“Esclusiva”, la chiamano. 

Caro lettore, che magari vieni dopo aver sentito “le risate choc” di Nichi Vendola sul Fatto Quotidiano, vorrei premettere una cosa:

Io non credo che tu, mediamente, sia un coglione.

Invece chi ha confezionato le “risate choc” di Nichi Vendola sul Fatto Quotidiano, cosa pensa di te?

– Non ha una grande fiducia nella tua memoria: stralci dell’intercettazione erano stati pubblicato un anno fa (qui dal Giornale). Adesso invece è un’”esclusiva” del FQ.

– Non ha molta fiducia nemmeno nella tua capacità di mantenere l’attenzione: rispetto al Giornale di Sallusti, il contenuto è molto semplificato. Non ti è richiesto di seguire un ragionamento o ricostruire un caso dagli indizi, ma di ascoltare una risata e di indignarti.

– Presume che tu, di indignarti, abbia un certo bisogno. Una necessità quasi fisica, a cui il Fatto dovrebbe rispondere con intercettazioni compromettenti, potenti che discutono di nascosto, ecc. ecc. Una scarica di adrenalina per farti cominciare bene la giornata.

– Allo stesso tempo, ha paura che tu non riesca a indignarti al momento giusto; forse perché il Fatto ci prova tutti i giorni, il Giornale ci prova tutti i giorni, Beppe ci prova più volte al giorno, anche Repubblica e Corriere ogni tanto ci provano: e ogni volta bisogna alzare un po’ la dose. Donde la necessità di trasformare una mezza risata in una conversazione in una “risata choc”, nientemeno che sui morti di cancro.

– Pensa che tu sia abbastanza ottuso da non capire che Vendola non ride dei morti di cancro, ma della figuraccia combinata dal pr Archinà quando davanti alle videocamere scippò un microfono a un giornalista che faceva domande a Riva. Vendola canzona l’interlocutore con un’affettuosità magari diplomatica – ma che se ne frega della diplomazia, tu hai bisogno di indignarti tutte le mattine, quindi, insomma, ascolta il Presidente della Regione che ride delle morti di cancro!

– Ritiene che la tua indignazione, tanto esercitata da essere ormai esausta, abbia bisogno per riattivarsi quotidianamente di supporti audiovisivi come, ad esempio, la musica inquietante. Una base massiccia, da playstation. Chi confeziona questa roba ti considera più o meno così: un utente di un videogioco che al mattino, prima di cominciare la giornata, accende e ammazza un po’ di cattivi sui social. Li ammazza a colpi di indignazione, sono tutti ladri! devono andare a casa! a lavorare! ecc. Un giudice poi deciderà se la telefonata provi in qualche modo un’effettiva complicità di Vendola coi Riva, ma chi ha confezionato le “risate choc” non è che si preoccupi più di tanto di come andrà il processo. Pensa che tu abbia semplicemente bisogno di odiare un politico tutte le mattine, e un politico che parla al telefono con il rappresentante di un’industria altamente inquinante dovrebbe saziare i tuoi appetiti. Fino alla prossima intercettazione.

– Siccome lavora in un quotidiano, butta lì anche dei testi. Ma è da un pezzo che ha smesso di credere che tu li leggerai davvero. Usa un font ansiogeno come la musica, poco leggibile, ma graficamente perfetto per quello che le parole rappresentano: muretti di testo piazzati tra una scena e l’altra del videogioco. Certe volte erano in inglese, le ignoravi e comunque qualche nemico riuscivi ad ammazzarlo lo stesso.

– Crede che tu odierai il politico per partito preso. Qualsiasi cosa faccia, è senz’altro sbagliata, perché i politici sbagliano sempre. Lui crede che tu la pensi così. Un politico che telefona? I politici non dovrebbero telefonare, consumano banda. Un politico che parla al telefono al pr di un industriale? Sarà senz’altro per congiurare alle spese del cittadino, per aiutarlo a realizzare qualche ruberia o strage. Vendola, governatore di centrosinistra, doveva mediare tra i sindacati che volevano tenere aperto lo stabilimento e un’opinione pubblica che lo voleva chiuso; il suo ruolo richiedeva anche che mantenesse i rapporti con la proprietà. Un presidente di regione non dovrebbe farlo? No, Vendola dovrebbe starsene in un angolino del suo ufficio a prosodiare alati ditirambi, non a mediare tra cittadinanza sindacati e proprietà, è uno scandalo! Un presidente che media, e mentre media, ridacchia pure coi suoi interlocutori, invece di singhiozzare continuamente al pensiero dei morti di cancro. Quando li eleggerai tu, i politici, non faranno così (pensano al Fatto). Saranno veri cani da guardia, se prenderanno il telefono per interloquire con un industriale passeranno il tempo ad abbaiargli: vergogna! inquinatore! assassino!!!! a casa! !!!!undici. I problemi si risolvono insultandoli.

Non è che la pensino veramente così, al Fatto – non son mica coglioni. Dal niente han messo su una bella realtà industriale: per esempio ogni volta che qualcuno clicca sulle “risate choc”, ogni volta che tu vai a indignarti sulle “risate choc” sui “morti di cancro”, loro realizzano un guadagno. Sulle risate choc sui morti di cancro. Pelo sullo stomaco, insomma, non gli manca: e coglioni non sono sicuramente.

D’altro canto, cosa pensano di te?

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201 risposte

  1. E allora le foibe?

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  2. Va bene, se ci sono “concreti atti giuridici” che provano questa contiguità, Vendola sarà condannato e probabilmente si dimetterà.
    Senza bisogno di confezionare un dossierino come hanno tentato di fare al Fatto.

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  3. E non è necessario che ci dimettiamo, quindi.

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  4. Ogni volta che lo chiami “Pippo Schienadritta” un suo elettore si suicida dalla disperazione.
    Ciao, vado in deposito a lustrare i miei dollaroni.

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  5. Non so (non sono un magistrato) se la complicità Vendola con Archinà si sia tradotta in concreti atti di favore: aspettiamo magari di vedere come andrà il processo.

    Nel frattempo il massimo che si può dire è che in una conversazione telefonica privata Vendola abbia fatto il simpaticone col rappresentante di una delle parti; lo fanno spesso i mediatori per convincerti che stanno dalla tua parte, ma questo non prova che ci stiano davvero.

    Poi, nel momento in cui la conversazione viene divulgata, Vendola si scusa per il tono. È un politico. Qualcuno magari l'avrà votato perché gli piaceva come poeta, ma Vendola è uno che deve per mestiere mostrarsi affabile al telefono.

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  6. …e la LIBERTA' DI STAMPA è un argomento che lei non tratta…e noi veniamo tutti giù dalla montagna del sapone con l'anello al naso…
    Tanti cari saluti e tante belle cose

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  7. Su questo Leo è coerente! Ricordo come fosse ieri tutte le campagne fatte contro i dossierini contro berlusconi.

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  8. io ho parlato di “tecnica del linciaggio” a indicare quel tipo di cose sia alla metodo boffo sia alla metodo il fatto e anche alla grillo:
    daje a fazio! e tutti addosso a fazio
    daje alla cancellieri!
    daje a vendola
    ecc.
    riportare un fatto è diritto di cronaca, incitare al linciaggio è altro, per me
    pare che per te, genesio n, non sia così. ne sono dolente, ma sopravviverò

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  9. Vendola non ha attentato alla libertà di stampa con una risata; esiste anche la libertà di ridere.
    La stampa poi dovrebbe provare ogni tanto a fare informazione, non soltanto suscitare emozioni.

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  10. Il problema con Berlusconi non è mai stata la carenza di argomenti: non mi sembra di aver mai contribuito a diffondere “dossierini” contro berlusconi. (Mi fai degli esempi?)

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  11. Berlusconi non è il mio politico di riferimento e in genere non mi piace fare esempi. Undici!

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  12. Lei si rende conto che cambia continuamente le carte (fatti, situazioni, parole, emozioni…) in tavola a suo piacimento?
    Nessuno dice che Vendola ha attentato alla libertà di stampa
    Nessuno dice che non ci sia la libertà di ridere

    Qui si discute sull'opportunità di DERIDERE un signore che stava facendo domande, non di sport o cinema, ma sui MORTI E SUI MALATI.

    Perché vendola dopo aver visto quell'episodio su youtube invece di ridere e condividere la sua risata (per alti fini politici e per il popolo si intende…) con quel tale…non ha TELEFONATO A QUEL GIORNALISTA PER DARGLI LA SUA SOLIDARIETA'?

    “La stampa poi dovrebbe provare ogni tanto a fare informazione, non soltanto suscitare emozioni.”
    Questa è la più bella di tutte e direi che è anche la degna conclusione!
    Non solo non ti passa per la testa di dare solidarietà ad un tuo collega umiliato e deriso dal potente di turno…ma lo accusi anche di non sapere fare il proprio mestiere.
    Già che ci sei contattalo per proporgli un corso online di giornalismo…così da te può imparare tante cose…

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  13. ecco , ci risiamo con il marasma mentale…
    1)l'allentamento delle politiche d'austerity in europa non è il tema principale delle tratttive (per ora si tratta quasi esclusivamente su temi interni)
    2)i liberali non contano piu nulla perchè non sono entrati neanche in parlamento e quindi non sono in ballo per nessuna coalizione (però menzionarli inutilmente ti da un certo fremito di eccitazione, dì la verità…)
    3) la ccd è la tua ennesima creatura politica inventata: http://it.wikipedia.org/wiki/CCD
    forse intendevi cdu-csu o union che dir si voglia (non è pignoleria, le parole sono importanti, chi parla male pensa anche male, ecc…è questa sciatteria che a me dispone già al sospetto)
    4)i punti fermi sui cui non si tratta per l'SPD sono il salario minimo e la doppia cittadinanza (seeè, l'austerity, come no)
    5)la merkel ha dichiarato che sul salario minimo è d'accordo ed è disposta ad accettare (ops, non era un mostro di inusitata liberista cattiveria?)
    6)se ancora non si mettono d'accordo è per non perdere elettorato, giacchè chiaramente da una situazione così entrambi, forse piu l'spd, hanno da perdere, e soprattutto, perchè in germania le grandi coalizioni non si fanno all'italiana con il gioco al massacro parlamentare e smentite incrociate continue su ciò che si fa e no. cdu e spd redigono un contratto che viene sottoposto all'assemblea degli iscritti per l'approvazione finale (a margine: anche il pd ha consultato gli iscritti per fare la grossolana coalizione, vero?).
    7)smettila con la storia della sinistra e destra tutti uguali, non l'ho mai detto. forse hai bisogno di semplificare messaggi per te troppo complessi per poter essere compresi. (occhio che è la stessa accusa che muovi da posizioni di presunta superiorità a grillini, lettori del fatto,ecc…)
    8)ti lascio con una domanda alla quale ti prego però di rispondermi (si puoi lasciar perdere i punti precedenti, troppo difficili o per te pignoli). comè che i verdi (da te considerati partito di sx) si propongono alla merkel (spontaneamente, nel bel mezzo delle trattative già serrate tra spd e cdu) come membro di coalizione alternativo? stanno passando al lato oscuro della forza anche loro?
    regards

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  14. Non credo, visto che non sono un giornalista (e quindi nemmeno un collega).
    Mi spiace scandalizzarla, ma non credo nemmeno nelle virtù salvifiche dei telegrammi di sconosciuti.
    Non lo stavo accusando di non saper fare il suo mestiere (non lo conosco, presumo lo sappia fare). Stavo accusando il Fatto Quotidiano di costruire emozioni invece di fare informazione. La sua foga commentatoria è una perfetta dimostrazione di quello che sto cercando di spiegare.

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  15. Sicuro che la mia foga derivi dall'audio shock e non dal fatto che lei cambia sempre le carte in tavola a suo piacimento e risponde a cose marginali e non alle cose importanti che le avevo scritto in stampatello anche per facilitarla?
    Io sarò pure un coglione che legge il fatto (oltre ad altri quotidiani) però visto il video avrei telefonato al giornalista per prendere le distanze dall'arroganza del potere e avrei fatto una conferenza stampa per rispondere a tutte le domande, soprattutto a quelle provocatorie.
    PERCHE' SE UNO HA LA COSCIENZA A POSTO NON ESISTONO DOMANDE PROVOCATORIE.

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  16. Vede, Leonardo, il problema è che il suo post è sciocco. Non lo dicono i commentatori anonimi, non lo dico io, glielo sta ripetendo da 24 ore il governatore della Puglia Nichi Vendola, per il quale ho la massima simpatia pur considerandolo ormai inutile e quindi dannoso. Lasci perdere le battute su telegrammi e i puntigli formali sugli stampatelli. Lei ha il diritto di scrivere “quel che vuole”. Tuttavia, “se è una sciocchezza” potrebbe non dico cancellarla, ma almeno riconoscerlo. Anche dopo molte ore.

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  17. Anonimo, in che senso “avrebbe telefonato”? Non ha visto il video? Non ha immediatamente telefonato?
    Scusi eh, è da venti ore che mi chiede di telegrafare o telefonare… non potrebbe dare il buon esempio?
    Siamo più o meno entrambi due sconosciuti, un telegramma suo recherà lo stesso coefficiente di solidarietà del mio.

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  18. Ehm..intendevo …io mi fossi trovato al posto del presidente vendola …
    ..appena visto il video avrei fatto una telefonata di solidarietà al giornalista e avrei pubblicamente stigmatizzato l'arroganza ….
    Comunque vedo che lei è più vendoliano di vendola…mi arrendo.

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  19. Hey Uriel, non infierire: in fondo è solo un misero piddino che pensa quello che gli hanno detto di pensare.

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  20. E va bene, farò quello che sui commenti di questo blog capita raramente di leggere: ammetto di essermi sbagliato.
    Ci deve essere un qualcosa di freudiano che mi impedisce di nominare un gruppo di partiti tedeschi (possibilmente di centrodestra) senza commettere almeno uno sbaglio: vuoi il colore, vuoi una lettera della sigla. Non so, forse dovrei elaborare il rifiuto psicologico o quantomeno cercare di conviverci.
    In effetti tendo a leggere le varie politiche con occhio eccessivamente “europeista”, soprattutto quelle tedesche, così mi sono chiesto da cosa potesse derivare questo mio errore e credo che la causa prima siano le fonti: i politici tedeschi che seguo maggiormente sono quelli che si occupano di tematiche europee, primo fra tutti il socialista tedesco barbuto Martin Schulz (1). Forse dovrei mettermi a leggere die Bild Zeitung per comprendere maggiormente la pancia della società, ma poi non lo faccio mai e continuo ad appollaiarmi sulle mie visioni bruxellesi.
    I verdi mi dicevi… in effetti qualche tempo fa rimasi vivamente sorpeso dal vedere una città a governo verde-nero; di fronte alla mia domanda, un locale rispose “evidentemente sanno contare” e di fronte alla mia obiezione circa il fatto che un governo si costruisca dietro un programma mi rispose serafico che un governo si costruisce dietro alle poltrone e che io ero uno schifoso idealista. Forse avrei dovuto capirlo quel giorno che se me ne fossi rimasto sul lato occidentale della Vennbahn (2) avrei fatto meglio, invece di lottare coi verbi scomponibili e i dativi che svolgono il ruolo dell'ablativo.

    (1) suvvia, lo so che almeno un errore l'ho commesso: o non è socialista, o non è tedesco, o ho sbagliato il nome, o si è fatto la barba stamattina.
    (2) e se mi fai notare che ci sono pezzetti di Germania anche a Ovest della Vennbahn, ti rispondo che è vero, ma l'ho indicata come lina approssimativa, in fondo me lo ripeti in continuazione che sono approssimativo 😉

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  21. A parte il fatto che i coglioni vanno sempre in coppia il suo articolo appunto presuppone che chi legge si beva tutto quello che scrivono i giornali o nel suo caso un blog troppo sfacciato a tratti maleducato in un gioco mentale dai contorni fetish detto in due parole ma chi cazzo ti credi di essere ?

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  22. Bizzarra difesa della figuraccia di Vendola che, per raggiungere l'obiettivo, si sofferma giustappunto sul dito e non sulla luna. Un Vendola che irride un giornalista al quale viene impedito di porre una domanda è uno spettacolo rivoltante, punto e basta. Non cercate di girarci intorno, arrampicandovi (pure malamente) sugli specchi. Sennò di questo passo dovremmo riabilitare il Berlusconi che, fianco a fianco con Putin, fa il gesto del mitra ad una giornalista russa. Piantiamola, dai.

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  23. “Vendola canzona l'interlocutore con un'affettuosità magari diplomatica”

    Diciamola bene:

    Vendola ha riso di una prepotenza nei confronti di un giornalista che poneva domande su morti ai responsabili di queste morti.

    Complimenti.

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  24. La prepotenza è consistita in una figura di merda davanti alle telecamere, che Vendola chiama “scatto felino”.

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  25. M'interessa questa cosa dei contorni fetish, potrebbe spiegarsi meglio? Magari con un po' di punteggiatura, sennò i profani come me non ci capiscono niente.

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  26. – Vendola ha riso di una prepotenza nei confronti di un giornalista che poneva domande su morti ai responsabili di queste morti. –

    Non cambiare le parole, dimmi cosa c'è di sbagliato in questa fotografia della realtà?

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  27. Bello, il blog feticista!
    Evviva il feticismo e la libertà!

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  28. Tu mandi un telegramma a ogni tizio che viene preso in giro al mondo?

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  29. Leonardo non distorciamo il significato delle parole, please.
    Con PREPOTENZA si intende una cosa.
    La TUA considerazione PERSONALE della FIGURA DI MERDA è un'altra ben distinta.

    Io, vedendo il filmato, non ho pensato CHE FIGURA DI MERDA, ma ho provato grande rabbia e indignazione.
    Abbiamo sensibilità diverse e me ne compiaccio.

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  30. Caro Leonardo T, Vendola non ride dei morti di cancro??? Ride dello scatto felino di Archinà? E' una ricostruzione capzioasa e ridicola … E' come dire che posso ridere di come Hitler tocca il culo ad una giornalista che fa domande sugli ebrei, perchè non rido effettivamente degli ebrei… il problema non è chi ride di che cosa… ma è l'atteggiamento servile (servile proprio perchè gratuito e fuori luogo) di Vendola nei confronti del potere…

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  31. Caro Leonardo T, Vendola non ride dei morti di cancro??? Ride dello scatto felino di Archinà? E' una ricostruzione capzioasa e ridicola … E' come dire che posso ridere di come Hitler tocca il culo ad una giornalista che fa domande sugli ebrei, perchè non rido effettivamente degli ebrei… il problema non è chi ride di che cosa… ma è l'atteggiamento servile (servile proprio perchè gratuito e fuori luogo) di Vendola nei confronti del potere…

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  32. Andrea e tutti gli altri qui sopra, io mi stupisco del vostro stupore.

    Leo, ho pochi anni più di te, anche io come te insegno e ho il mio stipendio garantito.
    Questi signori non capiscono che noi siamo grandi oramai e le nostre battaglie noi le abbiamo combattute per raggiungere i nostri obiettivi. Abbiamo raggiunto un equilibrio sociale e una sicurezza economica che ci fa stare al calduccio. Non abbiamo più né l'età né la voglia per indignarci. Per cosa poi? Quando si è ministri si devono interrompere amicizie lunghe 40 anni? Quando si è presidenti si deve perdere il senso dell'umorismo? Non scherziamo…noi sì ai nostri tempi abbiamo lottato per alti ideali…non per queste quisquilie. Il nostro obiettivo ora è, con le unghie e con i denti, mantenere lo status quo.

    http://www.youtube.com/watch?v=SEl-9ppi_qM

    Leo, hai tutta la mia comprensione!

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  33. Se non avete più la forza di indignarvi (ahivoi), almeno non sprecate le vostre “preziose” energie per cercare di giustificare l'ingiustificabile.

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  34. Umorismo, ironia…è ridicolo e non ve ne rendete conto ma state usando esattamente gli stessi argomenti della Destra italiana negli ultimi vent'anni per difendere Berlusconi quando raccontava barzellette sull'Olocausto. Anche in quel caso ci veniva spiegato che erano ben altri i motivi per cui indignarsi e che le uscite del Cavaliere erano innocue battute (e quelli che non ne ridevano, non avevano senso dell'humour). Ritrovo le stesse argomentazioni, sic et simpliciter, in questa pagina, efficace esempio della penetrazione del berlusconismo nelle teste degli italiani, anche quelli apparentemente antiberlusconiani. Chapeau.

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  35. Una cosa è “mediare” come dici tu, un'altra è avere un atteggiamento servile e da “finto simpaticone”. Ci sono varie sfaccettature e modi di venire a patti con li poteri per portarsi a casa un risultato: questo di Vendola semplicemente non mi piace, al di là dei moralismi che può suscitare.
    E non lo so se i politici che eleggerò io saranno migliori ma voglio almeno provarci. Altrimenti devo tenermi per forza questi personaggi qui secondo te? Scusa ma anche no…
    In Italia non c'è ricambio, forse con un po' di indignazione qualcosa piano piano si muove, soprattutto nella morale delle persone. Oggi il male dell'Italia non sono tanti i politici ma gli elettori. I primi a fare le porcate che fanno i politici sono i loro stessi elettori, nel loro lavoro, nel loro privato, nella vita di ogni giorno: dalla persona che sul bus se ne frega di lasciare il posto ad una donna incinta o ad un anziano, a quello che cerca di venderti un prodotto alimentare scaduto o peggio inquinato, ai dipendenti pubblici assenteisti, ai finti invalidi, a chi specula sulle malattie. Io di questo mi indigno ogni giorno, mi indigni dei miei concittadini, poi i politici sono solo il riflesso di questa situazione: perché il politico nasce prima di tutto come una persona, poi entra in politica. Ma di base è già marcio prima.

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  36. Leonardo, Achille..potevate dirlo subito che siete due dinosauri!
    Sarebbe stato per noi più facile capire la vostra prospettiva dal calduccio della vostra situazione socio economica…

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  37. Questo commento è stato eliminato dall’autore.

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  38. Mah, qui un tempo i 100 commenti si superavano solo se si parlava di dei e stregoni — salvo litigi personali; ma lì quasi sempre potevi smettere di leggere alla prima parata e risposta.

    Insomma scopriamo che Vendola è un essere umano come tutti; non è impegnato 24 ore su 24 ad indignarsi per gli sfruttati, le periferie del mondo e gli ulivi che muoiono, ogni tanto gli capita ridere di un video di youtube, magari anche di dubbio gusto, magari anche quando per lui non è opportuno; non è un duro e puro, uno che, al di fuori delle sedi preposte, ad un Riva non rivolgerebbe manco un buongiorno/buonasera, tutt'altro: vede nel suo interlocutore — quale che sia, anche quando siano in ballo questioni delicate — innanzitutto un essere umano (proprio per questo, a mio parere, non può avere responsabilità amministrative o di governo), e con lui vuole essere amichevole, affabile, persino compiacente, fino al punto da eccedere, magari risultando gratuitamente sgradevole nei confronti di terzi (quel “faccia di provocatore” e quel “gente senza arte nè parte” affibbiate al giornalista, così, gratis, senza pensarci su).

    E insomma scopriamo che ilfattoquotidiano.it è un sito web, e che come tutti i siti web va in cerca di click; abbastanza da schiaffare i morti di tumore nella didascalia che descrive i contenuti di un'”esclusiva” (ma, a quanto vedo, non nel titolo o nell'occhiello), per fortuna non abbastanza da scrivere che Vendola ne ha riso.

    Poi, a margine, sorprendersi per il fatto che un Vendola non abbia una linea d'azione netta e senza compromessi su una faccenda come quella dell'Ilva a me ricorda tanto la storiella di Hitler che non è un gentiluomo.
    Insomma già un ecologista è uno che di per sè non sa che pesci pigliare sui pali eolici, laddove il conflitto tra energia pulita e rinnovabile da un lato, e paesaggio deturpato, inquinamento acustico o rotte degli uccelli compromesse dall'altro, ai suoi occhi è insanabile; figuriamoci qui: una fabbrica enorme, che dà lavoro a decine di migliaia di persone, ed i cui padroni, forti di questo (“il vostro miglior alleato è la FIOM”), non hanno mai avuto alcuna intenzione di adeguarsi alle norme previste, e per così tanto tempo che ad un certo punto i magistrati non hanno più potuto far finta di nulla; insomma, almeno per come lo conosco io, questa qui per Nichi è una situazione che manco Salomone [quello biblico, non il telecronista, nota per i pugliesi].

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  39. [ho pasticciato, chiedo scusa]

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  40. “scopriamo che Vendola è un essere umano come tutti; non è impegnato 24 ore su 24 ad indignarsi per gli sfruttati, le periferie del mondo e gli ulivi che muoiono”

    Telefonava nelle vesti di Presidente della Puglia, non era a cena di amici nel tempo libero…. teniamolo ben presente.

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  41. Ma che ragionamento è “siccome Vendola è umano, chiudiamo un occhio”? Cioè ma veramente la vostra capacità argomentativa non riesce a portare altri argomenti?

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  42. Insomma scopriamo che Berlusconi è un essere umano come tutti; non è impegnato 24 ore su 24 ad indignarsi per gli sfruttati, le periferie del mondo e gli ulivi che muoiono, ogni tanto gli capita ridere di un video di youtube, magari anche di dubbio gusto, magari anche quando per lui non è opportuno; non è un duro e puro, uno che, al di fuori delle sedi preposte, ad un De Benedetti non rivolgerebbe manco un buongiorno/buonasera, tutt'altro: vede nel suo interlocutore — quale che sia, anche quando siano in ballo questioni delicate — innanzitutto un essere umano (proprio per questo, a mio parere, non può avere responsabilità amministrative o di governo), e con lui vuole essere amichevole, affabile, specie se è una donna e anche giovane e bella…

    e via per altre “n” righe in perfetto Giulianoferrara style

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  43. L'atteggiamento servile potrebbe anche essere simulato per ottenere qualcosa: sono cose che succedono durante una mediazione. L'atteggiamento in sé non prova niente: spetta ai magistrati decidere se si è tradotto in favori pratici ai Riva.
    Ma di tutti i modi in cui potevamo inverare la legge di Godwin, “Hitler tocca il culo ad una giornalista” è il più meravigliosamente surreale. Hitler toccava il culo alle giornaliste?
    Temo che in un certo immaginario collettivo H. e Berlusconi si stiano sovrapponendo.

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  44. La trasformazione degli insegnanti in casta nemica (hanno lo “stipendio garantito”); l'enfasi sull'”indignazione”, leva che solleverà il mondo… c'è altro?

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  45. Ma mi sa che non hai capito il commento di Atlantropa (il che non sorprende).

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  46. Il mio problema con Berlusconi è che è un ladro, non che raccontava barzellette penose.
    Certo, quando gli capitava di raccontarle a Strasburgo o in altre sedi ufficiali, diventava un problema di dignità nazionale; ma anche in quei casi mi offendeva più il fatto che fosse un ladro.
    Se Vendola ha violato qualche legge, pagherà: per ora in quell'intercettazione c'è solo una risata privata. Il fatto che in molti si sentano obbligati a giudicarla e “indignarsi” lo trovo un efficace esempio della penetrazione del berlusconismo nelle teste degli italiani, anche quelli apparentemente antiberlusconiani.

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  47. Siamo sempre noi a non capire….
    .. e tu facci caso… sei sempre in linea con i nostri Dirigenti che da un bel po' di anni a questa parte tutelano i ricchi e i prepotenti e se ne fregano degli altri..questa coerenza al partito te la dobbiamo riconoscere.

    Non sia mai fare le multe ai videopoker…poverini dove li trovano 98 miliardi (questa è stata la illuminata giustificazione)
    Non sia mai mettere in discussione la Cancellieri …a meno che non si voglia passare da pecoroni e forcaioli…
    Non sia mai mettere in discussione Ventola…a meno che non si voglia passare da coglioni che si indignano a comando….
    Mi sa che ha ragione chi sostiene che questo sia un blog comico…il problema è che fanno più ridere le barzellette di berlusconi….

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  48. Chi ha parlato di “insegnanti in casta nemica”? Non spostiamo l'attenzione su accuse inventate.

    Chi ha mai detto che l'indignazione salverà il mondo? C'è altro?

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  49. Come è noto, uno dei tratti salienti del Berlusconismo è l'esaltazione dell'indignazione davanti alle prepotenze.

    Leonardo, riposati.

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