iMac, iPod, iMille…

Il titolo non è mio, non sono così bravo: l’ho copiato da un commentatore di Scalfarotto.
E comunque è inutile star seduti qui sulla panchina a criticar qualunque cosa passi: io stamattina già inviato ad Adinolfi la mia timida adesione. Un passo avanti rispetto ad altre proposte precedenti mi sembra che ci sia: non vengono più proposte liste di cooptati e l’enfasi un po’ sospetta sui “giovani” è stata stemperata. Mal che vada, avrò altre storie da raccontare.

Ora, per favore, evitate commenti stile “ti facevo più di sinistra”, ecc. A parte che forse non è vero, per come la vedo le opzioni ora sono due: o faccio l’estrema destra nel partito di Mussi & co., o mi pianto nell’estrema sinistra del Pd. Ditemi voi qual è la più divertente.

(Grazie a Umarells per la foto).

19 Comments

  1. In effetti, messa così, mi fai quasi venire voglia anche a me di fare l’estrema destra da Mussi. Secondo me è più divertente. Ma io sono molto più vecchio di te, quindi non faccio nulla.

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  2. ciao a tutti sono una de iMille: ragazzi che bello leggere le vs. adesioni, aiutateci davvero perchè noi da soli non ce la facciamo, e non avrebbe senso, ne ha solo se spalanchiamo tutti insieme ‘sto spiraglio nel PD.

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  3. Non ti dirò “ti facevo più a sinistra”, che poi non vuol dir molto. Quel che ti dico é:non è che esistano solo i partiti.. C’è la terza opzione, quella che personalmente prediligo: l’impegno sociale. Che è dove spesso si fa la politica vera, non quella tutta apparenza e poltrone delle segreterie – forse ormai irriformabili, il berlusconismo ha vinto da un pezzo.Però, ‘sta cosa dei mille non la conosco, non ho voglia e tempo di approfondire. Spero non sia, nei modi, l’altra faccia della medaglia del movimento di Grillo, spero ci sia della sostanza, credo che se aderiscono certe persone non può essere una cosa del tutto cattiva.. Quindi: auguri.grullo

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  4. Sono sempre stato un moderato ma la tua e la presenza di altri validi individui non basterà a convincermi di dare il voto ad un nuovo soggetto che sa comunque di vecchio.

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  5. capisco assai bene il tuo dilemma (mussi che mai ne azzeccò una o veltroni-core-e-partito? diliberia o binetti? o, per parlare di esseri pensanti, bertinotti o bersani? bella scelta…) (io per me credo prenderei bersani, incrociando le dita…).la cosa che invece non capisco bene è: dove mai i mille sarebbero la sinistra estrema del pd?

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  6. ah ah non ci credo!Questo è grasso che cola per il senso del ridicolo che aleggia nell’universo. Meraviglioso.Ma io ti invidio. Se avessi tempo da perdere verrei anch’io. O forse no ma ti ammiro cmq. Voglio buttarmi in politica anch’io: voglio fare il parlamentare europeo per smettere di lavorare. E Attac ? Che fine ha fatto Attac ?

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  7. Direi che Attac non ha fatto nessuna fine, mentre il comitato di Modena non è più operativo, come sai benissimo. Nel frattempo c’è una proposta di legge popolare da qualche parte alla quale tengo molto.Te invece hai dei programmi, dopo lo spettacolo a base di ruspe? Dai, vieni con noi nel grande centro.Georg, direi che i Mille non sono all’estrema sinistra, però forse io sì. Forse. In realtà il mio entusiasmo di ieri s’è già raffreddato di fronte all’invito di entrare in una super-mailing list, che è la cosa che temo più al mondo dopo un frontale con Giovanardi.

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  8. leo, lascia perdere la mailing list. ma partecipa!!!! Almeno proviamoci. Se e’ una cazzata, pazienza. Non sara’ la prima ne’ l’ultima. Ma c’e’ bisogno delle idee e della pignoleria di quelli come te

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  9. <>Te invece hai dei programmi, dopo lo spettacolo a base di ruspe? Dai, vieni con noi nel grande centro.<>Lo spettacolo a base di ruspe < HREF="http://piste.blogspot.com/2007/06/sono-uno-scrittore.html" REL="nofollow">non credo ci sarà<>

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  10. Un paio di cose che mi fanno paura dei imilleIl volere, tra le altre cose, un’Italia “moderna”. Ricordate chi lanciò lo slogan della “modernità”? Il PSI. De Michelis. E poi pure Craxi.Gira e rigira quel “moderna” si rivelò una contrapposizione alla “questione morale” berlingueriana. Entrambi gli slogan non mi sorridono un granché. Ma aldilà dei gusti personali cerchiamo di capire bene da dove vengono questi imille che abbiamo difronte, da quali radici “culturali” prima che politiche, prima di lasciarci annegare dal nostro disperato bisogno di credere in un cambiamento della patria sinistra.Secondo: sempre in nome della “modernità” sono cominciati, all’epoca, gli attacchi allo stato sociale e alla legislazione sul lavoro, gli inni alla flessibilità, al piccolo imprenditore ecc… coronati oggi più che mai dal trionfo della precarietà. Ad aprire la strada, però, è stato ancora una volta l’uso ripetuto e vago di quella parolina. Un uso estremamente “culturale”, che faceva sembrare vecchio e fuori moda (negli anni della Milanodabere, ricordate?) chiunque non si adeguasse. Se ci piace la destra della sinistra avremo i nostri motivi, ma almeno riconosciamo apertamente chi è (siamo) e che cosa vuole (vogliamo. Da Lei e con Lei).

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