se viene a raccogliere ciclamini nel vostro giardino, iniziate a preoccuparviI mostri di Mantova

Ho sempre pensato che i nostri scrittori siano gente veramente tosta.

Vite spericolate, ma spericolate veramente: sesso, droga, carne umana, pedofilia, indumenti di cuoio.

Forse è per questo che mi sono sempre tenuto a debita distanza dal festival di Mantova. Come diceva un tale: “il coraggio uno non se lo può dare” … Magari a un buffet ti scappa una frecciatina e l’indomani ti ritrovi sempre lì, ma sotto forma di ripieno delle tartine. Meglio stare a casa, a immaginarsi orge e violenze inenarrabili…

Un pezzo dalla Repubblica on line dell’altro giorno riporta di un incontro tra due tipacci veramente poco raccomandabili: Ammaniti e la Tamaro. In estrema sintesi:

AMMANITI: Io sono cattivo.

TAMARO: Io sono più cattiva di te. Ho un rapporto molto forte col demoniaco.

AMMANITI: Guarda che io sono veramente cattivo. Da piccolo sognavo file di tombe lunghissime con i nomi dei miei amici.

TAMARO: Sì… ma io sono ancora più cattiva! Da piccola amavo raccogliere i ciclamini sulle foibe, perché sono più belli, nutriti dai morti che stanno li sotto!

AMMANITI: Sì? E io da bambino a scuola da bambino disegnavo mio padre crocifisso!

Fin qui è tutto vero… ma dopo aver letto un dialogo così, come si fa a mettere un freno all’immaginazione?

TAM.: Tuo padre crocefisso mi fa una ****. Io il mio l’ho sepolto nella nuda terra, e ogni primavera mi fa delle begonie superbe.

AMM.: Ah sì? Ma io da bambino ho sognato che impalavano mia madre con un passaggio a livello, poi a scuola la maestra ci ha chiesto di disegnare un sogno che avevamo fatto, e io ho preso benino.

TAM.: Non mi impressioni neanche un po’ con la tua infanzia difficile. Io i bimbi come te li aspetto fuori dall’asilo, poi li porto a casa e li uso come concime per le orchidee.

AMM.: Guarda che se mi fai arrabbiare io chiamo mio papà e ti picchia.

TAM.: E io chiamo mio zio, che è più grosso di tuo papà.

AMM.: Non è vero.

TAM.: Sì è vero.

AMM.: No.

TAM.: Sì.

AMM.: Uaaaaaaaaaaaaaaah! Maestra… c’è la Tamaro che mi fa arrabbiare…

TAM.: Ha cominciato lui.

AMM.: Non è vero!

TAM.: Sì è vero.

AMM.: No.

TAM.: Sì.

AMM.: Uaaaaaaaaaaaaaaah!

Per stasera basta. Vado a eccitarmi con foto di scrittrici nude.

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