Un voto non idiota

Io credo che di tanti errori di comunicazione che abbiamo fatto, come PD e in generale come centrosinistra e in generale come Repubblica italiana, uno dei più gravi sia stato quello di parlare di

VOTO UTILE

tradendo una sostanziale non comprensione di cosa siano gli italiani, di come vedano il mondo gli italiani. Non puoi parlare di utilità agli italiani. L’elettore è un fiero e nobile hidalgo, gli dicono che in quanto popolo italiano detiene la sovranità e lui ci si accomoda come in un castello diroccato.

Poi gli spiegano che questa sovranità comunque deve essere espressa ogni cinque anni sotto forma di un voto, e lui già comincia ad arricciare il naso: cos’è questo voto che viene a delimitare la mia sovranità? Cos’è che devo fare ogni tot anni? Due croci su due schede? Due banalissime croci? Su degli stemmi? Ma è troppo difficile, non gioco più. E ci scommetto che sotto c’è la fregatura. È andata così. Ogni volta che parlate di

VOTO UTILE

l’italiano si guarda alle spalle e dice: “utile a chi?”; a lui no di certo. E se si tratta di essere utile a qualcun altro,  l’italiano se ne guarda bene: cos’hanno fatto gli altri per me, dopotutto. Utili, puah. I servi sono utili, e io sono nato libero, devo averci anche da qualche parte uno stemma famigliare, un pedigree.

Così anche in questi giorni si assiste alla cerimonia di quelli che sui social network ci informano che il Pd non lo voteranno mai, perché non vogliono essere utili al Pd, e ci mancherebbe. Anche qui sotto, la discussione ha preso subito questa piega: gente che orgogliosamente viene a farci sapere che è inutile implorare, loro non voteranno Pd. Gli sfugge il fatto che nessuno li sta implorando, perlomeno qui: possono fare quel che vogliono col loro voto. La mia principale obiezione a quelli che, per esempio, votano Ingroia (non solo in Lombardia ma soprattutto) e che quel voto otterrà il risultato contrario a quello che si prefissano, spostando a destra il baricentro del Senato e rendendo necessaria la coalizione Pd+Monti+Casini+Fini. È un banale argomento aritmetico, ma il fiero hidalgo non sopporta che gli sia opposta l’aritmetica, nulla detesta più di un maestrino che venga a rammentargli l’odiosa tirannia del due più due uguale quattro. Cos’è questo due, cos’è questo quattro, cos’è questo segno uguale? Strumenti di dominio borghese sulla realtà fenomenica. Non è una coincidenza che molti di loro pensino anche di poter aumentare i propri spiccioli nel conto corrente cambiando l’unità di misura. È stato un vero errore parlare di

VOTO UTILE

senza soggiungere: “utile a te, visto che sei di sinistra, e che se voti Ingroia al senato in alcune regioni il tuo voto sarà carta straccia, dal momento che lo sbarramento dell’8% appare secondo tutti i sondaggi proibitivo; dunque se metti la crocetta su Rivoluzione Civile tanto vale metterci anche i cuoricini, o le falci, o i martelli o le manette decidi tu; tanto è un voto inutile, nel senso di un voto buttato. Cioè in realtà una sua utilità ce l’ha, perché anche grazie al tuo voto buttato il Pd non otterrà la maggioranza in senato e si alleerà con Monti+Casini+Fini. Insomma votare Ingroia al senato equivale a votare Pd+Monti”. L’hai capita? No.

Ma non è una questione intellettuale, è solo puntiglio. Quel che veramente non sopporti (oltre al Pd, si capisce) è la natura aritmetica del voto. Secondo te il voto dovrebbe essere un’altra cosa, uno strumento identitario, e si capisce, il recipiente atto ad accogliere una cosa così sacra come la tua sovranità non può essere che un calice pregiato, un Graal. Nessun partito ti merita veramente, sono tutti uno meno peggio dell’altro, come si fa a votare per il meno peggio, dimmi come si fa?

“Si apre la scheda, si prende la matita copiativa e poi…”
“Che schifo, che vergogna, come siamo caduti in basso”.

Anche questa cosa è interessante, dovunque si trovi ora il nobile hidalgo si rappresenta sempre nell’atto dell’essere caduto in basso, cioè una volta si stava meglio, i voti erano luminose espressioni di volontà popolare e irradiavano volti di nobili statisti, Pertini Moro Berlinguer. Ci siamo sbagliati a parlare di

VOTO UTILE
con questi fieri uomini liberi che hanno camminato sulla terra al tempo dei Giganti; giammai si faranno servi dell’utilità di qualcun altro; bisognava forse parlare di un 
VOTO NON IDIOTA
visto che nulla li spaventa più della possibilità di essere fatti fessi. Certo, l’operazione richiedeva abilità e diplomazia, perché se li prendi di petto questi qua è finita. Però insomma bisognava tentare di spiegar loro, senza troppe argomentazioni aritmetiche (l’aritmetica è noiosa) che un voto al Senato a Rivoluzione Civile, in una regione dove è implausibile che prenda più dell’8% è un 
VOTO FESSO
che equivale sostanzialmente a mettere una croce su Monti+Casini+Fini. Si può essere più chiari di così?
VOTARE RIVOLUZIONE CIVILE = VOTARE MONTI+CASINI+FINI
dal momento che l’obiettivo di Monti+Casini+Fini è di essere l’ago della bilancia, e pesare sul prossimo governo in modo anche superiore al numero di seggi che otterranno: e il risultato del vostro voto ingroiano sarà precisamente rendere Monti+Casini+Fini l’ago della bilancia. È come fare goal: se il centravanti avversario non riesce a buttarla dentro, può provarci il difensore e fare autogol. L’arbitro marcherà comunque un goal per gli avversari. Ecco, forse ho trovato un linguaggio comune: il calcio

VOTARE RIVOLUZIONE CIVILE = AUTOGOL

Ma temo che sia troppo tardi.

82 Comments

  1. dov'è che ho scritto che il primo partito senza i sondaggi sarebbe Ingroia? Ho riletto un po' di volte ma non lo trovo. Tu hai letto? e se hai letto, hai capito?
    E come sta adesso il vostro amicone Rutelli? Nel frattemo cosa ha fatto di bello?

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  2. Cioè: per non avere un alleanza che non mi va devo votare un partito che non mi va? Come potrei non sentirmi idiota dopo avere fatto ciò?

    Ma se il PD vuole i voti degli elettori di sinistra, perché non fa qualcosa di sinistra?

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  3. Questa storia del feedback puo` andar bene per i mercati finanziari, ma non certo per le elezioni, soprattutto quelle italiane. Avrebbe un senso se tutti o quasi gli elettori conoscessero i sondaggi e se tutti avessero un identico modello di probabilita`, e lo seguissero pedissequamente. Ora, gran parte degli italiani non segue nessuno schema probabilistico, e molti non sanno neanche cosa dicono i sondaggi. Evidentemente stiamo parlando (ammesso che stiamo parlando di qualcuno) dei pochi che seguono la politica, conoscono i sondaggi, si sentono di sinistra, e sanno chi e` Ingroia. Se va bene l'uno per cento. Spero che si capiscano i termini del problema.
    Detto questo, i sondaggi, ovviamente, danno indicazioni probabilistiche e non contengono verita` esatte. Pero` mi sembra che ci azzecchino abbastanza, almeno in America, dove si possono fare sondaggi anche a ridosso del voto e di solito sono molto vicini al dato reale. In Italia e` piu` difficile da valutare perche' nelle ultime due settimane del voto non si possono divulgare. Comunque mi sembra che c'imbrocchino abbastanza anche qui… Se il PdL prende ancora il 37% come nel 2008, allora hai ragione tu.

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  4. Francesco, hai scritto “pretendo” in capslock. Ma siamo in democrazia, non puoi mica pretendere più di tanto. Il tuo voto a Ingroia non scandalizzerà nessuno, e grazie al tuo voto i cialtroni disonesti in malafede (proprio perché in malafede) governeranno e faranno il possibile per evitare una legge elettorale che dia più spazio a te. Se PD e SEL avessero una maggioranza più ampia sarebbe un discorso diverso: non gliela vuoi dare perché pretendi delle cose, amen, governeranno con Monti. Non credo che ti darà le cose che pretendi.

    Io non penso che sia idiota chi non la pensa come me; temo che sia idiota chi compie un'operazione aritmetica (votare è aggiungere +1 a una somma) ignorando le regole, universalmente condivise, dell'aritmetica. Cioè se ti senti più rappresentato da Ingroia non sei un idiota; ma se sai che con una probabilità molto alta non eleggerai Ingroia, bensì una persona che la pensa in modo opposto su tutto, non è così fuori luogo parlare di masochismo (e non capisco perché debba prendermi le frustate pure io siccome piacciono a voi).

    Sul discorso del feedback potresti anche avere qualche ragione; ma anche se facessimo l'operazione lievemente oscurantista di proibirli, l'unico riferimento ci resta quel che presero cinque anni fa i partitini che oggi hanno montato il carrozzone di Ingroia – sottraendo Vendola, messo in minoranza in una farsa di congresso di rifondazione. Ecco, quei numeri sarebbero peggio dei sondaggi; in realtà il feedback dei sondaggi è stato positivo per gli ingroiani.

    Continuo a pensare che una buona vittoria di Rutelli nel 2001 ci avrebbe aiutato almeno a fare i conti col berlusconismo e a non trascinarlo fin qui. Non sarebbe stato di sicuro il paradiso in terra, e la crisi economica ci sarebbe stata ugualmente, ma a questo punto avremmo un (grosso) problema in meno. Ma volevate Berlusconi, l'avete votato, amen (se non hai votato Rutelli hai votato Berlusconi).

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  5. Se voti di persone diverse hanno valore così tanto diverso (non so, penso a senato Molise vs senato Lombardia), allora forse siamo in democrazia solo in virtù della solita opportuna ridefinizinone di democrazia che possa implicare che noi e i nostri amici siam tutti democratici e gli altri no; del resto, altrimenti sai che danno per l'export; e poi non vorremo mica piangerci il caccia multiruolo multinvisibile che atterra e decolla sul foglio A4.

    Ciò detto, è vero che sarebbe un meraviglioso contra(p)passo se il csx vincesse le elezioni sulla scorta della stessa legge elettorale “”studiata”” appositamente per provare a impedire la vittoria del csx del 2006.
    Pochi, tuttavia, mi pare si pongano il problema della democraticità del tutto.
    È democratico che una forza che rimedi globalmente il 35% circa dei voti validi si veda poi assegnare la maggioranza assoluta in entrambe assemblee legislative?, che noja…

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  6. Forse non è più democrazia ma è l'unica che abbiamo; per fare una legge elettorale migliore serve una maggioranza migliore; oppure facciamo il broncio e ci teniamo la non democrazia che abbiamo.

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  7. Veramente fino al '93 ce l'avevamo, poi l'abbiamo democraticamente abrogata.

    Ora, però – mannaggia alla costituzione più bella del mondo – la legge elettorale è una legge ordinaria, e può essere cambiata da una maggioranza parlamentare semplice; ma attualmente la maggioranza parlamentare può essere determinata da una forza che abbia il 35% dei voti validi [ossia un avente diritto ogni quattro/cinque]; nel qual caso quella forza magari ci terrebbe ad avere la possibilità di essere ancora maggioranza parlamentare anche dopo la sua riforma; e così via… in pratica perchè qualcuno ci restituisca la democrazia dobbiamo sperare nel sovrano illuminato.

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  8. “grazie al tuo voto buttato il Pd non otterrà la maggioranza in senato e si alleerà con Monti+Casini+Fini. Insomma votare Ingroia al senato equivale a votare Pd+Monti”. L'hai capita? No.”
    – Mi scuso se solo oggi ho letto il suo “contributo”. Siccome sono un elettore di sinistra che pensa di votare Ingroia il suo pezzo mi ha dato molto fastidio perchè lo trovo un espediente di bassa lega per portare voti al PD in modo subdolo !!!
    -Egregio Leonardo lei è veramente FALSO quando fa una affermazione come la sua !!!
    -Ma lei ha un buon udito ? Penso anche che oltre a scrivere sappia anche leggere !
    -Il PD ripete da settimane che ” anche se avremo il 51 % per noi è come se avessimo preso il 49% e cercheremo un accordo con Monti ” ????? Non ha mai detto SE AVREMO LA MAGGIORANZA GOVERNEREMO DA SOLI !!!!
    – Tanto è vero che Ingroia ha detto di essere disponibile a far convergere i voti dei suoi elettori al Senato sul PD se questi dichiarava di non volere fare un governo con Monti !!! Un silenzio…di tomba !
    -Ognuno fa le sue scelte politiche ma lei non può politicamente fare il giochino delle “3 carte” come ai banchetti per far abboccare gli sprovveduti !!!!
    – Altra sua perla del ragionamento sono i SONDAGGI !!!!
    Non mi dica che le “sfugge” che i sondaggi sono commissionati o dai partiti o da società ad esse legati !!! Chiunque può vedere il metodo con cui vengono fatti sul sito, tipo: telefonate 9500, risposte 1080( 10% !!!)Errore ammesso +/- 3% . Cioè se un partito è pronosticato al 6% potrebbe avere dal 3 al 9% !!!!
    -Voto UTILE o voto IDIOTA : scusi ma io elettore di sinistra dovrei votare PD pre non aiutare Berlusca. Ma se voto PD aiuto Monti !!! Monti non è un politico di centro è un politico di DESTRA !!! E lei mi chiede di votare per un governo PD-SEL-Monti-Casini-Fini-Montezzemolo : NON avrete mai il nostro voto !!!!
    -Il suo raggionamento scorretto non fa che convincermi che il voto ad Ingoia è il meno peggio ! Perchè il voto UTILE è quello dato alle idee ed alle persone GIUSTE !!!

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  9. No, dico, ma se tanto comunque vada il PD vuole l'alleanza con Monti, ma di che cosa parlate?
    Bersani ha fatto qualche apertura a sinistra? Non mi pare.
    E poi perché uno di sinistra dovrebbe trovare utile votare centro? Veramente non lo capisco.

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  10. E' tipico di questi quattro piccolo borghesi ex pci sentirsi il sale del mondo: loro si candidano e tu li devi votare, sennò fanno gli offesi e ti accusano di intelligenza con il nemico. Il loro cervello non è nemmeno sfiorato dall'idea che forse avrebbero dovuto fare una campagna di comunicazione diversa, insistere sui diritti senza fare i cerchiobottisti su tutto (o al papa vengono le emorroidi), evitare di sparare puttanate ad ogni piè sospinto pur di inseguire il berlusca, farsi scoppiare la bomba mps, ecc..
    L'unica brillante idea che sgorga dalle loro menti illuminate è identica al ragionamento di Berlusconi del 2006: chi non mi vota è un coglione.
    Solo che il Leonardo è capace di metterlo in bella forma.
    A Leona' purtroppo non siamo tutti bellini, pulitini, educatini e con la puzzetta sotto al naso come te, noi c'avemo la rogna e votamo come ce pare, non fosse altro che per farvi rodere il c….! E' la democrazia dude.

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  11. Ti ringrazio perché il tuo commento sintetizza un po' l'atteggiamento: non sai per chi stai votando, non ti interessa il fatto che contribuirai a eleggere persone molto più cerchiobottiste e vicine al papa.

    Alla fine quello che ti resta è un bel pregiudizio anti-intellettuale contro intellettuali immaginari (“ex pci”, salutami il novantuno), per cui se si tratta di strapparti i coglioni per farci un gestaccio te li strappi con gioia e ce li mostri pure.

    In conclusione: sei il solito fascista italiano, scrivi esattamente come scriveva il tuo nonno idealista nel '19, quando Benito era un ragazzo nietscheano di belle speranze che si incazzava con i turatiani. Lui però prendeva soldi dall'Ansaldo e vi ha fatto il culo per vent'anni. Probabilmente ve lo meritavate e vi meritate anche il prossimo: non avete mai capito un cazzo.

    Ah, togliti l'idea che chi non vota “per noi” è un coglione: tu sei un coglione perché voti Monti e Berlusconi senza accorgertene. Il senso del pezzo era questo, ma bisognerebbe saper leggere, l'annoso problema.

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  12. la tua presunzione fa schifo, arriva quasi all'arroganza..
    basta votare rivoluzione civile alla camera e sel al senato per non votare pd e spostare il baricentro in ogni caso a sinistra, il tuo meraviglioso ragionamento da intelletuale non ci è arrivato??

    sei ridicolo.

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  13. A Leonà grazie del fascista e del coglione 🙂 (puoi continuare a farlo ad libitum tanto non mi turba e comunque sei a casa tua) e, tranquillo, so leggere, mica esprimi concetti particolarmente alti: stai dicendo che chi vota ingroia al senato in Lombardia è un in/consapevole cretino perchè è come se votasse Monti e C., perchè ecc. ecc. ecc. (motivi a piacere).
    Ribadiso è un ragionamento del piffero e lo faceva Montanelli (turiamoci il naso e votiamo dc) ed è la classica teoria del votare il meno peggio per scongiurare un aleatorio pericolo rosso, nero o a strisce gialloverdi (ed infatti tu – rispondendomi – sbandieri Monti / Berlusconi, quali novelli Beniti).
    E' la c.d. teoria emergenziale grazie alla quale ci siamo sucati la qualunque.
    Io invece sono convinto che il votare il meno peggio sia una delle cause del degrado del sistema: se un partito perde voti forse potrà comprendere la necessità di un cambio di rotta / classe dirigente, se vince consolida lo status quo. Non votando PD / SEL rinforzo di riflesso Monti? Si ma tu pd non è che sei così diverso da loro. Non sono io ad essermi seduto forchetta e coltello con Verdini o ad essere indagato come il secondo della lista al senato o ad aver candidato fioroni e c..
    E poi vuoi mettere, farvi rodere il c… non ha prezzo! (siete il sale della terra, ma purtroppo per te i c. non me li strappo nè te li mostro).
    P.s.: Come vedi ti ho risposto usando termini morbidini e delicatini così non turbo la puzzetta sotto il nasino.
    P.p.s.: il precedente anonimo non sono io, casomai ti pensi.

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  14. “farvi rodere il c… non ha prezzo!”

    Ma infatti, è l'unico motivo per cui vai a votare: è il motivo per cui sei un fascista e per cui sei un coglione. L'Italia che lasci ai tuoi figli, se ne hai, è una merda, però puoi raccontar loro che hai fatto rodere tanti “intellettuali”, che magari guadagnavano meno di te e si preoccupavano un po' di più per chi governerà tra due mesi.

    Ma tu va' sicuro, facci rodere, manda in parlamento Diliberto e vedrai come i partiti sentiranno la necessità “di un cambio di rotta”. Non so se siamo chiari. Stai venendo qua, coi tuoi coglioni in mano, a raccontarci che voterai Diliberto, che voterai Di Pietro, e in questo modo cambieremo tutti rotta. Fossi nato qualche anno prima saresti partito allegro per l'Etiopia. Sei fatto così, non ti cambierà nessuno.

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  15. Salve Leonardo!

    Ho letto il tuo articolo, ho però un’ulteriore riflessione da proporti.

    Mettiamoci nei panni di una persona che vorrebbe per i prossimi 5 anni un governo della coalizione “Italia Bene Comune” (insomma, PD+SEL), e soprattutto un governo senza Monti. È abbastanza evidente che questo governo, bene che vada, avrà una maggioranza al senato abbastanza piccola. Se vorrà sopravvivere a lungo, dovrà trovare altri alleati, ovviamente senza perdere SEL. Dove trovare questi voti? Sicuramente non da Grillo, non da Berlusconi, ed abbiamo detto che parliamo di un elettore che non vuole Monti. Rimane solo Rivoluzione Civile. In questa coalizione ci sono forze che sono state alleate del PD (come l’Italia dei Valori), dunque la scelta pare fattibile.

    Ecco dunque che, nell’interesse di un elettore che voglia tenere Monti fuori dal prossimo governo, è bene togliere quanti più senatori possibili al suo schieramento, e farne conquistare qualcuno in più a Rivoluzione Civile. Al senato, come detto, si vota per regione. Prendiamo ad esempio il caso dell’Emilia Romagna. In quella regione si assegnano 45 senatori. La coalizione che prende più voti di tutte ha diritto ad almeno 25 di quei senatori. Basta che prenda un solo voto in più della coalizione successiva. Chi sarà mai a prendere quel premio di maggioranza in Emilia Romagna? Anche se dovesse perdere un sacco di voti, la coalizione di centro sinistra avrà almeno 25 senatori. Ma può prenderne di più? Certo, può arrivare a 26 senatori se arriva al 57.77% di voti. È pensabile che PD+SEL superino questa soglia? No, direi proprio di no, persino in Emilia Romagna. Insomma, ogni voto in più a questa coalizione non ha alcun effetto da un punto di vista aritmetico.
    Ma che succede ai 20 senatori rimanenti dell’Emilia Romagna? Se li spartiscono le altre coalizioni che superano, in quella regione, la soglia dell’8%. Dunque Berlusconi, Grillo, e Monti. E, se supera l’8%, anche Ingroia. Se Ingroia supera quella soglia prende almeno 3 senatori (magari anche 4) che non toglie a PD+Sel, ma che toglie a Berlusconi, Grillo e Monti. Ecco dunque che l’elettore di centro sinistra che badi all’effettivo valore aritmetico del suo voto (e voglia evitare lo spettro di un governo con Monti) non voterà centro sinistra al senato, ma voterà Rivoluzione Civile, almeno in Emilia Romagna. Certo, c’è il voto di appartenenza, di cui parli tu, e tutte queste cose. Ma l’elettore che vuole dare quello che tu chiami un “voto non idiota” voterà Ingroia.

    Il discorso vale perché aritmeticamente è più vicina la soglia dell’8% per Ingroia di quanto non sia vicina la soglia del 57.77% per Italia Bene Comune.

    L’unico effetto di un voto al senato al centro sinistra in Emilia Romagna è spostare leggermente gli equilibri fra PD e SEL. Un risultato piccolino, e soprattutto che rischia di venire vanificato se il centro sinistra non riesce a fare un governo senza Monti.

    Sei d’accordo con me?
    Lo spero!

    Ovviamente, se tutti gli elettori di centro sinistra dell’Emilia Romagna dovessero votare Rivoluzione Civile salterebbe tutto il discorso. Ma questo mi pare irrealistico. Tuttavia, se si spostasse anche un 5% dei voti, verso un voto più utile (da un punto di vista aritmetico) sarebbe un grandissimo risultato.

    Va anche detto che magari ci sono elettori del PD che invece vorrebbero un’alleanza con Monti; loro ovviamente faranno un discorso diverso (forse a loro converrebbe di più votare Monti, in realtà). Ma se rimaniamo nel caso che facevo prima, cioè dell’elettore che non vuole un governo PD+Monti, il discorso mi pare ovvio, e proprio per i motivi che hai esposto tu.

    Che ne dici?

    Gino

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  16. Va da se che il mio discorso vale per tutte le regioni dove il centro sinistra ha una certezza di prendere il premio di maggioranza. Parlo ovviamente di Liguria, Toscana, Umbria… ma anche molte altre regioni sono oramai conquistate. Le uniche in bilico sono Sicilia, Lombardia e Campania (inoltre Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Molise hanno un sistema diverso). Pertanto, al Senato, in 14 regioni il “voto utile” è quello per Rivoluzione Civile.

    Gino

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  17. Aiaiai al Leonardino gli è partita la trebisondina. Pur avendo capacità dialettiche risponde con gli insulti, oioioi abbiamo toccato un nervo scoperto evidenziando l'infantilità del suo ragionamento che è in sostanza: “attenti che se non votate pd arriva il babau e ve se magna, ma sopratutto a voi che votate ingroia”.
    Ciò detto il tuo habitus mentale di piccolo borghese ti acceca al punto di far trasparire vero odio nei confronti di chi ritieni non essere al tuo livello (io direi livellino, ma tant'è) e di chi ritieni così cretino da non capire il tuo ragionamento sopraffino (scusami ma mi viene spontaneo aggettivare quello che ti riguarda con parole terminanti con ino). Tu mi dai del fascista ma credo che se fossimo vissuti tutti e due negli anni '30 – '40, io sarei andato in abissinia, ma a te ora ti ritroverei fra i volenterosi descritti da Goldhagen.

    Ps. Ultimo commento, ho finito di rompere e di leggerti per altri tre anni, però mi sono divertito (e sennò che c…. sarei).
    Pps. Non rispondere che aggettiverai in “one” sennò ti riduci veramente come un Minzolini qualsiasi.

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  18. (scusami ma mi viene spontaneo aggettivare quello che ti riguarda con parole terminanti con ino).

    Si chiama regressione, è tipica di un certo tipo di atteggiamento che, come si è visto, incarni alla perfezione.

    Non hai finito di rompere, continuerai perché ti sei fatto il sangue amaro.

    Aiaiai xx Leonardino xxxx trebisondina. xxxx risponde con gli insulti, oioioi xxx infantilità del suo ragionamento xxxx arriva il babau e ve se magna xxxx habitus mentale di piccolo borghese xxx vero odio xxxx livellino xxxx sopraffino xxxx Tu mi dai del fascista ma io ti do del nazista siamo pari

    Sei all'asilo, non ne sei uscito, preferisci immerdare un panino piuttosto di passarlo al compagno; sei convinto che sia un “piccolo borghese” perché gli invidi orribilmente il tovagliolo.

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  19. Mi dispiace, ma io preferirei comunque provare a sforare il 57 anche in Emilia. Rivoluzione civile la considero una lista civetta contro SEL: chi in quell'area era favorevole a un governo col PD è già in SEL. Gli altri stanno fuori perché hanno deciso di stare fuori, e non vedo perché premiarli: tanto un po' di frazionismo ci sarà sempre.

    E onestamente dopo l'esperienza di De Gregorio nel 2006 e di Scilipoti nel 2010 non vedo nessuna opportunità di fare un governo con l'IdV. Sono stanco di sentir dire che Di Pietro è una brava persona e poi vedere gli onorevoli scelti da lui esposti al miglior offerente.

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  20. Ad ogni modo, si puo` anche provare a razionalizzare un voto aritmeticamente inutile dicendo “voglio provare a sfiorare il 57% anche in Emilia”… ma ricadiamo nel discorso che facevi di chi vota come strumento identitario… non certo un voto per contare. Pienamente legittimo, ovviamente, ma poco furbo.

    Di solito la lista civetta prende meno voti di quella originale… secondo questo criterio, SEL sarebbe la lista civetta creata contro Rivoluzione Civile, non il contrario… pero` mi pare un discorso offensivo da fare nei confronti di una lista (SEL) che ha una sua autonomia.

    Quando l'IDV e` stata al governo col PD e` sempre stata l'alleato piu` fedele. Certo, c'e` stato Scilipoti, ma il PD e` comunque il partito che ha candidato Calearo, Villari e Cesario, tanto per rimanere in questa legislatura. Nessuno di loro e` stato “scenografico” come Scilipoti, s'intende, ma Villari e` addirittura entrato nel governo Berlusconi… quindi anche gli onorevoli scelti dal PD sono ben esposti al miglior offerente. A questo punto, che fai, non voti nemmeno PD? Nell'ultima legislatura SEL non ha perso parlamentari, ma solo perche' non ne aveva…

    Ad ogni modo, si puo` anche provare a razionalizzare un voto aritmeticamente inutile dicendo “voglio provare a sfiorare il 57% anche in Emilia”… ma ricadiamo nel discorso che facevi di chi vota come strumento identitario… non certo un voto per contare. Pienamente legittimo, ovviamente, ma poco furbo.

    Gino

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  21. quindi Leonardo, ora che ti è stato dimostrato con l'aritmetica elementare strategica che tu stesso pretendi di applicare al voto altrui, che nel contesto emiliano-romagnolo dove tu vivi ed eserciti il tuo diritto di voto, il vero voto utile al senato è un voto a rivoluzione civile, mi aspetto che tu sia conseguente e, secondo logica, voti per Ingroia and company. O i bei sillogismi sul voto utile valgono solo per gli altri? Sei contento di esserti messo con le spalle al muro da solo?

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  22. Leo, Gino ha ragione: laddove una forza A abbia la maggioranza relativa in tasca, il dirottamento di un voto su un'altra forza B potrebbe togliere seggi ad A solo nel caso in cui ciò impedisse ad A il superamento della fantomatica soglia – corrispondente al 55%, arrotondato per eccesso, dei seggi – che fa scattare la ripartizione puramente proporzionale.
    Pertanto, poichè invece nel mondo 1 mi pare che il csx non abbia alcuna chance di superare di quella soglia (e ciò è vero in ciascuna delle 17 regioni che adottano questo meccanismo), allora il voto in più al csx non solo non è utile, ma anzi è completamente irrilevante (equivale di fatto all'astensione); mentre il suo spostamento su una forza come RC potrebbe essere utile allo scopo di diminuire il numero di seggi di Monti e Berlusconi; per stare all'esempio, in Emilia Romagna i 25 senatori sono certi, mentre il 26° è impossibile; sarebbe, però, possibile sottrarlo a Monti e Berlusconi facendo convergere strategicamente un “pacchetto di voti” in quota csx su RC.

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  23. Mi pare ci siano tre premesse non valide, nel ragionamento di Gino:

    – Si dà per scontato che il PD arrivi primo in Emilia-Romagna. Non è detto (è la regione di maggior radicamento del M5S, c'è molta insofferenza nei confronti delle amministrazioni di sinistra, ecc.)

    – Si dà per scontato che, se arriva primo, non possa sorpassare il 55%. Ma neanche questo è scontato.

    – Si dà per scontato che Rivoluzione Civile si alleerebbe con il PD se potessero andare al governo senza Monti. Ma il senso dell'esistenza di Rivoluzione è il rifiuto di un'alleanza col PD.

    – Si danno per scontate le mie intenzioni.

    Per contro, quando vi chiedo di non essere imbecilli e non votare Rivoluzione Civile in Lombardia, io non do per scontate le vostre intenzioni (penso che siate persone di sinistra, e quindi non capisco perché dobbiate contribuire a sbilanciare il parlamento a destra) né il risultato di Rivoluzione Civile, che potrebbe anche oltrepassare il 4 o l'8 al Senato (è quello che temo).

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  24. quindi l'unica cosa che si può dare per scontata riguarda la percentuale raggiungibile da Rivoluzione Civile, che sia in Lombardia o in Toscana o in Emilia? Dai, via, confessalo, per una volta, dopo quasi 15 anni di stucchevoli appelli a votare contro le nostre convinzioni per il capitano coraggioso di turno partorito dai machiavellici strateghi del PD: ti sei avvitato in una cosa che neanche tu riesci più a controllare, perchè l'unica vera e onesta premessa è che dietro alla stupidaggine del voto utile (o del voto non-idiota-secondo-tondelli) si nasconde una profonda, inconfessabile voglia di pensiero unico e un altrettanto profondo disprezzo per chiunque non la pensi come noi e l'intima consapevolezza di non avere proprio nulla di veramente convincente per guadagnarseli i voti dei cittadini meno allineati

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  25. No, proprio in base al mio ragionamento nemmeno la percentuale raggiungibile da Rivoluzione Civile può essere scontata.
    Può fare il due, il quattro, l'otto per cento. Non so quanto farà, non mi baso troppo sui sondaggi che (come dicevi tu) rischiano di forzare la mano. Se supera l'otto in senato in Lombardia, il PD non ha la maggioranza e deve fare un governo con Monti, o addirittura si ritorna alla maggioranza che avevamo prima, con Berlusconi a dettare condizione.

    Quindi io spero che nessuno, avendo idee di sinistra, sia così cretino da votare a destra. Se invece è di destra tutto ok, non è un cretino, è solo di destra.

    L'aritmetica non è un pensiero unico: è una cosa che funziona. Non è che disprezzi chi non la conosce, però mi dispiace. Si insegna nelle scuole pubbliche.

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  26. Scusa, Leo, tu nel post dici: la mia principale obiezione a quelli che votano Ingroia (non solo in Lombardia ma soprattutto) e che quel voto otterrà il risultato contrario a quello che si prefissano, spostando a destra il baricentro del Senato e rendendo necessaria la coalizione Pd+Monti+Casini+Fini (da cui si desumerebbe che per un elettore di sinistra lo scopo principe dovrebbe essere quello di spostare il baricentro del Senato quanto più possibile a sinistra); inoltre almeno apparentemente lo dici sulla base del fatto che per Ingroia lo sbarramento dell'8% appare secondo tutti i sondaggi proibitivo.

    Mettiamoci dunque nelle ipotesi che sono deducibili dal tuo ragionamento: (1) ragioniamo non in astratto (dacchè in astratto RC potrebbe arrivare al 100% dei consensi, così come potrebbe non esserci neppure un voto valido) bensì sulla base di ciò che è realistico, quindi dei sondaggi; (2) assumiamo che per un elettore di sinistra l'utilità massima consista nello spostamento a sinistra del baricentro del Senato. In particolare sulla base di (1), nelle regioni non in bilico (2) può essere intesa a parità di coalizione di maggioranza relativa, ossia considerando congelati tutti i seggi assegnati alle coalizioni di maggioranza relativa regionale.

    In queste ipotesi il ragionamento di Gino è liscio.
    Non solo, dato che in base ai sondaggi (ed al buon senso) il csx non ha alcuna possibilità di superare la soglia del 55%, neppure nelle cosiddette regioni rosse, in ogni regione dove il csx avrà ottenuto la maggioranza relativa ogni singolo voto dopo quello decisivo (quello che avrà determinato la maggioranza relativa) risulterà a posteriori privo di effetto.
    Ma soprattutto in diverse regioni (tutte quelle sufficientemente “sicure” per il csx; sono una dozzina) per un elettore di sinistra la scelta di non dare il suo voto al csx e invece di dirottarlo opportunamente su RC (giocando proprio sul margine di vantaggio previsto su Berlusconi, o comunque sulla seconda coalizione) sarebbe: o parimenti inutile (se RC non supera lo sbarramento), oppure utile (se RC prende almeno un seggio, togliendolo a Monti e Berlusconi).

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