forse Dio è malato

Te e i tuoi sfondi verde vomito

1. Mi dispiace, seriamente.
Vabbè, me l’aspettavo, ma la sconfitta di Veltroni mi addolora ugualmente. È vero, non condividevo la sua strategia. È vero, un signore che a settembre, con un gap del 22%, decide di andare da solo e giocarsi cinque anni della mia vita e del mio potere d’acquisto perché… “yes we can”, più che un leader è un cavaliere dell’apocalisse. Eppure sarei stato felicissimo di ricredermi: se ce l’avesse fatta sarei stato tutto suo, corpo e anima. Avrei cancellato tutti i pezzi livorosi nei suoi confronti (senza contare tutti quelli che mi sono proibito di scrivere) e li avrei sostituiti con citazioni ossequiose da “Forse Dio è malato” e “La scoperta dell’alba”. Quando ci promise gli anni ’60 ero anche pronto a farmi la frangetta e la Vespa 50. Ma ha perso, e ha perso male. Coi tuoi sfondi verde vomito, ma nasconditi.
“Siamo a meno sei”, dicevi un mese fa. Oggi è a meno nove. Dovevi conquistare gli indecisi? Li hai persi. Col tuo nobile gesto hai ucciso la sinistra arcobaleno, che avrà pur avuto tanti difetti, ma non meritava una fine del genere. O la meritava? E io la meritavo? Io, non Bertinotti, io, dovrò vivere altri cinque anni pagando con le mie tasse gli sgravi fiscali dei padroncini incapaci. Io finanzierò il Ponte sullo Stretto, e vedrete che se c’è un modo di farmi salvare Alitalia, magari espiantandomi il midollo, me lo espianteranno (naturalmente Ahmad sarà mio compagno di cordata). Tremonti metterà i dazi, l’Unione Europea ci multerà, e sapete chi pagherà la multa? Io.
Il minimo che possa chiedere, in questo momento, è la testa di Veltroni. Dite che non è colpa sua? Luca Sofri dà ancora la colpa a Prodi. E perché non a Occhetto? Guardiamo in faccia alla realtà. Il partito di Veltroni doveva “affascinare” gli italiani: non è successo. Dietro al gran nome, dietro alla simpatia paracula delle claques romane, dietro ai paraventi di Repubblica sempre più serrati intorno a una realtà parallela, c’era l’evidenza di un leader un po’ bollito, rassicurante ma privo di appeal, che ai giardini l’anno scorso mi fece una così triste impressione – ed era in territorio amico. Durante la campagna elettorale ho atteso vanamente il colpo da Grande Comunicatore, il coniglio nel cappello – niente. Credo che l’Africa non debba attendere ulteriormente. Il suo posto può prenderselo chiunque, meglio se gradito a nord: col senno del poi, Bersani fece proprio male a ritirare la sua candidatura alle primarie.

2. Quello che è successo a sinistra ha le dimensioni di un suicidio rituale di massa. La stessa scelta di nonno Fausto come leader gridava: “Non votate per noi, siamo vecchi stanchi e forse nocivi”. È la storia più triste che io conosca: un gruppo di politici (non tutti bravi, anzi in gran parte scarsi, ma non è quello il problema) decide di sacrificare le proprie forti idealità per assicurare un governo stabile all’Italia. Non solo non riescono ad assicurarlo, ma perdono sia il loro elettorato che l’alleanza in nome della quale si erano sacrificati. E adesso? Il passo più logico è all’indietro: le europee dell’anno prossimo sono proporzionali senza sbarramento, verdi e comunisti andranno tutti alla spicciolata alla ricerca di un euro-seggio che li tenga fuori dai guai e dalle monnezze d’Italia. Non li biasimo. Piuttosto mi chiedo cosa farò, in un’Italia senza sinistra parlamentare. Se aggiungo il quadro la crescita dei movimenti parafascisti nelle scuole, me la vedo proprio male.
Poi penso che poteva andarmi peggio, in fondo sono etero. Amici gay, l’estate scorsa litigavate con me perché i DiCo proposti dalla Bindi non erano veri matrimoni, vi ricordate? Sembra già trascorsa una vita.

3. Se i gay piangono, i Vescovi non hanno molto da ridere. A loro modo, volevano dare una dimostrazione a Berlusconi: guarda che senza di noi non vai lontano. Sbagliato. Il governo Bossi-Berlusconi sarà uno dei governi più laici della storia della Repubblica, senza Binetti e con un sacco di allegri puttanieri. Memorandum per Casini: la prossima volta che il signore che già ti regalò cinque anni di presidenza della Camera ti telefona per invitarti nel suo nuovo partito, tu digli di sì, anche se sei spossato da un viaggio in eurostar e tutti gli amichetti ti strattonano per andare a giocare nel loro nuovo partitino bianco. E lascia perdere anche i tuoi amici vescovi. Quelli brontolano un po’, ma alla fine ti assolvono sempre, dovresti saperlo.

4. Come volevasi dimostrare, il partito di Giuliano Ferrara non esiste. Purtroppo dovrò pagarlo ugualmente (nelle nazioni civili, ad es. in Francia, chi non supera una soglia percentuale non accede ai rimborsi elettorali: in Italia invece bastano due firmette di senatori e ti candidi a spese mie; chissà quanti poi gonfiano le spese e ci lucrano su). E tuttavia voglio sperare che il suo flop sia abbastanza rumoroso da chiudere per un pezzo qualsiasi speculazione su legge 194 e derivati. È l’unica vera buona notizia di stasera, direi. Però attenzione, perché da dopodomani lui ripartirà a scrivere sul suo giornaletto quanto è stato bravo, e sarà in tv tutte le sere a dire che ha perso però è stato tanto bravo, e insisterà finché gli daremo retta, e ci rimetteremo anche noi a parlare di questa archiviatissima legge 194. Perché? Perché siamo dei polli (infatti continuiamo a dar retta agli exit poll).

5. Anche Boselli non esiste – ma questo si sapeva già. Persino i numeri non sono una novità. La notizia è che, dopo 15 anni, se ne sia reso conto anche lui. Chissà come ci si sente. Come Bruce Willis in quel film quando si rende conto di essere morto, un’ora e mezza dopo che lo hanno capito gli spettatori.

6. Il successo della Lega merita un pezzo a parte – stasera mi fermo a questo: tutti avevano in mente una campagna iper-moderna, all’americana, Obama-style: e invece ha vinto il partito più vecchio dell’arco costituzionale: direttamente dai ruspanti anni ‘80, coi suoi leader cresciuti alla Scuola Radio Elettra (altro che Frattocchie) assolutamente non fotogenici, così impacciati e involuti che un ictus al cervello non li peggiora. Pensavamo che l’Italia fosse “Yes we can” e invece ha vinto “tiriamo fuori i fucili, grunt”. Però questa è l’Italia in cui vivo io. Non la amo, questo no, ma la riconosco. Quell’altra invece non riuscivo proprio a metterla a fuoco. E mi dispiace, credetemi.

70 Comments

  1. non so se nick intendesse che io devo fare il bagno nella realtà.il bagno nella realtà forse no, ma la doccia sì, la faccio sempre.lavoro da quando ho 17 anni, ne son passati 32 e ne mancheranno un bel po’ prima di diventare un pensionato rompicoglioni (non è che solo i precari d’oggi si perdono i contributi).potrei parlare della rsu in un’azienda da 200 dipendenti e delle lotte intestine tra lavoratori, divisi in fazioni, cordate… o magari della lotta intercgil… o della strana legge sulle rsu dove è difficile essere eletto (ma anche solo candidato) se non sei iscritto a uno dei sindacati ufficiali. o vogliamo parlare della previdenza integrativa e dei fondi pensione contrattuali?insomma ribadisco il concetto: veltroni ha accettato una missione impossibile. ha acchiappato voti alla sua sinistra e ne ha persi a destra (o al centro). wow!mi sa che vuol dire qualcosa. forse vuol dire (faccio un esempio) che della laicità dello stato non frega un cazzo a tanta gente (soprattutto se glorifichi il papa quando mette bocca sulla guerra: ma la politica estera dell’italia non dovrebbe fregarsene del vaticano?), o magari i dico e la fecondazione assistita non sono una priorità per tanti elettori. o magari tanti non capiscono perché il ricilo sì al 50% e poi al 60% e poi al 70% e poi all’80%, ma il resto? si brucia o s’ammucchia? e la tav? se non lì dove? se non ora quando?insomma mi sa che dare la colpa a veltroni non serve a molto.soprattutto continuare a ridere di berlusconi che sarà tutto meno che scemo.quando ero ragazzino dicevamo (il politicamente corretto non l’avevano ancora inventato): quello è un tipo serio, lo prende al culo senza ride.ecco, berlusconi è un buffone e “noi” siamo seri.scusa le espressioni: serve per la chiarezza…

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  2. Veltroni ha perso perchè gli elettori volevano (vogliono) Berlusconi. Forse poteva racimolare di più, quasi arrivare al pareggio, ma non aveva nessuna possibilità di vincere. Questo perchè rappresenta un partito di sx, mentre, semplicemente, la maggioranza degli elettori ha “idee” di dx. Se si voleva dargli qualche possibilità di vincere bisognava dargli un partito di dx.gio

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  3. “La contrattazione a livello nazionale, tanto per dirne una, e’ follia pura per un paese cosi’ diverso come il nostro. Una forza politica che avesse a cuore gli interessi dei giovani del Sud, per dire, dovrebbe abolirla fin dal primo giorno.”E pensare che la contrattazione nazionale e’ stata guadagnata a furie di lotte con sindacalisti del nord che si sono fatti il mazzo per garantire pari dignita’ ai lavoratori del sud. Che massa di pirla. E allora ha ragione la Lega, ognuno per se’ e chi se ne frega.

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  4. Dio è malato, marx è morto e anch’io non mi sento troppo bene… Leonardo condivido tutto, talmente condivido che non aggiungo niente a quanto hai scritto perché hai detto tutto tu.Questo Paese non mi piace, ma è il mio e non voglio andarmene. Volgio continuare a fare ciò in cui credo, provare a cambiare lo stato di cose presenti, anche solo un pochino, non sono troppo ambiziosa visti i tempi che corrono. Voglio continuare a credere che in fondo Dio può guarire, Marx resuscitare ed io…bé stare un po’ meglio di oggi.Donatella

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  5. Qualcuno però deve anche accorgersi di una cosa sostanziale.Qui nella nostra comoda casetta virtuale è ovvio che la blogosfera giri in un senso. Livello di studio, tempo da perdere, capacità tecnologiche e linguistiche, internazionalità.Come mai però la classe operaia (se di essa si può ancora parlare) o comunque coloro che dovevano sentirsi da sempre difesi dalla Sinistra (autentica) sono ormai passati a Destra?Guardo i dati romani e mi stropiccio gli occhi. Dallo spoglio al centro verso le periferie (m)Alemenanno recupera su (ri)Cicciobbello.Significa qualcosa.Ho la netta sensazione che Clooney o Totti siano un tantino troppo da “privee” per incarnare le esigenze di chi fa fatica ad arrivare a fine mese..

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  6. Ormai è fatta,Mi ero ripromesso da persona non di sinistra, che se avesse vinto di nuovo Berlusca me ne sarei andato da questa nazione, neanche farlo a posta ci sono riuscito proprio alla fine di queste elezioni.Il punto però è che dobbiamo ripartire dall’opposizione, cercando di limitare al massimo i danni che potranno fare questa massa di incompetenti.Purtroppo in Italia le condizioni non miglioreranno, almeno in questi anni, perché come diceva Montanelli “un popolo ridotto alla fame, è più facile da controllare e sottomettere con la promessa di un pezzo di pane” (non sono le parole testuali).Per la prossima volta si può ripartire dalle periferie, per arrivare ai centri storici, senza tralasciare nessunoEx italiano in procinto di espatriare

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  7. caro ex italiano sul punto di espatriare, ti faccio notare che le tue decisioni fanno assumere alle tue opinioni lo stesso valore di quelle -poniamo- di un francese. in altre parole: fatti i cazzi tuoi che a decidere se ripartire dalle periferie o dagli attici in centro ci penseranno eventualmente quelli che restano qui a ciucciarsi i problemi. coglione.livefast

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  8. Purtroppo questi sono cazzi miei,perché dopo tre anni di precarietà sottopagata, non ho nulla e mi restano dei debiti.Io sono costretto ad espatriare. questo però non toglie che io possa fare politica perché non voglio rimanere a lungo all’estero.Ma voglio tornare in un paese in cui posso avere delle possibilità. Perché dopo essersi fatti il mazzo per vari anni sui libri tanti bravi ingegneri, fisici e altri scienziati sono costretti ad espatriare. Io, non sono bravo visto che in italia guadagno meno di 1000 euro, all’estero mi hanno offerto circa 6 volte quello che guadagno qui, nelle mie condizioni cosa avresti fatto caro livefast? Per quanto riguarda l’azione politica è proprio per questo che la sinistra ha sempre perso, perché c’è sempre qualcuno che dice lo sappiamo noi, lofacciamo noi, ecc, invece di ragionare insieme. Finché non cambierò la mia cittadinanza, comunque saranno cazzi miei.Ex italiano in procinto di espatriare

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  9. rondoner, sono d’accordissimo. E ti diro’ di piu’, questo fenomeno e’ in atto dagli anni ’90, e lo sanno tutti anche a sinistra, ma ci si nascondeva dietro le “regioni rosse” e le “roccaforti”.

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  10. la faccenda è comlessa ma una cosa la so: non mi dispiace per niente che SA sia volata fuori dai coglioni così rovinosamente…non la vedo come una perdita per il paese, anzi!! è una grande opportunità per noi marmocchi di tenera militanza per reinventare il tutto con dito medio alzato alla vecchia guardia dai modi e dalle parole incomprensibili!! concordo pienamente con il post http://marcorossidoria.blogspot.com/2008/04/in-morte-della-sinistra.html …. (andatevelo a leggere è molto bello)..i miei preziosissimi due voti sono andati a Pd e Idv (perchè cazzo! l’idv è l’unico partito che ha presentato una lista senza indagati/condannati e questo mi sembra fondamentale in un paese civile più di tante contrattazioni dei miei coglioni, nazionali o decentrate che siano!!e cari comunisti et similia per fare un italia migliore a mio modestissimo parere sarebbe conveniente ripartire da questo…)…ho votato Uàlter che ha fatto una bella campagna elettorale anche se avrà sbagliato sicuramente qualcosa da qualche parte (molto meno della cieca e ottusa SA…e non perchè c’è di mezzo il voto utile)visto che non abbiamo sfondato al centro nè tantomeno vinto le elezioni (e wv pagherà il conto…). ma l’ho votato anche per altre ragioni: sono lesbica e mi sono rotta il cazzo che il movimento dei gay debba essere accompagnato/progettato da gente che ci accoppia falce e martello o il sole che ride (cazzo c’entrano??); sono cattolica, nonostante tutto, e non vedo perchè questo dovrebbe essere un minus per il mio partito o additittura cosa pericolosa per il mio stato (che voglio e deve essere laico); sono no global e mi dispiace ma caruso (venduto) è stato usato come un tappo in culo dalla sinistra radicale per far vedere che ci “avrebbero pensato loro a darci voce” … e sono tante altre cose, contradditorie e contrastanti, una bella poliedrica cittadina di un mondo globalizzato, aperto e incredibilmente dinamico, feroce e impietoso, e di un’italia in ritardo, skifosamente iniqua e strapiena di problemi…che mi dispiace dirlo ma la sinistra radicale ha affrontato con degli schemi troppo ingessati e una struttura di lista (compreso il simbolo dell’arcbaleno) da cartone animato…Molti degli elettori dei partiti SA non hanno votato, perchè disgustati/annoiati/non rappresentati…non vi fa pensare a nulla questo? a casa mia non votare, e non andare a votare per il proprio partito significa che non hai partito o voglia di parteciparvi…se proprio c’è da attribuire colpe questa è la prima per gli astensionisti della sinistra radicale…Chi è andato a votare tra quegli stessi elettori ha scelto PD e non voglio credere che lo abbiano fatto tutti con il naso tappato…forse forse vi hanno riconosciuto un alternativa/prospettiva molto più credibile e realizzabile di una toys story alla pecorario scanio e berthynight’s ???e ancora e molto più pericolosa e preoccupante annotazione: al nord i voti di Sa (e non del Pd) sono saltati direttamente alla Lega (guardatevi le analisi statistiche dei flussi elettorali)…avete perso la classe operaia padana,nel cuore e nel voto, che direi è uno scollamento esiziale per un partito socialista/comunista/ambientalista…eppure di questo nessuno ne parla (cos’è il mucchietto di polvere sotto il tappeto?!), tutti ancora arroccati dietro il bel dito del voto utile: “perchè veltroni ha distrutto la sinistra radicale”…no gente mi dispiace ma credo prorio che la sinistra radicale si sia autodistrutta e cannibalizzata da sola, e la cosa dura da parecchio tempo…un occasione di riprendersi poteva essere prorpio il governo prodi…se non si fossero urlati sputati e becchettati tra di loro e pubblicamente così tanto, forse forse l’onta per tutti i partiti di sinistra/centro sinistra sarebbe stata minore…ma così non è stato anzi ci hanno fatto venire il torcicollo…ecco i piccoli partiti che avevano la presunzione di poter tirare la giacchetta da una parte e dall’altra a un governo comunque eletto dal popolo sovrano, ritardandone l’azione, offuscandone la strategia e riducendone di molto l’efficacia delle misure adesso staranno a casa.e mi dispiace ma trovo che tutto questo non sia un gran male per il paese.per il resto il cittadino può benissimo fare un eccellente politica fuori dal parlamento…anzi è dimostrato che non avere una poltrona aiuta ad aumentare creatività, iniziativa e lucida visione strategica e di lettura della realtà di questo paese.ciao a tutti.O.

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  11. Berlusconi e Veltroni sono riusciti nell’unico obiettivo che condividevano, talvolta con retoriche estremamente simili: eliminare la sinistra.Stanti le immense colpe della dirigenza della SA; senza trascurare il fatto che tutti avremmo volentieri salutato Veltroni come salvatore della patria, avesse almeno pareggiato; fatto sta che ora abbiamo un parlamento al 100% pro privatizzazione dell’acqua, pro dirottamento del CIP 6 (incenctivi alle rinnovabili che paghiamo in bolleta) agli inceneritori (unico paese al mondo che equipara i rifiuti a fonti energetiche rinnovabili), pro guerra d’invasione (con diverse sfumature: attendiamo che Berlusconi tolga i soldati dal garantire il cessate il fuoco in Libano per tornare ad occupare l’Iraq), pro spese militari (di più Prodi), pro neoliberismo, pro (certo, con enormi differenze) “sicurezza” intesa come violenza strutturale, pro.. devo proprio continuare?Elezioni sincere: questo è l’Italia. Che preferisce Cuffaro a Rita Borsellino. Che è disposta a sacrificare ogni valore alla paura, alla sola mera illusione di godere di qualche briciola del banchetto dei potenti, e gli altri si fottano. Che ha fatto proprie le parole d’ordine dei NaziLeghisti. (Che si, è grave che sian razzisti, non solo analfabeti)Ribadisco, da leggere < HREF="" REL="nofollow">l’ottimo contributo di Riccardo Orioles<>, storico giornalista animatore di movimenti antimafia. Da quel buono che resta nel sociale dobbbiam ripartire, dopo il disastro: società e cultura, cittadinanza attiva, se non riusciamo a rinforzare questi anticorpi alla barbarie teleguidata sarà assolutamente inutile qualunque discorso sulle alchimie partitiche. Datevi una mossa, cazzo!Partecipate di più, cercate di far muovere il culo dei vicini e dei parenti rincoglioniti davanti alla tivù, le possibilità sono enormi! Eccheccavolo, se ci facciamo un mazzo tanto nella società noi precari della generazione mille euro sulla soglia della povertà quando nasce un figlio, possibile che di milioni di lamentatori professionisti da bar non si ricavi un minimo di azione costruttiva? Le potenzialità sono enormi! E siamo un paese che pullula di associazioni, gruppi, movimenti, e.. sedi di partiti, si.Una nota ottimista:Giuliano Pontara ha indicato i “segni di nazismo”, gli elemnti di barbarie che ricorrono nella storia in ogni totalitarismo, da sparta ad hitler. < HREF="http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1268" REL="nofollow"> Vedete un po’ se vi ricordano qualcosa<>G.

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  12. Cara ed impetuosa O., che la vecchia dirigenza della SA (che oltre alla Borsellino e qualche altra persona di valore ha candidato dinosauri ai primi posti delle liste) sia “tutta sbagliata tutta dda rifare”, che sia ora di irfare analisi e modlaità, è una delle cose più chiare di queste elezioni.Difficile sperare di ottenere risultati significativi partendo da questi partiti e dale logiche che sottendono. Non potranno mai rappresentare un’italia sana, onesta, solidale, rispettosa dei diritti e dei doveri, ricca di capitale sociale e non di paura verso il prossimo, attenta a promuovere una politica (estera e interna) di pace, se questa Italia non esiste, al di fuori dei blog. Di alcuni blog.Meglio un forte attivismo nella società (cosiddetta) civile se vogliamo (oh, quanto sarebbe bello) che questo paese assomigli un po’ di più al blog di Leonardo ed ai suoi commentatori, e meno ad una trasmissione della De Filippi scritta da Dell’Utri.

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  13. vedi caro anonimo, considerare solo una parte dell’italia (quella che vota sinistra, in tutte le sue varie e più o meno proponibili forme) la parte unica e buona del paese…”onesta, solidale, sana, rispettosa dei diritti e dei doveri, attenta al prossimo etc” (almeno questo mi sembra di capire dal tuo post) è proprio il modo di autodistruggersi…e di ricominciare col piede sbagliato non è una guerra tra buoni e cattivi, tra ladri e santi, tra i rincoglioniti che guardano il tg4 e quelli (oh!) che leggono addirittura il giornale o guardano report…l’italia ha problemi seri, (tra cui sicuramente una deculturizzazione massiccia che cmq tocca anche i più illuminati sinistroidi, a varie fascie di età)e vanno risolti non con i gridi di battaglia nè tremando dalla paura per lo straniero, ma neanche con i vecchi stereotipi dell’operaio contro tutti, del greenpeace che assalta inceneritori o cavalcando la massa giovanile dei noglobal, tentando di ridurla a cosa? una poltrona al parlamento?…ci sono da avviare discussioni terribilmente important, non ultime quelle sui diritti civili…e sono ancora più fondamentali proprio perchè c’è da dialogare con sensibilità maggioritarie di questo paese molto diverse dalle nostre, ma non per questo cattive, ladre o diffidenti. La compianta sinistra radicale è morta proprio per questo(almeno nella sua rappresentanza parlamentare, ma cmq anche per il voto di astensionisti e operai del nord non è che stia troppo bene a livello militante) : non è riuscita a captare (in tempi non sospetti, tra l’altro) impulsi ed esigenze della sua stessa base, (e figuriamoci ad attrarre altri consensi) e in ogni caso a trasportarli in una visione di lungo periodo, capace di convincere la società civile e reale del paese di una vera e propria alternativa, di un modo altro di sentire/ condividere/progettare applicabile (perchè questo è fondamentale) alla situazione del paese da nord a sud…non ha usato toni, parole, strumenti e assetti organizzativi capaci di convogliare l’enorme stimolo e le tante energie della sua base. ma il fallimento più grande l’ha avuto non nel fatto che non si è resa conto che così facendo, piano piano, con i suoi vetusti schemi, rivendicazioni tout-court a spese del paese, blocchi ideologici di ogni tipo, presunzione politica nauseabonda e lottizzazioni varie non costruiva nulla, ma soprattutto nel fatto che così facendo si è resa politicamente superflua nel dibattito…ripeto, cosa che ha danneggiato tutto l’arco parlamentare della sinistra: sono stati al governo 2 volte in 10 anni, tutte e due le volte un flop,una malattia inguaribile o meglio solo estirpabile alla radice: eliminare chi non rende governabile l’italia. e questo signori miei è l’opinione degli italiani, ma non di quelli sporchi brutti e cattivi che hanno votato pdl, ma di quei santi che volevano le riforme e un governo capace 2 anni fa (e hanno riconfermato in quasi la totatlità il loro voto, PD), di quelli che ora son convertiti al demonio votando lega (perchè forse si erano un po’ rotti di stare a sentire voi), di quelli astenuti che hanno gettato la spugna arrendendosi all’evidenza che le loro dirigenze male sappiano parlare, peggio ancora rappresentare e dio ci scampi quando governano…caro vecchio anonimo illuditi pure, come la sinistra radicale ha fatto finora che tutti gli altri siano ignoranti e lobotomizzati dalle tv di berlusca, e solo qui su pochi blog l’unica isola felice di una italia sana, onesta egalitaria, innovatrice e proiettata al futuro..ma aihmè incompresa ed espulsa come clandistina…sob! sob!ritornate sulla terra comunisti, imparate ad ascoltare gli altri un po’ meno ideologicamente di quanto abbiate fatto adesso.e imparate a fare un’ autocritica fuori dalle nuvole ( o nebbie) e degna di questo nome! ( e poi magari ma a latu e marginalmente tra qualche, o decenni, potreste anche rivendicare a chi vi ha preso con un programma elettorale più serio e sempre di sinistra (checchè voi duri e puri ne pensiate) un misero terzo del vostro bacino elettorale…tanto la domanda resta: e il resto dei voti??O.

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  14. cara O, su certe cose concordo, ma guarda che mi attribuisci appartenenze ed un sacco di pensieri a me alquanto alieni.prova a rileggere i miei due commenti predenti senza figurarti che sia un vecchio stalinista che mette i buoni e cattivi in precise caselle. Ma uno che qualche principio e parametro oggettivo per giudicare lo mantiene, schifa la doppia morale e crede, appunto, che quel buon modello di paese nella società quasi non esiste, e nella società bisogna lavorare per costruirlo, rafforzarlo, renderlo parte che avrà poi anche una rappresentanza. Che non è il fine ultimo o più importante.Si potrà gioire della sconfitta di qualche dinosauro, ma questa significa esattamente la vittoria, schiacciante, del berlusconismo e del leghismo: appunto perché hanno imposto il loro frame, hanno vinto nella società, nella costruzione dell’immaginario, nelle modalità da ultrà di qualsiasi confronto. Il resto, è solo chiamare le cose col loro nome. Oggi l’italia è un po’ più fascista, mafiosa e razzista di ieri, ed il voto ne è la semplice certificazione. Così come certifica che certe istanze, che pagheranno poi proprio i cittadini (e non..) meno tutelati, nell’attuale parlamento non esistono – anzi, è compatto il fronte opposto. Bisognerà pur prenderene atto, per affrontare la situazione con un minimo di idee costruttive. Ma ha scritto molto meglio Orioles, nelle ultime settimane.G.

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  15. Concordo. Curiosamente, io rimpiango la Sinistra (non Bertinotti) per gli stessi motivi per cui Rossi Doria non piange: perché ho avuto modo di relazionarmi con una base (fino al livello di assessori provinciali) di quei partiti che era l’esatto opposto, aperta, partecipativa e attenta a quel che muove nella società. E che qualche frutto (pochissimo, insufficiente) aveva portato ai piani alti, come Borsellino e Vendola.Intanto, buona acqua privatizzata ed inceneritori “rinnovabili” sovvenzionati a tutti.G.

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  16. Ragazzi addio a tutti!E’ stato bello discutere con voiDomani partoE, forse ha ragione livefast, non c’entro più con l?italiaAddioEx italiano in procinto di espatriare

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  17. lo so,però sono già in otoo che mi dicono che se me ne vado, le mie opinioni non valgono più. E, poiché come spiegavo io guadagno 940 euro circa, per un lavoro di grossa responsabilità e nei primi tre mesi ne ho speso 2000 circa in tasse, io ho vissuto circa tre mesi con uno stipendio netto.E’ da ottobre che non esco, non ho la macchina, e ho pure 1970 euro di debiti.Perciò un lavoro che mi permette di guadagnare 5100 euro al mese, pagando 1000 euro di casa credo che mi ridarà la dignità, o almeno la possibilità di mangiare senza dover rinunciare a qualcosa di leggermente più costoso se mi va.Chi mi ha detto che non ho più voce in capitolo ha votato mister B, però si lamenta della legge Biagi.A queste persone forse fa solo rabbia il fatto che fuori di qui sono più apprezzato di quanto mi apprezzano loro.La ragione per cui m’incazzo è perché, prima del governo di Berlusca, chi faceva il mio mestiere guadagnava bene, poi con la legge biagi,la mia categoria è quella che se l’è presa maggiormente in quel posto.A questo punto….Ti saluto leonardo e saluto tuttiAddio

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