Questo è un pezzo un po’ diverso dagli altri in cui dico la mia opinione eccetera eccetera. È più una richiesta di aiuto.

Dunque, ieri ho letto che nel nuovo Ddl del Ministro Profumo – quindi non si sta parlando di castelli in aria, si sta parlando di un testo già scritto – l’orario di insegnamento dei docenti di ogni ordine e grado passerebbe dalle 18 alle 24 ore settimanali. Il tutto a parità di retribuzione, ovvero, ci aumentano l’orario del 33% e lo stipendio dello 0%.

Tutto questo al fine di “portare il livello di impegno dei docenti sugli standard dell’Europa occidentale” (senza però aumentare la paga sugli standard dell’Europa occidentale), e la mia richiesta di aiuto consiste appunto in questo: abitate in Europa occidentale? Sapete quante ore di lezione frontale fanno gli insegnanti colà? In realtà il conteggio è maledettamente complicato, le informazioni su internet un po’ frammentarie, la cosa più comprensibile che mi hanno segnalato fin qui (grazie) risale al 2002; a quel tempo le 18 ore degli insegnanti italiani erano nella media occidentale, magari nel frattempo hanno aumentato le ore a tutti e a noi no.

Non so se valga la pena ricordare, anche stavolta, che un insegnante lavora molto più di 18 ore: quelle sono soltanto le lezioni frontali. Poi ci sono le ore di ricevimento, i consigli, le ore spese a correggere i compiti, eccetera eccetera. Parlare di 24 o di 18 ore insomma è un po’ strumentale: sarebbe più onesto dire che ci si sta chiedendo di lavorare il 33% in più a parità di retribuzione. Perché se ho sei ore di lezione in più dovrò anche prepararle, e probabilmente avrò una o più classi in più, ventine di genitori in più con cui interagire in ore che non sono conteggiate, il 33% in più di compiti da correggere eccetera (naturalmente posso impegnarmi meno, correggere meno compiti, interagire meno coi genitori: forse mi si sta chiedendo questo: di aumentare la quantità e diminuire la qualità).

Poi c’è il problema delle cattedre, vale a dire dei posti di lavoro. Il ministro ha un bel da dire che vuole assumere un sacco di gente coi concorsi; se la matematica mi assiste, aumentare del 33% l’orario degli insegnanti equivale a tagliare il 33% delle cattedre. A quel punto non sono nemmeno sicuro di mantenere il mio posto (sono ancora relativamente ‘giovane’, e ogni volta che si tagliano le cattedre sono i più giovani che si ritrovano a spasso).

Infine, siete liberissimi di pensare che noi insegnanti lavoriamo poco; neanch’io penso di essere tra quelli che lavorano di più. Però a questo punto ho una domanda: vi viene in mente un’altra categoria qualsiasi in Italia, che di fronte alla richiesta di aumentare del 33% l’orario e la prestazione a parità di salario non marcerebbe su Palazzo Chigi coi forconi e le torce? A me no, non viene in mente. Oggi infatti sono in sciopero (nel mio giorno libero), ma vedrete che anche stavolta non saremo tantissimi. Al punto che ogni tanto mi domando cosa deve fare esattamente un ministro per farci incazzare sul serio, e non so che rispondermi. Lo jus primae noctis con i nostri figli, forse. Forse.

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229 risposte

  1. beh, l'idea è che siccome a tutti si chiede di stringere un po' la cinghia (io che sono socialista dico: distribuire un po' della nostra ricchezza al sud-est asiatico), i dipendenti statali non dovrebbero fare eccezione. non si tratta di divide et impera: i contratti di 50 anni fa erano piú comodi (per il lavoratore) e forse migliori, ma rispondevano a realtà sociali completamente diverse. per iniziare, le donne lavoravano piú raramente, quindi uno stipendio (e non due) doveva bastare a garantire una vita dignitosa a una famiglia di quattro persone. ora, statisticamente, due lavori devono bastare a garantire una vita dignitosa a tre persone. visto che è particolarmente difficile calcolare il plusvalore che lo stato ottiene dal lavoro degli insegnanti, è considerato lecito tagliare a piacimento – ma allo stesso modo è lecito per gli insegnanti richiedere aumenti del tutto slegati dalla loro produttività, a differenza di ogni altra categoria lavorativa (aumenti che non saranno loro concessi, per altro).

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  2. Ma la preparazione delle lezioni richiede così tanto tempo? Voglio dire, nei primi anni vanno preparate da zero ed è un conto, ma negli anni successivi bisogna rifare tutto da capo?

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  3. Avatar Paolo (un altro)
    Paolo (un altro)

    Mmm… non so, questa mi sembra una motivazione debole.
    Se si andasse in questa direzione si troverebbe pure il modo di gestire gli spazi, immagino. Dai, che sarà qualche metro quadro di uffici?

    Ma ragioniamo per assurdo, ipotizzando che le scuole, obbligate a farlo, si dotino di spazi – all'inizio accontentatevi di open space (all'aperto… no scherzo!) con scrivanie condivise o piccoli box, per favore, tanto non siete mica sempre tutti insieme fuori dalla classe – per mettere tutti in grado di lavorare nelle ore buche fino a 6 ore giornaliere regolari (oppure 7 per 4 giorni e 8 per uno). Dici che non sarebbe un problema per gli insegnanti di tutta italia adeguarsi al cartellino? Nessuno nessuno?

    Mah, sarà che se il mio titolare mi dicesse oggi: “delle tue 48 ore fanne 24 dove e quando ti pare” (e – digiamolo – mi garantisse il controllo nullo sui risultati che vige nella scuola) mi sentirei di aver acquisito almeno due gradi di libertà… e son convinto che valga anche il contrario.

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  4. Avatar Paolo (un altro)
    Paolo (un altro)

    Immagino dipenda da tante cose, tra cui la materia, quanto si aggiorna, quanto si vuole adeguare il modo di fare lezione alla classe che si ha davanti… sospetto che l'insegnante di ginnastica non abbia tanti oneri di preparazione delle lezioni… beh, certo forse al pomeriggio va a prepararsi in palestra… forse addirittura la SUA palestra 😉
    Comunque anche questo è un tasto dolente… c'è da fidarsi e basta?
    Visti gli sprechi di fantasia che i figli raccontano delle loro lezioni, vien da pensare che grandi investimenti preparatori non ce ne siano. Mediamente, s'intende.

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  5. On cacchio ! mi accorgo solo ora che PUE sarei io, ero distratto. Sorry.

    “….Quanto al fatto che un dirigente scolastico possa non concedervi un'aula per un insegnamento privato, basta il buonsenso: un'aula ha dei costi (chi pulisce? chi chiude?) e delle responsabilità (penali, se qualcuno si fa male)…. ”

    Leonardo non pensi che forse il problema è tutto qui. Perchè io genitore a cui viene negato un sacrosanto diritto non posso avere il diritto di chiedere ad un bidello di fare uno sforzo in più ? pago profumatamente l'istruzione pubblica ( tasse e balzelli vari )più di quanto mi costerebbe un buon sistema privato, ma in cambio ricevo un perenne ” NO non si può , non è previsto dal Contratto “. Perchè se viene richiesto a me dipendente privato di fare un piccolo sforzo in più in momenti di crisi, lo faccio serenamente sapendo che il mio redditto è legato al risultato, ma lo stesso è scandaloso se riferito a un dipendente statale. Perchè per un bidello è così difficile ragionare in termini di solidarietà con le persone che gli pagano la pagnotta ? non parliamo poi degli insegnati.

    Tempo fa in una delle tue stupende “Lettere agli alettori astensionisti ” parlavi di sentirti come un cittadino di serie B. Noi dipendenti di piccole imprese ( in più giovani padri di famiglia )non siamo neanche più di Serie B , ma proprio non ci fanno giocare o comunque le regole sono a vantaggio dei pochi furbi fortemente sindacalizzati. Pagare tanto eppoi sentirsi rispondere e no io non posso lavorare il 20% di ore in più ! quando per me ( e per molti altri ) e la normalità quotidiana.

    ” Probabilmente P.U.E. considera sciocco e decadente chi ritiene che il benessere del singolo dipenda dal benessere di chi gli sta intorno; tali flaccide idee sono squallidi residuati della storia, che un liberismo puro e gagliardo spazzerà via: sopravviveranno solo i più dritti, i più forti, i più arditi… per gli altri c'è la frusta, che da inferiori si meritano “

    Claudio non dire cazzatte ! Se non te ne fossi accorto sei tu che difendi lo status quo ( tuo e di altri e non so perchè lo fai, forse hai un guadagno diretto ? ). stai tranquillo che i dritti, i forti, gli arditi …sei te non io, sarei sempre te che difendi l'indiffendibile ad averla vinta. Perchè siete i furbi, i conservatori, quelli per cui le cose non vanno cambiate. Guai a parlare di scuola privata, perchè in america ..bla bla bla. La scuola deve rimanere cosi com'è ! in mano ad uno stato incapace che assume i suoi figli più incapaci che al di fuori di ogni buon senso sono slegati ad una qualsiasi logica di merito e di produttività. guai a parlare che UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE. Guai a parlare di quei paesi con sistema scolastico privato e dove un operaio riesce ad avere per il proprio figlio scuole migliori e prezzi più bassi ( corea del sud, se vuoi te ne parlo. Ma credo che in media anche in inghilòterra un figlio di un impiegato abbai un istruzione di un pari italiano ). Tranquillo quindi che le frustate le prenderemo noi ( io ) te continuerai ad essere uno statale con un contratto rinnovato ogni 5/6 anni, scatti di anzianità e potrai andare in malattia per un anno con una cervicale o un mal di gola.

    Penso che il benessere del singolo dipenda dal lavoro di tutti. Penso che il benessere di un singolo dipenda da una bidella che pulisca una classe anche se non rientra propriamente nel suo CCNL.
    Penso che il benessere del singolo dipenda da insegnanti che dicano ” la scuola fa schifo , forse in questi anni abbiamo lavorato poco e male , lavoreremo di più e meglio anche gratis perchè è il nostro lavoro ! “

    Dalla nostra capacità collettiva di rimboccarci le maniche dipenderà il benessere di ogni singolo!

    Sei l'ennessima faccia di un tipo che ritorna sempre nella Storia : Il Conservatore, nella fattispecie conservatore dei tuoi privileggi ! ( privileggi non più diritti )

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  6. “Penso che il benessere del singolo dipenda da insegnanti che dicano ” la scuola fa schifo , forse in questi anni abbiamo lavorato poco e male , lavoreremo di più e meglio anche gratis perchè è il nostro lavoro ! ” “

    oh, e l'oro alla patria quando?

    😀

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  7. Parliamoci chiaro, il risparmio e' quello che ha fatto la Gelmini togliendo le ore a disposizione, la decima ora di lettere etc etc.

    C'entra niente se gli insegnati sono bravi o lavativi, super- o sottopagati, se i compiti si correggono da soli o i genitori non vanno ai ricevimenti perche' tanto il docente e' sciare o a fare il doppio lavoro.

    Da 18 a 24 ore per tutte le scuole e materie e' una bomba altroche' risparmio. Non ci credo che passa cosi' com'e'.

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  8. Ho trascorso un certo numero di anni in Italia ed il sistema di istruzione pubblica di ogni ordine e grado non faceva altro che lamentarsi della cronica assenza di soldi; mi sono trasferito in Germania e, miracolo!, le cose funzionano.
    Andiamo a vedere la ricetta: più soldi pubblici nel sistema della formazione.
    Oh cavolo! E da dove lo prendono tutto 'sto denaro? Parte dalla tassazione, parte da Confindustria che finanzia spontaneamente le università in quanto gli fa comodo avere lavoratori con un tasso di istruzione elevato.
    Ecco quindi come sono diventato un felice (più o meno) dipendente pubblico della Bundesrepublik Deutschland, con abbonamento ai mezzi pubblici di tutto il Lander compreso nel contratto, con un posto di lavoro salubre e accogliente tanto che sovente ci tratteniamo anche dopo cena visto che ci si sta più comodi che a casa.
    Ma in Italia c'è chi suggerisce, per essere più competitivi, di tagliare ulteriormente la pubblica istruzione… mi sfugge la logica della faccenda, ma forse noi dipendenti pubblici della prima economia dell'Eurozona abbiamo una visione limitata.

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  9. PUE, lo scatto di anzianità, ahem, il dito nella piaga.
    Stai scrivendo sul sito di uno che non ha avuto la scatto di anzianità, non avrà nemmeno il prossimo, gli hanno già aumentato l'orario e stanno pensando di riaumentarglielo del 33%.

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  10. Io lavoro 40 ore e prendo sicuramente meno di un insegnante il cui grosso del lavoro si fa da metà settembre fino a fine maggio, togliendoci via un mese tra le vacanze di Pasqua, Natale e i ponti, mentre io lavoro facendo complessivamente non più di tre settimane di ferie tra le due agostana e una a Natale: insomma, se tu ti lamenti perché ti convertono 6 ore (siete voi che dite di lavorare ben più di quelle 18 di lezione) a settimana da “non frontali” a “frontali”, io che dovrei fare?

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  11. Sarà che mi spiego male. Non mi convertono ore non frontali in frontali (magari): mi aumentano sia le une che le altre, del 33%. Tu lavori 40 ore e a quest'ora magari hai smesso, io stasera ne ho ancora un po' e domattina sono in servizio fino all'una.

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  12. Ma riuscite a capire che l'insegnamento è un mestiere diverso da altri, con regole sue sulla gestione (l'orario di lavoro è flessibile ed autogestito), con regole sue sulle progressioni (non si fa carriera, si entra prof si va in pensione prof), con un mercato suo (lo stato ha quasi il monopolio della domanda)..
    E aggiungo un ruolo sociale e formativo importante!
    P.S.
    Che lo stato paghi bene i suoi dipendenti (cosa che non fa) è nell'interesse di tutti…

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  13. la scuola privata paga meno al nord,al sud non paga proprio…..

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  14. si,ma le 6 ore dovrebbero essere retribuite,non gratis

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  15. profilo utente epurato,si vede che ami i luoghi comuni e ti piace offendere la categoria degli insegnanti,proprio perchè esistono persone come te hanno distrutto la scuola,con la tua invidia e con la cattiveria di cui siete capaci,quella di fare di tutta un'erba un fascio,e che produce anche persone come te che scrivono male e commettono errori,ma un po' di umiltà niente?

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  16. Credo tu abbia le tue ragioni: contando gli errori grammaticali, lessicali e semantici nel commento, è evidente che almeno i tuoi prof di italiano erano incapaci.
    (Io, senza essere un prof e senza insegnare italiano, ne segnerei almeno 56, di errori)

    (Per fare un esempio cito solo questo pezzetto:
    “Quest'anno il comune di milano a inviato una circolare alle maestre d'asilo per chiedergli (gentilmente ) di integrare il loro piano formativo con un po di inglese,”

    Errori:
    – il Comune di Milano (il Comune con la C maiuscola perché è l'istituzione, e non l'edificio che ospita l'istituzione, a inviare la circolare)
    – “a inviato” senz'h? Ha inviato, verbo avere
    – “alle maestre d'asilo per chiedergli” no, “per chiedere loro”, perché “chiedergli” significa “chiedere a lui” mentre il soggetto era “le maestre” (come si passa da un plurale femminile a un singolare maschile?)
    – “un po di inglese”, po senza apostrofo? “un po'…”

    -alex-

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  17. Fino all'una?
    Mamma mia!

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  18. E' tutto vero quello che dici. Però è anche vero che ci sono prof. che se ne sbattono della preparazione delle lezioni; Il ministro propone un livellamento nella mediocrità.

    Pero' non ti preoccupare, è uno stupido DDL, serve solo a richiamare l'attenzione su di se. Alla fine non succederà nulla.

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  19. 1 – Guadagno la metà di un'insegnante, pur essendo altrettanto laureata (precaria), ma firmerei subito per raddoppiare loro lo stipendio. Non soffro di invidia e rosicamenti, e non spero che tolgano privilegi a chi ne ha più di me. Anzi, mi auguro che tutti, e per ultima anch'io, possiamo migliorare la nostra situazione.
    Insomma: non sono una malata di mente come i tanti che sbavano ossessionati per mazzuolare chi ha di più.

    2- Mio figlio va a scuola. Non voglio che sia educato da gente frustrata, sfruttata, sbattuta da una classe all'altra, costretta ad avere a che fare con centinaia di ragazzini. Voglio che mio figlio sia valorizzato e curato, e questo può farlo solo un professionista di alto livello che può svolgere il proprio lavoro con tutti i crismi.
    Per mio figlio voglio il meglio, e non schiavi umiliati.

    Chi pur di saziare la propria voglia di vendetta verso “gli statali” mette in mezzo i figli, non merita né i figli né di avere voce in capitolo in questo Paese.

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  20. Hai risposto più volte che un incremento di tot% delle ore “frontali” (ma vi liberete mai da questo gergo sindacale?) corrisponde un aumento di tot% delle ore di lavoro complessive. Questo è falso anche assumendo che sia un'approssimazione. Insegni sempre la stessa materia, no? Quante volte devi “preparare” la stessa lezione, sia nel corso del mese che tra un anno e l'altro? E il tempo dedicato alla formazione non è sempre lo stesso?

    E poi non ignoriamo l'elefante nella stanza. In tutte le altre professioni per arrivare ad avere autonomia nella gestione di oltre il 50% del proprio tempo di solito si arriva a lavorare 60 ore e più alla settimana, o comunque è così per tutte le professioni che mi vengono in mente, dall'avvocato al medico al consulente informatico. Il punto chiave è che non c'è nessun tipo di controllo su quello che fate nella metà del vostro tempo, e questo è un grado di libertà che si paga. Aumentare a 24 ore il tempo *minimo* in cui siete obbligati a lavorare è un modo per diminuire questo costo.

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  21. Va bene, unit, allora farò così: correggerò i compiti solo della classe X, quelli della classe Y no, tanto insegno sempre la stessa materia, no? Un bel risparmio di tempo.

    A me piacerebbe vivere nelle vostre fantasie, dove l'insegnante corregge i temi una volta per tutte, e poi gli anni seguenti non li corregge più, tanto scrivono gli stessi temi, no? Sì, scrivono gli stessi temi, fanno gli stessi errori, e devo correggerli ogni volta.

    Non c'è nessun tipo di controllo, dici. Cioè secondo te il dirigente, i genitori, i colleghi, gli alunni, non possono vedere quello che faccio e riferire. Mi vengono in mente poche professioni dove il contatto col pubblico sia così prolungato e inestricabile con la professione stessa: d'altro canto tu sei qui, dimostri di non sapere esattamente come funziona la mia professione, ma sai già come fare per diminuire i miei costi. Un popolo di responsabili risorse umane nelle scuole pubbliche.

    Sei quello che vuoi mettere i tornelli nelle scuole e non sai che quelle scuole non hanno spazi per noi: il lavoro ce lo dobbiamo portare a casa perché a scuola spazio per lavorare non lo abbiamo: se tu diventassi ministro e volessi ospitarci tutti nelle scuole 40 ore a settimana manderesti in bancarotta il Miur in tre ore, ma va tutto bene, non si parla mica di cose serie, la pubblica istruzione, capirai.

    Hai qualche dato sull'assenteismo nelle scuole italiane?

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  22. No, ti sbagli non si chiede “a tutti” di stringere la cinghia. Il reddito dei più ricchi (il 10% della popolazione), coloro che vivono di rendita, ecc. sta aumentando da oltre dieci anni a spese di quello di tutti gli altri, a cui si fa guardare l'uccellino per distrarli con le frasi fatte del tipo stringere la cinghia. Tutto ciò che ha fatto questo governo va nella direzione di incrementare questo fenomeno, tagliando i salari e i servizi pubblici. Continuare a livellare verso il basso come vorresti tu non fa che accelerare questo meccanismo, la cui conclusione è l'uscita dalla classe media di tutti coloro che erano riusciti a entrarci in quegli ultimi 50 anni che oggi danno tanto fastidio agli invidiosi dalla vista corta come i capponi di Renzo.

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  23. In Svizzera un insegnante di scuola media o superiore insegna intorno alle 24 ore settimanali.
    È un lavoro logorante e la pausa estiva non è solo meritata, ma necessaria.
    La paga però è adeguata: è infatti paragonabile ad un buon impiego in banca.
    È comunque un mestiere che va fatto con motivazione, altrimenti si fanno danni a sé stessi e agli altri.

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  24. Leggendo i vostri commenti mi sembra abbastanza chiaro che voi non sappiate in cosa consista la professione di insegnante. Premetto, io non lo sono, ma so che non è un lavoro come gli altri.
    Voi commentate come se l'insegnante fosse uno che entra in classe, apre delle teste e butta dentro nozioni. E ora gli chiedono di aprire il trenta per cento di teste in più. Come se fosse a una catena di montaggio. Facile, no?

    Peccato che non sia così. Un insegnante è una persona che tutti i giorni entra in classe è deve avere un rapporto umano, spesso più profondo di quanto non abbiano i loro genitori, con un branco di ragazzini. A volte gli ama, a volte gli odia, ma non lo lasciano mai indifferente. E il suo compito non è riempire la loro testa di date, ma è quello di aiutarli a farli crescere, di sviluppare il loro senso critici, di farli diventare dei cittadini. Ma per farlo deve capirli. E ognuno di loro è diverso. E con ognuno di loro deve perciò avere un rapporto umano vero.

    Non sono un'insegnante, ma sono sposato con una insegnante. Ogni anno, dopo gli esami di terza media, mia moglie piange. Piange disperata perché, dice “non li rivedrò mai più”. Li prende bambini e li lascia ragazzi, e non li rivedrà mai più.

    Io ho fatto tanti lavori, ma non ho mai pianto, e nemmemo voi, quando avevo concluso una pratica e stavo per iniziare una nuova. Questo solo per dire che il lavoro degli insegnanti non si può ridurre a una contabilità di ore

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  25. Per quelli che pensano che aumentare a 24 ore di lezione le attuali 18 significhi anche aumentare la ore di scuola dei figli: impossibile! La riforma (ovvero i tagli) della Gelmini ha diminuito le ore-scuola dei ragazzi delle superiori. Esempio: se 3 anni fa una prima di Liceo Scientifico Tecnologico faceva in tutto 32 ore alla settimana di scuola, adesso ne fa 27. Così si sono eliminati un po' di insegnanti. Sono spariti soprattutto gli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) perchè sono state eliminate proprio le ore di laboratorio delle materie scientifiche. Geniale, no? Adesso, agli insegnanti rimasti in cattedra, si chiede di prendersi carico di altre 2-3 classi (agli stessi che ne hanno già 6 o 9), di passare dalla cura “personalizzata” di 150-220 allievi a quella di 200-300 (media a spanne ma l'ordine di grandezza è corretto).Magari distribuiti in 3 scuole diverse e, ovviamente, distanti l'una dall'altra, oltre che dalla residenza del docente (ma quest'ultimo è un dettaglio). Oltre alla fatica di combinare gli orari (si dà il caso che una stessa persona non possa trovarsi contemporaneamente in più aule nelle stesse ore in modo che tutti i ragazzi abbiano una decente distribuzione dei carichi di lavoro in una mattinata, e questo vale per tutti gli insegnanti coinvolti negli stessi consigli di classe) la brillante e molto condivisa iniziativa di Profumo toglierà altri posti di lavoro. Ma,certamente, i vostri figli saranno seguiti tutti quanti meglio, si sentiranno valorizzati nelle loro qualità e attitudini e sostenuti e aiutati nelle loro difficoltà, gli si correggeranno compiti ed esercitazioni praticamente nel tempo di un SMS così che non si disperda il patrimonio della loro applicazione e verranno valutati con un numero maggiore di prove calibrate sulle loro possibilità. Tanto, preparato una volta un corso, questo vale per sempre, no? Gli alunni son tutti uguali, no? Sì, certo, se sono i figli degli altri.

    Erica

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  26. ok, il taglio agli stipendi degli insegnanti non impedisce l'erosione della classe media. ma in che modo lo fanno invece le rivendicazioni degli insegnanti?
    sinceramente, ci vedo il peggior corporativismo: in nessun modo vengono appaiate le loro rivendicazioni con quelle di altre categorie. e mi chiedi anche di solidarizzare con qualcuno che mette in questione il principio di fondo che ha portato alla nascita del sindacato confederale?

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  27. Rispondo prima di prepararmi per andare a scuola…per avere quelle cifre di stipendio non serve scomodare la Germania, basta andare a San Marino in una scuola del tutto simile alla nostra. Inoltre valutate che all'estero non esistono gli insegnanti di sostegno che sono un altro capitolo di spesa, ma di grande civiltà lo ribadisco, ma questo è un tasto che non fa presa sul ministro e pare, tra l'altro che c'è l'idea di tornare alle classi differenziali. Altro capitolo di spesa su cui si potrebbe risparmiare sono gli ins di religione, ma anche lì sono tutti sordi (forse temono la scomunica). Buona giornata a tutti.

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  28. parlo da ex insegnante marito di insegnante, entrambi di scuola secondaria superiore la stessa che frequentano ora i nostri figli.
    In media gli insegnanti lavorano poco e male.
    Lavorano meno di quasi tutte le altre categorie (politici esclusi) e meno di quasi tutti i loro colleghi europei: ricordo l'espressione allibita di una collega olandese quando le abbiamo detto che qui si fanno 18 ore di lezione frontale. Se non ricordo male lei ne fa 25.
    Non c'è nessun controllo effettivo. Se un insegnate vuole battere la fiacca e tirare a campare, e ce ne sono molti, lo può fare tranquillamente. Se un insegnate è un incompetente nessuno gli può dire nulla.
    Sono stufo di sentire i miei figli che mi raccontano di insegnati che passano le loro ore a raccontare le loro avventure giovanili o a lamentarsi che non sono pagati abbastanza o, peggio, di sentire svarioni abominevoli riportati dai miei figli o sentiti di persona alle udienze.

    Se qualcuno vuole fare seriamente questi discorsi deve iniziare a contare le ore ANNUE lavorate da un insegnate di scuola superiore. Vedrete che tolte le assemblee di istituto, le gite, le varie attività, ecc., le ore effettivamente lavorate (contando anche quelle durante un compito in classe in cui correggono il compito della classe precedente) sono MOOOOLTE mene di quelle di qualsiasi categoria. Se poi proviamo a contare i minuti, come fanno le molte categorie che timbrano il cartellino, be', allora la situazione si farebbe drammatica!
    Provate poi a mettere nell'orario di un insegnate un “ora buca” che lo costringa a stare a scuola un po' più del necessario. Capirete di cosa sto parlando.

    Sono stufo di sentire discorsi di precari che dicono io ho lavorato per vari anni nella scuola… ora mi devono assumere senza concorso o con concorso farsa. Ricordo che quando io ho fatto il concorso ordinario e quello riservato, molti “colleghi” hanno bellamente scelto di fare solo il riservato. Questo la dice lunga. Per inciso, io ho fatto anche altri concorsi perchè non capivo perchè lo stato fosse obbligato a farmi fare l'insegnante. Gli stessi colleghi non hanno mai concepito l'idea di cercare lavoro altrove. Se i precari vogliono scioperare lo devono fare per chiedere i concorsi.

    Siamo in un momento di crisi non dobbiamo difendere i “nostri privilegi” come si è lasciato scappare un insegnante parlando di questi argomenti con me nei giorni scorsi ma dobbiamo rivedere al meglio il nostro modo di operare.

    La scuola è una delle istituzioni più importanti, forse la più importante, e va supportata anche imponendo un po' di serietà al corpo docente. Per i docenti che lavorano questo sarà solo un vantaggio, per quelli che battono la fiacca e rovinano la nostra società sarà forse l'occasione di capire che la realtà non è quella dell'eterno studente cazzeggiatore che coltivano dall'università alla pensione senza mai mettere il naso nel mondo reale.

    Iniziamo a lavorare tutti. Anche 24 ore alla settimana possono bastare. Non credo siano sufficienti ma sono sicuro che 18 sono troppo poche.

    Saluti

    PS mi scuso con chi corregge i messaggio sui blog per il modo improprio e scorretto con cui mi esprimo. Non so scrivere bene in italiano, nè in inglese, nè in tedesco e la laurea e il dottorato all'estero e le varie abilitazioni all'insegnamento e le 40 ore settimanali e gli straordinari non pagati non mi fanno guadagnare molto più di un insegnate. Mi arrangio come posso. Potrei però raccontare di innumerevoli insegnanti che sbagliano almeno altrettanto e non possono mai essere corretti. Da nessuno.

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  29. Leggendo molti commenti qui sopra mi pare di trovare un fortissimo risentimento nei confronti della classe degli insegnanti. Un risentimento che fa commentare senza spesso neanche conoscere bene il mondo della scuola.

    Eppure gli insegnanti sono gli unici funzionari pubblici con i quali avete avuto a che fare e dei quali vi ricordate per tutta la vita. Dopo i genitori sono le persone più importanti ad aver stabilito quello che siete.

    E forse allora è proprio colpa loro se oggi siete così arrabbiati e risentiti. Forse ce l'avete con loro perchè oggi, dopo essere usciti dalla scuola dell'obbligo e dall'università, quando il vostro datore di lavoro vi dice di fare straordinari non pagati, voi abbasate la testa e ubidite. Forse è colpa loro che non sono riusciti a insegnarvi a essere cittadini in grado di difendere i propri diritti. E dunque forse avete ragione voi.

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  30. forse bisognerebbe smetterla di spostare sempre la discussione su altre questioni… io non abbasso la testa e mi faccio un mazzo tutti i giorni… ma questo non c'entra.
    18 ore settimanali (magari qualche ora anche a disposizione e guai se sono una in più del minimo necessario) su 5 giorni e 9 mesi, senza controlli efficaci sull'attività svolta, magari di soli 50 minuti (c'è anche questo) sono poche pochissime. semplicemente questo. gli insegnati sono una delle categorie che, in un paese in difficoltà, hanno privilegi ingiustificati. Punto. Smettiamola di divagare.

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  31. Segnalo questo studio di confronto tra stati europei

    http://www.uil.it/uilscuola/node/2186

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  32. Invece forse il risentimento è dovuto al fatto che tutti noi abbiamo vissuto per almeno 13 anni il mondo della scuola e quindi lo conosciamo benissimo.

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  33. Come altri però hanno fatto notare, 18 ore di insegnamento non sono paragonabili ad altri lavori. E' come se io dicessi che il lavoro del medico è solo quello in sala operatoria. Le visite, le diagnosi, lo studio degli esami clinici non ne fanno parte.

    Caro anonimo, ma tu come te lo immagini il lavoro dell'insegnante? Che il prof entra in classe, stanno tutti belli seduti a prendere appunti e lui fa lezioni e assegna i compiti? Beh, non è così. Non è così: lui entra in classe, è c'è Mario, poverino, i suoi genitori stanno divorziando e lui reagisce con l'iperattivismo, sta continuamente in piedi e corre per la classe. Tu gli dici “siediti”, ma lui dopo cinque minuti corre di nuovo per la classe. Mentre stai dietro a lui ti ricordi di Mahmoud, è arrivato da due settimane in Italia e non solo non sa l'italiano ma sa solo scrivere in arabo. Bisogna chiamare il mediatore culturale (da chiamare mica durante le tue 18 ore di insegmamento, ma da casa tua con il tuo telefono). Una cosa da fare subito dopo aver sentito i servizi sociali (di nuovo da casa tua, con il tuo telefono) per Jessica. Il padre è alcolizzato e la madre non si va vedere da mesi e la ragazzina arriva a scuola in condizioni igieniche che fanno pensare al peggio. Poi c'è Matteo, soffre di dislessia. Purtroppo hanno tagliato gli insegnanti di sostengo, perciò è toccato a te ieri sera prepararli un programma a parte, solo per lui. Certo, non è facile dedicare dell'attenzione solo a lui, mentre hai altri venti ragazzini che richiedono in modo costante la tua attenzione. E come fai a trovare il tempo per Ilaria, lei che è proprio brava e che meriterebbe più attenzione. Tra qualche anno dovrebbe andare al liceo e sicuramente ha i mezzi per andare bene, ma visto che stai dietro a tutti gli altri hai l'impressione che lei non riesci a valorizzarla. Magari questa sera, dopo che ti sarai preparato la lezione per il giorno dopo, con il tuo computer (la scuola non te ne fornisce uno), con la tua stampante (mica usi quelli della scuola) le prepari alcuni schede a parte, ché sai che le piace tanto approfondire. E questo solo nella prima B. Poi devi andare in seconda e li riparte tutto da capo.

    Io non so che lavoro faccia tu, Anonimo. Ma l'insegnante ha a che fare con essere umani, bambini per lo più. Bambini che hanno bisogno di attenzione, che hanno bisogno di disclipina, che hanno bisogno di affetto e di istruzione. E ne hann bisogno in modo costante. Quando sei in classe, non esiste pausa caffè, non esiste “faccio una telefonata”, non esisti più tu. Io non so che lavoro faccia tu, Anonimo, ma dubito, e lo dico senza polemica, che tu nel tuo lavoro ci metta lo stesso carico emotivo che ci mette un insegnante. E non è un caso che gli insegnanti, anche quelli italiani, sono una delle categorie a maggior rischio di burn out.

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  34. Sicuro che le ore della collega olandese non fossero da 45 minuti, come è, per esempio, in Germania? (infatti lì il mio contratto da 18 ore era automaticamente convertito in 24).
    In secondo luogo: che vuol dire “tolte le assemblee, le gite, le varie attività”? Forse che durante le visite di istruzione io, che mi prendo la responsabilità di accompagnare 25-30 ragazzi, non lavoro e che quel tempo (che peraltro non mi viene pagato) non è tempo-scuola? O che accompagnare le classi a teatro, alle conferenze ecc., non è lavoro e non è attività didattica? e che durante le assemblee noi non abbiamo l'obbligo della sorveglianza? Certo che tra noi c'è anche chi lavora poco e male, come c'è in tutte le categorie, ma la soluzione non è abbassare la retribuzione a livello di quella di una babysitter (perché è quello che diventeremo con 24 ore frontali), bensì dare strumenti alle scuole e formare gli insegnanti, cosa di cui lo Stato mai si è preoccupato: con il risultato che in cattedra ci sono persone che avranno pur vinto un concorso ordinario (l'ho vinto pure io, dando prova di saper tradurre Platone dal greco in latino), ma non hanno la più pallida idea di cosa sia la didattica, e se lo sanno è perché lo hanno appreso a loro spese, senza poter dedurre/detrarre alcunché dalle tasse per l'aggiornamento e la formazione come fa, probabilmente, la tua collega olandese (per inciso, se lavorassi in Germania e dimostrassi di utilizzare casa tua come studio per preparare il tuo lavoro potresti scalarti dalle tasse la ristrutturazione. Ovvio che poi la storia è sempre quella: quanti sono i contribuenti onesti in Germania, e quanti quelli in Italia?)

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  35. ho fatto l'insegnante per parecchi anni… ho visto la scuola da discente, docente, ora da genitore.
    ti confermo che moltissimi insegnanti non lavorano nemmeno durante le 18 ore che passano in classe.
    siete un po' come i politici. negate l'evidenza, difendete privilegi. non è la strada giusta.
    Provate ad accettare le 24 ore e a richiedere in cambio migliori condizioni operative.
    Provate a chiedere di passare a scuola lo stesso numero di ore che passa una persona “normale” sul posto di lavoro (va bene, non 40, ne bastano 36) e chiedete in cambio di poter avere più supporto e mezzi.
    Credo che questo sarebbe serio. Non continuare a ripetere a chi ha visto la scuola in tutti i suoi risvolti le solite trite lamentele.
    Basta difendere indifiendibili privilegi.
    Dovete iniziare a contrattare un modo migliore, ma anche più impegnativo, di fare scuola.

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  36. Scusa, ma durante il tema di una classe, che suppongo sia considerata “ora frontale”, che fai? I miei insegnanti correggevano i temi delle altre classi o si leggevano il giornale evidentemente spossati dall'intenso lavoro del pomeriggio e della nottata precedente, ma magari in 10 anni (beh, 15 🙂 ) le cose sono cambiate radicalmente.

    Comunque il punto non era che le ore, per gli insegnanti che fanno bene il proprio lavoro, non aumentino. A parte la nota iniziale che le ore complessive non aumentano della stessa proporzione delle ore di lezione, il vero punto era che gli insegnanti possono non fare nulla nelle ore rimanenti senza *nessun* tipo di conseguenza. Questo è un assoluto dato di fatto che mi sembra stai continuando a svicolare. Se i genitori, i colleghi e gli alunni riferiscono poi che succede? Tu ti lamenti di un tuo collega che evidentemente prepara male le lezioni il giorno prima perchè nel pomeriggio ha altro da fare e che succede? Inizia un processo di controllo? Gli mandano una nota di biasimo? Lo licenziano? No, non succede un bel niente, perchè non esiste una metrica che permetta di discriminare in maniera oggettiva l'insegnante come te che si sbatte durante il pomeriggio da quello che va a fare la spesa.

    Riguardo al costo dell'uso della scuola nel pomeriggio (e non dello spazio, che evidentemente non è un problema) sono abbastanza sicuro di saperne a sufficienza dato che per il mio lavoro devo pagare l'ufficio in cui stanno i miei dipendenti e so bene cosa questo significhi. Se riscaldare per 3 ore aggiuntive un edificio di proprietà dello stato è un costo insostenibile, beh allora vorrei capire il perchè in dettaglio.

    E l'assenteismo non c'entra nulla, qui si sta parlando di cosa fanno gli insegnanti quando non sono obbligati come il resto del mondo a stare nel proprio luogo di lavoro.

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  37. Sicuro che le ore della collega olandese non fossero da 45 minuti, come è, per esempio, in Germania? (infatti lì il mio contratto da 18 ore era automaticamente convertito in 24).

    NELLA SCUOLA DEI MIEI FIGLI LE ORE SONO DI 50 MINUTI
    I DOCENTI ARRIVANO SEMPRE CON ALMENO 5 MINUTI DI RITARDO… QUINDI… PER ALTRO NON VOGLIONO LE ORE BUCHE NELL'ORARIO CHE POTREBBBERO RIDURRE I RITARDI.

    In secondo luogo: che vuol dire “tolte le assemblee, le gite, le varie attività”? Forse che durante le visite di istruzione io, che mi prendo la responsabilità di accompagnare 25-30 ragazzi, non lavoro e che quel tempo (che peraltro non mi viene pagato) non è tempo-scuola?
    SPESSISSIMO LA SORVEGLIANZA DURANTE LE GITE NON è PER NIENTE ACCURATA. LO SO IO, LO SAI TU.

    O che accompagnare le classi a teatro, alle conferenze ecc., non è lavoro e non è attività didattica? e che durante le assemblee noi non abbiamo l'obbligo della sorveglianza?

    CERTO, PERò DURANTE LA SORVEGLIANZA PUOI CORREGGERE I COMPITI, ED ECCO CHE ALL'IMPROVVISO HAI GIà CONTATO UN ORA DUE VOLTE.

    Certo che tra noi c'è anche chi lavora poco e male, come c'è in tutte le categorie, ma la soluzione non è abbassare la retribuzione a livello di quella di una babysitter (perché è quello che diventeremo con 24 ore frontali), bensì dare strumenti alle scuole e formare gli insegnanti, cosa di cui lo Stato mai si è preoccupato: con il risultato che in cattedra ci sono persone che avranno pur vinto un concorso ordinario (l'ho vinto pure io, dando prova di saper tradurre Platone dal greco in latino), ma non hanno la più pallida idea di cosa sia la didattica, e se lo sanno è perché lo hanno appreso a loro spese, senza poter dedurre/detrarre alcunché dalle tasse per l'aggiornamento e la formazione come fa, probabilmente, la tua collega olandese (per inciso, se lavorassi in Germania e dimostrassi di utilizzare casa tua come studio per preparare il tuo lavoro potresti scalarti dalle tasse la ristrutturazione.

    ECCO, BRAVO, SI TRATTA DI FARE PIù ORE A SCUOLA E DI CHIEDERE DI AVERE MIGLIRI CONTROLLI E MIGLIORI STRUMENTI PER LAVORARE BENE. QUESTA è L'UNICA SOLUZIONE. NON MI RISULTANO SOLLEVAZIONI POPOLARI PER QUESTI MOTIVI DDELLA STESSA INTENSITà CON CUI DIFENDETE L'INDIFENDIBILE.

    Ovvio che poi la storia è sempre quella: quanti sono i contribuenti onesti in Germania, e quanti quelli in Italia?)

    CERTO. PERò LA STORIA è ANCHE CHE IN ITALIA ADDESSO CI SONO MOLTISSIME PERSONE CHE FANNO FATICA, CON STIPENDI PIù BASSI DEGLI INSEGNANTI E ORARI MOLTO PIù MASSACRANTI.
    CREDO CHE LE CLASSI PIù PRIVILEGIATE ( E IMMAGINO CHE SARAI SORPRESO A SENTIRE CHE CONSIDERO PRIVILEGIATI ANCHE GLI INSEGNANTI) DEVONO FARE UNO SFORZO MAGGIORE.

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  38. smettiamo di fare psicanalisi e iniziamo a fare qualche ora in più.

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  39. mi pare una tipica risposta da talk show. sai, quando non hanno più argomenti.

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  40. “SPESSISSIMO LA SORVEGLIANZA DURANTE LE GITE NON è PER NIENTE ACCURATA. LO SO IO, LO SAI TU. “

    Se non è accurata i ragazzini si infilano le matine negli occhi. E in galera ci va l'insegnante. fidati che è accurata

    “CERTO, PERò DURANTE LA SORVEGLIANZA PUOI CORREGGERE I COMPITI, ED ECCO CHE ALL'IMPROVVISO HAI GIà CONTATO UN ORA DUE VOLTE.”

    Hai mai fatto sorveglianza a un branco di dodicenni? Ti garantisco che non stacchi un secondo gli occhi da loro

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  41. Non voglio difendere l'indifendibile ma quelli che esprimono tutto il loro risentimento contro la categoria degli insegnanti hanno veramente rotto le palle con le loro generalizzazioni!

    Ma tutti questi insegnanti che non lavorano nemmeno le 18 ore che stanno in classe dove li avete visti? In 27 anni di insegnamento ne avrò avuti come colleghi 5 o 6 (vogliamo esagerare? 8)sparsi in vari consigli di classe. Li avete avuti tutti voi? Tutti quanti e tutti insieme per tutti i 13 anni (almeno) che siete andati a scuola?

    E quelli dei vostri figli? Siete in aula con loro, lì a vedere, o vi fidate del pargolo adolescente che alla domanda genitoriale Cos'hai fatto a scuola? risponde invariabilmente Niente … e poi si chiude in camera a giocare con la play station e col cellulare?

    Bisognerebbe davvero che provaste tutti a lavorare a scuola almeno un mese di seguito della vostra vita (l'ideale sarebbe un quadrimestre, scrutini compresi)perchè poteste rendervi conto, almeno un poco, di che cosa significa.

    L'orario 8-13 in aula (in genere comporta il cambio da 3 a 5 classi diverse, con programmazioni differenti, caratteristiche umane diverse etc) vi sembra una passeggiata? Beh, vorrei proprio che provaste e poi vedrete come tornerete di corsa ai vostri begli uffici.
    Ah, per inciso: quando suona la campana è inevitabile arrivare nella classe successiva con un po' di ritardo (devi finire di dare i compiti in una classe mentre 10 ragazzini ti chiedono di andare urgentemente in bagno – dove non puoi mandarli – altri 10 si lanciano in ululati e risse da cuccioli e devi intervenire e poi ci sono quelli che non hanno capito e colgono l'occasione per chiederti qualcosa eccetera, devi aspettare l'insegnante dell'ora successiva – nelle tue stesse condizioni – devi scendere in sala insegnanti e fare il cambio libri e registri, ah beh, certo, potresti portarti dietro lo zaino, domani lo farai, risalire 2-3 piani e/o camminare per vari corridoi con l'ansia che sei in ritardo, consapevole che il/la tuo/a collega sta friggendo oppure ha scelto di mollare l'aula perchè deve correre in un'altra dove ha una verifica e non può perdere minuti, e la classe è scoperta e il rischio che succeda qualcosa è tuo perchè sei tu in orario ma tu dovresti andare in bagno però te la tieni, arrivi trafelata e trovi il delirio, entri, chiudi la porta e inizi a rispondere a quelli che vogliono andare in bagno perchè l'insegnante dell'ora prima non li ha fatti andare, altri 10 stanno ululando e rissando come cuccioli eccetera eccetera). Provate a farvi 5 ore così,tutti i giorni, poi ditemi come vi sentite alle ore 13. Con ancora almeno metà del lavoro davanti e una famiglia da accudire.
    Sono laureata, sono anziana, sono privilegiata, sono di ruolo da 27 anni e guadagno bene, in effetti: circa 1800 euro
    Erica

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  42. non riesco a non rispondere. Prima si informi bene sul significato originario di socialismo. Poi se lei per socialismo intende quello italiano mi è chiaro il senso del suo intervento.

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  43. All'Anonimo che la sa lunga e ci suggerisce di chiedere per contratto più supporti e mezzi: ma lo sai di cosa parli?? Lo sai, ad esempio, che gli edifici scolastici sono di pertinenza delle provincie (che stanno sparendo) e che, se devi chiedere un intervento perchè piove dentro oppure devi cambiare i tubi del riscaldamento devi rivolgerti all'ente locale, con tutta la burocrazia che segue, il quale ente interviene, se lo fa, almeno 6 mesi dopo la tua richiesta?
    Che gli edifici non a norma in questo paese sono la stragrande maggioranza e che in molte scuole si fa lezione contro ogni possibile legge sulla sicurezza? E questo solo per cominciare.
    Ma di che cosa stiamo parlando?
    Erica

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  44. Se le ore sono di 50 o 55 minuti, sono poi previste ore di recupero perché bisogna farne 18 di ore complessive di orologio. Con “moduli” di 55 minuti, se ne fanno 19 più 30 minuti residui che corrispondono a un'ora di recupero ogni due settimane (o anche alla sorveglianza nell'intervallo). Con “moduli” da 50 minuti abbia ben 21 moduli settimanali più 30 minuti residui a settimana corrispondenti a 3 moduli ogni 5 settimane. Basta consultare l'orario dei docenti affisso nelle bacheche delle scuole per rendersene conto. Comunque, se come viene qui ripetuto spesso, la categoria docente è ingiustamente privilegiata, fannullona, incapace, scioperara, ecc. ecc. aumentarne le ore di lavoro a queste condizioni, migliorerà il servizio? Credo di no. Quindi? Chi potrà andrà in scuole private dalla retta di 1000 e più euro al mese e chi no si accontenterà di scuole con classi pollaio e docenti (meno) privilegiati, fannulloni, incapaci, scioperari ecc. ecc.? Interessante prospettiva…

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  45. Tra i docenti che non facevano il loro dovere, devo dedurre, che c'eri anche tu? E che mentre eri un docente non eri una persona normale. Migliori condizioni operative? E come? Con quali mezzi? Vogliono tagliare 100.000 posti di lavoro ma nel senso proprio di risparmiare quei soldi, non certo di riversarli nella scuola convertendoli quindi da “forza lavoro umana” a “infrastrutture e fondi di istituto”. Va beh…

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  46. @profilo utente depurato. Lei non riesce a cogliere il punto della questione. I fannulloni sono già dentro, lo sono stati,visto come lei è stato educato, ed ora sono in pensione. Con questa riforma si tolgono posti nuovi a persone che hanno PAGATO, notiziona, PAGATO allo stato circa 7000 euro di corsi abilitanti e master in cambio di una abilitazione. Che HANNO SCELTO di insegnare MA non possono farlo per lo sfacelo dei suoi, dei miei (non tutti certo) insegnanti di quindici, trenta anni fa e che ora o sono morti o serenamente sono in pensione. Il bastone e la carota andavano usati contro coloro che con la laurea in giurisprudenza insegnavano filosofia o altre mostruosità che lo Stato ha permesso. Le è chiaro questo meccanismo? Noi insegnanti di oggi, coloro che, beati loro, sono riusciti ad avere il ruolo e me che sono ancora supplente e precaria a 35 anni, siamo spinti da una vera passione. Non ci spaventano le ore in più. Glielo assicuro: da supplente, lavoro al supermercato il pomeriggio e la mattina insegno. Cosa riesco ad insegnare però? Praticamente nulla. Devo purtroppo mangiare e le supplenze non dant panem se non per brevi periodi. Però mi rimbocco le maniche e quel che posso faccio. Questa riforma mi toglierà dai giochi dell'insegnamento per sempre! Me come altri 300.000 precari, a occhio e croce. Altri disoccupati da assorbire. E Profumo che non è un ingenuo è riuscito esattamente a far ciò: spostare l'attenzione sulla mano destra mentre nella sinistra fa comparire l'asso nella manica. Il problema NON E' IL PROFESSORE CHE NON LAVORA. QUELLI ORMAI O SONO ANDATI IN PENSIONE O CI STANNO ANDANDO . E NON CREDERE, 18 ORE O 24, CONTINUERANNO A NON FAR NULLA. Il problema siamo noi disoccupati che non potremo essere assorbiti se non togliendoci il pane tra noi. RIUSCITE A CAPIRLO TUTTO QUESTO? RIUSCITE A COGLIERE COSA STA PORTANDO QUESTA RIFORMA? DISOCCUPATI, ESERCITI DI DISOCCUPATI IN UN SISTEMA CHE NON RIESCE AD ASSORBIRE QUELLI GIA' ESISTENTI. ED I POCHI CHE LAVORANO PAGHERANNO SEMPRE PIU' TASSE, MA NON SI ACCORGERANNO CHE I MINISTRI LI STANNO IMBROGLIANDO, PERCHE' DANNO INGENUAMENTE ASCOLTO A PAROLE CHE ACCAREZZANO L'ANIMA: SE IO STO MALE E' COLPA DI QUALCUN ALTRO. E SI SCEGLIE UNA CATEGORIA A TURNO. NOI ITALIANI, PURTROPPO, SIAMO INVIDIOSI E PERMALOSI COME BAMBINI, PER NATURA. PER QUESTO SIAMO STATI DOMINATI PER QUASI DUEMILA ANNI. ED IO, PER INCISO, AUSPICO IL RITORNO DI MARIA TERESA D'AUSTRIA! NON E' LA QUALITA' IL LORO VERO INTERESSE. SONO I TAGLI. chi lavora pagherà tutto, anche per noi disoccupati!

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  47. Io sono una che timbra il cartellino da dieci anni (insegnante, sì, col badge) e la farebbe volentieri finita con questa storia dell'orario. Ho una laurea col massimo dei voti, un dottorato e una specializzazione. Sono in cattedra perché ho vinto un concorso pubblico che mi ha consentito di rinunciare a un posto presso una azienda privata che non mi soddisfaceva. Lavoro molto, e solo per la scuola pubblica. Lavoro durante i week end, le vacanze di Natale, quelle di Pasqua. Insegno al liceo, ogni anno gli esami di maturità mi impegnano in media fino alla prima decina di luglio. L'anno passato ho ricevuto a colloquio l'ultimo genitore il 3 agosto e sono ritornata a scuola il 28 agosto. I genitori dei miei studenti hanno il mio indirizzo di posta elettronica e si sentono liberi di contattarmi tutte le volte che hanno bisogno di farlo. Insegno matematica e fisica e correggo montagne di compiti. Mi aggiorno a mie spese, studio tutto quello che posso. Produco materiale didattico originale, gestisco corsi virtuali.

    Ma perché qualcuno non viene a vedere DAVVERO come lavoriamo? E perché nessuno mi spiega per quale ragione il ministero non è in grado far lavorare quelli che fanno meno (sono consapevole del fatto che ci sono anche tra noi, anche se meno di quelli che si pensa) e punisce anche me, che con altre due classi non potrò certo lavorare meglio?
    Ah. Io sulle 36 ore a scuola ci metterei la firma. Anche 40.

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  48. Io comunque li conosco tutti questi furboni che vengono qui a pontificare sugli insegnanti. Perché i casi della vita sono strani e capita, a volte, che qualcuno di loro finisce per fare l'insegnante. Magari crede di farlo solo per un anno. Li vedi arrivare a scuola belli baldanzosi, con l'aria di dire “ora vi faccio vedere io come si insegna”. E tu che cerchi di spiegargli e loro ti guardano, “ehi, bimbo, io facevo un lavoro vero prima, mica come voi”.

    E poi, dopo entrano in classe e già dopo la prima ora escono che vorrebbero cavarsi gli occhi con le matite piuttosto che rientrare. Che urlano “ma queste sono bestie, non sono esseri umani”, che al primo incontro con i genitori si mettono le mani nei capelli nello scoprire che l'abnormalità è la norma. E poi continuano e forse, verso gennaio, iniziano ad ascoltare i consigli dei veterani e iniziano a imparare a fare qualche lezione.

    E poi a giugno stanno lì e quando arrivano i loro alunni a chiedere “ma l'anno prossimo non c'è più prof?”, si nascondono in un angolo per non far vedere gli occhioni lucidi

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  49. Ma credi veramente che non si chiedano più mezzi? A noi ci tolgono la carta igienica

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  50. siete ormai persi nei sindacalismi di bassa lega, difesa dell'indifendibile. La scuola la vedo tutti i giorni: quando siete in classe siete saccenti e supponenti, quando siete a scuola calcolate i minuti fin nel minimo dettagli, non fate un secondo un più dello stretto necessario, che è poco. Fin che avete potuto avete fatto le ore da 50 minuti senza nessun tipo di compensazione. Poi avete inventato un modo di coprirvi anche su questo… rileggi le tue prime righe e dovresti inorridire da solo. Se vivessi nel mondo reale.
    e la conclusione sulle scuole private è il solito modo di cambiare argomento. Non c'entra. Non c'entra propriio. Iniziate a lavorare e a rendere conto di quello che fate. Se fate già… non ci saranno problemi.

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