– venere di caucciù

Just Tell That Kate Moss Ain’t Pretty

Ma al di là di ogni discorso serio in merito, a voi Kate Moss piace? sul serio? Ok, ve la mostrano in tutte le salse, la riconoscete, vi spiegano che è bella, più o meno la stessa trafila della Gioconda. Ma vi eccita? Vi ispira?

A me no. Kate Moss non mi piace. È secca, è cruda, è morta.
Se Kate Moss ci provasse con me, non ci starei.
Se Kate Moss insistesse con gentilezza, forse cederei; mai stato bravo a dir di no – ma chi l’ha detto che poi ce la farei? Forzato a commettere atti sessuali con Kate Moss, probabilmente mi sorprenderei a chiudere gli occhi e fantasticare sulla vicina di casa chiattona.
Se io e Kate Moss rimanessimo unici superstiti sul pianeta Terra, mi estinguerei. Meglio estinguersi da uomo.
Se smonti la vecchia Barbie di tua sorella, le riempi il bustino di ghiaccio tritato e le sbianchi il bel pigmento rosa, quello che ottieni è più o meno la proiezione plastica di quel che provo per Kate Moss.

E non me ne vergogno. Ci stamperei dei manifesti, se servisse a qualcosa. Maschi di tutto il mondo, ditelo forte e chiaro: Kate Moss è un mucchietto di ossa puzzolenti di Chanel che non ispira sesso a nessuno!

…Ma non serve a niente. Assolutamente. Alle bambine piace Kate Moss, Kate Moss è fatta per piacere alle bambine, e il parere del maschietto non c’entra. Non è il maschietto che costringe la bambina a mutilarsi a morte. La pulsione suicida che porta un’adolescente all’anoressia (sbandate bulimiche annesse) ha assai poco a che fare con l’altro sesso.
(Forse ha più a che fare coi bambolotti. Se passa di qui un esperto di età evolutiva, mi spieghi questa cosa: perché tra l’infanzia e l’adolescenza il bambino e la bambina devono trastullarsi con giocattoli e proiezioni omoerotiche? Perché il bambino deve passare dal bambolo di He-Man alle telecronache di wrestling? Perché la bambina deve diventare una stilista di Barbie e bambolotte consorelle? Era così anche in passato, o è una novità dell’era del caucciù? Non avrà per caso qualcosa a che fare col crollo demografico?)

Il percorso anoressico-bulimico è lastricato di caucciù, riviste patinate, corsi di danza. L’altro sesso è raramente interpellato: a volte è una proiezione remota, il più delle volte semplicemente assente. Del resto è noto: quando alcune di queste amebe ermafrodite, terminato il cursus honorum specifico (concorsi di bellezza, sfilate, ecc) tentano la strada della televisione (dove è ancora il maschio che comanda), devono necessariamente carrozzarsi con quegli attributi sessuali secondari che fino a quel momento erano inutili.

La donna “secondo il maschio” l’abbiamo sotto gli occhi da secoli: da Picasso a Giorgione su su fino alla Venere di Savignano. Se volete è un mostro deforme anche lei, una sovrastruttura maschilista, ecc ecc… ma non somiglia a Kate Moss. Kate Moss è un incubo tutto femminile, questo è il guaio. La prima generazione di donne ad affrancarsi dalle proiezioni maschili ha partorito Kate Moss. Teniamone conto, prima di chiedere ad altre bambine di altri mondi di togliersi il velo.
Non vorrei dover dire che c’è più libertà sotto un velo che in una strada tappezzata di Kate Moss. Sotto un velo fa caldo, questa è l’unica cosa che so dei veli. Ma immagino che possa fare comodo un riparo, quando Kate ti fissa dal cartellone.

***

Ciò che rende tanto angosciosa questa fine 2006, secondo me, è che ormai abbiamo sviluppato un’abilità spaventosa a discutere dei nostri problemi. Ma non abbiamo ancora sviluppato nessuna capacità di risolverli.
Passiamo da uno scandalo all’altro, e sono tutti gravi: la cocaina, il malaffare nel calcio, la camorra, il bullismo, l’anoressia. A volte arrestiamo anche i protagonisti. Qualche vittima sacrificale ogni tanto: Luciano Moggi, gli studenti di Torino. E qualcun altro che se la cava con un quarto d’ora di ignominia: la Gregoraci, Kate Moss. Però i problema li vediamo. Non siamo come gli struzzi, noi. Ci andiamo a sbattere in piena consapevolezza.

Parliamo anche di anoressia in tv! con Bruno Vespa e tre stilisti che garantiscono che la moda non c’entra per niente (“è un problema psicologico”). Gente che spesso in Italia si rifiuta di commerciare la taglia Quarantasei. Persone con nomi e cognomi su capi che non produciamo più, ma che vendono a peso d’oro. Alle nostre bambine. Li vediamo, li conosciamo, sappiamo l’entità del danno che ci arrecano, ma non riusciamo a fermarli. Del resto sono la nostra gloria, il Made in Italy.

Siamo cresciuti male, sarà questo. Da una parte la tv ci ha insegnato a cercare tutto il piacere nel nostro corpo: gonfiarlo, asciugarlo, trasformarlo nel nostro bambolotto di caucciù preferito. Dall’altra parte il Papa ci sconsigliava l’uso dell’unico pezzo di caucciù che ci avrebbe permesso di scoprire un po’ di piacere (protetto) in qualcun altro. Per fortuna le cose cambiano. O no? La tv si parla addosso, ma non cambia mai. Ormai fa quasi prima a cambiare idea il Papa. E ho detto tutto.

39 Comments

  1. Lebbia says:tutto molto vero, tutto molto esatto e condivisibile. detto questo, a me kate moss piace. ha il problema che é troppo magra, quindi poco culo e niente tette. “c’è poca sostanza, ha il culo come un posacenere” diceva De Sica, Christian, in un eccellente ruolo di “scopatore” negli anni ’80 (Yuppies). ma il suo volto mi piace tanto, mi intriga. anche se credo proprio che sia una stronzetta.

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  2. Non fate i soliti mammoni italiani fermi ancora alla fase orale, che se-la- donna non-ha-due-meloni-così-non è donna. Il sex appeal è un qualcosa che non è categorizzabile a priori e comunque non dipende dall’essere più o meno somigliante a una mucca da latte, è un qualcosa che appartiene (anche) allo spirito e non solo alla carne. Una (uno) ce l’ha o non ce l’ha, tette o non tette.E, diciamolo, Kate Moss ha sex appeal da vendere, è pura libidine e basta.

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  3. sto sempre a far la punta ai chiodi:“La prima generazione di donne ad affrancarsi dalle proiezioni maschili ha partorito Kate Moss.”io adoro Audrey Hepburn e trovo Twiggy molto elegante.

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  4. hai ragione tu: l’anoressia (se dipendesse dalla visione maschile) non esisterebbe. chi vuole una donna che sembra un ragazzino?quelli a cui piacciono i ragazzini, appunto. e infatti al di fuori del mondo della moda mi pare che la media di tette&culo sia più abbondante. non parlo delle persone normali (che per definizione sono appunto normali), parlo di attrici o altre opinion-maker.ma lo stesso vale per i superpalestrati: a ben poche donne piacciono ‘sti omaccioni che camminano come se si fossero cagati sotto e (probabilmente) con tutti quei muscoli non arrivano a toccarsi l’uccello…ma veniamo al punto: il problema non è il modello, il problema è il conformismo. ci si adatta al modello corrente, che sia il velo o l’ombelico al vento, senza discernimento (e a volte senza possibilità di scelta: se non dovesse piacermi il modello imposto da gq o max sarei libero di non uniformarmi… azz in verità lo sono. ma io non ho una religione o un marito-padrone che m’impone qualcosa).personalmente odierei qualunque prete che volesse impormi qualunque criterio estetico e comportamentale.pensa che bello se il vaticano dovesse aprire uno spiraglino al preservativo… vedere tutti ‘sti supercattoliconi a corrergli dietro a indicargli la retta via…l’ultima e poi mi sto zitto: tu vedi differenza tra l’aderire a un’estetica coatta (tutto superattillato) o a una hiphoppettara (tutto superlargo)? ma naturalmente c’è un’estetica anche per i similintelletuali, per i punkabbestia, per i noglobal (dio come dona il cappelletto alla fidelcastro… ops lo usa pure vascorossi), senza arrivare ai darkettoni…

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  5. Questa cosa del “fare gli italiani mammoni” è veramente fantastica nella sua scemenza. Leo ha ragione, anche su Kate Moss (KM è libidine pura? Cristosanto). Prendete cento maschi (ragazzi e adulti, studenti e dirigenti, ricchi e poveri), metteteli di fronte alla foto, chessò, di Kate Moss e alla foto, chessò, di Monica Bellucci, e chiedete loro brutalmente: “con chi vorresti andare a letto?”. Io credo di sapere la risposta. Il porno, i cui dati di diffusione sono abbastanza ampi da farlo ritenere un indicatore attendibile di ciò che alberga nel cosiddetto immaginario collettivo maschile, è fatto di donne “tante”, al punto, a volte, da essere grottesche. Ma, con tutta evidenza, a centinaia di migliaia di ragazze non interessa piacere ai maschi della loro classe, o il fatto di essere considerate attraenti dai ragazzi non basta a compensare i mille problemi che le portano a desiderare di dissolversi sulla bilancia.

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  6. mi soffermo solo su quanto diceSquonk “con chi vorresti andare a letto” scusa ma fa il paio con“italiani mammoni” quanti amici ha Squonk fidanzati o sposati condonne simil porno ?, forse si sognano tette enormi, controle quali non ho nessuna prevenzione, ma in generale misembra che le forme katemossianesiano prevalenti, senza perquesto doversi disolversi nella bilancia.

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  7. Sono prevalenti esattamente dove? In tv? In tv va forte l’anoressica carrozzata, à la Chiabbotto: per piacere alle donne è cresciuta magra; per piacere agli uomini si è rifatta davanti.Anch’io adoro Audrey Hepburn, che era qualcosa di più di un mucchietto d’ossa; Twiggy mi ha sempre impressionato. Credo che quello che è successo negli ultimi 25 anni sia diverso, se non altro nelle proporzioni.Abbiamo tutti delle estetiche di riferimento, e non ci trovo nulla di male. Probabilmente anch’io aderisco a una. Fa parte dell’essere umani.Tutto dipende dagli effetti: l’estetica di riferimento ci rende felici o ci trasforma in mostri?Un’altra cosa che possiamo fare è prenderci per il culo vicendevolmente. Chi è che mi dà del mammone? Un maschio adulto che parla di “sex appeal”? Ok, d’accordo, non c’è niente di male, per carità, alcuni dei miei migliori amici sono come te. Ti piace Kate Moss. M. Va bene. Invece a me piacciono le donne. Non prendertela.

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  8. adesso, l’anoressia con la pubblicità qualche legame lo ha. c’entra anche il fatto che la famiglia coem istituzione sta andando a puttane, lo so che sembro un vacchio babbiona, ma va ben, e sta andando a puttane male. con triangolazioni strane in cui la coppia in conflitto fa entrare la figlia e qualcuna ci resta in mezzo.detto questo, kate moss <>mi ispira<>, sì.

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  9. Egine, il fatto che io non abbia amici sposati/fidanzati con donne simil-pornostar non significa che questi amici non sognino (senza ammetterlo, magari, o facendolo solo in modo obliquo e dopo un congruo numero di birre) donne che vi assomiglino. Ripeto, andiamo a guardare le semplici cifre del porno, e pensiamo ai contenuti “estetici” del porno. E confrontiamo cifre e contenuti con quelli proposti dalla moda. Non c’è nemmeno bisogno di discutere, tanta è l’evidenza.

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  10. e chiedete loro brutalmente: “con chi vorresti andare a letto?”. ———-Tra maschi adulti non italiani e con una vita sessuale normale vincerebbe sicuramente Kate Moss che è l’Eros nella sua espressione più nobile.Chi preferisce la Bellucci è il classico italiano medio tutto mamma-tette-culo e con evidenti problemi sessuali. Il classico cicciobello italiano insomma che si eccita solo se vede grandi meloni (o culoni) che gli ricordano tanto quelli che succhiava da piccolo.Non c’è nulla da fare i sogni bagnati dell’infanzia a volte rimangono appiccicati per tutta la vita. Stefano

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  11. Boh? A me pare che molti commenti pro e contro K.M. siano gusti personali assurti a principio generale.Il problema appena dietro le righe del post (per nulla celato) non è se eccita di più l’immaginario erotico maschile il modello Kate Moss o quello Monica Bellucci. E’ i percorso perverso che porta all’autodistruzione, all’automutilazione per assecondare esigenze imposte dagli invadenti media dei giorni nostri, che si permettono pure di essere contraddittori (piacere alle donne, piacere agli uomini…).Alle esigenze di chi fa soldi con immagini e stoffa, senza farsi troppe domande sulla vita delle marionette che riprende e riveste.Ah, a me non piace K.M.Trovo che abbia un bel viso, ma reso troppo spigoloso dalle forzature alimentari… chiamatemi mammone! ;DCiao.

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  12. la polemica Bellucci/Moss mi sembraassurda, il post addebitava al mondo della moda, qualche responsabilità, tenendomi ben lontano dal tema dell’anoressia,che è grave ma che anchio nonconosco, in una sfilata vengonomostrati degli abiti che in modovolutamente esasperato rappresentano il concetto di uno specifico stile,detti abiti non saranna mai messiin vendita, saranno addattati al mercato, e alle forme delle consumatrici, questa è l’unicalogica perseguita, non vedoalcuna responsabilita specifica,se qualche balbettante stilistavuol fare la sua comparsata in tvfaccia pure, sinora le uniche coseserie che ho visto, 8 e mezzo e ilpost di Dandyna.

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  13. Ma davvero siamo a questo:Se uno nelle donne apprezza i caratteri sessuali secondari, è un “mammone” con “evidenti problemi sessuali”?Non so se Stefano è frocio (affari suoi), ma è molto peggio di qualunque Papa io abbia conosciuto. Almeno il Papa comprende che io mi possa eccitare per un seno o un sedere. Stefano no. Secondo lui sono malato. Un ritardato.Stefano, lo sai perché la maggior parte di noi fa del sesso? E’ una pulsione istintiva, che non serve a noi, ma alla razza umana, per riprodursi.QUando io mi volto perché ho notato un sedere, o un seno, non sto cercando mia madre (so benissimo dov’è). Sto, instintivamente, cercando la madre dei miei figli. L’istinto mi spinge a cercarla con seno e fianchi abbondanti. Tutto qui.Ora sai perché gli uomini fanno sesso. E adesso chiediti: tu, perché lo fai? Perché ti piace l'”Eros nella sua versione più nobile”? Sì, vabbè. Come minimo, dico come minimo, se provi un’attrazione per un manichino del genere sei in una fase perverso-polimorfa. Non è un male. Però non venire a dare del mammone a me.

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  14. Indipendentemente dalla bellezza e dalle forme ( o non forme ) Kate Moss appare, come giustamente diec Leonardo, “morta”.Cioè adatta per attrarre generazioni cresciuti tra perversioni varie. Perchè il suo corpo rimanda ad una serie di perversioni, ed è questo che probabilmente attrae, anche la sua freddezza ( mistress?? ) sembra una forma di perversione.Per fortuna noi in Italia abbiamo Asia Argento, che ha tutta la nostra comprtensione per aver sposato Morgan, un cantante ipodotato( vocalmente ).Salutoni, Velvet

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  15. stefano si dimentica le veneri paleolitiche, culo e tette rendono a prima vista le donne evidentemente diverse dagli uomini piatti e conil culetto scavato. imho e non solo, sono gli uomini che guardano le piatte e ossute ad avere evidenti problemi o con la propia mascolinita’ o con il 100% della loro eterosessualita.

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  16. Kate piace anche a me. Anche se sono d’accordo col registro del tuo discorso e lo condivido in pieno.Trovo, però, che sia comunque troppo facile farne una questione di gusto spezzando la questione in due tronconi: magra è male, grassa è bene. Volendone fare un discorso non troppo intellettualistico, io arrivo a dire che mi piacciono assai più le magre che le grasse, se di donne stiamo parlando. Trovo fastidioso l’adipe in eccesso, anche se mi piace sentire CARNE sotto le mani. E’ questo che le ragazze potrebbero arrivare a capire: che l’eccesso si può evitare passando comunque per la quantità.Ma questo, ripeto, è un dire estetico. Non psicologico: di fatto credo che nessuno di noi possa dire niente di sensato, a patto di non chiamarsi Cristina e di pesare meno di 38 chilogrammi.[Ste]

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  17. La differenza tra Monica Bellucci e Kate Moss sta nei due tipi diversi di eros che suggeriscono: ma l’uno non è infantile, e l’altro non è perverso. Semplicemente, uno (rappresentato dalla florida Monica) è un eros atavico, legato all’istinto di riproduzione; l’altro (rappresentato dall’esangue Kate) è un eros che si è costruito negli anni slegandosi dall’ipoteca riproduttiva. Questo non vuol dire che uno sia superiore e l’altro inferiore: tutt’al più si può dire che del primo ci sarà sempre bisogno, e del secondo probabilmente molto meno. Ma è come mettere a confronto un panino con la mortadella ed un piattino della nouvelle cuisine… non c’è dubbio che pane e mortadella sia una scelta maggiormente saziante e spesso più equilibrata dal lato nutritivo; ma se si vuole sperimentare il piacere di mangiare qualcosa di diverso, meno funzionale al soddisfacimento della propria fame (atavica) ma più attraente dal lato del gusto, si può legittimamente desiderare qualcosa di più ricercato.

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  18. E viceversa, I suppose. Peraltro, non c’è dubbio che in Italia sia più apprezzato il genere della Bellucci, almeno a giudicare dall’elevata esposizione mediatica delle varie Ferilli e Falchi del caso. La Chiabotto pre-silicone che sfonda in tv non è figlia di Kate Moss: piuttosto, delle lolite di Boncompagni, magre, acerbe, quasi senza forme. Che piacevano anche alle bambine, sì.

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  19. Chiediamolo alle ragazze che ci sono passate e che ne sono consapevoli: essere così sottopeso da non avere nemmeno le mestruazioni non è erotico, è una condizione patologica. Come lo è l’obesità. E sostenere che l’industria dell’immagine e della comunicazione non sia corresponsabile di questa follia è semplicemente bendarsi gli occhi. Quanto alla chirurgia estetica è arrivata dove nessuno pensava potesse, in quanto qualunque tecnologia ha grandi conseguenze impredicibili: Gutenberg voleva che tutti leggessero la bibbia, e la stampa ha portato alla laicizzazione dell’Europa e alla perdita di potere da parte delle chiese

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  20. kate moss è un dramma modernoincarna talmente bene la malattia contemporanea: la sua immagine è ovunque ed allo stesso tempo non ha volto. non ha un espressione. non è. trascende la barbie. io ad esempio non so com’è il volto di k. non mi si fissa nella corteccia cerebrale

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  21. posso dire, da maschio eterosessuale, che preferisco di gran lunga kate moss alla bellucci o alla ferilli senza sentirmi dire che sono cocainomane pedofilo e un poco ricchione (niente di offensivo, solo che non lo sono)?il senso del bello, che vi piaccia o no, cambia nel tempo. oggi molti preferiscono “la donna magra” alla “donna zinnuta”, mi spiace

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  22. Masculo sugnu e non puppu. Sono maschio, eterosessuale. Però sono anche vecchio. Non mi piace ne’ la Moss ne’ la Bellucci. Trovo le donne proposte da cinema/tv etc. tutte uguali. Tutte devono corrispondere ad un paio di modelli pre-costituiti, grossomodo oscillanti fra eros e thanatos. A me arrapa di più una bella persona che una bella fica. Anzi: trovo grosse difficoltà a trovare belle donne, o, meglio, donne belle. Non mi fanno schifo tette, culo, cosce (personalmente la pancetta la trovo sexy), fica, anzi. Ragazzi, sarà l’età, ma a me me lo fa rizzare un sorriso, un modo di ridere, di avere attenzione per me, un modo “diverso” di essere femmina. E parlo nel concreto: conosco donne bone che proprio non mi scaldano; conosco donne con un po’ di ciccia o cellulite o culo basso che mi farei.Il sugo di quel che dice Leonardo, imho, è che anche l’eros, o addirittura l’auto-identità passano non dal rapporto con latri uomini/donne, ma passa per modelli pre-impostati. E’ stato sempre così, ma forse oggi questo ha una pervasività mai prima resa possibile anche dai mezzi di comunicazione. Alle ragazzine che vedo affannarsi ad essere uguali alla bellucci o alla moss… a volte le fermerei per strada per dire: “Cazzo, ma che sei scema?! Ma ti rendi conto di come sei bellina te con i tuoi 13-14-15 anni?! Ti vuoi levà ‘sti vestiti da caricatura di strozetta televisiva?! Hai talmente tante cose belle e tue, perchè le nascondi?”.Vabbè l’abbozzo qui.Francamente io non so neanche distibguere la moss o la bellucci da altre loro versioni.Mi ricordo che tanti anni fa dalila di lazzaro disse che lei era per una sessualità da pagliaio. mi sembrò ‘na cosa così solare e liberatoria e più sento parlare di eros/sesso/scopare/trombare/intrigante etc. in tv più rivaluto ‘sta cosa (anche se poi non so molto neanche di dalila di lazzaro).ciao a tutti

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  23. Palaniuck descrisse una magra insinuando che profumasse di martirio,precedentemente mi ero ritrovato ad affermare che il fascino delle donne non particolarmente in carne consisteva nella percezione che davano di “aver già dato”,credo a proposito di fascino “delle vite disperate” di Contiana memoria.E’ comunque difficile,almeno per ciò che mi concerne,giudicare una donna a compartimenti stagni;a me interessa l’ensemble,e pur prediligendo le non giunoniche sono disponibile alle eccezioni,sempre pronto con Baudelaire ad accucciarmi ai piedi di “una donna gigantesca”

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  24. Non sono esperta dell’età evolutiva, ma so che i bimbi giocano con He-man e le bimbe con Barbie per il processo di socializzazione primaria, non per altro. Era così anche in passato, ed è così in tutte le società. Comunque parlare di canone estetico limitando il discorso all’influenza negativa dei mass media mi sembra una prospettiva quantomeno riduttiva, oltre che sterile. E’ più interessante cercare di capire perchè una società secolarizzata, fondata sull’individuo, con ampi flussi commerciali da/verso il resto del mondo, ecc. prediliga un modello di donna androgino rispetto ad uno botticelliano. Immagino che un blog non sia il posto adatto per farlo, comunque.

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  25. In attesa di un posto più adatto, facciamolo qui.Io credo che sia una deriva, magari imprevista, della società dei consumi: nel mondo c’è chi produce e c’è chi consuma. Da noi si produce sempre meno e si consuma sempre più. Succede alle merci, ma succede anche ai corpi.Questo apparentemente è antiintuitivo: la società del consumo non preferisce proprio i bambini, che sono i consumatori perfetti? Sì, però vuole che continuino a essere bambini fino a trent’anni. Per contro, in una società del genere mantenere i veri bambini è sempre più difficile.In questo modo, tra l’altro, il sistema non procede verso la catastrofe, ma si stabilizza: la fascia più avanzata dei consumatori si orienta istintivamente verso prodotti (e corpi) che invitano alla sterilità. Così, progressivamente, si estinguono, e il loro posto viene lentamente preso da consumatori meno raffinati. Anche loro, però, col tempo si raffinano: preferiscono “l’eros puro” ai banali caratteri sessuali secondari. Quando si raffinano troppo smettono di fare figli, e via e via.

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  26. bella analisi, però tutto sommato secondo me criminalizzare le riviste patinate è esagerato. La tv propone anche altri modelli di donna e le Barbie, per chi non lo sapesse, sono ingrassate… No, secondo me l’anoressia va di moda ed è per questo che se ne parla tanto, ma la tv c’entra solo relativamente

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  27. no arte, la tv e le riviste c’entrano tanto, fattelo dire da una persona che purtoppo con questa malattia ci convive da anni. non sono SOLO quelle, ma la sua bella colpa ce l’hanno, perché se io ho problemi in famiglia e sono depressa e per risollevarmi esco di casa e vado a comprarmi un giornale e ci vedo sopra una donna che è 40 chili come modello di bellezza e felicità, non dico adesso a 22 anni, ma quando ne avevo 15 mi colpiva parecchio. e non ci puoi fare niente perché te le buttano addosso queste cose, specialmente da ragazzina. poi puoi solo passare la vita a diventare qualcosaltro e a mandara a fanculo il mondo.

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  28. Questo può essere un abbozzo di spiegazione, ma non individua le cause del fenomeno. Inoltre è applicabile a tutte le società di ogni tempo (le persone smettono universalmente di riprodursi, dopo una certa età, non solo in occidente nel 2006). Però non ho capito cosa c’entrino i bambini.Credo che la questione andrebbe affrontata da molte prospettive diverse: economiche (es. il rapporto tra forme del corpo e disponibilità di risorse alimentari), antropologiche (es. le pratiche di mascheramento degli attributi femminili), culturali (es. i modelli di imitazione delle immagini trasmette dai mass media), psicologiche (es. l’influenza di spazi abitativi ristretti, abitati da famiglie mononucleari, sulla gestione dello spazio personale), eccetera eccetera eccetera. Ciascuno degli esempi che ho scritto potrebbe essere uno spunto per una tesi di laurea; per questo dico che il discorso mi sembra troppo ampio per essere affrontato nei commenti di un post.

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  29. Maschili e femminili propongono cose diverse ai loro lettori. I maschili mostrano oggetti del desiderio ad uomini compiaciuti. I femminili propongono modelli a donne insoddisfatte. E se, come ha detto Dandyna, il modello pesa 40 chili, non aiuta affatto.

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  30. allo stesso modo i peni non spezzabili dell’iconografia pornografica(non che noi li si veda,eh)finiscono per regalare ai maschietti infiniti complessi per la non riproducibilità nel reale di cotanta virilità(di qui il viagra).Io denuncio le case produttrici

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