Spero di sbagliarmi

Quando litigo – più spesso che non dovrei – in rete, di solito con atei, comunisti, neocon, pacifisti, antiabortisti, sionisti, astensionisti, referendari, omosessuali, liberali, radicali, fumatori… alla fine se guardi bene, io sto sempre facendo lo stesso discorso, e sempre con lo stesso tipo di persona.

È quel processo di selezione sociale attraverso il quale ogni scrittore trova i suoi lettori: io però sono scrittore di classe infima, un fetido blog, e quel che sono riuscito a selezionare è soltanto un gruppo di persone che hanno voglia di litigare con me (e io, evidentemente, con loro).

Il litigio è sostanzialmente un equivoco tra due persone che sono convinte di dialogare ma non si intendono. Questo vale anche qui. Sempre la stessa storia: io critico un fenomeno in base alle conseguenze a cui rischia di portare, e loro vengono qui a rinfacciarmi i loro alti principi. A quel punto io rispondo che i loro principi più o meno alti non m’interessano, se non come curiosità, perché io mi permetto di giudicare soltanto i risultati: e i risultati sono quelli che vedo intorno a me, oppure quelli che prevedo in un prossimo futuro. Naturalmente non sono un indovino, e quindi a questo punto aggiungo una frase che col tempo è diventato uno stucchevole refrain: spero di sbagliarmi. Sono infatti pessimista di formazione e di inclinazione, ma questo non mi proibisce di applicare il classico ottimismo della volontà. Non so se mi sono spiegato bene: provo con gli esempi.

(2001)
Leonardo: Chi si astiene fa vincere Berlusconi. Il berlusconismo al governo devasterà il tessuto sociale italiano.
Astensionista: Ma io sono di sinistra-sinistra! Ho dei principi! Non posso assolutamente votare Rutelli o D’Alema…
Leonardo: Non m’interessa chi sei o quello in cui credi. Spero di sbagliarmi, ma se non vai a votare aiuterai Berlusconi a devastare il tessuto sociale italiano.

(2003)
Leo: La guerra non porterà democrazia in Iraq se non in tempi lunghissimi, mentre nei tempi brevi aumenterà la tensione con l’Islam in tutto il mondo.
Neocone: Ma noi siamo democratici! Liberali! Crediamo nella democrazia! In tutto il mondo, subito! Contro l’islamofascismo!
Leo: Sì, interessante. Ma quel che combinerete nei tempi medio-brevi sarà un disastro. Spero di sbagliarmi.

(2005)
Leo: Perché volete organizzare un referendum abrogativo sulle staminali, se è praticamente sicuro che lo perderete? Spero di sbagliarmi, ma finirete per aumentare l’autorevolezza del fronte avverso.
Referendario: Sì, ma quella che è passata è una legge odiosa! Noi abbiamo dei principi! Dovranno passare sui nostri corpi…
Leo: Vabbè, e una volta che ci saranno passati?

(2007)
Leo: Cari omosessuali, c’è una parlamentare cattolica che vuole riconoscere le coppie di fatto e voi l’attaccate perché non vi dà subito il matrimonio? Con la maggioranza risicata che abbiamo e un’enorme minoranza silenziosa che vi chiama ancora culattoni? Spero di sbagliarmi, ma siete matti.
Gay: Ma io sono gay! Il riconoscimento dei miei diritti è la mia priorità!
Leo: Ma perché dovrebbe essere la mia?

(2009)
Leo: Guardate che togliendo il crocifisso nelle scuole, con questi lumi di luna, rischiamo di tatuarlo sulla pelle di una maggioranza etnica in cerca d’identità.
Laico: Ma noi siamo laici! Siamo stanchi di aspettare! Vogliamo la scuola laica adesso!
Leo: E i collegi dei gesuiti dopodomani?

Credo che sia evidente l’equivoco: da una parte c’è una persona (un po’ negativa, è vero) che dice “Guardate che così finisce male”; dall’altra uno che risponde “Sì, ma io sono…” In realtà non c’è scambio: la prima persona non è interessata a chi sia il secondo; questi dal canto suo non sembra affatto preoccupato di come poi finiranno le cose. Ha fretta, vive nel presente.

Se riuscissi a chiarire questa cosa, forse potremmo in futuro evitare numerose prevedibili discussioni (ammesso che non siano poi quelle che vi portano qui). Insomma, il qui presente non vi giudica per quello in cui credete. Davvero, potete credere in qualunque cosa. Pensate che Dio non esista? Ok, è un punto di vista, basta che accettiate il fatto che non è più oggettivo degli altri. Credete che l’embrione sia un individuo dal concepimento? Ok. Mi sembra un po’ forte, ma ok. A questo punto però io vi giudico dai risultati: se davvero aveste a cuore il Sig. Embrione, dovreste blindare la 194 in una placca di platino-iridio, perché è la legge che ha salvato la vita a più embrioni in assoluto, mandando in pensione le mammane. Se non lo fate siete ipocriti. Ipocriti rispetto ai vostri stessi principi, capite? Preferite gonfiarvi di principi, a scapito di quello che otterrete nella realtà.

Stesso discorso per la questione crocifisso. La sentenza di Strasburgo è probabilmente sacrosanta, ma se il risultato immediato è un’ondata di telepredicatori accesi di zelo per il santissimo crocefisso, io non la chiamo una vittoria. Tutto qui. Forse era preferibile un Cristo subliminale, che svanisse nello sfondo. Magari mi sbaglio, anzi lo spero.

Il fatto è che probabilmente ho frainteso quello che è internet per la maggior parte delle persone: un universo colorato dove ognuno può finalmente essere quello che sente di essere senza troppo impensierirsi per le conseguenze. Un’enorme Second Life senza quegli avatar ridicoli, ma con tante testuali dichiarazioni d’identità: Io sono Ateo! Io sono Liberale! Io sono Comunista! Tutta questa gente vive di compromessi più o meno come me, ma quando è davanti al monitor può finalmente gridare la sua Identità Tutta D’Un Pezzo ai quattro venti – o anche solo in calce a un pezzo mio.

A me però la tua Identità, non vorrei essere scortese, ma non è che interessi più di tanto. Per me internet è solo una lente sul mondo vero; e siccome nel mondo vero tutti questi personaggi tutti d’un pezzo non li incontro, le loro professioni di fede on line alla lunga m’infastidiscono. Non m’importa se sei comunista, ma quanto hai fatto e farai nei prossimi anni per la classe lavoratrice. Non m’importa se sei cattolico, la tua fede non m’interessa, fammi vedere le tue opere. Lettera di San Giacomo, è qui davanti a me in caratteri di platino.

Va bene, insomma, chi può aver resistito a leggere fin qua? Forse Malvino.
Domenica ha censurato il mio disinteresse per le cause perse paragonandomi a Capezzone. Malvino è persona intelligente e di smisurata cultura, e se tra tanti personaggi pragmatici e vili ha scelto proprio Capezzone, era semplicemente per farmi incazzare. Ma uno strale così ben scelto è quasi un segno d’affetto. Io non sono un indovino: mi oriento con il mio banalissimo pessimismo della ragione, e qualche volta ci azzecco. Su Capezzone fui profetico: nell’aprile del 2006 gli prevedevo già un futuro clericalmoderato. Non si era ancora formato il governo dell’Unione, quello di cui avrebbe fatto parte come brillante Presidente di Commissione Attività Produttive. Però, andiamo, ci voleva molto a capire il tipo?

A quel tempo, e ancora per due anni buoni, Capezzone ebbe la stima di Malvino. Son cose che a pensarci danno un brivido. Voglio dire, com’è possibile che persone più colte di me, più informate, più esperte della vita, caschino davanti a un Capezzone?
Gli fate un torto paragonandomi a lui. Era un giovane di belle speranze, non disdegnava affatto le cause perse. Moratoria sulla pena di morte, referendum sulle staminali… Oggi nel mondo ci sono più o meno gli stessi condannati a morte di qualche anno fa, e il Vaticano detta al governo la legge sul testamento biologico. Però Capezzone è ancora sulla breccia. Malvino mi fa un complimento accostandomi a lui: io resto nell’ombra, col solito pessimismo della ragione che mi fa dire no-no-no davanti al monitor e il solito ottimismo della volontà che mi sveglia al mattino e mi scarica a lavorare in una scuola laica. E pensare che c’è gente che vive alla grande, come fanno? Non sembra così difficile: trovano una causa persa, ci mettono su il loro faccino e la rivendono al mercato. Che posso dire: beati loro. Io non sono capace.

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93 risposte

  1. OK, però da “simpatizzante” liberale nego che ce ne siano poi così tanti favorevoli alla guerra in iraq, e in generale all'interventismo, vedi ad es.:

    http://epistemes.org/2009/06/18/iran-purtroppo-non-li-possiamo-aiutare-risposta-a-henry-levy/

    http://www.cato.org/pubs/policy_report/v30n3/cpr30n3-1.pdf

    così, tanto per polemizzare 🙂

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  2. No, ma ho messo tutto nel frullatore. A volte me la prendo coi liberali, altre volte con i neocons che sono una cosa un po' diversa.

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  3. Io ti leggo perché scrivi bene, ma non vorrei rinunciare a dirti che non sono d'accordo con te quando capita che non sono d'accordo (che poi non è questo il caso) perché altrimenti ti incazzi.

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  4. ma sei sicuro che siano tutti così identitari i tuoi bersagli polemici? O magari a volte è gente convinta che difendere la propria verità sempre e in ogni contesto sia meglio di qualsiasi presunta strategia? Non so, parlo per esperienza personale

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  5. benissimo. ci si indichi allora qualche causa non persa. però non del genere del “per quel poco che possiamo ogni giorno” ché per quelle ci arrangiamo da soli. una bella causa, una bella prassi positiva. almeno un governo ombra di massa. se ci ha provato grillo, che la capacità di analisi non sa nemmeno cosa sia…
    o dobbiamo rassegnarci che l'unica tua funzione sia quella di renderci partecipi della tua indubbiamente di per sé utilissima capacità di analisi? nel tal caso ci rassegneremo. pazienza. è già molto averti così come sei.

    e chi non si rassegnerà continuerà a venir qui a litigare.

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  6. Devo dire che mi sono pentito quasi subito dell'accostamento, però, se dobbiamo rimanere ai fatti, non ti ho “paragonato” a Capezzone, come scrivi, mi sono limitato a dire che il tuo pragmatismo mi evocava il suo, peraltro in coda a un post nel quale ho scritto: “Può darsi abbia ragione Leonardo”. Ma non voglio accampare scuse: ciò che hai scritto sulla sentenza di Strasburgo mi ha fatto male, volevo ricambiare. E' che ti voglio bene, mi pare evidente. Come mi pare evidente che anche tu me ne voglia un po', quando ricambi e scrivi: “Capezzone ebbe la stima di Malvino”. E' vero, la ebbe, ma solo fino a quando non mostrò quel tipo di pragmatismo: lì la perse. Non fosse stato chiaro, ripeto: dinanzi alla necessità di affermare il principio della parità di diritti tra individui – in questo caso la parità di diritti tra cristiani e non cristiani – non ci sono ragioni di opportunità in favore del tacerlo che non siano di fatto contro quel principio. Ogni sospensione del principio di parità di diritti è inammissibile al fine di difenderlo da chi lo osteggia: è un'opportunità che non torna mai in favore del principio, che lì smette di essere principio. Certo, l'ostinazione di Lincoln fu per molti versi disastrosa e quella sanguinosissima guerra si poteva evitare. Pare che dopo aver firmato la Proclamazione dell'Emancipazione le condizioni degli schiavi siano molto peggiorate negli stati del Sud…

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  7. “Oddio, i miei lettori non sono d'accordo con me, nonostante io abbia sempre avuto ragione alla prova dei fatti! Mondo crudele! Fatti, mica pugnette!”

    Se onestamente non ti importa di cosa hanno da dire i tuoi lettori, chiudi i commenti e bon. Di tipici lamenti da avanguardia incompresa ne abbiamo gia' abbastanza, lo dici anche tu.

    Peraltro, cercare di far passare qualche vaccata random nel pezzo (davvero osservare come la scienza ricostruisce il passato del nostro universo “non e' piu' oggettivo” che credere nel dio biblico che crea la Terra in 7 giorni…?) e' davvero poco educato. Roba da Capezzone, in effetti.

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  8. Guarda che tu sei affetto dalla “Sindrome di Cassandra”, prevedi le cose e nessuno ti crede.

    E questo non lo dico per litigare -considerando che con te non c'ho ancora litigato!

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  9. L'analisi che fai di internet è molto interessante. Per il resto ammiro la tua pazienza nella tua crociata anti-ideologica. Buona fortuna.

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  10. fino a metà pensavo: ecco, si sta sbrodolando perchè gli da assoluto godimento (come a tutti) dire: io l'avevo detto.
    da metà post in poi c'è un flame contro malvino.
    non serve a un cazzo questo post, e per questo lo apprezzo come e più degli altri.
    daje leona', che tanto mo' ariva qualcuno a dire: eh, ma io sono internet! i valori di internet! il più crocifisso embrione ghei negro cattocomunista di internet!
    saluti cordialissimi

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  11. Io vengo qui a leggere tutti i giorni da qualche anno (compreso il futuro :)) perchè apprezzo la lucidità e l'intelligenza. Nel momento in cui non sono d'accordo con quello che scrivi, me ne faccio per lo più una ragione e passo oltre, perchè il più delle volte è argomentato bene, e posso vedere il ragionamento dietro le tue prese di posizione. E' nel momento in cui certe considerazioni mi paiono banali e superficiali che prima di tutto mi stupisco, perchè non ti riconosco. Di conseguenza mi spingo a scrivere qualcosa, esattamente come faccio (a voce) nella vita di tutti i giorni, con persone con cui credo valga la pena di discutere.
    D'altra parte immagino che questo possa toccare di volta in volta a tutti i tuoi lettori.
    Io non credo che a te debba necessariamente interessare di quello che pensano i tuoi lettori, ci mancherebbe. Qui è casa tua e ci fai quello che vuoi. Ma come mai un blog? Non bastava il caro vecchio diario? O una soluzione alla Sofri?
    Intendiamoci, sono contento di poterti leggere, ma è stupefacente scrivere su un medium aperto al pubblico e ai commenti e poi affermare indifferenza verso il pubblico e i suoi commenti. Non trovi?

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  12. Al di la' delle capezzonate, c'e' una cosa che non fila nel tuo ragionamento: Rutelli, la guerra in Iraq, il matrimonio gay sono tutti modi di affermare la propria identita' e fanculo il resto, vero, ma il crocifisso nelle aule no.
    Qui non si tratta del fatto che io sia laico o meno, ma che lo si e' Noi, tutti, come Paese, e sta scritto nella Costituzione.
    Possiamo andare avanti a fare finta di niente, ma e' una cosa su cui prima o poi ci si doveva finire a sbattere la testa, ed e' colpa della nostra ignavia collettiva se ce l'ha fatta sbattare l'Europa invece di essere capaci di maturare da soli.
    Poi e' normale che quando uno sbatte la testa contro le proprie contraddizioni reagisce in modo infantile e difensivo, ma fa parte del processo di maturazione.

    Detto questo, il feticismo del crocifisso passera' come e' arrivato, e restera' un Paese che si aggrappa all'ideologia cristiana come reazione miope al XXI secolo, ma questo ce l'avevamo ieri e continueremo ad averlo domani, con o senza sentenza della Corte Europea.

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  13. «Io invece ho sempre bisogno
    di una nuova definizione
    e gli altri fanno lo stesso
    è una tacita convenzione.

    Ma da oggi ho voglia di gridare
    che non sono stato mai me stesso
    e dichiaro senza pudore
    che io recito come un fesso.

    E se mi viene bene
    se la parte mi funziona
    allora mi sembra di essere una persona.

    Se un giorno noi cercassimo
    chi siamo veramente
    ho il sospetto
    che non troveremmo niente.»

    (Gaber – Luporini, Il Comportamento)

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  14. Sai cosa disturba di questo tuo post, almeno me? E' questo accomunamento, chiaramente retorico, dei tuoi lettori: saremmo tutti noi dei parolai, pronti a declamare principi, mentre, aggiungi non so in base a quale informazione riservata, nella vita quotidiana siamo dei grandi “aggiustini”, pronti a barcamenarci alla meglio per trarne ogni genere di vantaggio.
    Permettimi dunque di soffermarmi su due punti:
    1) In assenza di ulteriori informazioni, astieniti dall'esprimere ipotesi sulla vita quotidiana dei tuoi interlocutori: più che scortese, è proprio una cosa scorretta.
    2) Sostenere principi non è una mera soddisfazione di un bisogno personale, una specie di masturbazione mentale senza scopo. Come tentai, evidentemente senza successo in un mio commento su questo blog, i principi sono tutto. Tu credi che sia possibile intervenire, anche semplicemente a livello sociale senza principi? I principi sono sempre quelli che ci guidano, anche quando non ne siamo consapevoli. Non ha senso neanche esistere come essere civile, come membro di una comunità, senza avere dei principi e senza fare ogni sforzo per farli prevalere.
    Insisto tanto su questo punto, perchè ritengo che il tuo errore, immaginare cioè un'azione politica del tutto svincolata da principi, preoccupata solo di vincere (ma cosa, il primo premio della lotteria?), sia quello del PD, cioè della principale forza di opposizione.
    Io non voto PD perchè, al contrario di te, credo che quelle forze politiche non solo non sono in grado “costitutivamente” di contrastare la destra, ma perchè ritengo addirittura che è proprio la loro presenza che permette il successo del signor B.
    Le posizioni che tu presuntuosamente consideri “realistiche” sono esse stesse causa di ulteriori degenerazioni: come dicevo, una valutazione statica, comese le cose stessero ferme mentre le osserviamo, causano solo errori di analisi e prospettiva. Noi non siamo, come tu pretendi, semplici analisti, nello svolgere questo compito, siamo attori politici, e determiniamo con questo spargimento di “realismo de noiantri” effetti deleteri, sostanzilmente di omologazione: “non facciamo capire che siamo diversi, facciamo finta di essere come loro, così li freghiamo”. Così, diventiamo davvero uguali a loro, e siamo noi a rimanere fregati.

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  15. un solo appunto, sull'identità: a volte è veramente un “meccanismo di difesa”, o meglio uno stratagemma per affascinare l'altro presentandosi in modo minerale, inamovibile. In altri casi l'identità è definita in negativo dalla società: essere gay, essere immigrati significa essere designati da altri come persone senza determinati diritti. In tal senso la rivendicazione identitaria penso sia inevitabile. Che poi porti a qualcosa, questo sì che è problematico: tuttavia, per quanto sia apprezzabile ciò che ormai è stato chiamato il tuo “pragmatismo” (che io però chiamerei comprensione), ho come l'impressione che la storia per svolgersi abbia anche bisogno di coloro che giudicano e si immolano. Senza, con questo, livellarli tutti: per quanto tu insista nel dichiarare la trascurabilità dei valori soggettivi, i tuoi post hanno un palese tono morale. Beninteso: ci mancherebbe.

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  16. beh, perlomeno accade solo negli anni dispari… no, scusa ma volevo dire un'altra cosa che non c'entra ma c'entra. mi è venuta in mente ora leggendo della riforma giudiziaria e l'ho ricollegata al tuo discorso – e (amaramente) mi sono trovato a darti ragione: se davvero dobbiamo guardare le conseguenze pratiche, più che gli ideali, visto che tanto il culo questo se lo vuole salvare (e se lo salverà), non sarebbe meglio evitare di mandare in vacca tutto facendo saltare non so quanti mila processi e elaborare una norma esclusivamente ad personam? tipo la carta delle probabilità esci gratis di prigione? non è una provocazione, ripeto, è una sconsolata considerazione. solo che è davvero triste essere arrivati a dover pensare così.

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  17. leonà, lassa perde, fai la figura di quello che spiega le barzellette a quelli che non le capiscono.

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  18. la contrapposizione tra idealisti e realisti è vecchia come il mondo ed è sempre interessante. quello su cui non sono d'accordo è che vi sia per forza un equivoco tra i litiganti. con alcuni c'è, cioè con quelli che non argomentano contro le obiezioni realiste di Leonardo ma ripropongono gli argomenti che avevano portato Leonardo proprio a fare quelle obiezioni. ma non c'è con tutti. cioè, insomma, guarda che molti ti capiscono, Leonardo, ma non sono d'accordo e argomentano. (io non insegno a scuola e nel concreto non faccio direttamente cose a favore della comunità, posso dire la mia opinione lo stesso vero?)

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  19. Non so se ho capito bene sino in fondo il tuo discorso, perché se adottando una strategia non c'è modo di sapere fin dall'inizio che vincerai la battaglia, non si dovrebbe nemmeno iniziarla? scusa e allora come cacchio fai a sapere come andrà a finire se non ci provi mai, vi affidiamo tutti quanti agli indovini o alle Cassandre senza però poter sapere dapprincipio chi sono gli uni (nell'errore) e chi altri (nella ragione)?

    Dai… è un siscorsetto o meglio un sermoncino da signor “te l'avevo detto” che suono un tantinin patetico se fatto guarda caso solo dopo che uno ha potuto appurare di aver ragione, ma solo perché comuni i fatti si sono svolti. Guarda com'è andare per la legge 40 il referendum è stato perso in parte per usura del mezzo e in parte la campagna vergognosa del “sulla vita non si vota”, ma poi alla fine coi ricorsi in tribunale quest'ultimi hanno sancito di fatto quanto si sarebbe ottenuto col successo del referendum. Secondo il tuo ragionamento si sarebbe dovuto evitare di sana piante al via referendaria, e per sostituirla con che cosa? magari, se non ci fosse stato tutto quel can can, gli stessi che poi sono ricorsi in tribunale, non vi sarebbero ricorsi, magari gli argomenti no sarebbero stati sufficienti; quindi alla fine non si può sapere cosa realmente sia convenuto nell'economia generale del processo. Fatto sta, che neanche provarci, è un comportamento un tantino da vigliacchi, perché se poi si trasforma nell'ottica dominante, si finisce nell'accettate un immobilismo in cui nessuno si muove perché tanto dà per scontato che ogni tentativo e vano, senza neanche provarci.

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  20. io penso che leonardo voleva dire che un conto è fare battaglie giuste e fatte bene, un altro è farle a cazzo di cane, sbagliando obiettivo e andando in cerca di pernacchie.

    il referendum, posto così com'era, faceva schifo al cazzo.
    esempi:
    1. referendum: alcuni quesiti non c'entravano una beneamata ceppa, e non portavano altro che polemiche perfino dentro chi l'aveva proposto. erano così confusi che si sono dati la zappa sui piedi. se avessero chiesto cose più semplici tipo: siete favorevoli a cercare di curare il cancro e la leucemia colle cellule staminali? opure: siete favorevoli a che quelle donne che per problemi di salute non possono avere dei figli altrimenti muoiono di parto possono averli con l'aiuto delle cellule staminali? le altre manco me le ricordo, pensa te.
    crocefisso: che senso ha levare il crocefisso dalle scuole, e farne polemica, quando alle scuole fino ad ora nessuno manco se ricordava se c'erano o meno i crocefissi? non sarebbe meglio pensare di più alla scuola, ai soldi per la scuola, ai computer per la scuola, ai negri e i rumeni dentro le scuole, piuttosto che incazzarsi per il crocefisso? com'è che tutti si incazzano a morte per i crocefissi ma di tutto il resto molto più serio e iNportante non gliene strafotte na ceppa a nessun laicista di sta ceppa (e leonardo c'è andato anche in tv, su raitre, all'una di notte, a far la figura del pirla)?

    pare che ha scritto che tutti i lettori di leonardo sono scemi.
    e i commenti confermano che siete scemi.
    compreso io che sto ancora a spiegarvi le barzellette.

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  21. ah, e diceva pure che su internet so boni tutti a fa i leoni da tastiera.

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  22. Beh, secondo me sulla faccenda mediorientale non sei affatto realista. Perciò, se proprio vuoi separare pecore e capri, ed interpretare la parte del realista puro, forse dovresti iniziare dall'assunzione, tipica dei realisti, che non c'è bianco aut nero, ma vari livelli di grigio.

    PS: Persino la tua capacità di analisi, talvolta, si prende una vacanza. Penso a tizio ha fregato il posto a caio (la tua analisi del problema palestinese); dio esiste? 50% sì, 50% no (la tua analisi sullo stato dell'arte attuale del problema ontologico in linguistica); l'attentato di Game è terrorismo di matrice ideologica; ma qual è la novità? è come le BR (il tuo collegamento tra il recente episodio di disperazione e gli anni di piombo).

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  23. “Non vorrei rinunciare a dirti che non sono d'accordo con te”
    Ma fallo pure.

    “O magari a volte è gente convinta che difendere la propria verità sempre e in ogni contesto sia meglio di qualsiasi presunta strategia?”
    Sì, però io non sono d'accordo e quindi litighiamo all'infinito.

    “benissimo. ci si indichi allora qualche causa non persa.”
    Ogni tanto lo faccio, magari non sono i pezzi migliori. Comunque esistono.

    “Certo, l'ostinazione di Lincoln…”
    Ahimè, sì, senza ironia: quella guerra fu un disastro e in molti Stati del sud complicò le cose.

    “chiudi i commenti e bon.”
    Ma perché? Non ho mica detto che non voglio litigare. Sto solo avvertendo che litigo sempre nello stesso modo, reagendo sempre agli stessi stimoli. Adesso che lo sapete, forse per voi sarà più facile.

    “davvero osservare come la scienza ricostruisce il passato del nostro universo “non e' piu' oggettivo” che credere nel dio biblico che crea la Terra in 7 giorni…?”
    Non ho scritto questo. Neanche Ratzi osa.

    “non serve a un cazzo questo post”
    Non che gli altri…

    “Intendiamoci, sono contento di poterti leggere, ma è stupefacente scrivere su un medium aperto al pubblico e ai commenti e poi affermare indifferenza verso il pubblico e i suoi commenti.”
    Ma un conto è scambiarci pareri su un problema concreto (o anche astratto), un conto è rivendicare la propria laicità o cattolicità o radicalità come valore assoluto. A me i valori assoluti annoiano.

    “Qui non si tratta del fatto che io sia laico o meno, ma che lo si e' Noi, tutti, come Paese, e sta scritto nella Costituzione.”
    Ma c'è anche scritto che ripudiamo la guerra, che lavorare è un diritto, che siamo tutti uguali… tutte cose quotidianamente disattese. La Costituzione è un punto d'arrivo: c'è scritto come vorremmo essere. Se in una scuola fino a ieri c'erano meno crocefissi e oggi, a causa del can-can ce ne sono di più, il risultato è che ci stiamo allontanando.

    “Detto questo, il feticismo del crocifisso passera' come e' arrivato”
    Lo dicevano anche 1900 anni fa, attenzione. Il progresso non è un destino che è sufficiente aspettare festeggiando ogni tanto le sentenze che lo annunciano.

    “saremmo tutti noi dei parolai, pronti a declamare principi”
    Ma no, mica tutti: solo quelli con cui litigo. Ma ce la fai a non assolutizzare sempre gli argomenti?

    “astieniti dall'esprimere ipotesi sulla vita quotidiana dei tuoi interlocutori”
    Del tipo che secondo me sei un maschio adulto e nella vita accetti qualche compromesso? No, non mi astengo. Praticamente dovrei smettere di scrivere di qualsiasi cosa.

    “i principi sono tutto”.
    Ma no, lo dice la parola: non sono tutto, sono il principio di tutto. E poi non ce l'ho coi principi: ce l'ho con quelli che non riescono a concretizzarli. Ci passa una gran differenza.

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  24. Beh, hai scritto “Pensate che Dio non esista? Ok, è un punto di vista, basta che accettiate il fatto che non è più oggettivo degli altri”. In un contesto in cui si parla di crocefissi, non mi pare si discuta su origini del globo terracqueo diverse da Genesi. E fintanto che Genesi resta nel libro, qualsiasi gara di “chi ce l'ha piu' oggettivo” la vince chi al libro non ci crede… e un secolo di imbarazzanti capriole teologiche non ha fatto che confermarlo.

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  25. leonardo, non ci sei proprio.
    Tu fai l'esempio dell'astensionismo, che avrebbe favorito Berlusconi la decadenza morale e culturale di questo sciagurato paese, per prendertela con chi fa battaglie ideologiche senza speranza. Ma se ci troviamo in questa situazione lo dobbiamo proprio a gente che ha fatto i tuoi stessi ragionamenti, ti rilinko il video

    Siccome Berlu aveva dietro milioni di seguaci, meglio dargli il contentino, in fondo la televisione è una cosa innocua, e poi una volta che avrà ingoiato il regalino si sazierà, anzi uscirà dalla scena politica sapendo che nessuno gli toccherà i suoi interessi, e poi c'è ben altro, ben altro egregi signori di cui occuparci che le televisioni di questo attempato playboy. E anche se così non fosse, teniamolo contento, a breve e medio termine è la strategia migliore, perché quello può scatenare la guerra civile se vuole, meglio abbozzare piuttosto che andare allo scontro, profilo basso, non facciamone una questione di principio, sì l'ineleggibilità, ma quando mai la legge è stata un ostacolo per gente determinata e con qualche seguace in Italia, no no no, meglio non stuzzicare il cane che dorme, anzi buttiamogli un osso, meglio due, che così non ci disturberà più…ecc ecc ecc.

    Se allora ci fosse stato qualche sostenitore delle questioni di principio, qualche avvocato delle cause perse in più, non ci troveremmo dopo 15 anni messi come siamo messi, perché quel genere di belva, il Gran Vermo, non si sazia mai, cavaliere o eminenza che sia. E io nonostante tutto a votare Csx ci sono andato quasi sempre, tranne alle ultime politiche, quando tu ed altri piddioti tentavate di far ricadere la colpa di tutto questo su chi non andava a votare, il disgusto ebbe il sopravvento.

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  26. il “piddioti” era affettuoso, eh

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  27. “e leonardo c'è andato anche in tv, su raitre, all'una di notte, a far la figura del pirla” hubrys ti sei risposto da solo vedendo che fine gli ha fatto fare la sua strategia a Leonardo.

    Di cosa state parlando ve lo dovreste chiedere voi due forse; perché adesso, bene o male, con la sentenza a un punto si è comunque giunti e quella sentenza ha valore vincolante perché o lo stato abroga quelle due nostalgiche leggi dei tempo fascista oppure partiranno ricorsi alla giustizia ordinaria per ottenere il risarcimento sancito come principio in quella sentenza. Leonardo critica agli omosessuali il fatto che rifiutano i pacs perché vorrebbero i matrimoniali subito, beh noi ci accontentiamo per il momento della sentenza che è appunto l'equivalente dei pacs in una lunga battaglia contro le ingerenza della religione nella sfera della politica.

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  28. perchè ritengo che il tuo errore, immaginare cioè un'azione politica del tutto svincolata da principi
    Cioè, secondo te sono un amorale? Non ho principi? Astieniti, per favore, dall'esprimere ipotesi così infondate (a me sembra di averne e di parlarne spesso).

    sull'identità: a volte è veramente un “meccanismo di difesa”, o meglio uno stratagemma per affascinare l'altro presentandosi in modo minerale, inamovibile.
    Sì, ma usatelo nei forum specifici per rimorchiare le diciottenni; non con me che ho i capelli bianchi e mi fate un po' senso.

    ho come l'impressione che la storia per svolgersi abbia anche bisogno di coloro che giudicano e si immolano.
    Sì, probabilmente. A me dispiace quando qualcuno vuole immolare me senza chiedermi il permesso.

    non sarebbe meglio evitare di mandare in vacca tutto facendo saltare non so quanti mila processi e elaborare una norma esclusivamente ad personam? Praticamente era il Lodo Alfano, ma è andato male.

    cioè, insomma, guarda che molti ti capiscono, Leonardo, ma non sono d'accordo e argomentano
    Sì, però se è un'argomentazione sui principi sono io che non la capisco. Altrimenti di solito non litighiamo.

    come cacchio fai a sapere come andrà a finire se non ci provi mai Ma infatti non lo so. E spero di sbagliarmi. Poi non è vero che non ci provo mai.

    Guarda com'è andare per la legge 40 il referendum è stato perso in parte per usura del mezzo Il mezzo lo hanno usurato quelli che hanno cercato di usarlo tutti gli anni. Il risultato di quella sconfitta non è stato semplicemente circoscritto a quella legge (il ricorso si poteva fare anche senza referendum). Il clero è diventato molto più agguerrito e ha cominciato ad avanzare pretese più pesanti.

    si finisce nell'accettate un immobilismo Ma io non sono immobile. Non mi piacciono però i passi indietro.

    dio esiste? 50% sì, 50% no (la tua analisi sullo stato dell'arte attuale del problema ontologico in linguistica Auff, no. Dio è indimostrabile per definizione.

     In un contesto in cui si parla di crocefissi, non mi pare si discuta su origini del globo terracqueo diverse da Genesi.
    “Ti sembra”: nel frattempo nelle scuole col crocefisso sul muro s'insegna evoluzionismo e tettonica a placche. Sono dottrine scientifiche accettate dai cattolici: non è che li confondi coi protestanti della Bible belt?

    Ma se ci troviamo in questa situazione lo dobbiamo proprio a gente che ha fatto i tuoi stessi ragionamenti…
    …e mi linki un video del '03. Io nello '01 come facevo a saperlo? Ok, il piano di Violante e soci fu disastroso. Ma il piano degli astensionisti qual era, esattamente?

    quando tu ed altri piddioti tentavate di far ricadere la colpa di tutto questo su chi non andava a votare, il disgusto ebbe il sopravvento.
    CARMINA BVRANA!
    Certe volte quando scrivete queste cose mi verrebbe voglia di vedervi, coi crampi dal disgusto. Ma ci credete davvero? Che non avete votato perché leggendo qualcosa vi è venuta una sensazione insopportabile, che vi ha impedito di andare a votare… questo non siete voi, questo è il vostro cartone animato personale. E a me poi, per tornare al discorso di sopra, cosa accidenti me ne deve fregare se il sig. Abbasta non c'è andato? Non andandoci, mi ha reso la vita meno berlusconiana? Direi di no, e quindi? Vuoi la medaglietta? Qual è il punto di venir qui a dirmi che non hai votato? Perché onestamente, non lo capisco.

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  29. adesso, bene o male, con la sentenza a un punto si è comunque giunti e quella sentenza ha valore vincolante perché o lo stato abroga quelle due nostalgiche leggi dei tempo fascista oppure partiranno ricorsi alla giustizia ordinaria

    Secondo me non hai capito che la battaglia vera non è legale, ma politica. Cioè davvero secondo te il crocefisso stava alla parete in virtù di una circolare del Regno?

    In Italia ci sono migliaia di scuole, e a ogni parete ci sarà fissato un crocefisso a seconda di chi in quel momento riesce a spuntare la contesa: un dirigente scolastico, un collegio docenti, un insegnante, un gruppo di studenti. Sarà una lotta quartiere per quartiere, per un simbolo. Gli studenti che non vogliono la croce potranno fare ricorso: ma secondo te cos'è tutta questa pressione televisiva, se non un modo per impaurirli? Cioè, tu pensi che uno studente arabo in una scuola italiana non abbia già abbastanza problemi? I miei no. Per inciso, nell'aula in cui il crocefisso stava nella parete dietro adesso l'hanno messo davanti, al posto dell'orologio. Senza consultare circolari del regno.

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  30. Direi che e` spassoso! E interessante… il fascino di questo blog sono i suoi lettori, senza nulla togliere al tenutario. Non che siano bravi, o cattivi, o intelligenti, o stupidi! Sono vari. Questo posto e` davvero una piccola lente sul mondo Italia. E anche abbastanza rappresentativo. E bisogna dare atto al tenutario di saperli stimolare e spingere.

    deid

    Forse questo post e` per dire che vorrebbe (Leonardo) risposte un po' piu` ragionate, studiate, ponderate… piuttosto che “scrivo la prima cosa che mi viene dopo aver letto il post”. Certo, questo richiederebbe che noi fossimo: 1. molto piu` bravi di Leonardo per poter ragionare in modo adeguato ma in tempo breve 2. disoccupati e con un sacco di tempo per argomentare. Mi sa che devi tenerci! 😀

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  31. ops, mi e` scappato un deid.. ahaha, e` ora di andare a letto!

    deid

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  32. Il video è del 3, ma quello di cui parla Violante avveniva nel 94. E non l'ho citato per accusarti di checchessia, ma perché è l'esempio più eclatante della storia recente di quanto sia sbagliato dire che le battaglie ideologiche o di principio sono inutili.

    Non è che “leggendo qualcosa”, ma venendo sottoposti a ricatto morale. La prossima volta che vengo assalito dal disgusto mi faccio una foto e te la invio.

    Non ti ho reso la vita meno berlusconiana non andandoci, e nemmeno andandoci (cfr Violante di cui sopra). Te ne frega al punto di fare un post per spingere al voto i vari sig. abbasta accusandoli di essere la causa del berlusconismo, al che un sig. abbasta ti dice che no, lui non ci va (è andato) e ti spiega perché. Onestamente non capisci, perché spesso hai problemi di comprendonio.

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  33. Mi sfugge infatti perché Violante, sbagliando una strategia, dimostri che le battaglie ideologiche siano utili. Al massimo sono inutili alcune strategie (quelle di Violante).

    Io, chiedendoti di andare a votare, cerco di convincerti a fare una cosa che è utile per me e per te. Tu, parlandomi della tua scelta individuale, cosa vuoi da me, esattamente? Che io ti capisca? Sono il tuo analista, il tuo prete?

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  34. “cosa vuoi da me, esattamente? Che io ti capisca? Sono il tuo analista, il tuo prete?”

    No, leonardo, read my lips: tu dici a me (non alle masse, al gregge, al popolo; è un blog 2.0, mica il palco di un comizio) vota che è utile, io rispondo a te no non ci vado perché è inutile. Semplice scambio di informazioni. Se non ti interessa sapere come la penso, o se ti interessa solo avere un indice di gradimento, fai come ti hanno già consigliato: chiudi i commenti e metti due pulsanti 'ti è piaciuto il post','non ti è piaciuto'.
    Beh, comunque non ti romperò più, promesso.

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  35. leonardo, pure tu ti astieni ancora troppo; il PD si astiene di brutto; la sinistra “extraparlamentare”, vabbè, si astiene ormai quasi per definizione:

    1. dal rifiutarsi di vedere che se berlusconi ha vinto (e temibilmente continuerà ancora a vincere nonostante processi, rincoglionimento senile, raptus sessuali) è perché ha capito la cosa fondamentale, e cioè che oggi in italia non c'è quasi NIENTE da rappresentare, c'è da convincere: la base va creata non rincorsa o “rappresentata”. La vogliamo creare o no una base alternativa a quella berlusconiana?

    2. dal continuare a criticare presunte strategie che non esistono, e ammesso che siano mai esistite, non ci sono più da vent'anni: nè a sinistra nè nel centrosinistra. state criticando a vicenda l'assenza totale di strategia. col risultato che l'unico ad aver provato a fare concretamente qualcosa, a creare una base, sia stato quell'idiota di grillo. non riuscite nemmeno a provare a fare meglio? se sbaglierete vi perdoniamo in anticipo ma almeno provateci.

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  36. Diverse cose m'hanno fatto incazzare fin dal primo post sugli atei (almeno da quando ti leggo). La prima, la più grossa, è il voi: voi atei, voi anticlericali, voi delle questioni di principio.

    Eppure non sei così cretino da non sapere quant'è retorico quel voi (così come sapresti spiegarmi la retorica del mio non darti del cretino): se a ogni tua affermazione si rispondesse dei problemi identitari di voi insegnanti, voi emiliani, voi elettori del pd, voi blogger, voi tizi non troppo alti, voi che una volta siete andati in televisione…

    Devo dire che stavolta l'accostamento ai neoconigli mi ha fatto ridere.

    Però non posso sopportare la richiesta di abiura. Perché nessuno dei tuoi commentatori, credo, s'è mai rivolto a un tribunale per farsi togliere il crocifisso: tutti ne hanno più o meno tranquillamente tollerato la presenza. Qualcuno (che non credo abbia ancora commentato il tuo blog) invece non l'ha voluta tollerare, e s'è rivolto al tribunale. Tu dici che ha fatto male, e se ne potrebbe anche discutere; dici che t'ha peggiorato la qualità della vita, e fin qui posso solo disapprovare il tuo egoismo; mi dai dell'egoista (egoista idealista, bell'accoppiata) perché non solo non condanno quel qualcuno, ma addirittura penso che, se si sentiva oppresso dalla croce, ha fatto bene a chiedere il rispetto dei propri diritti.

    Ultima cosa: come fai, nell'indicare l'autocompiacimento di chi parla di princìpi, a non accorgerti di quanto ti sbrodoli addosso la tua saggezza saccente? E, davvero riesci a credere che gli altri, nel dire quel che dicono, stanno solo costruendosi un'identità mentre tu, nel dire ciò che dici, non fai esattamente la stessa cosa?

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  37. E invece no leonardo, non ti sbagli nemmeno stavolta.

    http://www.camminandoscalzi.it

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  38. Beh, comunque non ti romperò più, promesso
    Ma non è che mi stai rompendo. E' che fai una cosa che non capisco a cosa serva.

    la base va creata non rincorsa o “rappresentata”. La vogliamo creare o no una base alternativa a quella berlusconiana?
    Ma le basi sono gruppi sociali, mica si formano in laboratorio. Anche Grillo non è che faccia questo: lui ha trovato un pubblico, è stato bravo in questo.

    se a ogni tua affermazione si rispondesse dei problemi identitari di voi insegnanti, voi emiliani, voi elettori del pd, voi blogger, voi tizi non troppo alti, voi che una volta siete andati in televisione…
    Non mi sembra di averti annoiato spesso con le mie affermazioni identitarie. In caso contrario alt+f4.

    Però non posso sopportare la richiesta di abiura.
    ????
    Ho chiesto a qualcuno di abiurare qualcosa? Ma vogliamo tranquillizzarci un po' tutti? Io ho cercato di descrivere perché mi succede di litigare con un certo tipo di persone. Non ho neanche detto che ho ragione io.

    mi dai dell'egoista (egoista idealista, bell'accoppiata) perché non solo non condanno quel qualcuno,

    Ma dov'è che ho scritto che devi condannare quel qualcuno? Lo vedi che leggi tra le righe cose fantastiche? Ho detto che la sentenza non è una vittoria; che rischia di peggiorare la mia situazione (e di riflesso anche la tua). Tutto qui. Nessuno deve abiurare niente.

    davvero riesci a credere che gli altri, nel dire quel che dicono, stanno solo costruendosi un'identità mentre tu, nel dire ciò che dici, non fai esattamente la stessa cosa?

    Guarda, è facile, ti spiego. Io raramente parlo di me. E' da anni che scrivo e ormai le cose che riguardavano direttamente la mia identità me le sono lasciate indietro.

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  39. “Ma le basi sono gruppi sociali, mica si formano in laboratorio.”

    vallo a dire a berlusconi, o meglio ai dipendenti di publitalia. vallo a dire a dell'utri. vadrai come ride…

    cos'è, credi ancora alla politica vincolata ai rapporti di produzione? alla faccia del rinnovamento. gruppi sociali un bel corno. quali gruppi sociali vedi tra gli elettori di berlusconi? io ci vedo TUTTI i gruppi sociali. vorrà dire qualcosa?
    se le basi fossero gruppi sociali che cosa dovremmo pensare? che berlusconi è legittimato a governare perchè rappresenta dei “gruppi sociali”? da qui a dire che è legittimato dal Popolo ci passa poco. Berlusconi quei “gruppi sociali” li ha modellati a sua immagine e somiglianza. certo, lui ha 3 televisioni e un fracco di altra roba.
    lasciamo da parte la polemica inutile sull'errore storico nell'avergliele lasciate, vogliamo provare a rincorrerlo veramente, a convincere le persone, a creare una base, o continuiamo ad accusarci a vicenda?

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  40. Caro Leonardo,

    seguo il tuo blog ormai da molto tempo perché lo trovo sempre molto interessante. Riesci sempre a esporre un punto di vista originale su tutte le questioni, senza mai aderire superficialmente a nessuna visione preconfezionata, come purtroppo fa moltissima gente anche in buona fede.

    Bene. Ciò detto, non è raro che mi trovi in disaccordo con te, o quantomeno non in accordo totale; ciò non mi dispiace, anzi. Però il discorso che fai sull'idealismo non lo condivido del tutto, perché mi sembra che stai accomunando questioni che non sono così omogenee. Quello che voglio dire è che capisco cosa dici sulle etichette che viene facile auto-affibbiarsi su Internet, però su alcune questioni essere intransigenti ha ai miei occhi più senso che in altre. Contesto, insomma, la generalizzazione.

    Con immutata stima e affetto,

    Davide

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  41. “Io raramente parlo di me.”

    Ossimoro, ossimoro, osimoro!!
    Io dico, ops, di nuovo uso la prima persona… vediamo…
    E' più corretto dire che sei passato dalla prima persona alla terza impersonale, ma il succo resta che parli di come la pensi, perché, e cosa sei. E a me va bene, ti leggo forse proprio per questo, perché non hai quel fastidiosissimo tono finto impersonale che cerca di prendere quanta più distanza è possibile dalle cose che dice che per esempio ha Luca Sofri (e anche Adriano, a volte, ma nel suo caso posso compr..ops!, si può comprendere, visto che le affermazioni identitarie ideologiche le ha pagate care).

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  42. fra le litigate non è citata quella delle vignette danesi (probabilmente assorbita dai quella con i neoconi sulla guerra preventiva in irak), che delusione!

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  43. Su adesso non fare quello che schifa la gazarra o non ci avresti fatto il terzo post sul tema

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  44. E' che tu contrapponi continuamente.
    Io-Voi, molto maestro-classe in questo.
    Con in più l'aggravante del mettere su “Io” il cartello di “Oggettivo” e sul “Voi” quello di “soggettivo”.
    E' per questo che alle tue idee aggiungi quelle che per te sono le dimostrazioni, l'elenco di “ve l'avevo detto”, come ci volesse una scienza per sapere che SB avrebbe devastato il tessuto sociale, la cui unica funzione è stabilirne l'oggettività.
    Io l'avevo detto, mi spiace ma intanto è avvenuto e sia messo agli atti, avevo ragione, è oggettivo in quanto avvenuto, voi potete offrire altrettanto?
    No, quindi le vostre sono soggettive per di più prive di prove quindi oltre che soggettive sono fallimentari, in una parola “idealiste”, posso parlare io che sono oggettivamente avvalato dalla realtà con un voi idealisti senza ve l'avevo detto da offrire?

    No, corretto, vero.
    Se tu quest'opera la limitassi alla previsione, che avremmo potuto fare tutti.
    E invece no, tu prendi l'avvenuta dimostrazione della previsione e la infili velocemente sotto la colonna della strategia corretta, come se scacchiera e pedina fossero la stessa cosa.

    Anche io ho previsto l'opera di SB per disfare il tessuto sociale, ci voleva mica un genio.
    La differenza è che io per la stessa previsione non sono andato a votare quella sinistra che pure ho sempre sostenuto.
    Sono per questo un idealista?
    Sono per questo meno stratega di te?
    Abbiamo solo entrambi azzeccato una previsione, non c'è medaglia in questo tantomeno se la previsione era così facile.
    Discutiamo delle strategie conseguenti reciproche?
    No, con te no.
    Perché per te quella previsione avverata convalida anche la tua strategia (secondo un filo logico a tutt'oggi oscuro) e rende ogni altra una sterile esposizione di princìpi.

    Ma principio è anche strategia, non è solo principio che porta alla strategia.
    Io per esempio sono un idealista che, per principio, tra le strategie per raggiungere i miei fini, elimina in partenza tutte quelle che implicano opportunismo.
    Tu al contrario sei un opportunista.
    Non in senso dispregiativo, in senso tecnico.
    Essendo condiviso il malinteso che vede l'opportunismo essere un insulto (come avviene per egoista), si è scelto di dire “pragmatico”, così diventa magicamente un complimento anche se dice la stessa cosa.
    Abbiamo gli stessi fini, scegliamo strategie diverse.

    Perché sulle tue trovi normale spendere notti e notti di fogli A4 offerti al pubblico, pur non avendo ancora portato a casa un risultato che sia uno definibile tale (perché hai solo elencato previsioni di scenario, mica risultati delle tue strategie, a meno che i tuoi fini fossero quegli scenari previsti) e questo per te è corretta strategia, mentre se la stessa cosa la fanno gli altri è idalistica perdita di (tuo) tempo?

    Tu non parli mai di te?
    Omadonna.
    Esporre le proprie idee non è parlare di sé?
    E' questo che insegni in classe a chi ancora non sa se diventare idealista o opportunista?
    Stai dicendo loro che esporre le proprie idee e le proprie strategie non è esporre sé stessi?
    Stai quindi insegnando loro che possono agire senza assumersi la responsabilità delle conseguenze, se solo sono abbastanza abili da presentarle come oggettività?
    Tu sei berlusconiano allo stato più puro, altroché.

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  45. Non prendertela, ma quel “Spero di sbagliarmi.” suona più supponente che pessimista.
    Inviterei ad avere un poco più di rispetto per le opinioni degli altri, inoltre. Qui non ci sono ragazzini delle medie,. ma persone che difendono le loro posizioni e i loro (legittimi) punti di vista, senza per questo meritare di essere tacciati come dei Giuliano Ferrara.
    Tra l'altro, solo così, per dire che si vive in un mondo a 4 dimensioni, le posizioni e le idee di qualcuno, tanto corrette quanto sbagliate, dal 2001 ad oggi, possono cambiare.
    Tranne le tue, a quanto pare, per cui continua a valere, monolitico, il celebre motto “Spero di sbagliarmi”.

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  46. ma tu sei veramente convinto che se avesse vinto Rutelli le cose adesso sarebbero migliori o diverse?

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  47. Ma chi ha detto che schifo la gazarra. E che volevo avvertirvi che i ruoli sono sempre gli stessi.

    Broono, mi sa che hai travisato, ma di parecchio.

    Il rapporto “io-voi” è dovuto al fatto che questo blog è mio. Ci scrivo io, tanti commentano. Quindi è fatale che io mi rapporti ai lettori come un individuo verso una comunità. Cosa altro dovrei fare?

    Siamo d'accordo che non sono un indovino, non azzecco cose incredibili.

    per te quella previsione avverata convalida anche la tua strategia (secondo un filo logico a tutt'oggi oscuro)

    E' un filo logico tutto tuo, perché io non ho messo nessun filo: il fatto di azzeccarci non convalida nessuna strategia.

    Io per esempio sono un idealista che, per principio, tra le strategie per raggiungere i miei fini, elimina in partenza tutte quelle che implicano opportunismo.

    Favoloso, ok, finalmente so chi sei. Magari un po' perfino m'interessa. Però io non giudico le persone per quel che sono, ma per quello che realizzano. Raccontami dei fini che raggiungi: il fatto che ci arrivi con l'idealismo spinto o con altri mezzi non m'interessa.

    Io tutte le volte che convinco qualcuno a pensare le cose in un modo diverso, ho raggiunto uno scopo. Non so esattamente quante volte questo accada. Però ogni tanto accade ed è ok. Questo accade principalmente perché io racconto storie interessanti, senza stracciare troppo le scatole con Io sono Idealista, Io sono Ateo, ecc. ecc. Poi ci sono eccezioni: ad esempio, questo pezzo è un enorme Io Giudico dai Risultati.

    E' questo che insegni in classe a chi ancora non sa se diventare idealista o opportunista

    Io insegno ai 12enni. A parlare in italiano. Secondo te abbiamo tempo per queste chiavatine da terziario avanzatissimo?

    Tu sei berlusconiano allo stato più puro, altroché.

    Ok, erediteremo al mondo.

    Sam, se “Spero di sbagliarmi” suona supponente, che altro dovrei dire? Io onestamente spero spesso di sbagliarmi. Se ogni volta dovessi stare attento al tono, hai voglia.

    e posizioni e le idee di qualcuno, tanto corrette quanto sbagliate, dal 2001 ad oggi, possono cambiare.
    Tranne le tue, a quanto pare,

    Ma no, perché? A volte cambio idea, e lo scrivo. E' che scrivo talmente tanto.

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  48. Ecco, a proposito di cambiare idea: lo scenario Rutelli.

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  49. a volte ho come l'impressione che mentre tutti guardiamo il crocifisso, qualcuno ci stia infilando un grosso cero pasquale su per il culo.

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  50. Il tuo pragmatismo, Leonardo, suona un po' come « meglio un uovo oggi che una gallina domani ». Ha perfettamente senso se quell'uovo ti farà avere un domani che altrimenti non avresti. Altrimenti è semplicemente miopia. Secondo questa impostazione, ci sarà sempre un uovo da sacrificare e si vivrà di risicate uova, invece che di polli arrosto e pure uova.

    Stando all'ultima questione, il crocifisso (più che altro a titolo d'esempio): è assai probabile che i neo-crociati della santificata-parete-scolastica si stufino-dimentichino-distraggano di qui a poco, mentre la sentenza resta.

    E che cos'è questo vezzo di di marchiare di ideologismo e assolutismo le idee che non ti piacciono ? Ok per l'ideologia; ché, scontato l'ismo di deprecazione, c'è sempre, implicita o esplicita. Però, per essere uno cui l'assolutismo da noia, tendi a vederlo (proiettarlo?) con un po' troppa facilità.

    Comunque ti si legge sempre con piacere; e con altrettanto piacere ti si scorna, quando si pensa che te lo meriti.

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