande idea affermare che non fanno sul serio.

    Altra cosa che non riesci a dimostrare sono i vantaggi per Israele del progetto: terra in cambio di pace, ovvero quella roba che va sotto il nome di Accordi di Oslo (che in realta' erano una cosa piu' complessa, ma transeat). Vantaggi per i palestinesi sono innegabili. Ma io mi aspetterei che tu, invece di bofonchiare -senza dati a supporto- che non e' vero che gli attentati sono aumentati quando sono iniziate le trattative, mi spiegassi dove sono i vantaggi per Israele di entrare in questo processo (ripeto: terra in cambio di pace).

    Certo, per tua stessa ammissione sei di parte. E mi sembra evidente che nel tuo schierarti da una parte contano anche i pregiudizi diffusi a sinistra e nel mondo cattolico. Ma sono di parte anch'io. Soffro del tipico pregiudizio ebraico di voler vivere.

    Hai provato a sostenere che da sinistra non sono venuti attentati contro gli ebrei, ed invece tocca indicarti che ne sono venuti. La tua filippica di scomunica contro le BR non cancella il fatto che le BR (o il Gruppo Comunista Armato) fossero di sinistra. E le BR consideravano Israele quel che consideravano ecc. ecc: non sei riuscito a convincermi che considerare Israele un avamposto dell'imperialismo non sia una teoria antisemita. Una volta messa in pratica legittima l'uccisione di ebrei in quanto ebrei; vedi quel che e' successo a Entebbe, una piacevole localita' dell'Uganda… (ma vai a studiare, stupidotto!)

    Come pure, correggi se sbaglio, il Consiglio Rivoluzionario di Fatah, il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina ecc. ecc. sono di sinistra E antisemiti. Oppure perche' sono arabi, i loro attentati non hanno nulla di antisemita? Se la vedi cosi', dobbiamo derivare che anche gli assassini di Stefano Tache' non erano antisemiti. Eppure avevi scritto il contrario, se non sbaglio. Ti seccherebbe chiarire?

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  13. La butti sempre sul sesso, giusto per ribadire che non hai un problema. Comunque non so se ti rendi conto di quel che hai scritto qui – evidentemente no, altrimenti saresti stato più attento.

    b) Vuol dire che ammetti – ed è una notizia! – che esistano limiti fisici, e che Israele non può tenere un numero indefinito di ebrei più o meno convertiti. Bene, era tutto quello che volevo sentire. Addirittura limitazioni ci sono state già nel passato, il che confermerebbe che ormai più di tanti non ce ne stanno. Naturalmente tu ora sostieni che Israele non seleziona gli immigrati su base religiosa ed etnica, quindi nel momento in cui dovesse prendere “provvedimenti” sarebbe costretta a limitare solo l'immigrazione ebraica (convertiti da 10 anni, famiglie numerose ecc) e fare entrare gli altri come se niente fosse. Mi suona molto, molto strano. A quel punto un ebreo scapolo si converte all'Islam e ha più diritto di entrare. Capisci il controsenso? Forse no.

    c) Ti rendi conto quindi che l'ebraismo a cui tieni tanto, che definisce il popolo ebraico a cui tieni tanto… diventa una formalità? Basta passare un esame e dopo uno si può comportare come vuole. Può benissimo irridere apertamente i principi della religione a cui è stato ammesso. Quanto alla commissione, potrebbe benissimo essere corrotta. Poi secondo me le cose sono molto più complesse di come le fai tu, anche perché descritte da te non sembrano il risultato di un'elaborazione millenaria, ma il disegno di un bambino. Ricapitolando: chiunque può essere ebreo, basta infinocchiare o corrompere una commissione, ritirare il certificato, e ti ritrovi israeliano di diritto. Quando atterri a Ben Gurion ti possono trovare le valigie piene di libri di Mormon avvolte in fette di porchetta, ma chi sono loro per scomunicarti? Ci hai ragione, è ben barbara questa usanza cristiana di permettersi di dire al prossimo che non rispetta la sua religione.

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  14. Si è ormai capito che il tuo è un comico involontario. Non ti frega niente della Nirenstein? È un mio “tentativo di cambiare discorso”? Sai che in cima a questa pagina c'è un post che parla della Nirenstein, e non della sindrome paranoica che un tizio ha scambiato per l'ebraismo?

    La teoria dei limiti del territorio non è una teoria. È una banale constatazione che tu stesso hai fatto più sopra: quando ci sono limiti si prendono provvedimenti. E ti consiglio di non scrivere più in giro che “Israele ha fatto fiorire il deserto”: primo perché è davvero un cliché come Italia spaghetti mandolino, ma senza simpatia; secondo, perché il Negev non è un giardino, che mi risulti; terzo: se ci siete riusciti, mi spieghi perché cazzo continuate a drenare l'acqua dei palestinesi? Ma hai presente il rapporto della Banca Mondiale, o sono perfidi antisemiti pure loro? Cioè saremmo buoni anche noi a far fiorire il deserto assetando quelli che stanno dall'altra parte (cioè forse no, nemmeno a rubar l'acqua saremmo buoni, ma lascia perdere).

    “E in tutta la conversazione non hai ancora speso una parola sulla pretesa dei palestinesi di fare rientrare tutti quelli che si dichiarano discendenti di profughi.”
    – Anche tu hai la pretesa di far rientrare tutti quelli che si dichiarano ebrei: probabilmente anche loro istituiranno una “commissione”: tu ti fideresti della loro “commissione”? Ecco perché io non mi fido della tua.

    “A questo punto resta solo da notare che il “blocco dell'immigrazione” era una richiesta utile a far finire la gente nei forni crematori, negli anni Quaranta.”
    – 58. Sei fantastico. Rileggiti. Questa reductio ad hitlerum senza fantasia, messa dopo la frase in cui l'hai messa, riesce a renderti un fautore dei forni crematori… per palestinesi. Sul serio: non vuoi che i palestinesi immigrino, quindi… Ma c'è da qualche parte una lobby antisemita che ti paga per recitare la parte dell'israeliano confuso e paranoico? Io credo che Israele sia pieno di ebrei sensibili e intelligenti, ma tu non fai davvero nulla per sorreggere questa mia convinzione.

    “Ti dico che nessun Paese X instaurerebbe relazioni diplomatiche con un Paese Y che si pone l'obiettivo di cancellare X dalla carta geografica.”
    – L'Iran? Hamas? Va bene, instauratele con l'Anp, che comunque per ora non esiste sulla carta geografica, come vedi sono cose che capitano. Ma poi le avete già instaurate, insomma, la tua Questione Palestinese for Dummies è un'edizione molto vecchia, sbattila via e chiedi in giro perché sembra quasi che tu ne sappia meno di un italiano.

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  15. “Insomma, prendi nota che il Vaticano ha ancora qualche problema con la sovranita' ebraica.”
    – Mò m'o segno. Su Gerusalemme ce l'hanno tutti qualche problema, eh. Se Ratzinger lo senti minaccioso come un naziskin, che dire, qui credo sia il tuo trauma infantile a parlare.

    – Quando si arriverà a una soluzione di compromesso, Israele dovrà cedere qualcosa, e quindi no, non avrà vantaggi, se non quello di stabilizzare una situazione. Probabilmente tu preferisci una guerra infinita a bassa intensità, e quindi vantaggi non ne vedi.

    “i pregiudizi diffusi a sinistra e nel mondo cattolico.”
    – che palle! E non sei riuscito a trovare nessuna prova. Stai offendendo una persona da più di una settimana con dei pregiudizi precotti basati sul niente, e pretendi rispetto.

    “non sei riuscito a convincermi che”…
    – Ti dirò non mi sorprende.

    – Un'altra cosa che non hai trovato è un solo minuscolo fatto di sangue accaduto in Italia negli ultimi dieci anni (ma facciamo pure venti) ascrivibile a una matrice di sinistra. Il deviare il discorso sul FPLP o sulle BR non mi è nuovo, fate sempre così, ebbene mi secca dover essere sempre quello che ti ragguaglia dopo l'ibernazione, ma la sinistra degli ultimi vent'anni non ha nessun rapporto con le BR o col FPLP, sul cui antisemitismo francamente non mi pronuncio perché non c'entra nulla.

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  16. Ricapitolando

    1. Hai evidentemente rinunciato a mostrare da quali passi di questo blog derivi lo stalinismo del suo autore. Da un esegeta mi aspettavo un ben minimo sforzo. Comunque è andata così. Altre accuse di stalinismo a vanvera verranno cestinate.

    2. Non hai spiegato da quali passi di questo blog derivi un'avversione all'ebraismo di matrice cattolica. Non è che le tue lacrimevoli memorie costituiscano un qualche tipo di prova, non puoi generalizzare. Altre accuse di vetero-cattolicesimo verranno cestinate. Sul cattolicesimo poi ti consiglio d'aggiornarti, perché è una religione molto diffusa e tu hai su di essa idee molto confuse.

    3. Ti avevo anche chiesto di enumerarmi i crimini commessi negli ultimi anni in Italia da antisemiti di sinistra. Ovviamente non hai trovato nulla.

    4. Se posso riassumere la tua versione: Israele è lo Stato ebraico, quindi gli ebrei devono essere la maggioranza; gli ebrei sono i membri di una religione; chiunque virtualmente può diventare membro di questa religione, una volta passato un esame; ma una volta passato quell'esame, nessuno può verificare se ci si comporta o no da ebrei. Insomma l'ebraismo si può vivere anche come una semplice formalità che dà diritto di cittadinanza in un paese dove c'è sempre posto, e se non ce n'è spostiamo il deserto un po' più in là e ci facciamo un giardino. Ma sei sicuro? Secondo me non è proprio così, è un po' più complesso.

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  17. Ricapitolando

    1. Hai evidentemente rinunciato a mostrare da quali passi di questo blog derivi lo stalinismo del suo autore. Da un esegeta mi aspettavo un ben minimo sforzo. Comunque è andata così. Altre accuse di stalinismo a vanvera verranno cestinate.

    2. Non hai spiegato da quali passi di questo blog derivi un'avversione all'ebraismo di matrice cattolica. Non è che le tue lacrimevoli memorie costituiscano un qualche tipo di prova, non puoi generalizzare. Altre accuse di vetero-cattolicesimo verranno cestinate. Sul cattolicesimo poi ti consiglio d'aggiornarti, perché è una religione molto diffusa e tu hai su di essa idee molto confuse.

    3. Ti avevo anche chiesto di enumerarmi i crimini commessi negli ultimi anni in Italia da antisemiti di sinistra. Ovviamente non hai trovato nulla.

    4. Se posso riassumere la tua versione: Israele è lo Stato ebraico, quindi gli ebrei devono essere la maggioranza; gli ebrei sono i membri di una religione; chiunque virtualmente può diventare membro di questa religione, una volta passato un esame; ma una volta passato quell'esame, nessuno può verificare se ci si comporta o no da ebrei. Insomma l'ebraismo si può vivere anche come una semplice formalità che dà diritto di cittadinanza in un paese dove c'è sempre posto, e se non ce n'è spostiamo il deserto un po' più in là e ci facciamo un giardino. Ma sei sicuro? Secondo me non è proprio così, è un po' più complesso.

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  18. comunicazione di servizio al titolare del blog: è in arrivo una muta di cani in calore compagni di strusciamento sulle gambe del malcapitato del signore dai multiformi nick che si dice che è bravo da solo.

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  19. Certo che con i “punti di vista sulla Shoah” bisogna andarci cauti, o si rischiano le ispezioni ministeriali, le botte e i processi. Perfino Jean-Claude Pressac, il massimo esperto mondiale di Auschwitz, fu autorevolmente tacciato di “cripto-revisionismo” e di “riduzionismo”; e arrivò a scrivere, poco prima della morte (riprendendo l'immagine di un grande intellettuale comunista, Michel de Boüard, che nei lager c'era stato, e non da turista), che “l’attuale forma, pur tuttavia trionfante, della presentazione dell’universo dei campi è condannata”, e che “tutto ciò che è stato così inventato attorno a delle sofferenze troppo reali è destinato alle pattumiere della storia”. E la “soluzione finale” (basta leggere la Arendt, non chissà quale infame neonazista) fu inizialmente la deportazione (molti ebrei, con il consenso del movimento sionista, elogiato dalla rivista di Goebbels, furono deportati in Palestina), poi degenerata nella schiavitù e nello sterminio, che certo solo un neofascista o un idiota possono negare.
    Ciò che io fatico a capire è la fissazione con l'idea (tipica della “religio olocaustica”) dello sterminio sistematico, scientifico, tramite camere a gas, di sei milioni di individui (pari all'intera popolazione della Svizzera), e la loro successiva, improbabile e totale riduzione in cenere, e completa scomparsa.
    Come se la morte di un milione di persone, o di un milione e mezzo (Hilberg scese infine, se non erro, a un paio di milioni), per fame malattie lavoro (da sempre, e ancor oggi, le più micidiali armi di sterminio che si conoscano), sminuisse l'orrore del nazismo, e anzi di ogni ideologia razziale (quale era, ed è, lo stesso sionismo).

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  20. No, guarda, io per “punto di vista” non intendo mica un qualche tipo di revisionismo, che non m'interessa. Se gli storici dicono sei milioni, a me va bene. Io per “punto di vista” intendo proprio il punto di vista in architettura o topografia: prendi un vagone di deportati, il “punto di vista” dei tedeschi è quello esterno, il “punto di vista” degli ebrei è quello interno. Tutto lì.

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  21. Il problema è che ormai più nessuno storico accetta la cifra di sei milioni. Al processo di Norimberga si disse che i morti di Auschwitz era quattro milioni, e questa cifra era riportata sulla targa commemorativa. Nel 1990, la targa fu sostituita da un'altra che diceva un milione e mezzo (o un milione e centomila, non ricordo).
    Poi Pressac è arrivato a meno di 700,000. E lui è un anti-revisionista (anche se l'hanno accusato di cripto-revisionismo). Lo stesso per Majdanek. Cifra ufficiale fino a non molti anni fa un milione e settecentomila vittime; ultima stima, ufficialmente accettata dal museo di Majdanek sulla base di fonti d'archivio, 78.000.
    I sei milioni valgono solo per i giornali e per le celebrazioni, e sono acriticamente accettati dalle autorità e dalla scuola. E servono da ricatto psicologico in favore del sionismo (vedi Finkelstein, “The Holocaust Industry”). Il che spiega, per converso, come molti intellettuali di sinistra guardino con favore al revisionismo. E come quest'ultimo sia, forse, l'unica corrente di pensiero ad essere, nel libero Occidente, ancora perseguìta per via penale (come ben sa quella tua collega “ispezionata” a cui hai dedicato un post).

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  22. dipende anche da che cosa intendi per “si può”: si può disegnare nirenstein etc senza subire condanne da un tribunale, ma probabilmente non si può farlo senza offendere qualcuno; allo stesso modo, si può disegnare grass etc senza subire condanne da un tribunale, ma probabilmente non si può farlo senza offendere qualcuno. il problema è il peso che si dà a una vignetta.
    grass ha militato, sia pure da minorenne, nell'esercito nazista e una vignetta che lo ricorda è altrettanto legittima di una che ricorda che nirenstein si è alleata in parlamento, sia pure per motivi tattici, con i fascisti.

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  23. Ma qualcuno si è offeso per quella vignetta lì? Tra l'altro sia la Nirenstein che Grass sono adulti, non credo che si offendano realmente per delle vignette. Atteggiarsi ad offesi può avere un senso strumentale: è uno specchio per l'allodola, io al limite mi offendo se qualcuno mi prende per allodola.

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  24. Qualcuno sta pensando di mettere ordine nel verminaio chiamato UNRWA. E' molto probabile che sia un bene
    —-
    UNWRA defines a Palestine refugee as “any person whose ‘normal place of residence was Palestine during the period 1 June 1946 to 15 May 1948 and who lost both home and means of livelihood as a result of the 1948 conflict.’” That makes sense. Whatever caused the displacement—and the historiographical battle rages as to how many fled voluntarily and how many were driven out involuntarily—six hundred to seven hundred thousand Palestinians ended up homeless after the 1948 war. They deserved international assistance. But UNWRA then adds a twist: “Palestine refugees are persons who fulfil the above definition and descendants of fathers fulfilling the definition” [italics added]. Now, we need George Orwell.
    Pop Quiz: What do you call “descendants” of European refugees, Indian refugees, Pakistani refugees, or Jewish refugees from the post-1945 or post-1948 turmoil? Answer: Citizens of their respective lands. The classification “refugee” is a transitory one not an enduring identity willed from one generation to the next—except when we come to the question of Palestine and we see the world’s investment in perpetuating the problem.
    This perma-Palestinian-refugee status prolongs the Middle East conflict. I respect Palestinian national identity and endorse a two-state solution. Moreover, I endorse a right of return for the original Palestinian refugees. This incendiary issue could be defused if UNWRA kept to the historic definition and treated Palestinians like all others. Palestinians could become citizens of their new state, once created. The remaining 30,000 or so original Palestinians displaced 64 years ago, could be welcomed back in Israel or compensated. Palestinians could get a symbolic victory of great import to them without threatening Israel or trying to undo six and a half decades of history.
    UNWRA’s categorizing inflation reflects its systematic anti-Israel bias. Over the years, UNWRA schools have preached anti-Israel hatred, UNWRA’s director has demagogically attacked the Jewish state, and UNWRA has been part of a network of UN institutions that prolong the conflict by encouraging Palestinian extremism and maximalist demands.
    The Zen notion that less is more also applies to the Palestinian-Israeli conflict. Less encouragement of Palestinian radicalism would facilitate more progress toward a two-state solution. If the Palestinian goal is creating a Palestinian state and not destroying the Jewish one, being pro-Palestinian must undergo a redefinition which focuses on advancing that goal rather than feeding destructive, maximalist fantasies. Friedman, UNWRA and so many other undiscriminating cheerleaders are playing the role of enablers, perpetuating Mideast dysfunction rather than providing the perspective and tough love good friends sometimes need.

    http://giltroyzionism.wordpress.com/2012/05/29/exaggerating-the-refugee-problem/

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  25. la pagina del libro che hai osato infangare non solo è la prima pagina di “Maus” (giudicato sensazionale da Umberto Eco) ma è frutto dell'esperienza vissuta da un reduce di Auschwiz riscritta sotto forma di fumetto. Art Spiegelman è un ebreo! (l'autore). Erano identificati come topi gli ebrei semplicemente per la loro parte nel conflitto mondiale: vittime. tedeschi=gatti; francesi=rane; russi=orsi; statunitensi=cani; polacchi=maiali
    Ignorante…

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