Ho visto verde

“Mi perdoni Padre, perché…”
“Non sono tuo padre”.
“Già, ma a me piace cominciare così”.
“Sciocchezze. Insomma, che hai combinato?”
“Ahem”.
“Hai mentito? Rubato? Pensieri impuri?”
“Nella media”.
“Hai mangiato senza fame? Bevuto senza sete?”
“Mi faccia pensare… no”.
“E allora perché sei qui, andiamo, sputa il rospo”.
“Io… credo di essere stato leghista”.
“Questa è nuova. Tu?”
“Io, sì”.
“E quando sarebbe successo, questo tuo… questo tuo leghismo”.
“Stamattina, quando ho sentito del barcone, io…”
“Stamattina tu saresti diventato leghista”.
“Per un momento sì, Padre”.
“Non sono tuo padre”.
“Ma non è questo il problema. Per un momento ho visto verde. Lo giuro”.
“Ma poi ti è passata”.
“Non ne sono sicuro”.
“Va bene, racconta”.
“Alla tv, parlavano di questo barcone che hanno respinto nelle acque internazionali. Una vergogna. Secondo me l’umanità finisce lì. Cioè, quando respingi qualcuno disarmato, tu sei fuori da qualsiasi umanità. Ci processeranno tutti per questo, un giorno”.
“Tutti?”
“Ma sì, perché siamo tutti d’accordo, non lo sa? Vada al bar, dica che Maroni spara all’orfano naufrago e alla puerpera disidratata, anzi peggio, dica che li abbandona in mare… otto su dieci le diranno Giusto! Così le diranno! Diranno che hanno votato Pdl apposta! Non ci crede, Padre? Vada…”
“Non sono tuo padre. Sono la tua Coscienza. Non posso andare al bar”.
“Ci processeranno un giorno. E non potremo neanche dire che eseguivamo gli ordini, perché non abbiamo eseguito niente noi. Noi gli ordini li davamo, noi votavamo per la legge e per l’ordine e quelli…”
“Tu però non sei d’accordo, mi pare”.
“In linea di massima no. Ma stamattina”.
“Stamattina c’eri anche tu, al bar, a dire giusto! a Maroni?”
“No, a quell’idiota no”.
“E allora non sei diventato leghista”.
“Eh, lei la fa semplice, padre. Pensi che non lo sappiano i leghisti che è un idiota? Ma è tanto utile, dicono”.
“E l’hai detto anche tu”.
“Io non ho detto niente, ma per un attimo ho pensato… ho visto una cartina geografica”.
“Non ti seguo”.
“Padre, le spiego, era in tv. Una normalissima cartina geografica con l’Italia che spenzola nel mediterraneo, e ho pensato: non è tutta colpa nostra”.
“No, probabilmente no”.
“Siamo un ponticello di terra tra il Sud e il Nord del mondo, abbiamo già il nostro daffare a sembrare europei. La crisi mondiale non l’abbiamo mica scatenata noi”.
“Neanche gli africani”.
“Sì, ma neanche noi. Abbiamo tutti gli indici a picco. Diventiamo più poveri mese dopo mese. Non possiamo continuare con la manfrina dell’ospitalità incondizionata”.
“Come fai a dirlo, hai fatto un calcolo?”
“No, ma a occhio si vede… e poi non sto ragionando con la testa, Padre, capisce? È inutile che mi dica che c’è abbastanza torta per tutti. Io continuo a vedere gente che viene su, è normale che mi venga paura”.
“Stai parlando per te o per tutti?”
“Sto facendo la media. Siamo poveri ed egoisti. Ci sono motivi storici per cui siamo diventati così. E il trovarci in mezzo a una migrazione planetaria non ci può assolutamente trasformare in persone migliori. Siamo capaci di tutto noi. Il fascismo che verrà farà impallidire quello che c’è stato”.
“A meno che?”
“L’Europa ci deve aiutare. Siamo degli irresponsabili, ma non è tutta colpa nostra. Tutti ci devono aiutare. Lasciarci in mezzo al mare a impazzire non conviene a nessuno”.
“Ed è per questo che ritieni giusto lasciare degli africani in mezzo al mare a morire?”
“No. Non lo ritengo giusto. Lo ritengo criminale”.
“Però…”
“Però forse va fatto. Bisognava soltanto trovare qualcuno così idiota da farlo”.
“E alla fine lo abbiamo trovato”.
“Proprio così, Padre, è questo che ho pensato”.

“Hai pensato a Maroni come a un utile idiota”
“Ho visto verde, e non mi perdono”.
“E magari quando vi processeranno tutti, tu ti chiamerai fuori… Io non ho mai votato per quelli…
“Avere avuto un blog mi tornerà utile”.
“Si tratta di tenerli al potere per un po’, lasciare che ne ammazzino un po’, e poi disfarsene”.
Con il referendum, per esempio. È per questo che bisogna sgaggiarsi. Ancora pochi mesi e poi dev’essere tutto pulito”.
“Hai pensato a questo, stamattina”.
“Padre, sì”.
“Non sono tuo padre, e tu non sei un leghista”.
“No?”
“Non lo sei mai stato”.
“Neanche stamattina?”
“Neanche stamattina. Piuttosto, sai cosa? Un liberale”.
“Un liberale, io?”
“Lo so, è una parola che vuol dire tutto e niente. Ma io pensavo proprio a quelli sui libri di Storia, Giolitti, Facta… anche a loro serviva qualche utile idiota con la camicia strana che tenesse pulite le strade. Qualcuno di cui poi disfarsi alle elezioni”.
“E non è andata così”.
“Era gente di buon senso. Talmente di buon senso che non si aspettavano di doverlo condividere con la gente nei bar. Se lo tenevano ben stretto”.
“Mi perdoni Padre, perché…”
“Non sono tuo padre. Non ti perdono”.
“E dai, su, papà”.
“Zitto. Zitto. Non voglio più sentirti. Basta”.
“Perché zitto? io…”
“Perché da oggi sei nella maggioranza silenziosa. Fine”.
“La maggioranza silenziosa? Ma no, aspetta, io…”
“Ssssht. Con chi parli? Non hai nessuna coscienza d’ora in poi, solo un silenzio enorme che alla lunga ti spaccherà i timpani. Chiuso”.
“Papà, adesso non esageriamo, su, io… papà? Papà?”

Podcast also available on PocketCasts, SoundCloud, Spotify, Google Podcasts, Apple Podcasts, and RSS.

76 risposte

  1. l’altro giorno al bar, mentre compravo le sigarette ho sentito uno che con un accento da meridione profondo diceva ‘Malàno, dove stanno i milanesi a Malàno’.
    Non ho detto niente ma dentro di me ho pensato: ridi ridi, che i tuoi figli si sentiranno dire le stesse cose sugli italiani.

    "Mi piace"

  2. Invece io, l’altro giorno, girovagando qua e là ho avuto l’immensa fortuna di imbattermi in uno stand di leghisti che mi hanno gentilmente consegnato un volantino (me l’hanno lanciato, rigorosamente verde ovviamente).
    Davanti c’è scritto: “LEGA NORD significa parlare chiaro e difendere la nostra gente”.
    Per la chiarezza basta leggere dietro per capire che questi individui non sanno neanche cosa voglia dire “fare la media”: “Per anni si è anche detto che abbiamo il numero di stranieri più basso d’Europa (vero ndr). Oggi alcune regioni padane hanno percentuali che sono doppie di quelle dei paesi più industrializzati”.
    Eh grazie tante, non penso che gli immigrati di Spagna e Francia se ne stiano sul Caucaso.
    Continua…”Viviamo pigiati come sardine: in Lombardia c’è una densità degna di Calcutta (dovrei ridere???ndr). Non sono una risorsa. Se va bene sono un problema, spesso una vera tragedia sociale. […] è idiota continuare a parlare di flussi e di regolarizzazioni. Non si faccia più entrare più nessuno, si caccino i clandestini o li si infili in campi di lavoro a guadagnarsi la michetta.”
    Si passa da Calcutta ai campi di lavoro, alle minacce di minoranza etnica in padania entro il 2060 (che tanto il mondo finisce nel 2012). Su certe argomentazioni si può anche discutere per carità, ma evitiamo certi luoghi comuni.

    Se vuoi ti mando tutto il volantino, ma ti rovinerei la giornata.

    "Mi piace"

  3. E’ che di colpo questa prospettiva del 2012 mi appare interessante.

    (Densità di popolazione di Calcutta = 42.057 ab/kmq
    Densità di Milano = 7.119 ab/kmq
    Densità della Lombardia = 407 ab/kmq)

    "Mi piace"

  4. Stamattina stavo giusto riflettendo su questo argomento ma sono giunto a una conclusione un po diversa. Voglio dire, qualche anno fa cose di questo genere mi avrebbero fatto incazzare come un’ape e invece niente…le parole “150 migranti respinti” mi vagavano per la mente alla ricerca di eventuali collegamenti, senza trovarne. E cosi’ mi sono trovato a pensare che questa volta il nostro buon signor presidente e la sua illustre corte abbiano vinto, siano riusciti ad imporre una mentalità schifosa come qualcosa di accettabile o comunque tollerabile dalla “società civile” (società civile…che formula assurda eh?).
    Puttanaccia vacca siamo davvero fottuti

    "Mi piace"

  5. An ecco. E pensare che a prima vista il confronto Calcutta-Milano mi sembrava più che doveroso.

    p.s Le ultime previsioni per il 21/12/2012 dicono che ci sarà un’invasione di leghisti.

    "Mi piace"

  6. …ed improvvisamente sarà tutto più verde…

    "Mi piace"

  7. Capisco il tuo ragionamento, ma invece io credo che il nostro amato belpaese potrebbe solo migliorare dopo un’invasione di naufraghi africani extracomunitari, barbari ecc.
    Anzi, ti dirò di più, forse sono la nostra ULTIMA SPERANZA

    "Mi piace"

  8. Posso essere un po’ controcorrente?

    Che male c’e’ a riportarli indietro? Non e’ che li abbiano affondati: li hanno salvati da un naufragio. Gran parte di loro saranno liberati in pochi giorni dai libici, e probabilmente ci riproveranno. Meglio cosi’ che affondarli (come abbiamo fatto noi con gli albanesi) o metterli su un’isola deserta (come hanno fatto gli australiani), no?

    Molti di questi non sono rifugiati politici, non vanno incontro a morte certa nel momento in cui li prendono in custodia i libici. Trovano una porta chiusa, ne cercheranno un’altra; queste sono migrazioni storiche che non possono essere fermate, almeno rendiamole un po’ piu’ sicure (via terra piuttosto che via mare).

    Se vogliamo collaborazione a livello internazionale non possiamo continuare a “prendere su tutto”, perche’ poi quando si va a discutere facciamo la figura dei disperati.

    "Mi piace"

  9. Sono d’accordo con giovinastro. I barbari non sono alle porte, sono DENTRO. Quelli di fuori possono solo salvarci.

    "Mi piace"

  10. > Anzi, ti dirò di più, forse sono la nostra ULTIMA SPERANZA
    > Sono d'accordo con giovinastro. I barbari non sono alle porte, sono DENTRO. Quelli di fuori possono solo salvarci.

    dagli atri muscosi, da fori cadenti.

    > (Densità di popolazione di Calcutta = 42.057 ab/kmq
    Densità di Milano = 7.119 ab/kmq
    Densità della Lombardia = 407 ab/kmq)

    Densità modena: 985 ab./km²
    Densità carpi: 500,43 ab./km²

    preparatevi.

    per come la vedo io, leonardo, è come per i sequestri. il cuore dice di pagare il riscatto, ma se lo fai ci saranno altri rapimenti.

    come sottolinei tu stesso, siamo in un sistema a risorse limitate, un paese piccolo con poche risorse naturali e sovrappopolato. e siamo una razza competitiva, altrimenti non saremmo qua.

    "Mi piace"

  11. No, secondo me siamo i rifiuti di tutte le razze veramente competitive, che nei millenni sono passate di qua per andare altrove. I discendenti dei barbari che dormivano quando i loro compagni rimontavano la tenda e ripartivano; o quelli che si sono smarriti nei boschi. Anche adesso più o meno succede così: per gli stranieri meglio informati e più ambiziosi siamo solo una tappa verso la Germania.

    GiacomoL, più che controcorrente sei molto ottimista. Dai per scontato che gli italiani si sentano obbligati a soccorrere barconi in naufragio nelle acque internazionali (non si sentiranno più obbligati); che i libici rispettino elementari norme di umanità nel trattamento dei rifugiati rifiutati (si sa per certo che non le rispettano); che le vie di terra siano più sicure di quelle di mare (quanta gente è veramente morta nelle intercapedini dei tir non lo sapremo mai).

    Se tu stesso ammetti che la migrazione è un fenomeno storico che non può essere fermato, l’esito più logico di un giro di vite del genere è la partenza di barconi meno appariscenti che cercheranno di aggirare la vigilanza sulle acque territoriali. Naufragheranno un po’ più spesso e senza fare molto rumore.

    "Mi piace"

  12. La lega non ha mai pensato di stipulare un accordo coi pirati? Mi sembra strano.

    "Mi piace"

  13. e se i nuovi diventassero peggio di noi?
    io seguo tantissimi dibattiti anche a livello comunale, non cè mai un o straniero.
    questisi fanno influenzare dalla televisioni e votano compatti pdl..da noi l’immigrazione genera qualcosa di diverso risopetto alle altre nazioni..

    "Mi piace"

  14. Sarà come dare il voto a un uomo
    o a un ideale senza più dolore
    Come rapinare banche dicendo solo “per favore”
    Succederà… solo se facciamo uscire
    dalla nostra vita fascio e avidità!

    "Mi piace"

  15. Leonardo, un CPT libico (non so se esistono) o un CPT italiano (che ultimamente potrebbe anche tenerseli sei mesi)? E’ proprio una “gara” per il rispetto delle norme dell’umanita’.

    "Mi piace"

  16. Leonardo, non e’ che sono ottimista: soccorrere navi in difficolta’, qualsiasi sia la bandiera, e’ obbligatorio per legge marittima internazionale, a prescindere da qualsiasi altro discorso. Quindi le barche italiane continueranno a salvare qualsiasi barca in difficolta’; anzi, in teoria dovrebbero farsi ancora meno scrupoli di prima, visto che i vari argomenti piu’ o meno “politici” su responsabilita’ successive vengono rimossi.

    Sul come vengano trattati in Libia magari si’, sono troppo ottimista. E’ pero’ vero che i libici non hanno interesse a riempirsi le galere con gente di passaggio, ne’ a compiere stermini di massa proprio quando la comunita’ internazionale li ha sdoganati dopo decenni di sanzioni. Li rilasceranno, magari troveranno un modo di legalizzare la loro posizione; il governo italiano dovrebbe chiedere garanzie sul rispetto dei diritti umani, monitoraggio etc. Onestamente non penso che Maroni lo fara’ (o magari lo fa, non so), ma un governo serio lo farebbe.

    Il discorso rimane che il flusso c’e’ e non si spegnera’, pero’ puo’ essere gestito; va fatto internazionalmente, alla luce del sole, e seguendo certe regole, altrimenti tanto vale che facciamo un bel volo di linea gratuito Lampedusa-Francoforte — non credo che ai tedeschi farebbe piacere.

    "Mi piace"

  17. Andrea Poulain: l’immigrazione genera fenomeni apparentemente paradossali non solo in Italia.

    L’ansia di volersi conformare tende ad essere piu’ forte proprio nei soggetti che si sentono piu’ diversi, e si mischia spesso ad un aggressivo senso di superiorita’ verso gli ex-compatrioti che compare appena arriva un discreto successo economico. I caraibici e gli indiani in UK hanno avuto per decenni l’ossessione di essere “piu’ inglesi della Regina”, condividendo un disprezzo profondo per i “poveracci” pakistani arrivati successivamente. E c’e’ sempre il classico esempio del “terrunciello” abatantuonesco, tutto Milan e madunina, che illustrava lo stesso fenomeno accaduto durante le ondate di migrazione meridionale del dopoguerra italiano.

    Perche’ subentri una certa “disillusione” ci vogliono almeno una o due generazioni; paesi come Francia, Germania e UK sono semplicemente piu’ avanti nel processo.

    (Poi vabbe’, c’e’ il discorso del regime mediatico italiano che aggrava il tutto, indubbiamente.)

    "Mi piace"

  18. interessante, però, leo, questa tua ossessione (retorica, ok) sull’idea che ci giudicheranno, ci processeranno…
    intanto, anche se non è che sia confortante, visto che la storia e i processi li fanno i vincitori, sotto sotto celi un fondamento di ottimismo, e pensi che prima o poi questi perderanno. beato te.
    poi, relativamente all’argomento di questo post, mi sa che sul banco degli imputati, allora, saremo in buona compagnia, no? (spagna, australia, usa, etc. etc. etc.)
    [chelidon]

    "Mi piace"

  19. Sono d’accordo ci processeranno e quello che mi fa rabbia e’ che potro’ solo dire: “L’avevo detto!!!” 🙂

    "Mi piace"

  20. Stai tranquillo Leo: non sei diventato leghista, sei < HREF="http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__RUTELLI__RESPINGERE_CLANDESTINI_SENZA_IPOCRISIE-829642-ORA-.html" REL="nofollow"><>rutelliano<><>.

    "Mi piace"

  21. Paese piccolo con risorse limitate? Ma va’, l’Austria percentualmente ha molti più immigrati di noi. Siamo un paese che vive al di sopra delle sue possibilità e si è dimenticato le regole elementari che dovrebbero regolare i rapporti fra le nazioni: posso anche capire che si trattengano i clandestini, per accertare la loro indentità, la loro provenienza da paesi in guerra ecc. ma rispedirli a Gheddafi? Dico, Gheddafi, uno dei peggiori farabutti internazionali?

    "Mi piace"

  22. Ahime’ mi trovo daccordo con GiacomoL (credo).
    Se l’accoglienza diventa un “problema” condiviso dell’Europa, potrebbe funzionare (volo gratis lampedusa-francoforte incluso).

    Cosi’ significa altra gente senza carta d’identita’ nei CPT, altra forza lavoro in nero presto nei campi di pomidoro, ecc ecc..

    Se una cosa simile (i barconi) succedesse in Australia o in Nuova Zelanda li rimpatrierebbero subito (resipingendoli oppure con un aereo). E non credo che sia un concetto razzista o leghista in se’. Si tratta di non considerare se stessi la valvola di sfogo demografica di altri paesi.

    Ma d’altronde quando ho discusso in altri luoghi il fatto che non si puo’ vivere a lungo in un mondo dove la demografia non e’ regolata e sperare che non ci sia gente che muore di fame o l’inquinamento, mi hannod ato del nazista.

    🙂

    Andrea

    "Mi piace"

  23. Caro utente dal nickname improponibile, l’Australia è un ben triste paragone, dato che lì il razzismo e il progetto di costruire un’Australia per soli bianchi è stata politica ufficiale fino ai primi anni 80 (e non è detto che non continui tuttora).

    "Mi piace"

  24. “Gheddafi, uno dei peggiori farabutti internazionali”.Però gli stanno dando una laurea ad honorem in sardegna.Come quando davano a kissinger il nobel per la pace.
    Muttley,provare a rifarsi una nuova vita in Australia è davvero molto difficile,devi essere garantito da risorse che evitino di lasciarti morire di fame.Ma al primo accenno di razzismo si finisce in galera,o fuori dai coglioni(e l’asilo politico è tenuto saldamente in considerazione)

    p.s. bisognerebbe essere insistenti per fare capire ai fascistoidi di ogni risma che gli immigrati sono solo poveri,non sono stupidi.Se non trovano il modo di guadagnarsi da vivere onestamente in un tempo ragionevole cambiano paese,cercandone uno con le condizioni giuste.Se nel frattempo però evitiamo di fargli capire che la nostra italia è una terra dove vige la legge del più furbo,che casualmente sta al governo,magari si organizzano meglio

    "Mi piace"

  25. GiacomL ti posso consigliare Bilal, il libro di Gatti che spiega cosa succede in Libia?…forse quelloè pò datato (2006) ma c’è un bel documentario più recente dal titolo: Come un uomo sulla terra
    buona visione

    "Mi piace"

  26. giacomo L io concordo che è solo questione di tempo e si abitueranno come già successo in uk, ma i lproblema è proprio in quel lasso di tempo.
    Se non li si fà capire di venire su come un italiano onesto questi prenderanno come esempio a tv.
    a stopunto io sono disposto ad accettarli tutti ma solo se arrivano con la parabola e giurano di non guardare ne loro ne i loro figli la televisione italiana almeno per altri 20 anni.

    "Mi piace"

  27. >Paese piccolo con risorse limitate? Ma va'
    ok, siamo un enorme paese dalle risorse infinite.

    > l'Austria percentualmente ha molti più immigrati di noi.

    ma che paragone del menga.A meno che non intendi immigrati europei vs gli aborigeni, ma anche li non mi sembra un buon esempio.

    > Siamo un paese che vive al di sopra delle sue possibilità
    ok, tu a che rinunci?

    Genericamente d'accordo con GiacomoL.

    sono invece abbastanza stufo di quest'idea che siamo gli avanzi di popoli migliori. mi sembra un pessimo approccio metodologico.

    "Mi piace"

  28. Consiglio caldamente, per parlare in modo un minimo documentato:

    http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/speciale-libia-cosa-aspetta-i-227.html

    http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/libia-siamo-entrati-misratah-ecco-la.html

    E per chi ha tempo e pazienza:

    http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/download-libya-2007-report.html

    http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/frontex-reports-budget-and-activities.html

    Dunque, come già della costituzione, del diritto internazionale facciamo quel che diceva bossi del tricolore, senza battere ciglio. Non ce ne frega una beata fava del diritto d’asilo, figuriamoci del respingimento verso un “paese terzo sicuro”.
    Questo è assodato, ok. Terrificante ma assodato.

    Però. Almeno, un po’ di pragmatismo, ci rimane?
    Sappiamo come si fa. Il nostro paese è stato all’avanguardia in tante forme di integrazione, dalla salute mentale alla disabilità.

    Sull’immigrazione invece ci facciamo dettare l’immaginario dalla lega. Anche il Pd in parte insegue, sparso, illudendosi in parte che voti e consenso si raccolgano seguendo la direzione imposta dalla destra, ma in modo un po’ più civile – trascurando la ricchezza di espereinze della propria stessa base.

    Ne subiamo le misure concrete, peggiori di quelle che hanno portato a sanzioni all’Austria di Heider.
    Dalle classi separate, ai calvari per il rinnovo del permesso di soggiorno, alle misure per eslcudere gli strnieri da qualsiasi forma di welfare (e di rispetto dei diritti umani fondamentali, come sanità e scuola), dai giovani nati in Italia che a 18 anni devono ottenere il permesso di soggiorno.. facciamo di tutto per rendere la vita impossibile a quelli che sono veri e propri cittadini di serie B – che forse questo paese vuole solo come serbatoio di manodopera a basso costo.
    Della criminalizzazione degli irregolari non parliamo neanche.

    In tutto ciò, fingiamo di credere che la premessa sia “corretta”: che l’immigrazione regolare sia possibile. Che non sia tutto una semplice lotteria di sanatorie.
    Che le piccole e medie imprese assumano sconosciuti da migliaia di Km di distanza tramite ambasciate, sulle cui dinamiche è meglio non entrare neanche.
    Che la (indispensabile) badante del nonno, o il manovale, il cameriere, il pizzaiolo, lo stagionale a 4 euro all’ora siano vite di scarto se non vincono a quella lotteria.

    Il problema è anche che non c’è una strategia, o anche solo una visione organica alternativa; c’è solo l’ideologia razzista dominante.
    Le iniziative costruttive e le politiche che un minimo guardano al futuro sono tantissime e veramente meritevoli (dai corsi di lingua, ai gruppi di donne, ai mediatori, ai progetti di intergazione e vivibilità dei qurtieri, al teatro sociale, etc.), di associazioni ed enti locali, ma non c’è una strageia complessiva.
    Rischiamo di giocarci anche le seconde generazioni, che sono veramente un pezzo importante del futuro di questo paese – e respinti dall’ostilità potrebbero, in tanti, arroccarsi attorno ai capiclan e leader conservatori (i leghisti di varie nazionalità).
    Ci stiamo abituando; una suicida in un CIE non muove più di tanto. Lega e Berlusconi ci stanno portando dritti alle banlieu, bene che vada. Gli antidoti ci sono, ma sono un po’ isolati; la buona notizia per tutti noi è che in genere sono vicini: nessun Franceschini ci salverà dall’alto, ma dare una mano all’associazione multietnica del quertiere è alla portata di tutti: è lì che si sconfigge l’aria grigia.

    "Mi piace"

  29. Michele:

    sono invece abbastanza stufo di quest’idea che siamo gli avanzi di popoli migliori. mi sembra un pessimo approccio metodologico.

    No, e’ semplicemente razzismo.
    Ma proprio razzismo sputato-sputato, eh? di quelli che presumono di spiegare le caratteristiche delle popolazioni tramite il retaggio genetico.

    tibi

    "Mi piace"

  30. Non si tratta di “pessimo approccio metodologico” bensì di puro e semplice realismo.

    "Mi piace"

  31. Magari era una battuta…

    "Mi piace"

  32. …o magari una provocazione, come quella di Salvini.
    In effetti è il tipo di battuta che potresti trovare su un sito leghista:

    Ue’, lo sai te perche’ i negher l’e’ tuti stupid?
    Perche’ a forza di stare al sole, a quelli intelligenti gli s’è cotto il cervello, così si son riprodotte solo le zucche vuote, che ci passa piu’ aria e si raffreddano, t’ha cape’?

    (Segue gomitata e grassa risata.)

    Con la differenza che il leghista esprime così il suo disprezzo degli altri, tu di te stesso, visto che il retaggio genetico di cui, secondo te, bisognerebbe vergognarsi, è anche il tuo.

    tibi

    "Mi piace"

  33. Sempre sulla questione di mettere in questione i fatti della “quotidianità”,
    il nostro ultimo post su Emanuele Severino.

    http://www.gruppoa.org

    "Mi piace"

  34. “No, secondo me siamo i rifiuti di tutte le razze veramente competitive, che nei millenni sono passate di qua per andare altrove. I discendenti dei barbari che dormivano quando i loro compagni rimontavano la tenda e ripartivano; o quelli che si sono smarriti nei boschi. Anche adesso più o meno succede così: per gli stranieri meglio informati e più ambiziosi siamo solo una tappa verso la Germania.”

    Non che mi aspetti molto da un blog, ma, se non erro, lei di mestiere insegna. Spero non storia. Perché questa strana teoria dell’Italia terra di passaggio di popoli barbari verso terre più ricche vorrei proprio sapere da dove arriva. Prima di tutto, un popolo “intelligente” attraverserebbe l’Italia o arrivando per mare da sud per andare a nord, o arrivando da nord per andare a sud. Ma questo uso dell’Italia come ponte da o per l’Europa quando sarebbe avvenuto nel passato? Oggi avviene, ma nel passato?

    Altrimenti occorre ipotizzare popoli migranti così stupidi che per arrivare da est a ovest(Francia? Inghilterra?) chissà perché fanno una deviazione in Italia. I Franchi sarebbero passati per l’Italia per arrivare in Gallia/Francia? Gli Angli sarebbero scesi in Italia per arrivare in Britannia/Inghilterra? Ma andiamo. Certo, ricordi di scuola ci dicono che i Visigoti passarono in Italia per poi andare in Spagna. Siamo i discendenti dei Visigoti stupidi? E altri? Non saprei proprio. Mi pare che i Longobardi fossero accompagnati da tribù sassoni che poi se ne tornarono in Germania. E i Longobardi sono notoriamente più scemi dei Sassoni, lo sanno tutti, basta andare al bar dei popoli barbari e tutti lo dicono. E gli altri popoli passati per l’Italia per andare altrove dove sarebbero? Per andare dove poi? Sulle spoiagge dell’oceano atlantico, per stare in prima fila per l’America mille anni dopo? E poi, secondo questa bislacca teoria, gli scandinavi odierni dovrebbero essere ancor più stupidi di noi, essendo i discendenti di quelli che rimasero sempre sul posto, e quindi, secondo questo rozzo darwinismo, i peggiori di tutti.

    "Mi piace"

  35. Mi fa piacere essere stato uno dei sei.
    Marco

    "Mi piace"

  36. Uh, vedo che si alza il tasso di permalosità! Qualche Lumbàrd evidentemente è totalmente privo di senso dell’umorismo. Ok, siamo il migliore dei popoli, scienziati, santi, eroi, navigatori ecc. ecc. Va bene così?
    Anche se fosse, resta il fatto che le migliaia di badanti che badano ai nostri nonni appartengono alla vastissima schiera dei clandestini poi regolarizzati, perché questa è stata finora la modalità di accoglienza principale offerta dal nostro paese: sanatorie, regolarizzazioni. Tutto normale, quando ci si trova di fronte ad un fenomeno nuovo e di vaste proporzioni: ma siccome ormai di immigrazione si parla da vent’anni e le statistiche Caritas dicono che entro la metà del secolo il 18% della popolazione del Belpaese sarà composta da stranieri si vorrebbe dalle istituzioni risposte un po’ più strutturate e congruenti rispetto ad un semplice “no alla società multiculturale”.
    Quanto a quello che chiede: tu a cosa saresti disposto a rinunciare (per favorire un’accoglienza decente degli immigrati)? Beh, tanto per cominciare agli autobus o alle carrozze separate per noi “ariani” che qualche leghista ha recentemente proposto. A questo genere di soluzioni rinuncerei proprio molto volentieri…

    "Mi piace"

  37. “Ok, siamo il migliore dei popoli, scienziati, santi, eroi, navigatori ecc. ecc. Va bene così?” Beh certo, l’unica alternativa logica al termine “rifiuto” sarebbe “il migliore dei popoli”. Complimenti alla sua mente sofisticata.

    "Mi piace"

  38. “Quanto a quello che chiede: tu a cosa saresti disposto a rinunciare (per favorire un’accoglienza decente degli immigrati)? Beh, tanto per cominciare agli autobus o alle carrozze separate per noi “ariani” che qualche leghista ha recentemente proposto.”

    Ma lo sa che lei è un maesro della logica? Ottimo, lei è disposto a rinunciare a qualcosa che non c’è. Ancora complimenti, se avrò bisogno di aiuto la cercherò, sono sicuro che lei sarà felicissimo di aiutarmi rinunciando per me a tutte le cose che già non ha. Che generosità.

    "Mi piace"

  39. Io sono quasi sempre d’accordo con quanto trovo scritto in questo blog; solo sul tema “immigrazione” di solito dissento, e ricordo che Leonardo una volta ha scritto che chi prende le parti degli stranieri solitamente appartiene alla schiera dei soliti radical-chic che pointificano dai loro salotti buoni (o dalle loro scuole private). Io a quella schiera non appartengo, quindi non so bene a cosa potrei rinunciare, se il quesito di fondo è questo. Salotto buono? Non ce l’ho. Scuola privata per le mie figlie? men che meno. Se devo pensare ad una cosa che ho (che spero di avere, perlomeno…) e a cui non vorrei rinunciare, direi…un poca di residua umanità. Poi, certo, detto così è poco, e non conosco a menadito il diritto internazionale per affermare con sicurezza che respingendo i barconi in Libia l’Italia se ne pone fuori (anche se leggo oggi sui giornali di un richiamo dell’Onu al nostro paese, e l’Onu è pur sempre un soggetto di un certo peso…) Così a naso direi questo, comunque. Direi che mi piacerebbe si trovassero risposte diverse da queste. Poi, sì, l’immigrazione clandestina alimenta il mercato nero dei braccianti nei campi di pomodori, la manovalanza criminale ecc. Ma insomma, tutto questo non mi basta. Primo perché se abbiamo condizioni di sfruttamento indecenti nelle nostre campagne, città controllare dalla criminalità organizzata e quant’altro è un problema nostro e non degli immigrati (un problema che dovremmo affrontare comunque), e poi perché da quel poco che conosco delle storie di immigrazione so che non finiscono tutte così, che in quei barconi (a parte la bizzarria di questa ossessione per chi arriva via mare, e per chi passa ai piedi la catena alpina?) ci sono anche dei laureati, delle professoresse, dei poveri diavoli in cerca di un futuro migliore.

    "Mi piace"

  40. La gente che si impermalosisce per una battuta; quanta comicita’ si basa sul self-deprecation? Generalmente chi reagisce male a queste battute sono proprio quelli con i complessi. E’ veramente cosi’ lugubre il clima, in Italia?

    Tornando a noi, Grullo: se il problema e’ che in Libia li trattano male, si preme sulla Libia perche’ li trattino meglio, no? Come ho scritto nel commento precedente: “il governo italiano dovrebbe chiedere garanzie sul rispetto dei diritti umani, monitoraggio etc. [..] un governo serio lo farebbe.” Gheddafi al momento e’ impegnato nel modernizzare il paese, ha bisogno dell’Europa, le possibilita’ ci sono.

    Non e’ che “Non ce ne frega una beata fava del diritto d’asilo, figuriamoci del respingimento verso un paese terzo sicuro”. Il diritto d’asilo definito dall’ONU si basa su persecuzioni di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un particolare gruppo sociale e/o opinione politica; la stragrande maggioranza di questi migranti semplicemente non rientrano nella categoria, come del resto non ci rientro io (che in Italia non vivo). <>Legalmente parlando<>, questa operazione non e’ fuori dal mondo; che e’ poi il punto del mio discorso.

    Poi certo, questo governo e’ <>strutturalmente<> razzista, al di fuori di ogni dubbio. Forse perche’ gli elettori italiani, al di fuori di battute varie, sono <>strutturalmente razzisti<> (intellettuali inclusi)? Magari perche’ c’e’ un gap culturale immenso, in Italia, e questo e’ uno dei suoi vari aspetti? Poi oh, anche in UK purtroppo i leghisti del British National Party crescono.

    Quanto e’ difficile il post-marxismo, eh.

    "Mi piace"

  41. Sta di fatto che l’immigrazione di massa ha spostato a destra le masse.

    Vent’anni fa le masse popolari italiane votavano per il PCI e, in misura minore, per il resto della sinistra.
    Oggi votano per la Lega al Nord e per Berlusconi al Centro-Sud.
    E la sinistra in Parlamento è addirittura scomparsa.

    Quindi l’immigrazione di massa ha giovato soprattutto alla destra: quella politica e quella economica, mentre ha reso odiosa la sinistra a larghe fasce sociali.
    Difficile che la tendenza si inverta, con l’aumentare degli arrivi.

    Oldboy

    "Mi piace"

  42. La verita' probabilmente e' che questi migranti per lo piu' sono alla ricerca di lavoro, e non fuggono dalle persecuzioni. Questo viene bellamente ignorato dai critici del governo, facendo fare alla ganga del Berlusca la figura degli intellettuali quando dicono questa semplice verita'.

    Non si possono assorbire i flussi migratori cosi', sulla base dell'umanitarismo, senza considerare gli aspetti globali delle loro ripercussioni.

    Bisogna ricordare che sarebbe meglio spendere la nostra attenzione verso i motivi dell'instabilita' politica ed economica che i flussi li genera, piuttosto?

    O magari si potrebbero accompagnare i migranti alla forntiera con la Francia, spiegando loro che tanto con il trattato di Shengen non c'e' nessuno a controllare. E la Francia ha una cultura molto piu' aperta all'immigrazione, epr motivi storici.

    Possiamo provare, e vedere come reagisce la Francia. D'altronde l'ONU non si lamenta troppo ad alta voce del filo spinato e dei fucili con cui i migranti vengono tenuti fuori da Melilla (http://www.meltingpot.org/articolo5936.html).

    Dire che il problema dell'immigrazione dall'Africa non e' un problema equivale a chiudere gli occhi. Non e' che scompare…

    Andrea

    P.S.: a muttley, che ignora a mia firma (ebbene si, google non ama la & e la cambia) e scrive che Australia e New Zealand regolano rigidamente l'immigrazione perche' sono razzisti, non rispondo neppure.

    "Mi piace"

  43. Oltre alla destra politica, anche quella economica trae enorme vantaggio dall’immigrazione di massa.
    (Si ritrova infatti parecchia manodopera a basso costo da sfruttare, con tutte le ricadute che ne conseguono.)

    Nello stesso tempo, le masse popolari autoctone si volgono alla Lega e, nel Centro-Sud, al partitone berlusconiano.
    La quadratura del cerchio, insomma.

    La sinistra è ormai invisa a gran parte di quelle stesse persone che – fino a vent’anni fa – votavano massicciamente per il PCI.
    Certo l’immigrazione non è l’unico fattore, ma probabilmente è il più importante e decisivo.

    Oldboy

    "Mi piace"

  44. Giacomo, hai ragione sul fatto che margini di pressione sul governo libico ci sarebbero eccome.
    Purtroppo però la realtà è che Gheddafi usa il flusso migratorio come strumento di pressione sull’Europa, mentre l’Italia paga solo perché la Libia faccia sempre più il gendarme del lato sud.

    I suoi lager sono finanziati un po’ anche da noi, probabilmente
    http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/libia-siamo-entrati-misratah-ecco-la.html
    Ed è esattamente quello che vogliamo da Gheddafi, di Diritti Umani non se ne parla neanche.

    Sulla “legalità” consiglio vivamente questo breve approfondimento:

    Migranti respinti: un coro di proteste per una prassi illegale e inumana

    http://www.unimondo.org/Notizie/Migranti-respinti-un-coro-di-proteste-per-una-prassi-illegale-e-inumana

    [..] Alle proteste dell’Unchr e del Tavolo Asilo espresse nei giorni scorsi, si sono aggiunte ieri quella del Commissario per i Diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg che ha chiesto alla comunità internazionale di “fermare l’iniziativa unilaterale dell’Italia”. “L’Italia dovrebbe fermare i respingimenti automatici, per garantire che gli immigrati possano chiedere ed eventualmente ottenere asilo politico”- ha dichiarato il Commissario. “In Libia non c’è garanzia di asilo, ecco perché l’Italia non dovrebbe respingerli” – ha puntualizzato Hammarberg, il quale ha chiesto un sostegno europeo ai paesi come l’Italia che sono meta degli sbarchi. “Per evitare che i Paesi prendano iniziative unilaterali come ha fatto l’Italia con i respingimenti, deve esserci un intervento di Bruxelles” – ha spiegato Hammarberg. [..]

    [Amnesty International:]
    “È più che mai urgente che l’Italia si rimetta in linea con il diritto internazionale sui diritti umani, a partire dal rispetto del principio di non refoulement (non respingimento) contenuto nella Convenzione di Ginevra del 1951, che vieta di rinviare “in qualsiasi modo” gli esseri umani verso territori in cui sarebbero a rischio di persecuzione”

    (le violazioni dei diritti umani dei migranti in Libia sono più che provate, diffuse e sistematiche)

    Dichiarazione della Sezione Italiana di Amnesty International dopo i nuovi respingimenti di migranti verso la Libia
    http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2007

    Lasciamo stare il marxismo, per favore, che stiamo parlando di vite concrete. (Per inciso, sostenevo che c’è un’ideologia razzista dominante – non un razzismo strutturale)
    Da signor nessuno -che per semplice aspetto marginale del lavoro ed esperienza di volontariato, semplicemente non volendo voltarmi dall’altra parte, di testimonianze dirette di piccole e grandi ingiustizie ne ho collezionate parecchie (olter a tante belle esperienze di politiche positive “dal basso”). L’ultimissima storia è di una badante, irregolare, che ha perso il lavoro (e il tetto) in seguito ad un ricovero per una grave malattia – e che temeva persino di tornare in ospedale. L’unico soluzione (emergenziale), almeno dalle mie parti, in questi casi è presso qualche pretaccio o associazione che si occupa di povertà, coll’imminente rischio di complicità nel reato di immigrazione clandestina.

    Fiché questo paese finge di credere nella farsa del decreto flussi – forse una strategia per salvare Alitalia, se penso quanto hanno speso alcuni amici e conoscenti per (ri-)regolarizzarsi tramite la via crucis delle ambasciate, dopo aver perso il permesso di soggiorno a causa di due anni di lavoro nero sottopagato..- e non pensiamo a favorire canali veri di immigrazione regolare e concreti processi di regolarizzazione, qualsiasi dibattito sull’immigrazione sarà tremendamente viziato. Ed una spetto pessimo della guerra tra poveri che in tempi di crisi tende ad aggravarsi.
    Ma ci sarebbe bisgno di lungimiranza, di mettere da parte ideologie e ormai facile consenso, di una politica organica a livello nazionale che supporti le buone prassi locali.
    Poi i “fascisti” ci sono sempre stati e ci saranno sempre, in ogni paese – le democrazie più in salute sanno emarginarli.

    "Mi piace"

  45. bravo ecco, non rispondere.

    La White Australia Policy non è mai esistita, vero?
    http://en.wikipedia.org/wiki/White_Australia_Policy

    "Mi piace"

  46. Non ci credo che tu l’abbia pensato, e comunque un liberale non saresti: il vero liberale è tutto aperto a tutti. Frontiere aperte. Difatti nessuno lo è davvero.

    "Mi piace"

  47. Sono a favore dei respingimenti, nettamente. Gli scafisti devono capire che non si passa. E cambieranno business.
    http://laforbice.splinder.com/post/20499942

    "Mi piace"

  48. Certo. Si metteranno a vendere bijoux etnici. Mi immagino tante belle bancarelle sulla spiaggia.

    GMR, a parte che sei l’ennesimo ad arrivare con la battuta “spero che non insegni Storia” (rassegnatevi, la insegno ai vostri figli che vi soffocheranno nel sonno con un cuscino come Tiberio), ma insomma, pensavi che dicessi sul serio?

    Beh, considera per esempio gli eruli esiliati dopo l’arrivo dei goti o i goti che sloggiano dalle zone riprese dai bizantini i bizantini che se ne vanno all’arrivo dei Longobardi. Puoi escludere che qualche bizantino un po’ tocco si sia fermato per allacciarsi le calighe e quando si è alzato, ops! i suoi amici lo avevano lasciato lì? E lui sarà rimasto in qualche villaggio come lo scemo del medesimo; magari ingravidando la paesana più tocca che a sua volta discendeva da un Vandalo che quando alla fine del secondo sacco di Roma Genserico aveva detto: “Ok, ragazzi, si salpa e si ritorna a casa”, era ubriaco di falerno.

    Ecco, GMR, ti presento i tuoi bisavoli.

    "Mi piace"

  49. @ Grullo che cita Amnesty:
    “”È più che mai urgente che l’Italia si rimetta in linea con il diritto internazionale sui diritti umani, a partire dal rispetto del principio di non refoulement (non respingimento) contenuto nella Convenzione di Ginevra del 1951, che vieta di rinviare “in qualsiasi modo” gli esseri umani verso territori in cui sarebbero a rischio di persecuzione””.
    Giusto, bene, bravo. Facciamo come dici te, lasciando da parte il marxismo e i discorsi complicati e parlando di vite concrete.
    Anzi, guarda, te lo spiego con un disegnino:
    http://mestierediscrivere.splinder.com/post/20479195/Se+il+mondo+fosse+un+villaggio#20479195
    Meta’ della popolazione mondiale vive in “territori in cui sarebbero a rischio di persecuzione”. Arrotondando per difetto, fanno 3 miliardi di persone, che secondo te e Amnesty avrebbero diritto domani di presentarsi qui e guai a rimandarli indietro; che spalmati sul territorio italiano, fiumi, laghi e cocuzzoli compresi, fanno uno ogni 100 metri quadri: invece di discettare di diritti universali, comincia a mettere i sacchi a pelo in soggiorno – e anche in corridoio, che’ qui c’e’ da stringersi un bel po’ e mi pare giusto che tu dia l’esempio.

    tibi

    "Mi piace"

  50. Grullo, concordo su buona parte del discorso. Ovviamente stiamo parlando di dettagli logistici che rientrano in un quadro piu’ ampio: la politica fondamentalmente razzista del governo italiano attuale. La mia provocazione era solo sul piano formale.

    Non sono d’accordo pero’ sul fatto che si debbano mettere da parte le ideologie: era proprio l’ideologia che teneva insieme la base del PCI e permetteva di reprimere i suoi razzismi istintivi. Finita quella, i blocchi si sono sgretolati… in Italia come in Yugoslavia come in mille altri paesi. Questa “politica organica” che andiamo cercando e’, sotto sotto, la ricerca di una nuova ideologia.

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a GiacomoL Cancella risposta