Ma se mi metto a riflettere seriamente su chi potrebbe essere l’Obama italiano, se metto insieme tutte le macchie che fanno il leopardo:
- una faccia nuova e un po’ diversa
- di minoranza ma anche da establishment,
- abbastanza giovane,
- con qualche peccato di gioventù, ma scontato da una conversione irreprensibile,
- una fede profonda
- disposizione a Cambiare l’Italia
- ambizione ferocissima
- fundraiser implacabile e disinvolto
- uso aggressivo dei nuovi media
- quel patriottismo che non stucca mai
- e non dimentichiamo il bel sorriso
se poi coloro i puntini, se unisco i tratti… quello che alla fine salta fuori (se già non lo avete capito) è fin troppo simile a lui.
Allora copro tutto con un bel nero, proprio come quando da bambino sbagliavo il gioco coi puntini. Luce al minimo, massimo contrasto – ma quel ghigno non se ne vuole andare via.


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