Stéphane Charbonnier nel 2011, quando esplose la sede
di Charlie Hebdo. Oggi l’hanno ammazzato.

Stamattina tutti i vignettisti francesi che ancora riconoscevo sono stati uccisi, sul posto di lavoro, mentre difendevano un principio sul quale resto dubbioso – ma perdio, conoscevano il rischio e sono andati avanti fino alla fine. Se questo non è eroismo, non so cosa l’eroismo sia. Probabilmente su di loro nessuno sputacchierà dalla sua postazione internet le battutine ciniche che molti in questi tempo riservano per chiunque abbia ogni mattina più coraggio di quanto ne abbiamo noi in tutta la nostra vita. Io spesso sono scettico sull’eroismo, su quanto possa servire a una determinata causa – ma spero di essere ancora in grado di riconoscerlo quando lo vedo. Non so quanto Charb o Wolinski e gli altri fossero consapevoli che difendendo un punto d’onore si candidavano a diventare il casus belli di una guerra di religione europea: siccome non erano stupidi, e hanno avuto molte mattine per pensarci, credo che tutto sommato la cosa per loro andasse bene. Ora sono martiri della libertà di vignetta e di espressione, e adesso il problema passa a noi sopravviventi. Che facciamo?

Il buon proposito per il 2015, che ancora stamattina mi sembrava in un qualche modo plausibile: riporre in archivio l’antirenzismo spicciolo e l’antigrillismo ormai pleonastico, aprire le finestre; dare aria agli ambienti; studiarsi Piketty; concentrarsi su concetti nient’affatto nuovi ma colpevolmente snobbati come disparità sociale; prepararsi alla fine dell’eurozona come la conosciamo; metter la barra a sinistra a costo di navigare per un bel pezzo quasi solo.

Il 2015 che ci si prospetta ora somiglia più a un 2003 o a un 2004: si parlerà di eurabia e islamofascismo e islamofobia e antisemitismo, la Le Pen volerà nei sondaggi, Salvini esulterà e speculerà sulla morte di gente che da viva lo avrebbe spernacchiato a sangue, si litigherà nelle scuole e nelle case su una cosa per cui abbiamo litigato dieci anni fa e anche allora non servì a niente. Invece che tra ricchi e poveri litigheremo tra cattolici e no, islamici e no, e Huntington, ancora Huntington, quella roba che sapeva già allora di muffa.

Voi come fate a distinguere i fanatici su internet? Al giorno d’oggi è quasi un vantaggio evolutivo. Io ne seguo alcuni, giusto per tenermi in allenamento. Quello che mi rassicura è che in qualsiasi momento tu li vada a trovare stanno sempre scrivendo le stesse cose, alla stessa gente, linkando gli più o meno le stesse vignette che magari gli ha appena segnalato qualcuno a cui un anno fa loro stessi le avevano segnalate, e in questo modo si confortano tra loro. Possono essere filoisraeliani o antisemiti; non ha così importanza: quel che importa è la loro prassi quotidiana, monomaniacale. Io credo di non essere così; cerco in effetti di essere l’esatto opposto – il che magari non equivale alla normalità, ma a qualche altra sindrome. L’importante è che mi stanco. Mi è capitato spesso di prendermela coi miei simili per lo stesso limite – il solito problema per cui certi problemi passano di moda prima di essere risolti (il riscaldamento globale, Berlusconi). Ma anch’io sono un po’ così in fin dei conti.

A volte è un limite ma sempre più sono propenso a considerarla una liberazione. L’ho pensata in un modo e poi mi sono stancato di pensarla così; l’ho pensata in tanti modi e ogni volta l’ho scritta – e appena scritta, e riletta, e apprezzata, mi sembrava già il momento di pensarla in un modo diverso. Ho riso per vignette che oggi mi farebbero ribrezzo e viceversa. Nel 2006, quando scoppiò il caso delle vignette, gestivo due blog. Su questo scrissi che forse non andavano ripubblicate, nell’altro furono furono pubblicate e non le cancellai. Poi successe qualche altra cosa e parlammo d’altro. Su un blog funziona così – sul blog di una persona normale, perlomeno. Sono superficiale? Un po’ mi rincresce, ma è meglio che essere un fanatico. Chi è un fanatico? Chi è rimasto al 2006, o al 2001, o al 1989, e non schioda. Può aver cambiato anche un paio d’abiti nel frattempo, ma scrive le stesse cose, alla stessa gente, ridendo o incazzandosi per le stesse battute. Le stesse vignette.

Come andrà a finire? Non finisce mai, oppure se preferite c’è qualcosa che finisce tutti i giorni. Oggi finisce forse una certa idea di Europa come ponte tra il mondo ricco e il povero; chi voleva minarlo ha avuto tutto il tempo, mentre noi forse eravamo distratti. Finisce magari l’esiguo spazio rimasto per una critica da sinistra alla società in cui viviamo: se si va verso lo scontro una certa polarizzazione è inevitabile. Ci diranno – lo stanno già dicendo: o sei con le vignette o sei coi terroristi. Poi: o sei con le misure che prenderemo per difendere le vignette, o sei coi terroristi. O ti fai leggere le mail, o sei coi terroristi. O accetti di vivere in un determinato Occidente blindato, in cui incidentalmente le disparità sociali si vanno accentuando, o sei coi terroristi (dall’altra parte del tavolo i terroristi annuiscono, sono perfettamente d’accordo). È inteso che, dovendo difenderti, questo Occidente blindato non ti garantirà il benessere che garantiva ai tuoi genitori (era un’offerta lancio, un dumping colossale). D’altro canto la guerra creerà qualche posto di lavoro, e nel tempo libero potrai consolarti con le vignette satiriche su Maometto o Kim Jong-un. Spero naturalmente di sbagliarmi, e buon 2015 a tutti.

Podcast also available on PocketCasts, SoundCloud, Spotify, Google Podcasts, Apple Podcasts, and RSS.

67 risposte

  1. La cosa atroce è che da stamattina sto cercando disperatamente, nei commenti dei quotidiani italiani e stranieri, i musulmani che condannino con forza e con disgusto i fatti di Parigi.
    Tuttavia, il massimo che leggo sono distinguo come “comunque non avrebbero dovuto offendere il profeta” oppure “e gli USA allora?”
    Perché nessuno trova il coraggio e la dignità per dire “non in nome mio”?
    Hanno ragione coloro i quali dicono che sono tutti uguali?
    Io sono sicuro solo di una cosa: in Europa molto sangue è stato versato per garantire la libertà di espressione e io non sono assolutamente disposto a barattarla con il politicamente corretto e vivere sotto il ricatto di un pugno di barbari fascisti.

    "Mi piace"

  2. Spero anch'io ti sbagli, ma temo tu avrai ragione. E non sarà una soddisfazione averla.

    "Mi piace"

  3. Beh, bastava dare un'occhiata al CFCM (http://www.lecfcm.fr/?p=3908)

    Ok, una cosa è la voce istituzionale e una cosa è la vox populi, ma pensa cosa direbbe un indiano se cercasse tra i commentatori dei quotidiani italiani un parere spassionato sui marò. Le persone ragionevoli di solito hanno di meglio da fare che commentare sui quotidiani.

    "Mi piace"

  4. quanto accaduto e' un episodio gravissimo che dimostra una volta di piu', se ancora ce ne fosse bisogno, l'urgenza di smarcare l'essere francesi dall'essere giornalisti, con quelle leziosita' sulla liberta' di parola che non ingannano piu' nessuno.
    steiumanne

    "Mi piace"

  5. Condanna da parte del Conseil Français du Culte Musulman, il cui testo può essere riassunto in “non in nome mio”
    http://www.lecfcm.fr/?p=3908

    Stessa condanna da parte dell'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia
    http://www.ucoii.org/category/comunicati-stampa/

    Hai provato a dare un'occhiata anche qui? Alle volte aiuta
    http://www.giyf.com/

    "Mi piace"

  6. Zanardo, capisco la tua contentezza: hanno ucciso della gente che disegnava nasi grossi e la Torah arrotolata come carta igienica.

    "Mi piace"

  7. Aggiornamento. Sallusti che dice “Il mio Dio queste cose non le permette” chiude ogni porta alla speranza in una possibile redenzione della razza umana!

    "Mi piace"

  8. Se non sbaglio o tu a suo tempo ci raccontavi che le vignette e/o il film su Maometto eran figli di un mix di timore insensato e grottescamente amplificato della fine di ogni libertà, della volontà primigenia di calpestare ciò che è vietato, e di crassa ignoranza in materia di usi e costumi dell'Islam (ricordo ancora con sgomento il rimprovero tra le righe al vignettista del turbante-bomba per non aver approfondito i suoi studi in “iconoclastia et calligraphica”).

    Ora, se uno si fa ammazzare per una cosa che per me è grosso modo una cazzata (o anche soltanto una mezza cazzata), chessò: la purezza dei fluidi, l'esportazione della democrazia, la sciarpa d'a Roma, il filioque nel credo, io non dico che è un eroe, al massimo che nel suo fanatismo ha dimostrato coraggio.
    Insomma come si spiega questa riabilitazione (postuma) da approssimativo/mistificatore/pasticcione/ignorante/asfaltatore-di-tabù-per-diporto ad eroe? (e che bisogno abbiamo, poi, di questi eroi?)

    "Mi piace"

  9. Je ne suis pas Charlie. Non so se è corretto, sia come francese che politicamente. Ma a me questi che tignosamente tengono il punto “vabbè, rischio la vita ma difendo il sacrosanto e inviolabile diritto di sbeffeggiare Maometto” non mi convincono. Coraggiosi certo, ma anche un po' stupidi: da quando in qua prendere in giro i matti fanatici è difesa della libertà d'espressione? Quelli non sono “il Potere”, sono matti e basta, si andrebbe in un manicomio a scherzare sui matti? In una curva di ultras a tifare per l'avversario? Se han fatto bene loro allora eroe lo fu anche quel fesso di Calderoli, stigmatizzato invece per le note conseguenze. Che adesso saranno anche peggiori, già si vaneggia di pena di morte, si prevede l'aumento delle destre xenofobe, gran bel risultato per un foglio di sx e libertario.
    Ma la libertà d'espressione è sacra…ma de che..?

    "Mi piace"

  10. Bisogno, per quanto mi riguarda, nessuno; non credo che fossero fanatici (non al livello di chi li ha ammazzati) e senz'altro li avrei preferiti un po' meno eroici ma ancora vivi.

    "Mi piace"

  11. Già, ma tu non hai difficoltà a considerarli “matti” proprio perché qualcuno te ne ha fatto vedere il lato folle e ridicolo. Magari un giornalista, un vignettista, un blogger… Se nessuno lo avesse fatto, li avresti ugualmente considerati matti? O magari li avresti considerati “eroi disperati che credono in un ideale”? La scienza dimostra che i nostri “indipendenti” giudizi non sono affatto così indipendenti, ma al contrario dipendono altamente da ciò che leggiamo, ciò che sentiamo alla tv, ed in generale dal clima culturale in cui viviamo (vignette comprese).

    "Mi piace"

  12. Io però in quella roba su Voltaire ci leggevo un fastidio anche abbastanza pronunciato verso vignette e/o film profetici. Sbaglio?

    "Mi piace"

  13. Bravo, cosi' si fa. Attribuire agli altri felicita' per la morte di qualcuno. Che poi sappiamo bene che squadracce di ebrei armati minacciano la liberta' di stampa.
    E mi raccomando, non protestare quando i fondamentalisti islamici se la prendono con gli ebrei, come a Tolosa. I giovani arabi delle periferie, tu lo hai spiegato quando ci vivevi, non sono razzisti.
    Dopotutto, se solo gli ebrei si smarcassero dal sionismo, finirebbero tanti di quei problemi. Lo dice uno che se ne intende.
    Ed ecco una notizia fresca dalla Francia: spari in un supermercato kasher. http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4613267,00.html Bah: fanatici che sparano ad altri fanatici.

    "Mi piace"

  14. Più che felicità è l'allegria di un tizio che, di fronte a notizie brutte e dolorose, corre qui o su IPI a sfottere il nemichetto di turno. Ma so che è ingiusto pretendere sensibilità da una persona nelle tue condizioni.

    Col tempo ti sei fatto questo personaggio che scherza sempre – soprattutto quando lo prendono a retoriche pedate – e adesso non credo tu sia in grado di levarti il costume quando vuoi. Anche in questo momento, con quale identità mi stai scrivendo? Con quella di Rabbi Andrea Zanardo che ha paura delle misteriose buste antisemite o col tizio che posta messaggi antisemiti scrivendo da qualche altra parte che lo ispiro io?

    > “I giovani arabi delle periferie, tu lo hai spiegato quando ci vivevi, non sono razzisti.”

    Quando ci *vivevo* non avevo un blog: qualche anno dopo ho raccontato proprio il contrario, in un pezzo che tu non hai letto – o hai fatto finta di non capire – non è che sia così importante. Un pezzo in cui c'è scritto, tra l'altro: “Se parliamo di antisemitismo in Francia, l'antisemitismo in Francia c'è, ed è soprattutto di matrice islamica”.

    È un pezzo del 2004 (undici anni fa!), ma tu hai cominciato a segnalarlo compulsivamente nel 2012 e non hai ancora smesso. A proposito di ossessioni.

    Forse se lo leggessi, finalmente, riusciresti a liberartene. Io ovviamente non la penso più come undici anni fa su tante cose, ma in quel pezzo parlavo di un razzismo che avevo vissuto, brevemente, sulla mia pelle.

    Non era necessario che tu venissi qui a dimostrare di persona l'assunto del post, ma grazie in ogni caso.

    "Mi piace"

  15. Quella roba su Voltaire era la reazione infastidita a tutto un dibattito che ne era seguito. Non ero d'accordo con Charb, non sarei morto per difenderlo (non molti erano pronti a farlo evidentemente), però aveva un'idea e l'ha portata fino alle sue estreme conseguenze.

    Va anche detto che se proprio deve scoppiare una guerra di religione, Charlie sarà al massimo un casus belli, pretestuoso come qualsiasi altro. Se Charlie avesse interrotto la pubblicazione di vignette islamofobe probabilmente i due tizi se la sarebbero presa con Houellebecq, o qualcun altro.

    "Mi piace"

  16. La situazione è complessa e credo valga la pena di ricordare che il primo poliziotto ucciso dagli assalitori di Charlie Hebdo si chiamava Ahmed Mrabet e come testimonia il nome era di origine maghrebina.

    "Mi piace"

  17. Sei ancora convinto che smarcarsi dal sionismo sia una cosa urgentissima per gli ebrei, che sia il modo migliore di rispondere quando sinagoghe e scuole ebraiche sono sotto attacco?

    Lo hai scritto qualche anno fa, magari nel frattempo hai cambiato idea.

    "Mi piace"

  18. Non scrissi che era il modo migliore; scrissi che se ne sentiva l'esigenza.

    È inutile discutere con te, Zanardo: deformi qualsiasi cosa ti si dica. Un po' lo fai per tuoi limiti oggettivi, un po' ci giochi perché è l'unico gioco che sai. Non è la giornata per venire qui a ridacchiare, ma tu lo stai facendo.

    Per fortuna non sei neanche molto rappresentativo del sionismo.

    "Mi piace"

  19. E sei ancora convinto che questa esigenza si senta.
    Oggi.
    Con ebrei uccisi nel centro di Parigi, e la grande sinagoga di Parigi chiusa per la prima volta dalla fine della WWII. Quando ogni persona razionale capisce che gli ebrei hanno bisogno di essere difesi, quando centinaia di migliaia di ebrei francesi se ne vanno in Israele, tu invece sei ancora convinto che esista questa esigenza di smarcare ebraismo da sionismo.
    Perche'?
    Per rendere gli ebrei piu' deboli?
    Perche' se avviene questa famosa smarcatura., allora piu' nessuno assalterebbe sinagoghe, scuole e negozi ebraici?
    Oppure perche' ti da' proprio fastidio che gli ebrei abbiano uno Stato in cui rifugiarsi?

    Dai, continua ad arrampicarti sui vetri.

    "Mi piace"

  20. Scusa, ma tu cosa ne sai di quel che pensano le persone razionali?

    Gli ebrei oggi in Francia li ha difesi la polizia francese, non Israele – che non è poi il Paese più sicuro del mondo per i suoi cittadini, diciamocelo.

    Ovviamente c'è chi ha tutto l'interesse a far sì che gli ebrei francesi emigrino in Israele: sia tra i sionisti che tra gli islamisti. Non a caso, mentre ammazzano tuoi correligionari, tu sei qui a giocare alla polemichetta e a segnare un punto per te.

    Lo so che non puoi credermi, ma fuori del tuo circoletto di amici e nemici immaginari la discussione su chi sia nato prima tra l'antisemitismo di matrice islamica e l'antislamismo di ispirazione sionista non appassiona più di tanto. Sono due estremi che si autoalimentano, e se ne rendono conto benissimo anche tanti musulmani ed ebrei.

    (Ora ovviamente vorrai sapere di che ebrei parlo, prego identificare, numero di matrice ecc. ecc.)

    A me non dà nessun fastidio che gli ebrei abbiano uno Stato, anche se tu mi hai messo in bocca mille volte in contrario. Che questo Stato possa sempre essere un valido rifugio, ecco, questo è un articolo di fede che io non condivido con te.

    Questo ti è sufficiente per dichiararmi antisemita in tutti i luoghi e in tutti i laghi: c'è il piccolo problema che io non ho mai torto un capello a un ebreo, né scherzato mentre muoiono: come a te senza volere scappa di fare.

    "Mi piace"

  21. La domanda era: perche' si dovrebbe smarcare ebraismo da sionismo?
    Quali sono i vantaggi?
    In che modo questa famosa smarcatura dovrebbe servire a far diminuire gli attacchi alle sinagoghe e alle istituzioni ebraiche?
    Non hai risposto.

    Lo so che la cosa ti sembra strana, ma il mondo ebraico e' democratico, i consigli vengono eletti e ogni volta che si presentano degli antisionisti prendono delle sonore batoste. Questo famoso e tanto benefico smarcamento e' una cosa difficile da far comprendere. Al di la' di auspicarlo, dovresti provare a immaginare come renderlo appetibile. Dovresti provare, insomma, a metterti nei panni degli ebrei. Sai, quelli che portano a scuola i bambini ogni mattina e vedono la macchina della polizia. Che a volte funziona come protezione, a volte no (e abbiamo Tolosa, tragedia per cui non hai versato molte lacrime).

    La Francia ha difeso gli ebrei. In maniera non proprio efficientissima, diciamo.

    Tant'e' che gli ebrei francesi non si sentono affatto difesi, ed emigrano in Israele (a migliaia: ovviamente, sono tutti fanatici e irrazionali). Evidentemente Israele sembra a loro piu' sicuro della Francia.

    Non conosco molti islamisti che sono a favore della emigrazione ebraica in Israele. Te li sarai inventati. Pero' ricordo di aver letto un tale, sedicente laico, che riteneva razionale abolire il diritto degli ebrei europei di diventare cittadini di Israele. Perche', diceva il sapientone, non bastano le risorse naturali a sfamare tutti. E poi ci resta male il famoso Contadino della Galilea.

    Ovviamente, sono disposto a parlarne con le schiere numerosissime di ebrei per i quali Israele non e' cosi' importante. Sono tantissimi, eh. Magari si trovano la domenica mattina, a messa. Quando li incontri diglielo pure, eh.

    "Mi piace"

  22. Ormai siamo circondati da tanti “Charlie” che improvvisamente ascoltano Pino Daniele e Mango piangendo miti postumi che non hanno minimamente influenzato la loro vita fino a questo momento; pecore belanti che inneggiano a una libertà che in fondo non vogliono, se non in difesa dei propri miserandi ideali di tifosi. Quanti ne vedo ogni giorno che si offendono per la satira o per un articolo di critica politica, augurandosi la morte degli autori. Questa è solo la scusa giusta che molti aspettavano per attaccare e insultare una parte di mondo. Non è un bel momento per la libertà di parola ma è un florido momento per l’ ignoranza.

    "Mi piace"

  23. Credo che in generale gli ebrei di tutto il mondo non abbiano colpe degli errori oggettivi che hanno fatto i sionisti e Israele; perché un tizio che va a fare la spesa in un negozio kosher deve rischiare di essere sequestrato da un tizio che ce l'ha con USA e Israele? Tu dirai che il sequestratore sarebbe stato antisemita anche se non avesse visto il piombo fuso o Abu Ghraib, ma stai semplicemente tirando acqua al tuo mulino. E non esistono controprove.

    Io se incontro un ebreo non lo considero immediatamente responsabile di quello che succede in Israele e in Palestina; purtroppo molti lo fanno. Non ha neanche senso pretendere che gli ebrei vadano in giro con il cartello Not in my name. Sarebbe auspicabile che tutti imparassero la differenza (“smarcare”). Naturalmente a te converrebbe l'esatto contrario.

    Insisti a contare le mie lacrime per i morti di Tolosa, ma nel frattempo è morta della gente (anche ebrei!) e tu non ritieni necessario esprimere pubblicamente il tuo lutto in nessun modo. E dire che hai tanto spazio per farlo, tanti blog, tanti account. Perché invece è così importante per te il mio?

    So che ci tieni tanto, a riuscire a dimostrare che Israele sia più sicuro della Francia e dell'Europa; ed è il triste motivo per cui se ammazzano ebrei in Francia tu invece di piangere vai in giro a festeggiare sfottendo i tuoi nemici immaginari. Forse è anche il motivo per cui ti inventi strane persecuzioni di cui saresti oggetto in UK (fammi immaginare: hai chiesto che ti mettessero il telefono sotto osservazione e poi stai implorando su IPI che qualcuno ti chiami? Sei proprio un geniaccio).

    Ah, e poi non c'è niente da fare: le risorse naturali sono limitate per definizione; è uno dei motivi per cui si combattono le guerre. La religione (e in questo caso la libertà di espressione) è solo un pretesto, o come si diceva ai tuoi tempi, sovrastruttura. Lo so, non lo sopporti.

    "Mi piace"

  24. Ma sei impagabile. Siccome ci sono in giro delle teste di cazzo che ritengono che gli ebrei siano colpevoli di qualcosa commesso da Israele, allora gli ebrei devono distaccarsi da Israele. Spettacolare che non ti venga nemmeno in mente che sono le teste di cazzo da prendere a legnate, non le loro vittime (ebrei, che caso).

    Proviamo a ripetere il tuo ragionamento. Siccome ci sono delle teste di cazzo che vogliono massacrare i disegnatori, allora i disegnatori satirici dovrebbero smarcarsi dalla satira. Smettere di disegnare Maometto (che e' pericoloso) Mose' o Cristo (questo, caso strano, molto meno pericoloso). Ti funziona?

    Ripeto la domanda: in che modo questa famosa “smarcatura” tra ebrei e sionismo, dovrebbe rendere gli ebrei piu' sicuri?
    Nella realta' e' esattamente il contrario. Israele offre agli ebrei delle sicurezze che la Diaspora non offre. E' per quello che gli ebrei emigrano.

    Quindi perche' ti ostini a ripetere qualcosa che non ha fondamento nella realta'?

    Oltre che per la simpatia che provi per chi attacca ebrei e li considera responsabili delle politiche di Israele. Certo, tu spieghi, gli islamisti sbagliano, ma anche Israele e' tanto cattivo, figurati che esiste persino un anti-islamismo di matrice sionista (questo tuo tentativo di mostrare equidistanza, a cadaveri caldi, fa davvero pena. Lascia perdere, che ci fai una figura migliore: tu dei morti ebrei di Tolosa non hai mai parlato, ma hai versato fiumi di inchiostro per i morti di Gaza. Eccotela, la tua equidistanza)

    Non vedo la risposta alla domanda. Vedo solo i mantra a cui sei affezionato: gli errori del sionismo, i voli pindarici su quel che riterrebbe il tuo interlocutore. Inutile, in questa sede, indagare su cosa si basano le tue speculazioni.

    Restiamo sul punto: in che modo “smarcare ebraismo da sionismo” renderebbe gli ebrei piu' sicuri? E come procedere? Mettendo in prigione i leader ebrei sionisti, democraticamente eletti dalla maggioranza degli ebrei? E' una strada gia' provata.

    E non funziona. Il sionismo e' ancora adesso maggioritario tra gli ebrei della Diaspora (e per le buone ragioni che vedi sopra) Vuoi che ti spiego quando e chi ha provato a proibire il sionismo o, come dici, tu a incoraggiare lo “smarcamento”?

    "Mi piace"

  25. La “risposta” alla tua “domanda” non la vedrai mai, perché non è, come sempre, la risposta che vorresti leggere tu.

    – Mai preteso di essere equidistante.
    – Mai versato “fiumi di inchiostro” per i morti di Gaza; mi è capitato di qualche ragionamento su Gaza, che non hai capito o non hai voluto capire.

    Ma il sabato non hai sul serio niente di meglio da fare? neanche una vittima da piangere?

    Io ti capisco. Dopo anni che ci provi, o riconosci di avere buttato via tanto tempo e tanta energia cercando antisemiti dove non c'erano, o non ti resta che insistere ancora di più. Ti sei ridotto a scriverti i papelli antisemiti da solo, una cosa abbastanza lurida se solo tu fossi in grado di rifletterci.

    Io non la penso come te, e non la penso neanche come vorresti tu. Stai girando in tondo, come al solito. Buon lavoro.

    "Mi piace"

  26. Qualche anno fa una scuola ebraica e' stata assediata. Invece di scrivere che gli assedianti andavano presi a mazzate (forse perche' gli assedianti dicevano di essere di sinistra? mboh), tu hai scritto che c'era l'urgenza di smarcare ebraismo da sionismo. Da allora ti si chiede come mai, dove sarebbe il vantaggio, che beneficio porterebbe agli ebrei questo famoso smarcamento da te auspicato. E tu non rispondi. Percio', ecco, e' vero che la tua risposta non la si legge. Per il semplice fatto che non la scrivi.

    Non e' che io voglia per forza leggere una risposta precisa. E' che proprio tu non rispondi del tutto.

    D'altra parte cominci a ammettere che qualcosa di antisemita c'e', nella manfrina del Contadino della Galilea depredato da cattivi ebrei (e, come da te scritto con inimitabile classe: professorini italiani). Se solo trovassi il tempo di rispondere a cortesi richieste di chiarimenti…

    "Mi piace"

  27. Ma me lo chiedi solo tu, povera stella, tutti gli altri hanno capito subito.

    Il motivo per cui quella scuola fu assediata è che i manifestanti consideravano gli ebrei (anche studenti) dei sionisti tout court. Il che non è semplicemente vero, anche se forse a te piacerebbe.

    Invece a me piacerebbe che tutti sottolineassimo che ebraismo e sionismo sono due cose diverse. Non opposte, ovviamente; ma neanche perfettamente sovrapponibili. Per cui non posso considerare il primo ebreo che incontro per strada un rappresentante di Israele e delle sue politiche.

    Te l'ho spiegato tante volte, e tante volte hai fatto finta di non capire. Nel frattempo scrivi cose antisemite e dici che te le ispiro io, il che naturalmente è falso. (“Cominci ad ammetterlo”: che mattacchione).

    Ma sul serio al sabato un rabbino non ha niente di meglio da fare oggi? Sei in vacanza?

    "Mi piace"

  28. Quindi, siccome ci sono delle teste di cazzo che assediano una scuola, occorre prendere sul serio le loro argomentazioni. Io credevo fosse piu' importante prendere a mazzate le teste di cazzo. Ma la sicurezza di quei bambini non e' cosi' importante (dice il Tondelli, che dei bambini di Tolosa preferisce non parlare).

    E se ci sono delle teste di cazzo che assaltano la redazione di un periodico satirico, i disegnatori devono prendere sul serio le argomentazioni delle dette teste di cazzo. E smarcare l'essere disegnatori dall'essere satirici. Magari smettere di disegnare.

    Vero?

    "Mi piace"

  29. Guarda che le “argomentazioni” delle “teste di cazzo” non sono così diverse dalle tue.
    Per loro ebreo = sionista.
    Per te pure.

    Misery acquaints a man with strange bedfellows, diceva il tale.

    Io non sono d'accordo.

    Poi, sai, alla tua età una certa retorica barricadera non so quanto ti s'addica. Hai paura persino di accludere il tuo nome sotto le sciocchezze che scrivi, che “mazzate” vuoi dar?

    "Mi piace"

  30. Non credo tu abbia capito un granche' delle mie argomentazioni. Pero' hai scritto che, se una scuola ebraica e' attaccata, occorre ascoltare le ragioni di chi attacca. E “smarcarsi”.

    Non e' affatto chiaro in che modo, ne' e' chiaro come mai da questo “smarcamento” deriverebbero dei benefici. L'unica cosa chiara e' che gli ebrei in Francia si smarcano assai poco. Chissa' se e' questa la ragione per cui qualche testa di cazzo ne ha ammazzati un certo numero (che e' un altro modo di dire che l'antisemitismo e' colpa delle scelte degli ebrei).

    Ma soprattutto, chissa' se il tuo argomentare si applica anche a chi attacca la redazione di un periodico satirico. Forse anche i disegnatori dovrebbero “smarcarsi”?

    "Mi piace"

  31. Lo so, lo so: nella tua testa hai puntato il faretto, e continuerai a farmi le tue terribili domande finché non confesserò che volevo anch'io ammazzare i vignettisti. Le altre volte non ci sei riuscito ma stavolta, stavolta sarà diverso.

    Purtroppo stavolta è come tutte le altre volte: la cella in cui vuoi interrogarmi è solo nella tua testa, alla tua domanda ho già risposto un numero esauriente di volte, adesso esco e ti lascio qui.

    Le mie opinioni le trovi scritte dappertutto in questo blog: è da anni che cerchi di contorcele o di leggere a rovescio per scoprire la trova che odio gli ebrei. Purtroppo (per te) le cose non stanno semplicemente così: non odio gli ebrei, non volevo ammazzare i vignettisti anche se non la pensavo come loro. Datti pace, e se sei davvero in vacanza, fatti un giro.

    "Mi piace"

  32. Non c'e' nessun faretto. Hai espresso una opinione, che trovo personalmente originale ed interessante, e ti ho chiesto di chiarirla. Ma il problema e' che i tuoi chiarimenti non chiariscono un bel nulla.

    Non si vede infatti perche' le argomentazioni (violente) di chi vuole far chiudere i periodici di satira non vadano prese sul serio. Ed anzi, per te, i giornalisti di CH sono degli eroi (piu' o meno degli insegnanti ebrei e sionisti che continuano a lavorare nelle periferie francesi? e chi lo sa).

    Invece le argomentazioni di chi attacca le scuole ebraiche vanno prese sul serio ed e' anzi importante cogliere l'occasione di mettere in atto uno smarcamento tra ebraismo e sionismo Come? E chi lo sa. Il sionismo e' maggioritario tra gli ebrei della Diaspora [1], e nemmeno la polizia di Stalin e' riuscita a farlo diventare corrente minoritaria. In Francia, certamente non lo e'. Lo dicono i numeri.

    [1] fatti salvi, naturalmente, le migliaia di amici tuoi, ebrei anonimi. Che festeggiano il giorno sacro, la domenica, raccogliendo firme a supporto del povero Contadino della Galilea, depredato da professorini italiani in cerca di privilegi.

    "Mi piace"

  33. Tieni duro, sto quasi crollando.

    "Mi piace"

  34. Non ti sentire aggredito, ti ho solo chiesto di chiarire una tua opinione espressa en passant.

    A proposito, stamattina la redazione di un periodico tedesco che aveva ri-pubblicato le vignette di CH e' stata devastata.

    Probabilmente anche quei redattori avrebbero potuto evitare i danni se si fossero… come era l'espressione? smarcati, ecco.

    "Mi piace"

  35. Quale opinione? A me sembra tutto chiarissimo.

    Sentiti libero di esprimere il tuo cordoglio per le vittime (sarebbe anche ora, diciamo).

    "Mi piace"

  36. “La domanda era: perche' si dovrebbe smarcare ebraismo da sionismo?
    Quali sono i vantaggi?
    In che modo questa famosa smarcatura dovrebbe servire a far diminuire gli attacchi alle sinagoghe e alle istituzioni ebraiche?”
    Le risposte a queste domande sono abbastanza ovvie. Il che, per carità, non significa che siano giuste.
    Però, fingere che non ci siano, che non siano state esposte in modo chiaro e coerente, è tipico del fanatismo. Merce niente affatto rara al giorno d'oggi.

    "Mi piace"

  37. Interessante obiezione, Heavymachinegun. Io però concordo con Nautilus. Se quindici anni fa si fosse detto a una persona comune: immagina un conflitto fra mondo occidentale e musulmani, e immagina che i musulmani prendano di mira con attentati persone, luoghi ad alta valenza simbolica e mezzi di informazione. Beh, riguardo all'ultimo punto, uno avrebbe pensato a Le Monde, non a un giornaletto di vignette sopravvissuto a se stesso.

    "Mi piace"

  38. Zanardo fa così: si incrosta e continua a ripetere la stessa domanda, sperando di innervosire l'interlocutore. Siccome il trucchetto non gli funziona mai, dopo un po' si inventa la rispostina antisemita e la posta da qualche altra parte.

    "Mi piace"

  39. Povero Zanardo, tutto sommato mi fa pena in quanto il suo maleinterpretare tutto deve creargli non pochi problemi nella vita quotidiana.

    Cameriere: “Ecco il conto, signore: sono cinque e sessanta”
    Zanardo: “Lei con quei baffetti da cristiano mi vuole fregare, ma io non le darò mai sessanta euro!”

    Bigliettaio: “Deve prendere l'interregionale per Roma Termini e scendere a Montepescali”
    Zanardo: “Antisemita truffatore! Non è a Roma che devo andare, ma in Maremma: prova un po' a negarmi questo fatto!”

    Hostess: “Vi preghiamo di tenere le cinture allacciate sino a quando l'apposito segnale verrà spento”
    Zanardo: “Anche le cinture? Cosa non si inventano su quest'aereo pur di nascondere il proprio antisemitismo!”

    "Mi piace"

  40. E invece non e' affatto chiaro come questo “smarcamento” andrebbe promosso, visto che:
    a) la maggioranza degli ebrei non ne e' tanto incline
    b) le istituzioni ebraiche sono democratiche

    Anche i benefici, davvero, non si vedono. A meno di non accettare che i terroristi abbiano delle ragioni e che essere sionisti significhi sostenere un progetto criminale e pericoloso e che ogni mezzo sia lecito per contenerlo (vero che qui nessuno condivide una simile strampalata opinione?)

    Invece il sionismo e' una ideologia del tutto legittima, tanto quanto la liberta' di satira. Non vedo perche' cosa ci sia di positivo nel tentativo di rendere pericoloso il diventare sionisti (o di disegnare Maometto, Buddha, Cristo ecc.).

    Ma magari qualcuno degli anonimi lettori ebrei di Leonardo ha voglia di venire allo scoperto e spiegarne per benino i benefici. Dovrebbe essere finita la Messa, adesso.

    (attendo speranzoso che Tondelli esprima qualche forma di cordoglio per le vittime ebree. Quelle di Tolosa, per esempio).

    "Mi piace"

  41. Ma perché vuoi che Leonardo esprima cordoglio per le vittime di Tolosa?

    "Mi piace"

  42. Mi hai risposto onestamente, e per la verità condivido del tutto la tua risposta.
    Solo qui forse rischiamo di farci sfuggire un punto, che poi a mio parere sarebbe ciò che forse differenzia in maniera massimale questo caso da quello delle vignette danesi. Se lì il busillis consisteva nel rifiuto generalizzato di firmare le illustrazioni per un libro di storia per bambini sulla vita di Maometto; qui, invece, consite, almeno in parte, nel fatto che certuni rivendicano la possibilità di raffigurare sulla prima pagina della loro rivista i tre “altereghi” di un dio molto gettonato mentre si inculano a vicenda.
    Pertanto, la domanda cui innanzitutto dovremmo rispondere forse non è: ci va di morire per Charlie Hebdo?, ma semplicemente: ci va che Charlie Hebdo esista? In altre parole, scomodando al posto dello pseudo-Voltaire i due cattolici di palombella rossa: tu, Leonardo, sei felice che Charlie Hebdo esista?

    Poi naturalmente il discorso può spingersi molto più lontano.
    Si vuole, e prima ancora si può essere per la libertà totale di espressione?, ossia l'assenza di qualunque vincolo, di qualunque divieto che non sia stato “liberamente scelto” da chi ha deciso di sottoporvisi (come, nel caso di un islamico, quello di raffigurare il profeta)?, può esistere una società “stabile” che garantisca una cosa così grossa?, e se sì, qual è il costo?, e si sarebbe attualmente in grado di sobbarcarsi il peso che una scelta così radicale comporterebbe? (e non parlo solo di massimi sistemi: non potrebbe esistere alcun reato di vilipendio di alcunchè, alcun reato di negazionismo di alcunchè, la storia a rischio di riscrittura arbitraria e lo stato continuamente chiamato ad arbitrare la percezione di un'offesa, e chissà quant'altro ora non mi viene in mente). O per contro la libertà di espressione deve piuttosto essere ridimensionata a quella che a rigore ne è la caricatura, ossia un bel “posso dire ciò che voglio purchè entro un determinato recinto”?, nel qual caso cosa può e cosa non può stare entro il recinto?, chi e come lo decide (rapporti di forza, in ultima analisi la legge del più forte?, maggioranze varie?)?, e come funziona la frontiera del recinto (quanto è netta vs sfumata?)?, come ci si dovrebbe disciplinare?, etc.

    "Mi piace"

  43. Per fare un esempio – mesi fa mi è arrivata una notifica.
    Su un forum pubblico Andrea Zanardo aveva scritto che io andavo in giro a sghignazzare “sui morti di Tolosa”.

    Quindi, visto che hai avuto una risposta pertinente e chiarissima a tutte le tue domande, ora permettimi di rovesciare il faretto e di domandarti:

    – Ricordi di aver scritto una cosa del genere?
    – Puoi documentare in qualche modo i miei “sghignazzi” per gli attentati di Tolosa?
    – Io scrivo molte cose. Puoi linkare qualche mio pezzo o commento su blog o social forum in cui io mi esprimo nei confronti degli attentati di Tolosa in modo “sghignazzante”?

    Perché c'è sempre questa opinione strisciante in giro secondo cui il rabbino Andrea Zanardo andrebbe in giro sghignazzante a diffondere informazioni false su chi non la pensa come lui, e io voglio combattere in ogni modo questa brutta fama.

    "Mi piace"

  44. Scusa se non mi organizzo per risponderti seriamente, ma ho la sensazione che qualsiasi cosa io scriva non sarà che la rifrittura di una cosa che ho scritto già. Io ero molto felice che esistesse Charlie, era una di quelle cose tipicamente francesi che ho bisogno di trovare a intervalli regolari, come il pain au chocolat. E mi fanno sbellicare proprio le vignette più cretine, quelle che su un piano politico mi sembrano meno opportune e se fossi editore non pubblicherei mai.

    Di mestiere faccio l'insegnante, il che significa che sono abituato ad autocensurarmi continuamente e lo trovo la cosa più naturale del mondo: per me l'autocensura equivale alla professionalità.

    Io ho la sensazione che il paradosso della libertà di espressione (dovremmo imporla in tutto il mondo con la forza?) sia il paradosso di qualsiasi libertà: mi ricordo quel vecchio racconto in cui un governatore coloniale democratico cercava di proibire la pena di morte in una tribù, e di fronte all'ostinato diniego del capotribù non gli restava che metterlo a morte. Credo che la libertà sia sempre e solo relativa; si è liberi solo rispetto a un determinato punto di vista. Pensare di poter essere liberi da tutto è come pensare che esista un punto fermo nell'universo.

    È un'idea per molti versi platonica, forse continentale: si parte da un assoluto e si cerca di realizzarlo sulla terra. La mia sensazione è che gli angloamericani queste pare non le abbiano. Nella loro concezione la libertà è una cosa che si conquista e si difende ogni giorno, molto spesso negoziandola con alleati o nemici.

    Forse un vignettista francese è più portato a domandarsi: ma chi sono queste religioni che offuscano il mio diritto assoluto di scrivere quello che voglio? Il columnist americano intuisce che le religioni esistevano prima del concetto moderno di libertà, e che tutte le libertà che abbiamo avute le abbiamo ottenute mentre le religioni lottavano tra loro (venendo molto spesso anche a patti).

    "Mi piace"

  45. @Heavimachinegun Tondelli continua (anche qua sopra) a chiedere che il sottoscritto esprima cordoglio per i morti di Parigi. Ma, a distanza di qualche anno, non ha scritto un granche' sui morti ebrei di Tolosa. I bambini di Gaza gli importano di piu'.

    A rendere la cosa parecchio antipatica e' che il killer di Tolosa sosteneva di agire per difendere i bambini di Gaza.

    A rendere la cosa ancora piu' antipatica e' che le scuole ebraiche in Francia sono obiettivi possibili di terroristi islamici e sostenitori della ANP. Ma per Tondelli i coloni sono obiettivi legittimi.
    http://leonardo.blogspot.co.uk/2009/01/e-non-del-tutto-sbagliate.html
    Il caso vuole che tra le vittime di Tolosa ci fossero cittadini di Israele con residenza (appunto) al di la' della Linea Verde. Coloni, appunto.

    E a rendere la cosa davvero davvero antipatica c'e' che io, oltre a esprimere cordoglio per gli ebrei morti (checche' ne dica Leonardo), sono alquanto preoccupato per gli ebrei che rimangono in vita. Tant'e' che appoggio la loro decisione di trasferirsi in Israele, dove troveranno di che vivere grazie alla Legge del Ritorno. Ma guarda che strano, quella Legge a Tondelli non piace. Se fosse abolita lascerebbe diverse migliaia di ebrei europei al loro destino di possibili bersagli di qualche integralista islamico. Magari per questo a Tondelli quella legge non piace: dice che danneggia i contadini della Galilea, favorendo i professorini italiani.

    "Mi piace"

  46. No, Leonardo, non leggo alcuna tua risposta chiara su questa faccenda dello “smarcamento” tra ebrei e sionismo di cui si sentirebbe, nientemeno, l'urgenza.

    Non spieghi come dovrebbe attuarsi. Ne' quali benefici dovrebbe portare, per gli ebrei o per chiunque altro, vivere nel terrore di dichiararsi sionisti.

    Far vivere i disegnatori satirici nel terrore di disegnare Maometto non aiuta granche' i musulmani, e nemmeno i disegnatori. Chissa' se almeno questo ti e' chiaro.

    "Mi piace"

  47. Hai letto benissimo qui.

    Ora che finalmente abbiamo risolto la questione che tanto ti tormentava, ti prego, vorrei sapere:

    – neghi di avere scritto che sghignazzavo per i morti di Tolosa?
    – puoi dimostrare che io abbia scritto qualcosa di “sghignazzante” sui morti di Tolosa?

    Perché sembra proprio che Andrea Zanardo vada in giro a scrivere cose false, e piuttosto infamanti sul mio conto: proprio lo stesso rabbino che, con la scusa della “satira”, scrive cose antisemite in giro, sostenendo che invece le scriverei io. È tutto molto curioso, e forse necessiterebbe di spiegazioni.

    "Mi piace"

  48. Nonostante probabilmente doveva essermi tutto chiaro già da prima, penso di aver capito un po' meglio, adesso — sono un po' tufo, mi sa, specie sulle questioni “umane”; o forse ho troppi pregiudizi, chissà.
    Immagino che per “eroico” tu abbia inteso “coraggioso” — ed in effetti m'è difficile non convenire. E mi son levato il dubbio della riabilitazione postuma — m'avrebbe un po' deluso.

    PS spariglio: ricordi mica quella (non so quanto celebre, ero ancora fanciullo ai tempi) trasmissione di rai(credo)3 ogni cui puntata cominciava con la “celebre frase di Voltaire”?, e terminava con la “domanda delle cento pistole”?, e da cui a posteriori è uscito un “grandissimo” della tv contemporanea? [probabilmente avrai già capito tutto dopo un rigo].

    "Mi piace"

  49. Ah intendi questo?

    Invece a me piacerebbe che tutti sottolineassimo che ebraismo e sionismo sono due cose diverse. Non opposte, ovviamente; ma neanche perfettamente sovrapponibili. Per cui non posso considerare il primo ebreo che incontro per strada un rappresentante di Israele e delle sue politiche.

    Traduciamo:
    Siccome ci sono in giro degli assassini che impallinano ebrei per rappresaglia contro Israele, il dovere dello Stato non e' proteggere il diritto degli ebrei ad essere sionisti, ma incoraggiare gli ebrei a non appoggiare piu' Israele. Dando ragione agli assassini. Beninteso, per proteggere gli ebrei stessi.

    Proviamo cosi':
    Siccome ci sono in giro degli assassini che impallinano disegnatori satirici per rappresaglia contro la blasfemia, il dovere dello Stato laico non e' proteggere il diritto dei disegnatori a pubblicare quel che pare a loro, ma incoraggiare i disegnatori a non offendere piu' Maometto (o Buddha, o Geova, o Padre Pio). Dando ragione agli assassini. Beninteso, per proteggere i disegnatori.

    Beh, grazie del contributo. In effetti sembra proprio satira.

    "Mi piace"

  50. @Zanardo:
    << Tondelli continua (anche qua sopra) a chiedere che il sottoscritto esprima cordoglio per i morti di Parigi. Ma, a distanza di qualche anno, non ha scritto un granche' sui morti ebrei di Tolosa. I bambini di Gaza gli importano di piu'. >>
    Mah, se permetti, i motivi di questa accesa discussione mi sembrano alquanto infantili.

    Fra l'altro, anche il post di Leonardo che hai linkato ha dell'uggioso:
    http://leonardo.blogspot.co.uk/2009/01/e-non-del-tutto-sbagliate.html
    Nel punto 6 dice che è vero che l'Iran finanzia Hamas MA il tutto si riduce a pochi spiccioli. Quindi insistere sul finanziamento dell'Iran ad Hamas ha solo il fine di additare l'Iran come next big villain.

    L'uggia me la fa venire quel “MA”. In che senso “ma”? E' vero o no che l'Iran finanzia Hamas? E se lo fa con pochi spiccioli, perché lo fa? Forse perché vuole essere considerato “big villain”. E allora perché negargli questo desiderio? Se si comporta come un big villain, è un big villain.

    Tutto il conflitto isrealo-palestinese ha il carattere dell'infantilità. Siamo lungi dal risolvere qualcosa. Affinchè si risolva qualcosa devono passare i decenni, così che gli uomini che abitano lì (di entrambe le fazioni) muoiano e siano rimpiazzati da una nuova generazione, meno infantile. Questo è quello che tutti, sotto sotto, pensano. E non raccontiamoci storie.

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Il Contadino della Galilea Cancella risposta