“E poi cosa devo dirti”.

“Mah, che mi vuoi bene”.

“Ma questo potrebbe essere usato contro di me”.

“Ah già”.

Avevi fame e ti ho offerto la pizza

avevi sete e ho provato a farti bere

eri triste e ti ho fatto sorridere

eri all’ospedale e me ne sono dimenticato – poi però ti ho chiesto scusa

ti sentivi sola e ti ho telefonato

ne avevi voglia e ti stavo baciando

E so di non essere il passatempo migliore in circolazione, tuttavia:

Avevo fame, e tu avevi da fare

avevo sete, ma tu non prendi niente

ero triste, ma tu non potevi illudermi, già

avevo una sera libera, ma ti eri già impegnata

ero stanco, e tu hai messo giù

mi sentivo solo, e tu ti eri iscritta a un corso

ti stavo baciando, e tu sbadigliavi.

Poi mi chiedi cosa c’è, ma non c’è niente

ti chiamo un’altra volta

oppure più

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