Sono emiliano e non sto reagendo bene

Qui spiega perché questa
è la carta più importante.

“Emiliano” è una parola che mi lascia sempre perplesso. Tuttavia vorrei in quanto emiliano un po’ terremotato lasciar scritto che Gabrielli oggi mi ha offeso. Dicendo senza mezzi termini che *noi* avremmo reagito meglio degli aquilani, Gabrielli ha perso una straordinaria, meravigliosa occasione per tacere.

Un’occasione favolosa, che spero non si lascerà sfuggire più. Non è soltanto la goffaggine di passare sopra una tragedia di 300 morti, per il capriccio di paragonarla a una disgrazia che in una zona molto più vasta ne ha fatti una trentina; non è la cialtroneria che si potrebbe perdonare a un qualsiasi avventore di bar o di forum o Sgarbi, ma implausibile in uno che di mestiere fa il capo della Protezione Civile. Non è la disonestà intellettuale di chi mescola, e sa di farlo, le mele con le pere, una scossa con magnitudo 6 e un epicentro nei pressi di un capoluogo regionale con uno sciame di magnitudo inferiore, che ha fatto comunque danni immensi, ma che sarebbe stato ben altrimenti catastrofico se avesse lambito una sola delle grandi città a poche decine di chilometri dalle faglie.

No, è proprio che questo mito dell’emiliano che reagisce bene ha rotto il cazzo, definitivamente. Tante grazie Gabrielli che reagiamo meglio di una città universitaria in cui crollano gli edifici storici e la casa dello studente. Tante grazie che, essendo inseriti in un contesto produttivo più dinamico di quello abruzzese (anche se in crisi fissa) abbiamo tenuto botta e riaperto il prima possibile. Avevamo alternative? Tante grazie che non abbiamo aspettato che si sbloccasse la burocrazia degli aiuti. Tante grazie al cazzo, Gabrielli. Vieni dalle nostre parti a dirci quanto siamo bravi a riaprire delle aziende col rischio di finire in galera se poi arriva un’altra botta da 5 e casca un altro tetto. Vieni a dire alla gente che ha perso la casa, e se la rifarebbe pure, ma non ha chi gli faccia credito; vieni a dirgli che dev’essere fiero di essere un emiliano che si comporta meglio di un aquilano. Vieni qui a dire le tue cazzate Gabrielli. Vai in una qualsiasi tendopoli tra Novi e Finale a spiegare perché dopo trenta giorni, con la canicola di luglio, erano già finiti i soldi: vediamo se te la cavi con una bell’ode al pensionato emiliano propositivo pieno di voglia di vivere, ma anche, perché no? di crepare in una tenda a ferragosto! Vieni vieni, non aver paura, siamo gente ospitale noi.

Alla mia finestra c’è il solito campanile. Quattro mesi fa transitavano gli sciacalli, all’inizio non era così facile trovare qualcuno che restasse di guardia lì sotto. La seconda notte arrivò a darmi il cambio uno di Sulmona, AQ. Rimase una settimana, faceva tutti i turni di notte. Spiegaglielo pure a lui quanto sono superiori gli emiliani, Gabrielli.

88 Comments

  1. Da Emiliano che se l'è cavata con qualche piccola crepa, non posso che ringraziare Leonardo.
    Mi è bastato vedere le conseguenze, infinitamente minori, sulla vita delle persone care e dei vicini, anche solo per la paura. E conoscere un po' le attività dei campi, della solidarietà anche informale. Uno sforzo enorme, che pure sembra sempre insufficiente.

    Inutile ribadire le differenze (di intensità, durata, posizione rispetto al centro urbano, danni, numero di sfollati, numero di vittime,comunità disgregate e disperse in prefabbricati sparsi in mezzo al nulla, ma anche di tessuto produttivo, geografia, risorse del territorio immediatamente riattivabili) che rendono le due cose assolutamente non paragonabili.

    E' però importante segnalare che anche il quadro normativo è completamente cambiato.
    E' cambiata la protezione civile, sono cambiate le leggi, sono cambiate le competenze degli enti locali, che hanno un po' meno le mani legate. Tutte cose cambiate anche per non ripetere gli errori fatti sulla pelle degli aquilani.
    In un certo senso l'Emilia ha beneficiato dell'essere venuta dopo. Ed avere avuto la possibilità ed i mezzi per poter rifiutare categoricamente l'imposizione dall'alto del modello “casette”, come invece ha subito, nonostante la sua opposizione, la Provincia de l'Aquila.

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  2. Però è bello notare come in questo blog, a differenza di tanti altri contesti, ci siano pure i commenti sciocchi (ed offensivi – ma di una misura “inoffensiva” da ultrà, “io son nato qua quindi noi che siamo nati qua siamo meglio di quelli nati altrove, gnè gnè”, e non è possibile che uno nato qua la pensi diversamente), ma siano rari e subito sepolti da parole ragionevoli ed argomentate.
    Fosse la regola e non l'eccezione – fosse il rispetto per il prossimo, in particolare per le sue difficoltà ed i suoi dolori, veramente regola base della convivenza; o anche solo l'evitare di sparare giudizi con leggerezza su cose che non si conosocono- sarebbe certamente un paese migliore

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  3. come emiliano che abita fuori dall'emilia, sono sconcertato dalle prese di posizione contro le affermazioni di Gabrielli.Giudizi offensivi nei confronti di una persona che penso abbia conoscenza diretta dei fatti,e che forse ha l'unico torto di aver detto ciò che pensa, senza pensare che gli abruzzesi si sarebbero offesi.Io sono orgoglioso della reazione degli emiliani di fronte a questa tragedia, dalle cronache dei giornali e della tv è sempre stato evidente di che l'atteggiamento della gente era diverso da quello degli Aquilani, e di altre regioni terremotate che vi lascio immaginare.
    Lei ha usato parole inqualificabili come stupidità, aprono la bocca per parlare di cose che non capiscono,fanno ridere le scimmie,superficialità,etc., senza dire nulla di concreto.

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  4. complimenti per l'orgoglio della tua terra. Se tu vivessi in Lombardia dove da 17 anni sento dire la parola “eccellenza lombarda” e dove l'emilia non è considerata pienamente regione del nord italia, anche a causa del diverso colore politico,saresti contento. Mi sembra che l'emiliano sia un pò provinciale, che non vede oltre il suo naso.

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  5. questo è un forum serio di gente con raziocinio… grazie per questo articolo lucido senza rabbia e con lungimirante perspicacia….. grazie da un terremotato aquilano
    non avrei saputo rispondere meglio alle parole di Gabrielli

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  6. D'accordissimo con te Sara! Non è il fatto di esser più + bravi di loro, sono di Novi di Modena ed abitavo a Rovereto….. Anche io mi son sentita male a queste parole di Gabrielli. A Novi, la sera del 29 maggio, mio padre era al campo sportivo ad aiutarli a scaricare i camion e montare la cucina da campo che si erano portati…Sono arrivati proprio dall'Abruzzo!!! e a Cavezzo han fatto altrettanto. Quindi che non vengano a dire che loro son rimasti seduti ad aspettare quando è toccato a loro…. La burocrazia li ha frenati, come sta frenando noi perchè io ho un'attività in società coi miei genitori e non ho alle spalle un plico di soldi da spendere per sistemare il capannone. Devo aspettare che ci sia il progetto, andare in Comune a farmelo approvare, andare in banca per farmi fare il famoso prestito che sarà rimborsato dell'80%…. Gabrielli, se le cose non le sai, beh meglio tacere! Almeno ci si salva la faccia!

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  7. Giorgio da Carpi (Modena). Concordo pienamente con Grullo, quindi seppelliamo in pace le parole inqualificabili delle Viviane di turno assieme ai commenti del tutto fuori luogo di Gabrielli.
    Chi parla di mafie del sud e non italiane, di un nord operoso, onesto e vittima dei meridionali, meriterebbe almeno un corso accelerato di storia d'Italia e la lettura coatta di un paio di quotidiani al giorno.
    Giorgio

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  8. guardiamo ai fatti: l'unico posto dove la ricostruzione è avvenuta è stato il Friuli. In Emilia ci sono tutte le premesse affinche le cose vadano a buon fine. Sarà una questione di clima !!!!!

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  9. E così, Virginia, a L' aquila prima del terremoto i bambini giocavano per strada tranquilli. Che bella immagine da libro Cuore. Adesso invece, i giovani sono tutti sbandati e vivono nei centri commerciali. Colpa della TV, magari. E poi tiri in ballo i governi, come se i terremoti dipendessero dai governi. Già da queste tue considerazioni si evince come tu sia ammantata di idealismo, di quella forma di moderno romanticismo che mira solo ad abbellire un' immagine senza andare alla sostanza delle cose.
    La tua è solo l' ennesima sequela di piagnistei che ho già sentito mille volte,ma con questo atteggiamento sarà ben difficile ricostruire ciò che la natura ha distrutto

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  10. Si Viviana, come no.

    Apri gli occhi. Cos’è la realtá fa male?

     L’Aquila prima era una cittá tranquilla. Hai mai sentito parlare di L’Aquila nelle cronache prima del terremoto? Gente ignorante nemmeno sapeva dov’era.
    Ho lavorato 5 anni in un giornale locale e la cronaca era solo fatta di qualche rissa, furti senza uso di violenza, questioni di droga come ce ne sono ovunque e roba del genere. Piccola criminalitá locale e basta. Adesso si sente di tutto.
    Sí, le mamme (e ho amiche che lo sono e lo ammettono) prima del terremoto erano piú tranquille, i bambini giocavano in cortile con la stessa libertá che avevano noi venti anni fa. Ora hannno dovuto cambiare attegiamento perché i tipi loschi che girano non si contano, perché il progetto case è fatto di isole-casa in mezzo al nulla. Di notte sembrano loculi di un cimitero e l’aria che si respira deprime e non regala certezze.

     Prima c’erano i portici, noi ragazzi uscivano e non c’era nemmeno bisogno di mettersi d’accordo perché eravamo tutti lí, ci si incontrava, si faceva un giro, un aperitivo e il centro era pieno di vita. Arte, cultura, vita sociale. Adesso gli aquilani vivono nei centri commerciali, anzi nel centro commerciale, perché di vero e proprio ce n’è uno solo e di certo non per colpa della televisione.
    Vieni a vedere se hai le palle, a L’Aquila non c’è rimasto molto, ma lo sai? Piangiamo tanto e non agiamo come dici tu al punto che non appena i militari ce lo hanno permesso, solo dopo circa un anno, non abbiamo voluto rinunciare e con pioggia sole e vento abbiamo continuato a passeggiare per i portici….anzi, fuori, perché quelli all’interno sono tutti puntellati. In giro c’è solo qualche piccolo bar che è riuscito a riaprire e tutto il resto è fatto da case-rottame e stradine piene di erbacce. C’è freddo gelido e silenzio.
    Mi dispiace che tu sia cosí superficiale e piena di luoghi comuni, ma forse dovresti smetterla di parlare se le cose non le sai o se sei stupida al punto da non vedere l’evidenza.

     Noi paghiamo le tasse ai governi che si arricchiscono con i nostri soldi e loro devono rispettare la legge e aiutare la popolazione in difficoltá, ma sai qual’è la veritá? La nostra è stata una tragedia di proporzioni immani per un Governo fatto da veline e papponi corroti che si divertiva a fare festini con prostitute e battute infelici davanti ad altri capi di stato.
    I soldi non ci sono mai stati e quelli che c’erano sono stati sprecati per opere inutili tipo per esempio il G8 o il costo eccessivo (gonfiato) delle new town, costruite senza criteri, imposte a noi aquilani seppure abbiamo fatto di tutto per opporci, perché si sarebbero potute trovare soluzioni piu' economiche.
    La nostra è stata una tragedia mediatica in cui la corruzione italiana ha sguazzato a lungo.
    Noi siamo l’esperienza che insgena, quella da non ripetere e voi dovreste solo esserci grati.
    Stai attenta perché può darsi che i soldi non arrivino nemmeno a voi…….ma poi scusa, che danno hai subito tu personalmente? Io ho perso amici e una casa non ce l’ho piú e tu?

    Vi

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  11. Sono stato a L'Aquila nel Settembre 2011, per un congresso scientifico. La cena sociale, bellissima, in un ristorante aperto nel Centro Storico, in mezzo a vie transennate e chiuse. I ristoratori cucinano con la bombola a gas, riescono ad approvigionarsi in condizioni logistiche da baita di montagna. E restano aperti in quel centro storico per, loro parole, “rimboccarsi le maniche e contribuire a far ripartire le cose”. Niente di eccezionale: ordinaria voglia di fare la propria parte. Al mio fianco un collega emiliano lodava il loro coraggio.

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  12. Nuova L'Aquila?? Decine di milioni?? Rimborsi per danni inesistenti?? senza offesa, ma a me sembra che non sai di cosa parli…nulla di tutto quello che hai detto è vero. La realtà è che sono stati costruiti palazzi di legno (pieni di problemi) in 19/20 siti dove prima c'era terra coltivata…solo case senza un negozio o un bar. Stessa cosa con i M.A.P. ammassi di casette di legno una di seguito all'altra senza anima…in 50/60 siti diversi. NON ESISTE NESSUNA NUOVA L'AQUILA (vieni a vedere con i tuoi occhi). Se quei soldi fossero stati usati per la ricostruzione sarebbe stato molto meglio, ma in quel caso non potevano darli agli amici… E chi ha deciso questo non sono stati gli aquilani ma il governo e protezione civile! ora che sono cambiati i nomi ai vertici la colpa è nostra??? ma non diciamo stupidaggini! Pe i danni subiti, chi li ha avuti, qualcuno è stato ripagato altri attendono…centinaia di attività ancora non riaprono e per spostarsi tocca pagare affitti quintuplicati (qui un commerciale non lo prendi a meno di 27/30 €/mq) altre centinaia di ditte edili sono o stanno fallendo perche anticipano i soldi per ricostruire e poi LO STATO non li paga e mentre attendono falliscono! Il 70% dell'unica L'Aquila che esiste è zona rossa sorvegliata dai militari! Le chiacchiere restano chiacchiere…tu un gro all'aquila fallo prima di parlare. I veri danni li hanno fatti quelli che stanno gestendo anche il vostro terremoto non gli aquilani! Il resto è stata solo “pubblicità ingannevole”. vedere per credere.

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  13. A questo punto dubito che “VIVIANA” esista veramente, sarà solo un fake o come si dice fomentatori di massa,inutili e provocatori.
    Megli smettere di rispondere alle sue provocazioni,lasciamola adagiata dugli allori della sua fantasia…con la speranza che si renda conto di ciò che è realmente la realtà.
    Siamo liberi di pensarla come vogliamo e di gridare forte ciò che riteniamo meglio per il nostro territorio.
    Fiera di essere Abruzzese.
    Un saluto a tutti, anche a te Viviana spero tu apra gli occhi prima o poi.
    MARTINA M.

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  14. Si è colpa delle veline, Virginia, e dei paradisi fiscali e della corruzione, e della mafia che, come si sa, sta al Nord e non al Sud. E della televisione che ci rimpinza di stupidaggini e ci addormenta il cervello. E' sempre colpa di qualcun' altro, come no. Vedi è proprio questo modo di pensare che io definisco “vittimismo”, ed è per questo che io, e con me molti altri milioni, vogliamo separarci da “voi”. Senza troppi dibattiti, serenamente e pacificamente se sarà possibile

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  15. Facciamo così:
    che la si ritenga questione di presunti “popoli” e loro “attitudini”, o che si riconosca la differenza di entità dei danni, il diverso tessuto produttivo, la diversa geografia con annesse “vocazioni” del territorio e risprse, ed i grandi cambiamenti normativi avvenuti nel frattempo..

    una visitina a
    http://www.facciamoadesso.it
    può far bene a tutti.

    Una cesta di prodotti di aziende terremotate sotto l'albero fa la sua porca figura.
    (se poi è aceto balsamico dop, etc. ancora di più)

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  16. volete separarvi da “noi”? ma tu hai un criceto in come nella testa???
    che è sta discriminazione? oooooooh siamo le 2012 datevi na regolata! cara viviana quoto martina sopra il tuo commento TU NON ESISTI! sei un profilo falso che sta quà a fomentare chi ha sofferto davvero… tu nemmeno sai cosa significa subire un terremoto dubito fortemente che tu sia stata mai a L'Aquila ne in Emilia… quindi ragazzi STOP AI COMMENTI,non merita altre risposte.
    Gianni F.

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  17. Si' Viviana fa' un po' come ti pare. E poi, davvero, ma chi se ne frega se vi volete separare…anzi sai cosa? meglio, meno ignoranza, meno corruzione e meno mafia per tutti.
    E comunque anche le tue non sono altro che lamentele e vittimismo. Tu e quelli che la pensano come te non sono migliori di quelli come me, anzi, direi peggiori poiche' non accettano i propri limiti ne' vedono al di la' del proprio naso, ma si vantano di pregi che non hanno….ma dico io, Leonardo perche' non la oscuri questa Leghista del cavolo?

    Grazie se lo fai
    Vi

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  18. Brava Virginia, proponi la censura, ultima spiaggia di chi non ha più nulla da dire. L' “oscuro” che invochi risiede nelle tua mente, assieme al buio e alla paura.
    E tu Gianni F., chi sei il direttore generale di fantozziana memoria visto che presumi di dare le direttive al gruppo? E non ti permettere di offendere gratuitamente chi ha idee diverse dalle tue. Se io voglio separarmi dal mio partner esiste il divorzio, mai sentito parlare? E se a me non piace convivere coi meridionali, ho e abbiamo tutto il diritto di fare la stessa cosa con voi. Con o senza il permesso di un cretino intollerante come Gianni F.

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  19. Questa vera o presunta Viviana o è un troll da manuale, o una leghista genuina.

    In ogni caso appare evidente che provare a spiegarle quanto sia offensivo quello che afferma -senza sapere di cosa parla-, è superfluo e controproducente nel primo caso, inutile nel secondo.
    Parole infondate e dolorose, in particolare per le vittime di un disastro -risintetizzo estremamente- di proporzioni non paragonabili, e gestito con un assetto legislativo e politico completamente diverso, che ha imposto dall'altro scelte del tutto errate (e spesso interessate) e non gradite alla popolazione, oltre che legato le mani alle vittime.

    So che è difficile – in particolare per chi ha perso tutto, casa, lavoro, anche amici e familiari- e magari s'è trovato costretto nelle new town in mezzo al nulla, ma veramente certe dimostrazioni di totale mancanza di rispetto per il prossimo o di offesa gratuita non meritano un centesimo della rabbia ed indignazione che giustamente suscitano.
    Caso diverso se a dare fiato alla bocca è il capo della Protezione Civile..

    E' talmente evidente che “ho perso tutto, non mi rimborsano un centesimo, e mi impediscono anche di fare qualcosa per ricostruirmi una casa, riaprire una attività e rivitalizzare una comunità” per certe orecchie è piagnisteo vittimista o legittimo motivo di secessione, a seconda di chi lo afferma.

    (ma non dicevano sempre “dal Po in giù l'Italia non c'è più”? Anche noi emiliani saremmo sotto, eh)

    Ok, se è un troll ha “vinto”. Ma suscita reazioni perché la provocazione non è fine a se stessa ma interpreta pregiudizi e sentimenti diffusi.

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  20. Sai Viviana? Qui non si parla di censura vera e propria, ma solo di tagliare argomenti e soggetti che non c'entrano nulla con il tema di cui si discute. E' un po' come mettere una linea rossa sul testo superfluo durante la correzione di un compito in classe. Sei completamente uscita fuori tema. Non puoi utilizzare questo spazio per offendere chi vive al di sotto dei confini della tua regione e solo per il gusto di farlo perche' ti fa sentire figa (in realta' sei patetica). Soprattutto quando lo stesso spazio era stato usato da Leonardo per onorevoli fini di incoraggiamento, con obbiettivita'e senso civico.
    E sai cosa? Quando un alunno e' ignorante come te va mandato a ripetizione.

    Vi.

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  21. adesso Viviana se tu ad offendere me, io non credo di averlo fatto o il tuo cervello sa leggere ciò che vuole??? ahahahha
    mi stai facendo fare due risate gratuite… si separatevi pure… meno gente senza cervello verrà criticare in csa nostra.
    e comunque potete venire a farci visita come turisti… ahahhahah
    IO non voglio controllare nessuno ma viste le tue risposte “spinose” o presunte tali NON MERITI ALTRE ATTENZIONI.
    pensala come vuoi e vedi di non annoiarci troppo con questo tuo atteggiamento di chiusura mentale.
    Tante grazie
    Gianni F

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  22. Scusa Grullo, dove sarebbero le mie parole “infondate e dolorose” nei confronti della popolazione terremotata? Citale, se le trovi. Io non ho parlato dei terremotati, ma dell' atteggiamento delle popolazioni meridionali di fronte agli eventi della vita. Fatalismo e rassegnazione non albergano in me, nè presso il mio gruppo familiare e relazionale nè in generale nel mio paese e nella zona dove vivo. E non voglio che queste persone così diverse da me influenzino la mia vita al punto tale da dover ogni volta sobbarcarmi tasse da pagare per mantenere rendite parassitarie e mafie del suditalia. Se hanno un' altra mentalità, dovrebbero essere i primi a chiedere orgogliosamente di separarsi da noi nordisti “egoisti”. Ma non lo fanno perchè gli fa troppo comodo continuare a elemosinare da noi e vivere alle nostre spalle!
    In quanto a te Virginia, guarda sono insegnante, se fai un salto da me te le dò io le ripetizioni

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  23. Insegnante? davvero e di cosa? Spero non di storia ne' di geografia perché non mi sembri troppo preparata. Per le ripetizioni, capisci, avrei bisogno di qualcuno che ne sappia piú di me.
    Ad ogni modo spero davvero che si decida per la separazione e vorrei che ti eleggessero a presidente della nuova Italia settentrionale, saresti la degna erede di Hitler…quello che perseguitava gli Ebrei in nome della razza ariana ed era il primo non ariano della Germania, ma sai che penso? Penso che alla fine c'è sempre qualcuno a nord di noi, cosí se è vero che siete a nord dell'Abruzzo, è anche vero che siete al sud del Veneto, del Trentino, Del Friuli e cosí via, dunque non stupirti se la parte d’Italia veramente settentrionale che condivide le tue stesse idee di grandezza e di predominio razziale derivante da una mera localizzazione geografica, snobba anche voi chiamandovi “meridionali”.
    Stai attenta, dunque, perché in questo caso faresti la fine di Mussolini che si alleò ad Hitler pensando di essere considerato un suo pari e invece fu preso solo per i fondelli.
    A questo punto dunque, dividendo l’Italia in due, io opterei per una scelta legata piú che alla collocazione geografica, alla personalitá e agli atteggiamenti condivisi. Farei dunque l’Italia delle persone egoiste ed ottuse e quella della gente onesta, altruista, obbiettiva e dall’atteggiamento umile e cooperativo, che si sente parte di una Nazione ed è fiera di esserlo fino in fondo. Nel bene e nel male.
    Noi “meridionali” come ci chiami tu, siamo tutti troppo orgogliosi per continuare a dover subire le chiacchiere ridicole-razziste di persone come te e credo che sotto questi presupposti saremmo tutti d'accordo a levare i battenti.
    Tra l’altro, insegnante, considera questa come l’ultima preziosa pillola di sapere che ti regalo: al di lá di stupide guerriglie goliardico-campaniliste che sono ovunque anche all’interno di una stessa Regione tra cittá e cittá, noi Abruzzesi che siamo a nord del Molise, della Campania, della Puglia, e cosí via, di fronte a questioni importanti, non certo ci mettiamo a snobbare chi vive a sud di noi, come un Campano non snobba un Pugliese e un Calabrese non snobba un Siciliano. Piuttosto pensiamo ad aiutarci. Questo dimostra il diverso livello di civiltá che abbiamo tutti noi a sud di voi che certo non cambierei per nulla al mondo.
    Chiunque viva al nord e condivida i nostri ideali è il ben venuto nella nostra comunitá di “stupidi idealisti”, perché noi ci basiamo sul cuore e non sulla geografia.
    Leonardo e tutti coloro (emiliani, piemontesi, veneti ecc.) che hanno apprezzato e compreso il suo intervento ovviamente saranno i primi.

    Buona giornata
    Vi.

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  24. Ok, feed the troll.
    Mi cimento nell'attività che ho definito inutile o superflua.

    Quali parole “infondate e dolorose”..? Tutte, praticamente.
    hai letto quel che hai scritto, e quel che han scritto gli altri, e l'articolo originale di Leonardo?
    Stai proclamando la tua opinione come verità di fede, indifferente ai fatti ed ai tanti esempi contrari che sono stati portati.

    Ti rendi conto che stai dicendo a gente che ha perso tutto (la casa, il lavoro, spesso amici e familiari, la comunità), che è stata messa contro la sua volontà in casette sparse in mezzo al nulla, ha subito scelte dall'altro -governo, legislazione e protezione civile diverse da quella di oggi, palazzinari ed amici degli amici arrichitisi sulla loro pelle-, ha faticato anche contro burocrazia ed apparati militareschi per riaprire attività in una città quasi fantasma ed in gran parte distrutta:
    “cavoli vostri, siete solo terroni lamentosi, guarda gli emiliani che son più bravi”
    (per qualche presunta ed immutabile ragione culturale o razziale, anche se poi non vi piace che lo si sottolinei).
    Senza contare che noi emiliani abbiamo avuto un decimo dei danni e partivamo da situazioni molto più favorevoli per risorse, tessuto produttivo, forza delle istituzioni locali, e normativa -vivaddio- cambiata proprio dopo l'esperienza degli errori fatti sulla pelle degli aquilani.
    Al loro posto, penso che ti avrei risposto molto peggio.

    Ma soprattutto, ribadendo un'altra cosa ovvia – che è poi la tesi argomentata dell'articolo di Leonardo – l'ottima reazione degli emiliani e il vittimismo degli aquilani sono tutti da dimostrare – ipotesi, pregiudizi, verità di fede.
    La cronaca è piena (ed ho avuto la fortuna di qualche qualche fonte diretta) delle lotte degli aquilani. Delle sfide alle autorità superiori, anche solo per riaprire un negozio o un bar vicino alla zona rossa, con uno sforzo enorme (e pagato di tasca propria) per cercare di non lasciare morire definitivamente la città. D'altra parte la “reazione degli emiliani”, vista da vicino, non è tutta rose e fiori. E' l'umano mix di generosità, slanci, solidarietà, egoismi, piccolezze, disorganizzazioni, approfittatori, e tanto burnout. Se fosse possibile “misurare” le reazioni probabilmente vedremmo che sono molto simili, ma estremamente diverse sono le condizioni.

    Ultima cosa che, insisto, trovo fondamentale: il rispetto per il prossimo, che nelle tue parole manca totalmente.
    Si vede che non sai cosa vuol dire vivere un evento di questo tipo.
    Ti assicuro che anche qui, dove i danni sono stati più marginali, la maggioranza non ha reagito poi così bene, anzi.
    Certo, in tanti ci siamo attivati – e i problemi non sono stati pochi, nonostante l'enorme solidarietà e le grandi risorse dei territori più colpiti e soprattutto di quelli vicini.
    Ma -visti i problemi, anche psicologici- di chi tutto sommato se l'è cavata con poco, non oso neanche immaginare cosa ha vissuto e vive chi s'è visto crollare il mondo addosso – e spesso s'è visto ostacoli poco comprensibili ai suoi sforzi per ripartire. E magari e venuto pure a dare una mano tra Modena e Ferrara (associazioni di protezione civile abruzzesi ed aquilane sono intervenute in Emilia – ricambiando dopo qualche anno).
    Conosco gente schizzata per molto meno.

    L'unica cosa che proprio non tollero è, appunto, la mancanza di rispetto, la leggerezza con cui li si offende – senza sapere veramente di cosa si sta parlando.

    “Io non ho parlato dei terremotati, ma dell' atteggiamento delle popolazioni meridionali di fronte agli eventi della vita”
    Pardon? A parte l'affermazione un po' paradossale, visto che di reazioni al terremoto si sta parlando da troppi paragrafi, vogliamo rileggere dal primo intervento..?

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  25. [continua]

    La cosa che continua a sorprendermi è come un semplice dato (geografico) tra migliaia possa diventare l'unica chiave d'interpretazione dell'universo, anche se continuamente negata dai fatti; e l'infinita sproporzione tra la ormai classica lamentazione leghista per cose infinitamente minori, e l'arroganza mostrata verso le vittime di latitudine un po' troppo bassa.
    Capitasse tra Monza e Bergamo, una cosa anche di gran lunga minore di quella aquilana, m'immagino le rivendicazioni della popolazione contro lo stato centralista..

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  26. Grullo grazie, sei un GRANDE.

    Io aquilana che mi sto affannando a far capire le cose a questa Viviana non avrei saputo scrivere meglio.
    Viviana leggi, medita e impara…come vedi nel nord non la pensano tutti come te.
    A questo punto spero solo che tu sia in grado di essere obbiettiva con i tuoi alunni lasciando da parte la tua “pseudo-superiorita'” leghista, perche' se fossi genitore di uno dei tuoi studenti e mi accorgessi che durante una lezione tu cerchi di plagiare la mente di mio figlio ti farei arrestare.

    Grazie ancora Grullo.

    Virginia.

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  27. La storia è piena di esempi che dimostrano come noi reagiamo alle avversità in un certo modo, al contrario di loro. E di come, al contrario di loro, abbiamo costruito nei secoli civiltà ben più complesse e articolate di tutto ciò che è nato a sud di Roma. Questo grazie a influssi diversi, grazie anche alle invasioni che hanno rimescolato razze e culture e rinvigorito la stirpe. E' scritta nei libri di storia la differenza di cui parlo, e il “rispetto” di cui parla Grullo non c' entra nulla, perchè non vi è nessuna superbia nelle mie parole, ma solo la consapevolezza di come stiano le cose. E comunque i personalismi del tipo tu sei cattiva e io buono non m' interessano, sono infantili e pregherei le persone serie di stare sull' argomento. Da parte mia, trovo disdicevole, e vile, leggere di cittadini del nord che sputano sulla nostra terra per qualche misteriosa ragione “solidarista” che a ben poco a che vedere con la solidarietà ma piuttosto con la vanità personale e col desiderio di mostrarsi “idealisti” e “buonisti” nei confronti dei bistrattati meridionali.
    Che c'è sono superba? So solo che dalle mie parti sono nati tali Marconi, Galvani, Mussolini, Giuseppe Verdi, Toscanini, Enzo Ferrari, Lamborghini, Fellini, Pasolini, Antonioni, Pavarotti, e questo solo nell' ultimo secolo. Vogliamo metterci anche Dalla, Guccini, Ligabue, o i Nomadi? Voi chi avete, Nino Manfredi? Ok mi era simpatico, un punto a vostro favore.
    Virginia ti consiglio una vacanza a Cuba o in Corea, sono sicura che là potrai esaudire i tuoi desideri di censura e di arrestare chi non la pensa come te

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  28. Mi spiace Viviana, ma la caricatura della leghista arrogante non sta venendo bene.

    Nei libri di storia ci sono scritte tantissime cose che però restano lì, se non li apri. In particolare non c'è tracce delle “civiltà ben più complesse e articolate” di cui stai cianciando.

    Il fatto che dalle tue parti siano ovviamente nate persone geniali non ti rende un millesimo più intelligente: non sono quelle persone a scrivere scemenze su un blog, sei tu. Peraltro, non credo che tu sia terremotata: stai parlando di una cosa per sentito dire.

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  29. E così hai gettato la maschera, Leonardo. Parli della “mia terra” quando dovrebbe essere anche la tua. Una cosa ho capito, tu non ami la tua terra e la tua gente, il tuo è solo cinico arrivismo finalizzato a vendere i tuoi libri. Visto che hai saputo solo offendere gratuitamente senza entrare nel nocciolo della questione, meriti una replica sul tuo stesso livello. Di essere o meno intelligente non mi pongo il problema, queste sono diatribe infantili, tipiche del retaggio culturale veterosinistrorso di cui evidentemente sei imbevuto.
    I FATTI, PLEASE!

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  30. “Di essere o meno intelligente non mi pongo il problema”

    S'era capito…

    PS: non m'importa dove sei nata: non sei terremotata, non sai cosa significa, pontifichi sul dolore e sulla forza di resistenza di persone che non conosci.

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  31. Visto povera Viviana? Che figura di M che stai facendo.
    Mi dispiace per te.
    No niente censura per te ne' per nessun altro…di questi tempi non serve perche' vi auto censurate e auto emarginate da soli.

    Leonardo grazie ancora.

    Virginia

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  32. A proposito Viviana, L'Aquila ha alle spalle secoli di storia ed esempi di determinazione e spirito combattivo.
    Sul nostro stemma leggi Immota manet perché, nonstante la cittá sia stata distrutta da fortissimi terremoti nel corso della storia fu sempre ricostruita.
    Sí, nonostante tutto, a fatica e con sacrifici della popolazione rimasta, L’Aquila rimase sempre impiedi.
    Sul portale del Forte spagnolo leggi (Ad reprimendam aquilanorum audaciam) perché gli aquilani si ribellarono molteplici volte agli aragonesi incapaci di accettarne la dominazione, uscendone alla fine, in un modo o nell’altro, vincitori, e prima ancora si erano ribellati contro il feudalesimo riuscendo ad ottenere lo statuto di cittá e un'organizzazione autonoma.
    Dunque se conoscessi la storia un po’ di piú capiresti che non siamo certo un popolo di piagnoni miserabili come ci descrivi tu, ma siamo decisi e combattivi e coerenti, abbiamo storia alle spalle e se messi in condizione di agire sappiamo creare cose belle e concrete.
    Se sei davvero interessata ad imparare cos'è L'Aquila e chi sono gli aquilani vai su google e ricerca, poi, se per caso dovessi anche interessarti a saperne di piú sul misticismo e il simbolismo nascosto dietro la fondazione della cittá potresti iniziare e dico solo iniziare a studiare dalla Basilica di Collemaggio che ora noi tanto piangiamo ( è il nostro simbolo)….vai e dai un'occhiata a questo link e…http://www.laquilax.com/Sito%20prova%202/web-content/p%203%20Misteri.html
    e poi procedi oltre, link dopo link, per vedere dove arrivi.
    Ho voluto solo darti una dritta anche se, credo, con te sia come dare i confetti agli asini.
    Arrivederci
    Vi

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  33. Mi pare che siamo alla frutta con questi continui personalismi offensivi. Io comunque la mia l' ho detta, e vista l' energia delle riflessioni conseguenti non è passata inosservata, e mi fa piacere. Non mi pare di avere tanto “deviato” dall' argomento. Se la base di partenza era la dichiarazione di Gabrielli che in sostanza diceva che quelli di qui sono meglio di quelli di là, il tema ci stava.
    Dò atto al blogger di tollerare opinioni diverse da quelle dominanti, non è una cosa sempre scontata

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