Ma quindi dietro Renzi ci sono i famosi poteri forti? L’industria, le banche? De Benedetti muove i fili? Della Valle appoggia Renzi? Non tocca davvero a me rispondere: non mi sorprenderebbe, ma non ne ho la minima idea. Do per scontato che chi ha potere e influenza in Italia si muova sempre – non solo in questo caso – per difendere i propri interessi. Ma c’è davvero tutto questo potere? C’è davvero tutta questa influenza?
Non so se qualcuno si ricorda Mario Monti: fu uno stimato professore chiamato ad amministrare quel che restava dell’Italia dopo quattro anni di allegra gestione Berlusconi-Tremonti. Io lo rammento soprattutto per una frase che disse in parlamento mentre si insediava. “Di poteri forti, lo dico con molto rispetto, in Italia non ne conosco; magari l’Italia avesse un po’ di più qualche potere forte”. Più tardi la politica italiana lo avrebbe risucchiato nel suo vortice di mediocrità, ma quando diceva queste cose Monti era ancora un economista brillante, che aveva lavorato in Europa e coi veri “poteri forti” aveva avuto a che fare. Forte di questa esperienza, concludeva: avercene. La ricorrente diceria sui poteri forti è in fin dei conti rassicurante, come tante altre leggende metropolitane: sottende che là fuori ci sia comunque Qualcuno molto Forte che si preoccupa per noi. Non è un caso che spesso sia la stessa gente che aspetta gli alieni. Non c’è nulla di irrazionale, peraltro, nell’immaginare enormi concentrazioni di potere: nel vasto mondo ce ne sono senz’altro, così come probabilmente esistono altre forme di vita nell’universo.
L’irrazionale sta nell’immaginare che gli alieni si stiano dando la pena di attraversare milioni di anni luce per lenire la nostra solitudine; nel credere che i veri poteri forti si stiano davvero dando pena per quel che succede in Italia (continua sull’Unità, H1t#219).

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